PICCOLA POSTA - CUZZOLIN PERDONACI! SPOSARSI DOVE CI PARE NON SI PUO'; QUELLA FOTO DEL CALCIATORE INCONTINENTE; GAUCCI VERGONATI! STRISCIA L'ANO.TIZIA!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Lettera 1
CARO ROBERTO D'AGOSTINO
SONO DANIELA CUZZOLIN, GIORNALISTA DELLA RAI DI MILANO E NON DANIELA
CIUZZOLIN, COME AVETE ERRONEAMENTE PUBBLICATO ORMAI PIU' VOLTE NEI VOSTRI TAKE DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DELLA FOTO CHE RITRAE ME, DANIELA CUZZOLIN, ACCANTO AL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA.
FRA L'ALTRO QUELLA FOTO FU SCATTATA A GSTAAD IN OCCASIONE DI UN GALA NEL FEBBRAIO SCORSO DA UNA BELLA GIORNALISTA E FOTOGRAFA LA QUALE MI CHIESE: POSSO FARE UNA FOTO CON IL PRINCIPE E LEI. RISPOSTA: PER CHI LAVORA? PANORAMA MI DISSE LA BELLA. POI LA VEDO PUBBLICATA NEL SITO DAGOSPIA. VABBE'.
COLGO L'OCCASIONE PER COMPLIMENTARMI PER LA VOSTRA SEMPRE PUNGENTE PRECISIONE CON CUI INDAGATE NEI VARI ARGOMENTI CHE VI SPINGONO NEI TEMPESTOSI MARI DEL GOSSIP PIU' HARD.
E' UN ONORE TROVARMI SPESSO NEI VOSTRI REPORTAGE IN QUESTO CASO ACCANTO AL PRINCIPE E IN UN CONTESTO DOVE SI CITANO IL RE DI MAGGIO, ALTEZZA REALE UMBERTO DI SAVOIA MARIA JOSE' E PALMIRO TOGLIATTI. CHE C'ENTRO PERO' IO CON LE QUESTIONI? LIBRO DI LUCIO LAMI? PRESUNTA OMOSESSUALITA' DI UMBERTO II? BROGLIO ELETTORALE SUL REFERENDUM?
E PER GIUNTA CON IL NOME SBAGLIATO, CIUZZOLIN?
GRAZIE COMUNQUE DELLA PUBBLICAZIONE DELLA FOTO. POSSO DARVENE ALTRE MIGLIORI. E QUESTA VOLTA VI PREGO, CON IL NOME GIUSTO
DANIELA CUZZOLIN, CUZZOLIN, CUZZOLIN.
CIAO
Lettera 2
Caro Dago,
basta parlare di Corea!
Parliamo di qualcosa di cui non parla nessuno, di un argomento serio e un po' acidulo che a sinistra non piace perchè non è politicamente corretto e a destra pensano che dia fastidio Oltretevere.
Hai pubblicato la mitragliata su Chicco Mentana, Franz Tatò e sulla moda si sposarsi dove cavolo si vuole. Fanno benissimo, oltretutto c'è una legge sulla privacy che si può stiracchiare a piacimento come un tanga della Ferilli.
Passi per le pubblicazioni: i 40 giorni sono legge dello Stato, e la cosa ha un suo perchè: metti che qualcuno sia stato il marito della principessa di Torrepadule: deve pur venire a sapere che la signorina decide di convolare di nuovo.
Ma veniamo al dunque: lo sposarsi in una villa o in una cappella privata dovrebbe essere diritto di chiunque, non solo dei morti di fama.
Invece ci sono delle diocesi in cui i preti fanno un'opposizione più accanita di Von Paulus a Stalingrado.
Forse a chi vive a Roma dove ci si sposa nelle più sperdute chiesette dell'Aventino, nelle cappelle private dei vari Cavalieri di Rodi, di Malta, dell' Asinara, nei vari Bracciano, Palo e Castel-Che-Dio-Sol-Sa, non pare concepibile che ci siano diocesi come quella di Torino dove un clero di curia ancora formato dall' animaccia rossa del cardinale Pellegrino obbliga tassativamente chiunque a celebrare i Sacramenti (in primis il matrimonio) nelle chiese parrocchiali con la scusa del rito che deve essere collettivo (ma loro pensano "collettivista") e celebrato davanti al "popolo".
Nessuno sfugge, salvo forse il Sovrano della Sacra Ruota e annessi e connessi che possono mettersi il cerchione al dito in chiese di proprio gradimento.
Persino i rampolli di un sangue blu inconsolabilmente orfani del Trono, ma sempre bigottamente legati all' Altare devono chinare il coronato capìno. Naturalmente c'è chi fa - letteralmente - carte false per emigrare nella diocesi vicine e sposarsi dove gli aggrada, o chi tira troppo la corda, con effetti quasi comici.
E' capitato non molto tempo fa che un noto esponente torinese di quella corrente cattocomunista che ha sostenuto per otto anni il sindaco Castellani (rieletto nel '97 grazie ai 2000 voti dei "buoni figli" del Cottolengo amorevolmente guidati dalle suorine addette) ha voluto far celebrare un battesimo in una chiesa non parrocchiale, non con il rito collettivo, e - anatema! - durante una messa con il rito in latino. Di fronte al diniego della curia ha pensato bene - e alcuni lo stanno imitando - di rivolgersi ai Sacerdoti tradizionalisti Lefebriani, che non si sono fatti pregare: un Sacramento è un Sacramento dovunque.
Secco commento dei preti "ufficiali": "Si è posto fuori dalla Chiesa": che è una cazzata che non vuole dire niente, perchè si tratta di Sacerdoti cattolici perfettamente in grado di amministrare Sacramenti: ma la gerarchia ha sempre speculato sull' ignoranza della gente.
Però se le vanno a cercare.
Bisognerà forse arrivare a includere nella legge sulla privacy il diritto di non sposarsi nella propria parrocchia?
Dovremo tornare al matrimonio non concordatario (come qualcuno ha fatto), sposandosi in Francia per la Chiesa e in Italia per lo stato.
Buon per Chicco Mentana che non vive in diocesi di Torino, se no se lo sognava il matrimonio in villa.
Francesco
Lettera 3
Caro Dago, complimenti per il sito, sono una tua assidua lettrice anche se, devo dire, la foto del servizio "calciocrack" mi sembra travalicare i limiti del buon gusto. Neppure le copertine dell'Espresso e di Panorama degli anni '80 sono arrivate a tanto. Vanno bene gli uccelli, le tette e i culi purchè non si cada nel ridicolo....... Nonostante questo rimani il migliore.
Lucy
Lettera 4
Caro Dago,
Via il vecchio tanga. Solo una strisciolina tra le chiappe.
Striscia l'Ano..tizia.
Uno di Magistratura Raffinatica ha detto che questo governo vuole metterlo in culo ai Giudici. Ecco il moivo dello sciopero. Vogliono salvarsi il Di pietro.
Elkann tra Urbani e Sgarbi ha puntato sul primo ed ha vinto. Dice un motto Greco: "Chi non risica non Rosyca".
Ciao
Natalino Russo Seminara (RC)
Lettera 5
caro dagospia,
ma io mi domando e dico, si puo' essere piu' coglioni....di GAUCCI!!! Adesso tutto il mondo pensa che l'Italia sia fatta solo di persone con una levatura mentale simile a quella di Gaucci! Ancora una volta ci siamo fatti riconoscere!
Ho dato un'occhiata ai commenti internazionali sulla scelta di Gaucci di sbattere fuori il giocatore sudcoreano Ahn e la cosa mi ha rattristato molo, non solo perche' se prima avevamo un qualche motivo di lamentarci della nostra esclusione, ora con le belle dichiarazioni di quello stupido, SIAMO CONSIDERATI ALL'UNANIMITA' dei bambini che frignano perche' gli e' stato portato via il giocattolo!!!
GAUCCI VERGOGNATI
ciao,
Margherita
Lettera 6
Caro Dago mi dispiace contraddire lo spirito critico di Stefano (Lettera n° 1) poiché Io credo che in una cosa (ma anche in molte altre)
siamo davvero i primi al mondo: la furbizia che non ha solo risvolti negativi,ma prevalentemente positivi.
E poi se dovessimo dire altre due cosette forse un po' piú serie potrei citare la piú grande fortuna che si ha nell'essere Italiani. Cosa in fondo moooolto invidiata all'estero (ci vivo da 10 anni e potrei raccontarvene di latenti complessi d'inferioritá, mascherati
da una patetica, goffa e divertente aggressività! vedi tedeschi e puritani simili...)
LA MEMORIA STORICA, cari amici! Ossia quella piacevole e dolce sensazione di completezza, quell'ironica esistenza, quel leggero sfottó misto al divertimento che possiamo permetterci solo NOI che siamo stati per secoli (e che Secoli!) al di sopra di tutte le barbarie Eur-Asiatiche (Germani, Unni & discendenti vari...) possibili.
Ma lo capite che razza di culo abbiamo? Possiamo permetterci quasi tutto, riusciamo a galleggiare mirabilmente da secoli!
Chi ci impressiona?Chi ci sorprende?
Lo ricordiamo a noi stessi ciò che sono stati i nostri antenati?
Non lo saremo piú ? E dove sta scritto? E anche quando? Ma chi cazzo se ne frega! Che si ammazzino quegli squilibrati degli anglosassoni, o quei paranoici dei germani (a me fanno pena poveretti!) per non parlare degli emergenti "asiatici".
Noi non dobbiamo piú dimostrare niente a nessuno! Loro devono ansiosamente farlo!Nei libri di Storia noi ci siamo da sempre
I PRIMI!
Concludo con una proposta per il mondiale:
L`Italia parteciperà ai mondiali solo a queste condizioni:
Play-Off per tutte le squadre che non hanno mai vinto un Mondiale!
Italia e Brasile ammesse di diritto per averlo vinto 3 volte!
Arbitri professionisti solo dai seguenti paesi: Brasile, Argentina, + Europa. Basta!
Chi corre forsennatamente e commette falli in modo ossessivo (vedi Corea) non partecipa e non rompe i coglioni!
Bibio
Lettera 7
Caro Dago...
il film del lunedi` su Canale 5 è appena finito: "Un uomo perbene", la storia (appassionante) di Enzo Tortora e della sua odissea giudiziaria. Ora, dopo aver riconosciuto che si tratta di un film ben fatto, con un Michele Placido in grande forma ed un cast di ottimo livello, non si puo` fare a meno di notare la coincidenza: la pellicola, dalla quale i magistrati escono indiscutibilmente (e forse anche giustamente, ma questo non è rilevante) MASSACRATI, viene programmata giusto a 48 ore dallo sciopero indetto dall'ANM contro il governo.
E allora, soprattutto dopo due ore passate ad ascoltare gli aspri commenti di mia zia sulla integrita` morale dei pubblici ministeri e dei giudici di primo grado del processo Tortora, mi chiedo: non e` che per caso Biagi, Santoro, Luttazzi e compagnia cantante siano uno specchietto per le allodole?
P.S. Concordo pienamente con mia zia e i suoi giudizi sull'integrita` morale dei giudici del caso Tortora.
Anonimo Napoletano
Dagospia.com 21 Giugno 2002
Lettera 1
CARO ROBERTO D'AGOSTINO
SONO DANIELA CUZZOLIN, GIORNALISTA DELLA RAI DI MILANO E NON DANIELA
CIUZZOLIN, COME AVETE ERRONEAMENTE PUBBLICATO ORMAI PIU' VOLTE NEI VOSTRI TAKE DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DELLA FOTO CHE RITRAE ME, DANIELA CUZZOLIN, ACCANTO AL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA.
FRA L'ALTRO QUELLA FOTO FU SCATTATA A GSTAAD IN OCCASIONE DI UN GALA NEL FEBBRAIO SCORSO DA UNA BELLA GIORNALISTA E FOTOGRAFA LA QUALE MI CHIESE: POSSO FARE UNA FOTO CON IL PRINCIPE E LEI. RISPOSTA: PER CHI LAVORA? PANORAMA MI DISSE LA BELLA. POI LA VEDO PUBBLICATA NEL SITO DAGOSPIA. VABBE'.
COLGO L'OCCASIONE PER COMPLIMENTARMI PER LA VOSTRA SEMPRE PUNGENTE PRECISIONE CON CUI INDAGATE NEI VARI ARGOMENTI CHE VI SPINGONO NEI TEMPESTOSI MARI DEL GOSSIP PIU' HARD.
E' UN ONORE TROVARMI SPESSO NEI VOSTRI REPORTAGE IN QUESTO CASO ACCANTO AL PRINCIPE E IN UN CONTESTO DOVE SI CITANO IL RE DI MAGGIO, ALTEZZA REALE UMBERTO DI SAVOIA MARIA JOSE' E PALMIRO TOGLIATTI. CHE C'ENTRO PERO' IO CON LE QUESTIONI? LIBRO DI LUCIO LAMI? PRESUNTA OMOSESSUALITA' DI UMBERTO II? BROGLIO ELETTORALE SUL REFERENDUM?
E PER GIUNTA CON IL NOME SBAGLIATO, CIUZZOLIN?
GRAZIE COMUNQUE DELLA PUBBLICAZIONE DELLA FOTO. POSSO DARVENE ALTRE MIGLIORI. E QUESTA VOLTA VI PREGO, CON IL NOME GIUSTO
DANIELA CUZZOLIN, CUZZOLIN, CUZZOLIN.
CIAO
Lettera 2
Caro Dago,
basta parlare di Corea!
Parliamo di qualcosa di cui non parla nessuno, di un argomento serio e un po' acidulo che a sinistra non piace perchè non è politicamente corretto e a destra pensano che dia fastidio Oltretevere.
Hai pubblicato la mitragliata su Chicco Mentana, Franz Tatò e sulla moda si sposarsi dove cavolo si vuole. Fanno benissimo, oltretutto c'è una legge sulla privacy che si può stiracchiare a piacimento come un tanga della Ferilli.
Passi per le pubblicazioni: i 40 giorni sono legge dello Stato, e la cosa ha un suo perchè: metti che qualcuno sia stato il marito della principessa di Torrepadule: deve pur venire a sapere che la signorina decide di convolare di nuovo.
Ma veniamo al dunque: lo sposarsi in una villa o in una cappella privata dovrebbe essere diritto di chiunque, non solo dei morti di fama.
Invece ci sono delle diocesi in cui i preti fanno un'opposizione più accanita di Von Paulus a Stalingrado.
Forse a chi vive a Roma dove ci si sposa nelle più sperdute chiesette dell'Aventino, nelle cappelle private dei vari Cavalieri di Rodi, di Malta, dell' Asinara, nei vari Bracciano, Palo e Castel-Che-Dio-Sol-Sa, non pare concepibile che ci siano diocesi come quella di Torino dove un clero di curia ancora formato dall' animaccia rossa del cardinale Pellegrino obbliga tassativamente chiunque a celebrare i Sacramenti (in primis il matrimonio) nelle chiese parrocchiali con la scusa del rito che deve essere collettivo (ma loro pensano "collettivista") e celebrato davanti al "popolo".
Nessuno sfugge, salvo forse il Sovrano della Sacra Ruota e annessi e connessi che possono mettersi il cerchione al dito in chiese di proprio gradimento.
Persino i rampolli di un sangue blu inconsolabilmente orfani del Trono, ma sempre bigottamente legati all' Altare devono chinare il coronato capìno. Naturalmente c'è chi fa - letteralmente - carte false per emigrare nella diocesi vicine e sposarsi dove gli aggrada, o chi tira troppo la corda, con effetti quasi comici.
E' capitato non molto tempo fa che un noto esponente torinese di quella corrente cattocomunista che ha sostenuto per otto anni il sindaco Castellani (rieletto nel '97 grazie ai 2000 voti dei "buoni figli" del Cottolengo amorevolmente guidati dalle suorine addette) ha voluto far celebrare un battesimo in una chiesa non parrocchiale, non con il rito collettivo, e - anatema! - durante una messa con il rito in latino. Di fronte al diniego della curia ha pensato bene - e alcuni lo stanno imitando - di rivolgersi ai Sacerdoti tradizionalisti Lefebriani, che non si sono fatti pregare: un Sacramento è un Sacramento dovunque.
Secco commento dei preti "ufficiali": "Si è posto fuori dalla Chiesa": che è una cazzata che non vuole dire niente, perchè si tratta di Sacerdoti cattolici perfettamente in grado di amministrare Sacramenti: ma la gerarchia ha sempre speculato sull' ignoranza della gente.
Però se le vanno a cercare.
Bisognerà forse arrivare a includere nella legge sulla privacy il diritto di non sposarsi nella propria parrocchia?
Dovremo tornare al matrimonio non concordatario (come qualcuno ha fatto), sposandosi in Francia per la Chiesa e in Italia per lo stato.
Buon per Chicco Mentana che non vive in diocesi di Torino, se no se lo sognava il matrimonio in villa.
Francesco
Lettera 3
Caro Dago, complimenti per il sito, sono una tua assidua lettrice anche se, devo dire, la foto del servizio "calciocrack" mi sembra travalicare i limiti del buon gusto. Neppure le copertine dell'Espresso e di Panorama degli anni '80 sono arrivate a tanto. Vanno bene gli uccelli, le tette e i culi purchè non si cada nel ridicolo....... Nonostante questo rimani il migliore.
Lucy
Lettera 4
Caro Dago,
Via il vecchio tanga. Solo una strisciolina tra le chiappe.
Striscia l'Ano..tizia.
Uno di Magistratura Raffinatica ha detto che questo governo vuole metterlo in culo ai Giudici. Ecco il moivo dello sciopero. Vogliono salvarsi il Di pietro.
Elkann tra Urbani e Sgarbi ha puntato sul primo ed ha vinto. Dice un motto Greco: "Chi non risica non Rosyca".
Ciao
Natalino Russo Seminara (RC)
Lettera 5
caro dagospia,
ma io mi domando e dico, si puo' essere piu' coglioni....di GAUCCI!!! Adesso tutto il mondo pensa che l'Italia sia fatta solo di persone con una levatura mentale simile a quella di Gaucci! Ancora una volta ci siamo fatti riconoscere!
Ho dato un'occhiata ai commenti internazionali sulla scelta di Gaucci di sbattere fuori il giocatore sudcoreano Ahn e la cosa mi ha rattristato molo, non solo perche' se prima avevamo un qualche motivo di lamentarci della nostra esclusione, ora con le belle dichiarazioni di quello stupido, SIAMO CONSIDERATI ALL'UNANIMITA' dei bambini che frignano perche' gli e' stato portato via il giocattolo!!!
GAUCCI VERGOGNATI
ciao,
Margherita
Lettera 6
Caro Dago mi dispiace contraddire lo spirito critico di Stefano (Lettera n° 1) poiché Io credo che in una cosa (ma anche in molte altre)
siamo davvero i primi al mondo: la furbizia che non ha solo risvolti negativi,ma prevalentemente positivi.
E poi se dovessimo dire altre due cosette forse un po' piú serie potrei citare la piú grande fortuna che si ha nell'essere Italiani. Cosa in fondo moooolto invidiata all'estero (ci vivo da 10 anni e potrei raccontarvene di latenti complessi d'inferioritá, mascherati
da una patetica, goffa e divertente aggressività! vedi tedeschi e puritani simili...)
LA MEMORIA STORICA, cari amici! Ossia quella piacevole e dolce sensazione di completezza, quell'ironica esistenza, quel leggero sfottó misto al divertimento che possiamo permetterci solo NOI che siamo stati per secoli (e che Secoli!) al di sopra di tutte le barbarie Eur-Asiatiche (Germani, Unni & discendenti vari...) possibili.
Ma lo capite che razza di culo abbiamo? Possiamo permetterci quasi tutto, riusciamo a galleggiare mirabilmente da secoli!
Chi ci impressiona?Chi ci sorprende?
Lo ricordiamo a noi stessi ciò che sono stati i nostri antenati?
Non lo saremo piú ? E dove sta scritto? E anche quando? Ma chi cazzo se ne frega! Che si ammazzino quegli squilibrati degli anglosassoni, o quei paranoici dei germani (a me fanno pena poveretti!) per non parlare degli emergenti "asiatici".
Noi non dobbiamo piú dimostrare niente a nessuno! Loro devono ansiosamente farlo!Nei libri di Storia noi ci siamo da sempre
I PRIMI!
Concludo con una proposta per il mondiale:
L`Italia parteciperà ai mondiali solo a queste condizioni:
Play-Off per tutte le squadre che non hanno mai vinto un Mondiale!
Italia e Brasile ammesse di diritto per averlo vinto 3 volte!
Arbitri professionisti solo dai seguenti paesi: Brasile, Argentina, + Europa. Basta!
Chi corre forsennatamente e commette falli in modo ossessivo (vedi Corea) non partecipa e non rompe i coglioni!
Bibio
Lettera 7
Caro Dago...
il film del lunedi` su Canale 5 è appena finito: "Un uomo perbene", la storia (appassionante) di Enzo Tortora e della sua odissea giudiziaria. Ora, dopo aver riconosciuto che si tratta di un film ben fatto, con un Michele Placido in grande forma ed un cast di ottimo livello, non si puo` fare a meno di notare la coincidenza: la pellicola, dalla quale i magistrati escono indiscutibilmente (e forse anche giustamente, ma questo non è rilevante) MASSACRATI, viene programmata giusto a 48 ore dallo sciopero indetto dall'ANM contro il governo.
E allora, soprattutto dopo due ore passate ad ascoltare gli aspri commenti di mia zia sulla integrita` morale dei pubblici ministeri e dei giudici di primo grado del processo Tortora, mi chiedo: non e` che per caso Biagi, Santoro, Luttazzi e compagnia cantante siano uno specchietto per le allodole?
P.S. Concordo pienamente con mia zia e i suoi giudizi sull'integrita` morale dei giudici del caso Tortora.
Anonimo Napoletano
Dagospia.com 21 Giugno 2002