MANIFESTATE VS BUSH MA NON SPORCATE ROMA - CARO GRAMELLINI, PER IGNORARLI NON SCRIVERNE - MERIDIONALI OMERTOSI - LA COMPAGNA BORROMEO CON L'EXTRACOMUNITARIO CASIRAGHI - RONCHI LOW-COST.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Se ho capito bene, mercoledì ci sarà a Roma una manifestazione contro Bush, che prenderà il via da Piazza della Repubblica e arriverà alla, per fortuna vicina, Piazza Barberini. E' troppo chiedere ai manifestanti di evitare, una volta tanto, di lasciare scritte lungo il loro percorso? Siamo nel centro storico di Roma, la più bella città del mondo. Dovrebbe esserlo anche per loro, sarebbe apprezzabile che ne tenessero conto. Vedremo.
Aldo Petrocchi

Lettera 2
Caro Dago, volevo fare i complimenti alla razionalità di Gramellini. Giustamente, ci dice che il miglior modo per non dare corda agli imbecilli che sparano sui tram è ignorarli. Peccato che lui, molto coerentemente, ci scriva un articolo su uno dei più diffusi quotidiani italiani, cosa che spingerà molti a cercare il video su You Tube e a rendere famosi questi idioti...
Colinmckenzie - http://www.badtaste.it

Lettera 3
Cara Dagospia, la legge del Dio kattolico evidentemente non è uguale per tutti. A Roberto Zazzetti, che è paraplegico, Santa Romana Chiesa ha rifiutato il matrimonio perchè sarebbe incapace di avere un normale rapporto sessuale. Ma il 33enne Lorenzo D'Auria fu sposato anche se era in coma irreversibile. E pur sapendo che sarebbe stato dichiarato morto di lì a poco.
... Don Mazzi (o qualche altro prete-velino), potrebbe spiegarmi questo 'mistero della fede'?
Natale Pellizzer

Lettera 4
Niente vidi niente saccio, se c'ero dormivo. Noi abitanti del nord, razzisti, xenofobi e secessionisti, non chiediamo a voi meridionali di non prendere a sassate i poliziotti che vanno ad arrestare qualcuno, non vi chiediamo di non prendere a sassate i vigili del fuoco che spengono le immondizie date alle fiamme, non vi chiediamo di fare la raccolta differenziata, non vi chiediamo di non incendiare i boschi o di denunciare quelli che lo fanno, non vi chiediamo di mettere il casco in moto per evitare di gravare sul servizio sanitario nazionale se andate in coma battendo la testa o di mettervi le cinture in macchina per lo stesso motivo, non vi chiediamo di boicottare i venditori di sigarette di contrabbando, non vi chiediamo di non votare più i politici locali condannati per favoreggiamento alla mafia, non vi chiediamo non trasformare il seggio elettorale in un mercato del voto a cielo aperto con tanto di bancarella che vende salsicce (in nero ovviamente), non vi chiediamo di rifiutarvi tutti assieme di pagare il pizzo, non vi chiediamo di non elogiare la criminalità organizzata che caccia i rom dando fuoco alle loro baracche, non vi chiediamo di non costruire abusivamente dappertutto, non vi chiediamo che qualcuno voi protesti per tutto ciò, vi chiediamo solamente una cosa. Vi chiediamo di difendere almeno i vostri bambini. Ancora una volta un criminale ha ferito un bambino e ancora una volta nessuno ha visto e sentito nulla, nonostante il tentato omicidio sia accaduto in mezzo a centinaia di persone. Vergogna, vergogna, vergogna!
Alex

Lettera 5
Caro Dago, la compagna Borromeo si è messa con Pierre Casiraghi perché è un extracomunitario.
Antonio Salieri

Lettera 6
in prima pagina sul Corriere di oggi, nel sommario della rubrica di Alberoni, si legge: "L'esempio virtuoso della Sicilia negli anni Novanta".
E nel testo: "In Sicilia negli anni Novanta lo Stato Ufficiale (tutto maiuscolo) ce l'ha fatta a tagliare le unghie alla mafia".
Ora, negli anni Novanta la mafia ha ammazzato Falcone e Borsellino.

Ho letto di recente che se un anziano non ricorda più un evento importante, un numero di telefono o ha un comportamento anomalo, bisogna stare molto attenti perché si tratta del primo segnale della disidratazione: in questi casi, dice l'articolo, "bisogna bere molta acqua e evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale".
Eugenio, Roma

Lettera 7
Caro Dago, ieri sera, domenica 8 Giugno, verso le 21, ho visto un sorridente Ministro Ronchi fare la fila come tutti noi comuni mortali all'imbarco del volo Parigi CDG - Roma. Teneva per mano una bimba con le orecchie di Minnie come copricapo ed era accompagnato da una bella signora. Tutti e tre hanno viaggiato in classe economica. Mi ha fatto piacere.
Guido, Roma



Lettera 8
Caro Dago, volevo fare una considerazione sulla querelle "intercettazioni": se il problema è il costo delle stesse, si deve tener presente che questo è approssimativamente di 700 milioni di euro. Ora ammesso che siano tutte a carico, o meglio a favore della Telecom, questa ha un fatturato consolidato al 2007 di 31.290 milioni di euro (fonte bilancio ufficiale al 31/12/2007 reperito sul sito web), scrivesi 31.290.000.000,00 Quindi ammesso che fossero tutte a vantaggio della Telecom Italia sarebbero pari a circa il 2% del fatturato (2,237%). Ora essendo pacifico che le stesse sono effettuate sulle utenze dei vari gestori, stimando che incidano per circa l'1% a gestore, si può tranquillamente calcolare che una diminuzione dei ricavi di tale entità sarebbe tranquillamente superabile da tali colossi (vedi Wind che ha subito rimpiazzato l'aumento del costo della ricarica con un aumento dei costi di tariffazione;probabilmente guadagnandoci; come dire grazie Bersani!!!). Quindi posto che i gestori di telefonia svolgono il servizio in regime di concessione, si potrebbe tranquillamente stabilire che tra le condizioni della stessa ci siano tali oneri, che come dimostrato, sono infimi per la redditività di un'azienda.

A questo punto il problema è che le stesse sono effettivamente indispensabili per colpire determinati tipi di reato, quindi giustamente l'ANM spinge per tenerle, d'altro lato è giusto salvaguardare la privacy delle persone dalla divulgazione di stralci, soprattutto se estranei alla condotta delittuosa (leggi particolari intimi e/o affettuosi, etc come con Ricucci/Falchi) e in fase di indagini preliminari o quando ancora vige il segreto anche per non vanificare l'attività di P.G., è anche vero che se non fossero state divulgate non saremmo venuti a conoscenza dei vari "baci in fronte a Fazio" e di "Moggi & co".
Come risolvere il conflitto tra segreto / privacy / interesse della pubblica opinione alla conoscenza dei fatti?
Bud Fox

Lettera 9
Caro D'Agostino, Segio dice che non intendeva essere polemico con Saviano, invece lo è eccome e lo conferma nella sua risposta. Intanto vorrei ricordare a Segio che un grande giornale ha numerosi strumenti per capire se un collaboratore, fisso o no che sia, funzioni, sarebbe ben grave se un giornale a tiratura nazionale non li avesse, ma forse Segio non ha esperienza di queste cose. Quanto a Saviano, dice che la sua controinformazione ha trovato spazio e risonanza grazie al fatto che i padroni dei media, se non hanno interessi editoriali (ci mancherebbe che non li avessero!), "talvolta" sono direttamente interessati alla realtà che si vuole denunciare.

Non ho capito se, nel caso di Gomorra, la Mondadori sia direttamente interessata alla realtà camorristica Napoletana, perché di quello stiamo parlando; Saviano, in ogni caso, finisce con l'essere organico a qualche centro di potere, o come semplice strumento editoriale o per qualcosa di ancora più oscuro. Segio, tuttavia, dice anche che Saviano ha scritto cose che richiedono coraggio civile. La confusione che Segio esprime genera equivoci, fa credere che nell'ombra ci sia un nemico, sempre presente, che orienta tutti come marionette, per questo il "nemico di riflesso" diventa inevitabilmente il giornalista, oppure l'esponente della società civile che, pur denunciando dei crimini, è inquadrato come pupazzo nella mani dei potenti, ma la realtà è infinitamente più complessa di come la descrive Segio. Attenzione a dire queste cose, la madre degli imbecilli è sempre incinta.
Franco Due



Dagospia 09 Giugno 2008