ZITTI E WALTER! - COLPISCE IL SILENZIO ASSOLUTO DEL LOQUACE WALTERLOO SULLO STRABUCO DI ROMA - E 'IL MESSAGGERO' RIESCE PURE A NON NOMINARLO - RETROMANNO E I GIORNALI, RISSA CONTINUA.
1 - ZITTI E WALTER!
E' una delle notizie del giorno. Ne hanno parlato ieri sera i telegiornali nazionali. Ne parlano oggi tutti i quotidiani, in alcuni casi anche nelle prime pagine. E' in atto uno scontro durissimo con risvolti polemici anche dentro la stessa maggioranza di governo (Lega vs. An). Insomma, il "buco" stratosferico lasciato dall'amministrazione Veltroni a Roma è una di quelle storie che fanno rumore e sono destinate a durare.
Anche perché se ne interesserà pure la Corte dei conti, l'accusa è di aver lasciato in dissesto le casse della capitale del Paese, e inoltre il protagonista di questa vicenda, l'ex sindaco di Roma, è oggi anche il leader dell'opposizione, il capo del maggiore partito che si contrappone (si fa per dire.) al governo.
Eppure, di fronte a tutto questo caos il diretto interessato non dice una parola. Come ha notato Roberto Giovannini sulla Stampa (vedi oggi su Dagospia l'articolo "Buco o strabuco?"), "colpisce il silenzio assoluto di Veltroni sul tema": a rispondere manda i suoi. E il maggior quotidiano di Roma, il Messaggero, riesce nel capolavoro di non citare mai neanche per sbaglio il leader del Pd nei titoli delle pagine dedicate al "buco", sia in cronaca nazionale che in cronaca di Roma.
Addirittura Repubblica, quotidiano non certo nemico per il titolare dell'ex Loft, lo ha sparato in un titolone. Nel quotidiano di Calta, invece, la parola "Veltroni" non è stata degnata neanche di un sommarietto o un occhiello, solo le citazioni minime indispensabili all'interno degli articoli.
2 - RETROMANNO E I GIORNALI, RISSA CONTINUA
Gustoso fuori programma giovedì pomeriggio alla conferenza stampa congiunta di Campidoglio-Tesoro sull'emergenza bilancio a Roma. Di fronte a uno sbigottito ma anche divertito Giulietto Tremonti, prima del consueto turno di domande i giornalisti hanno presentato a Gianni Retromanno una protesta formale, chiedendo più "rispetto, trasparenza e correttezza al sindaco nei rapporti con la stampa".
Che cosa era successo? E' necessario fare un salto indietro. A mercoledì sera. Quando lo staff del sindaco ha convocato i giornalisti a Palazzo Chigi per una conferenza stampa. Alla fine del Consiglio dei ministri, dopo un'ora e mezza di attesa, dopo le pressanti richieste degli esausti giornalisti, Retromanno si è presentato in sala stampa. "Ma solo per fare qualche dichiarazione, niente domande", ha detto Simone Turbo Turbolente, il portavoce che da quando Alemanno è stato eletto ha già litigato con metà degli iscritti all'Ordine dei giornalisti del Lazio.
Retromanno ha dato brevissime indicazioni. Ma non ha voluto
rispondere alle domande sul presunto buco in bilancio e sull'esito della verifica della Ragioneria del Tesoro sui debiti in Campidoglio. "Ne parliamo domani in conferenza stampa", ha dato appuntamento il sindaco. "Non sarebbe corretto parlarne prima delle dichiarazioni del sindaco in consiglio comunale", hanno aggiunto i collaboratori. La mattina dopo, però, sul Messaggero c'era un'ampia intervista in esclusiva ad Alemanno, con le anticipazioni del rapporto della Ragioneria, le stesse che secondo il portavoce non sarebbe stato corretto dare prima delle comunicazioni al consiglio comunale.
Dagospia 20 Giugno 2008
E' una delle notizie del giorno. Ne hanno parlato ieri sera i telegiornali nazionali. Ne parlano oggi tutti i quotidiani, in alcuni casi anche nelle prime pagine. E' in atto uno scontro durissimo con risvolti polemici anche dentro la stessa maggioranza di governo (Lega vs. An). Insomma, il "buco" stratosferico lasciato dall'amministrazione Veltroni a Roma è una di quelle storie che fanno rumore e sono destinate a durare.
Anche perché se ne interesserà pure la Corte dei conti, l'accusa è di aver lasciato in dissesto le casse della capitale del Paese, e inoltre il protagonista di questa vicenda, l'ex sindaco di Roma, è oggi anche il leader dell'opposizione, il capo del maggiore partito che si contrappone (si fa per dire.) al governo.
Eppure, di fronte a tutto questo caos il diretto interessato non dice una parola. Come ha notato Roberto Giovannini sulla Stampa (vedi oggi su Dagospia l'articolo "Buco o strabuco?"), "colpisce il silenzio assoluto di Veltroni sul tema": a rispondere manda i suoi. E il maggior quotidiano di Roma, il Messaggero, riesce nel capolavoro di non citare mai neanche per sbaglio il leader del Pd nei titoli delle pagine dedicate al "buco", sia in cronaca nazionale che in cronaca di Roma.
Addirittura Repubblica, quotidiano non certo nemico per il titolare dell'ex Loft, lo ha sparato in un titolone. Nel quotidiano di Calta, invece, la parola "Veltroni" non è stata degnata neanche di un sommarietto o un occhiello, solo le citazioni minime indispensabili all'interno degli articoli.
2 - RETROMANNO E I GIORNALI, RISSA CONTINUA
Gustoso fuori programma giovedì pomeriggio alla conferenza stampa congiunta di Campidoglio-Tesoro sull'emergenza bilancio a Roma. Di fronte a uno sbigottito ma anche divertito Giulietto Tremonti, prima del consueto turno di domande i giornalisti hanno presentato a Gianni Retromanno una protesta formale, chiedendo più "rispetto, trasparenza e correttezza al sindaco nei rapporti con la stampa".
Che cosa era successo? E' necessario fare un salto indietro. A mercoledì sera. Quando lo staff del sindaco ha convocato i giornalisti a Palazzo Chigi per una conferenza stampa. Alla fine del Consiglio dei ministri, dopo un'ora e mezza di attesa, dopo le pressanti richieste degli esausti giornalisti, Retromanno si è presentato in sala stampa. "Ma solo per fare qualche dichiarazione, niente domande", ha detto Simone Turbo Turbolente, il portavoce che da quando Alemanno è stato eletto ha già litigato con metà degli iscritti all'Ordine dei giornalisti del Lazio.
Retromanno ha dato brevissime indicazioni. Ma non ha voluto
rispondere alle domande sul presunto buco in bilancio e sull'esito della verifica della Ragioneria del Tesoro sui debiti in Campidoglio. "Ne parliamo domani in conferenza stampa", ha dato appuntamento il sindaco. "Non sarebbe corretto parlarne prima delle dichiarazioni del sindaco in consiglio comunale", hanno aggiunto i collaboratori. La mattina dopo, però, sul Messaggero c'era un'ampia intervista in esclusiva ad Alemanno, con le anticipazioni del rapporto della Ragioneria, le stesse che secondo il portavoce non sarebbe stato corretto dare prima delle comunicazioni al consiglio comunale.
Dagospia 20 Giugno 2008