SARKO' SI E' SPOSATO ANCHE LA SUOCERA - EFFETTO SERRA VS DIFETTO DI PIETRO: L'ANTIBERLUSCONISMO DI P.ZZA NAVONA USA I CRITERI TIPICI DELL'ODIATO CAV. - TOSCANI VS BERSELLI E IL "NULLA DI SALEMI".

1 - LA SUOCERA DI SARKÒ.
Franco Bechis per "Italia Oggi"

Si è capito subito che Marisa Tedeschi, mamma di Carla Bruni (che è la moglie di Nicolas Sarkozy), avrebbe preferito sposarlo lei, il presidente francese. Nell'intervista rilasciata a "Sorrisi e Canzoni" la signora Marisa, anche se la figlia l'ha implorata: «Mamma, mi raccomando, non parlare con i giornalisti. Non dire nulla», confessa: «Ho preso l'abitudine di mandare a Nicolas un sms con il mio punto di vista in momenti di particolare rilevanza». Nicolas voleva Carlà. Ma ha dovuto portarsi a casa anche la suocera che, evidentemente, era compresa nel prezzo. Tutte le suocere sono difficili, intendiamoci. Questa però è proprio ingestibile. Sarkozy è fatto così: o comanda o si fa comandare.

2 - L´ANTIBERLUSCONISMO DI P.ZZA NAVONA MISURATO IN CENTIMETRI E "DUREZZA": I CRITERI TIPICI DELL'ODIATO CAV..
Michele Serra per "la Repubblica"

Sarei andato volentieri in piazza Navona, ieri, se avessi capito meglio contro chi era diretta la manifestazione: contro Berlusconi e le leggi-canaglia, d´accordo. Ma anche contro Veltroni e il Pd? Contro l´altro pezzo di opposizione, quello che ha raccolto un terzo del voto politico? Contro Napolitano, che non sarà Che Guevara ma non è neanche un servente del premier? La sinistra italiana è troppo spelacchiata, troppo stordita, troppo battuta per permettersi equivoci di questo tenore, e di questo spessore. Il grado di "purezza" aiuta a specchiarsi con qualche soddisfazione, tonifica l´umore e l´autostima di chi se ne sente portatore. Ma non serve a raccogliere e compattare le (poche) forze disponibili per cercare di reggere l´urto.

La politica è fatta di orgoglio, ma anche di umiltà. Questo è un Paese di destra, che ha rieletto a furor di popolo un premier di quella fatta e di quel calibro morale. Dolersene è legittimo, alzare la voce pure, ma se il primo bersaglio della tua polemica è il vicino di banco in Parlamento, il tuo simile però troppo cedevole, il tuo omologo però non abbastanza "duro", si ricade a piedi pari nell´eterna, vanitosa, umiliante rissa di sempre. L´antiberlusconismo non si misura in centimetri né in "durezza": quelli sono criteri tipici dell´inquilino di Palazzo Chigi e della sua vastissima claque. Per favore, troviamone altri.

3 - IL NOSTRO "NULLA" NEGLI ALBERGHI DI SALEMI
Lettera di Oliviero Toscani a "la Repubblica"
Sono felice che Berselli, abbia avuto tempo e spazio da dedicare a Salemi. Gliene sono riconoscente. Mi sembra che nutra un altissimo sentimento verso di sé, tanto da non considerarsi parte del nostro "Nulla". Mentre lui è convinto che noi passeremo l'estate a Salemi a crogiolarci negli alberghi di lusso e a fare bagni, a occuparci del "Nulla" facendo "Nulla" (se non cose trascurabili), lui invece ci parlerà attraverso un giornale che speriamo di avere il tempo di leggere, nonostante il nostro scarso interesse per il gossip italiano.



Lui sarà costretto a stare curvo di fronte a un computer nella deserta Roma d'agosto, per parlarci della sua divisione in categorie dell'umanità: il nostro nichilismo contro la sua modernità, il nostro trascurabile contro il suo essenziale. Il nostro "Nulla" contro i suoi pettegolezzi e il suo pessimismo. Se tra la straordinarietà che ha investito Salemi, lui vede solamente il "Nulla", consiglierò al Sindaco di nominarlo assessore alla malignità.

P.S. Ho saputo, anch'io tramite il gossip, da che area politica proviene: adesso capisco perché si intende del "nulla" (questa volta minuscolo).

Risponde Edmondo Berselli - Evidentemente, chi va con lo Sgarbi, impara a essere sgarbato.


Dagospia 09 Luglio 2008