ALL'AMBRA DELLE FANCIULLE IN FIORE

Se c'è una fanciulla del varietà che sulla difesa dei diritti dei gay non ha mai avuto dubbi è Ambra Angiolini. Il sogno televisivo della pupa plasmata da mastro Boncompagni ("Mi ha lasciato un microchip nel cervello") è durato quanto una candela. Vista la durata, più che una candela doveva essere un moccolo.
Adesso, come dice lei stessa, "Il mostro ormai cammina da solo". E la nostra Ambra-stein da che parte va? Fa Radiodue ogni sabato e domenica mattina, l'abbiamo vista nella fiction "Gli amici di Gesù" ("Dovevo interpretare la Madonna, mi hanno fatto fare Salomè"); ma soprattutto è diventata la pasionaria del circolo omosessuale Mario Mieli; sì, il circolo che organizza il World Gay Pride a Roma.
Gli omosessuali trovano nella bullicante Ambra-nata quella possibilità di imitazione kitsch, travestimento camp, esagerazione trash che tuttora fa amare l'immagine fatale di Patty Pravo o Madonna.

AMBRA ALL'ASTA
Qualche tempo fa il Mieli, attraverso lo staff di Muccassassina, organizzò a Roma un'asta di benificenza con i divi e i loro abiti smessi per finanziare la lotta all'Aids.
Quel che segue è la cronaca della serata firmata da Alessandra Paolini su "Repubblica": "Pur di sapere se Ambra ha mai avuto un flirt con un'altra donna, Francesca, 25 anni, impiegata, è disposta a tirar fuori più di un milione. L'ex divetta di "Non è la Rai", con l'aria di chi la sa lunga, accetta il patto. Ma gliel'ho svelerà solo a quattr'occhi: "un milione e trecentomila due... un milione e trecentomila e tre" e Francesca, felice, stacca l'assegno. Adesso avrà un segreto in più da custodire...".

LINEA D'AMBRA
L'ombrosa vita sessuale di Ambra. Così si può riassumere la parabola della smorfiosa Angiolini. Storielle e flirtarelli con ragazzi come Nicolò Fabi, Gianluca Grignani, Fiorellino, più un chitarrista rockettaro di Napoli.
Ma anche tante chiacchiere e insinuazioni. Conoscete Enrico Papi? Un pupazzone che fa "Sarabanda" su Italia Uno, scippando audience ai Tg delle 20. Invece il Papi di ieri fu plasmato da Carlo Rossella, epoca Tg1, come inviato ficcanaso nel mondo dei Morti di Fama. Ebbe successo e passò a Mediaset, sempre con un programma di novellaggine 2OOO. Nel 1998, su consiglio di Maurizio Costanzo, chiude la pratica di gossiparo, si taglia le basette da barista aggiornato e pubblica presso Gremese un libro di memorie, "Vips", sottotitolo: "Gli intrighi, i segreti, gli amori che non ho mai potuto raccontare".
Il libretto è succoso di storie da mozzare il fiato ma i media evitarono di pomparlo. Anche se i protagonisti sono nascosti dietro a uno pseudonimo, la scelta del nome è troppo trasparente. Ad esempio: Sgarri, San Doro, Beltroni, Alma, Bove, Tappani. Una banale variazione di consonante e sono tutti facilmente identificabili.
Quando chiesi all'editrice Gremese, ma non temete querele?, mi fu risposto che avevano in mano le cassette video di Papi a prova di tanto scandalo.

Vi proponiamo, come sollazzevole lettura da ombrellone, il Capitolo IV, intitolato "UMBRA"

"E' molto tardi, il locale è affollatissimo, Umbra è in compagnia di alcuni amici. Accanto a lei una giovane ragazza dal volto simpatico sul quale cadono disordinatamente bruni capelli.
Un maglione copre le sue rotondità. Meglio uscire dal locale e aspettare fuori... Alla tre del mattino la porta si apre, la misteriosa ragazza dal maglione scuroi esce, dietro di lei due ragazzi e Umbra. I due ragazzi entrano nella prima utilitaria mentre Umbra e la sua amica si accomodano nell'altra.. Decidiamo di seguire Umbra. E' quasi l'alba e capiamo che sta succedendo qualcosa di strano: stiamo dirigendoci verso la periferia della città dove siamo certi che Umbra non abiti, conosciamo molto bene il suo indirizzo.
Le strade diventano sempre più buie e piccole, buche a non finire, la periferia è vuota e i palazzi scompaiono alle nostre spalle, siamo nel bel mezzo di una zona industriale.
Che ci fanno due ragazze a quest'ora in questa zona? Umbra e la sua amica si fermano davanti a un cancello. Scendiamo dall'auto e zitti zitti ci avviciniamo al cancello, loro sono ormai entrate. Davanti a noi un grande edificio cadente, intravediamo per qualche secondo la sagoma scura di Umbra mano nella mano con la giovane bruna. Scompaiono dietro un foglio di compensato.
Le due ombre ricompaiono, si avvicinano, si baciano, si toccano, poi scompaiono di nuovo.
Non crediamo ai nostri occhi e cerchiamo di avvicinarci il più possibile, l'imbarazzo è tanto e soprattutto non vogliamo essere scoperti, la situazione potrebbe creare seri problemi a Umbra. Decidiamo di andarcene...".

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