FACCI: SE L'AMURRI VUOLE OFFRIRSI AL RIDICOLO L'ACCONTENTO - FACCI NEGA ANCHE CIÒ CHE HA SCRITTO DUE GIORNI PRIMA E AGGIUNGE UNA NOTIZIA FALSA CHE "HA DIMENTICATO DI RICORDARE"?...

Riceviamo e pubblichiamo:

1 - LETTERA DI FILIPPO FACCI

Egregio D'Agostino, in merito alla richiesta di rettifica richiesta da Sandra Amurri, da lei pubblicata, lei invio una replica già pubblicata sul Giornale pur in forma ridotta (per venire incontro alle capacità mentali della Amurri).

Allora: non ho niente da rettificare, ma se Sandra Amurri vuole offrirsi al ridicolo io non posso farci niente.

1) Confermo la nota espressione «in ginocchio» a proposito dell'intervista della Amurri a Chavez.

2) Le definizioni di Chavez da parte della Amurri compaiono nel sito venezuelano «La patria grande» a margine dell'intervista in questione. Essendo comici i passaggi, li riporto: «Nel corso della trasmissione domenicale "Alò presidente" del 17 giugno scorso, la trasmissione di maggior ascolto in Venezuela, Hugo Chavez approfitta della presenza della giornalista Sandra Amurri per rispondere a certa stampa italiana che ha scritto quanto di peggio si poteva inventare su di lui. (...) Sandra Amurri, in occasione della sua visita in Venezuela ha passato due giorni con Hugo Chavez: il 16 e 17 giugno. In questi due giorni ha viaggiato precisamente nell'aereo presidenziale, assieme a Hugo Chavez e a numerosi ministri.
Ha volato da una parte all'altra del Venezuela, da Caracas a Maracibo, da Maracibo a Barinas, da Barinas a Caracas. Abbiamo chiesto a lei di descriverci gli interni del lussuoso aereo, gli ori, il famoso Jacuzzi. Meravigliata ci ha descritto un normalissimo aereo, senza alcun arredo particolare. Ci ha anche parlato di un Hugo Chavez estremamente semplice che mangia assieme agli altri e mangia gli stessi cibi; ha mangiato assieme a me e a tutti gli altri lo stesso pasto, un semplice pollo.
Sandra Amurri ci ha anche raccontato che parte della sua lunga intervista l'ha realizzata viaggiando in una macchina, condotta personalmente da Chavez, con lei a lato. La principale qualitá di Chavez é probabilmente la semplicitá, la spontanietá ed é per questo che é tanto amato dalla maggioranza del suo popolo».
C'è anche una sua foto con Chavez dove avete un elmetto rosso in testa.

3) Per quanto riguarda le querele: il 4 aprile 2005 la prima sezione civile del Tribunale di Roma ha condannato Sandra Amurri e Furio Colombo al pagamento di 49mila euro per l'articolo del 14 maggio 2002 itolato «Quell'ispettore dai rapporti inopportuni» con catenaccio «Tra i tecnici chiamati da Castelli per i controlli su Napoli anche Arcibaldo Miller, ex indagato per amicizie pericolose». Il 16 maggio scorso, inoltre, lo stesso Tribunale di Roma ha condannato ancora Sandra Amurri e Furio Colombo al risarcimento dei danni nei confronti del senatore Antonio D'Alì per l'articolo pubblicato il 27 ottobre 2007 titolato «Trapani: vento, appalti e manette all'ombra dell'America's Cup».

4) Il termine «omissione» a proposito della sua candidatura con Di Pietro è dovuto al fatto che le stringate biografie che riguardano Sandra Amurri, in internet, non rilevano il dettaglio nè la trombatura. Non se ne fa menzione neppure in una lunga intervista-video che le ha fatto Sabina Guzzanti.

5) Sandra Amurri è stata ritenuta contrattualmente «inadempiente» dall'amministratore delegato dell'Unità, per iscritto, il 17 settembre scorso. L'espressione è sua.

6) Nel mio articolo ho dimenticato di ricordare che della Fondazione Antonino Caponnetto, che ha espresso sdegno e solidarietà per la bega contrattuale che La riguarda, fa parte anche Sandra Amurri.

Filippo Facci




2 - LETTERA DI SANDRA AMURRI

Gentile Roberto D'Agostino,
nel caso in cui pubblicasse la risposta di Facci , oggi su Il Giornale, alla mia richiesta di rettifica, le invio in allegato la mia precisazione al direttore e la foto "incriminata" con l'elmetto! Mi chiedo: ma perchè mai
Facci è tanto affaccendato ad occuparsi di me, fino ad inventare fatti per demolirmi, che non rappresento altro che me stessa e il mio lavoro? Strano no?

Grazie Sandra Amurri

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL DIRETTORE RESPONSABILE MARIO GIORDANO
Che dire di fronte ad un Facci che nega anche ciò che ha scritto due giorni prima e aggiunge una notizia falsa che "ha dimenticato di ricordare"?

1) Facci ieri ha scritto: "le sue definizioni di Chavez non compaiono nell'intervista (non l'ho scritto) bensì sul sito venezuelano" La Patria Grande" a margine dell'intervista medesima". Ecco cosa Facci aveva scritto:" " la sua intervista in ginocchio a Hugo Chavez ("semplice", "spontaneo" che mangia "un semplice pollo" su "un semplicissimo aereo" poi di fronte al testo delle due interviste che gli ho inviato ha dovuto constatare che non vi era traccia di quelle espressioni e che le domande da me poste a Chavez non erano certamente inginocchiate.
Allora, anziché ammettere l'errore,per rimediare, ha attinto ad un sito venezuelano sul quale altri hanno scritto e non certo io. Ma non gli è stato sufficiente allora ha aggiunto: "C'è anche una sua foto con Chavez dove avete un elmetto rosso in testa". Al di là della grammatica, Facci avrebbe dovuto capire che non era un elmetto, bensì un casco, obbligatorio visto che stavo assistendo all'inaugurazione di una centrale termoelettrica, svoltasi durante i due giorni in cui ho seguito Chavez per intervistarlo. Casco, giubbotto antiproiettile ecc.necessari quando non si fa giornalismo seduti su comodi divani dai quali non ci si alza neppure per tentare di massacrare colleghi che fanno semplicemente il proprio dovere

2)Non pago, Facci, ha tentato, a questo punto, di spiegare la mia omissione a proposito della candidatura con Di Pietro scrivendo: "non ne fa menzione neppure in una lunga intervista-video che le ha fatto Sabina Guzzanti". Se Facci l'ha ascoltata, conosce il tema oggetto del mio dire che era di altra natura, dunque, perché mai avrei dovuto parlare della mia candidatura? Inoltre,aggiunge: " così come non vi è traccia di ciò "in stringate biografie che la riguardano in internet" evidentemente Facci fa fatica a navigare su internet, altrimenti scrivendo il mio nome e cognome su Google troverebbe soddisfazione e non sa neppure che le biografie su internet vengono scritte da altri.

3)A proposito delle "soprattutto danarose condanne per diffamazione subite da lei e dall'Unità". Apprezzo che Facci abbia accolto il mio invito ad informarsi scoprendo che si tratta di una condanna definitiva e di una pendente in appello però avrebbe dovuto elencare anche quelle vinte. Sarebbe gioco facile rispondergli elencando magari le querele che pendono sul suo capo ma me ne vergognerei davvero tanto perché contrasterebbe con il mio stile.

3)Nella mia richiesta di rettifica non gli ho attribuito l'affermazione di "inadempiente",lui, infatti, si è solo limitato a riportarla per rafforzare la sua nobile tesi. Bensì, mi sono limitata a far notare a Facci che affermare che io sono "inadempiente", cioè una che non adempie ai suoi doveri ,è credibile quanto affermare che io sia alta 2 metri, invitandolo a verificarne l'infondatezza rivolgendosi ai colleghi e all'ex direttore Padellaro".
Ora, aggiungo, o a leggere Dagospia che riporta le opinioni sul mio conto di Padellaro e Colombo.

4)Facci conclude ricordando una notizia che ha dimenticato di dare nel suo primo capolavoro , peccato però che sia falsa: Io non faccio parte della Fondazione Caponnetto, anche se, ovviamente, sarebbe un onore.
In conclusione sono tentata di ringraziare Facci per aver offerto ai lettori, mettendoli nella condizione di giudicare, elementi conoscitivi della sua e della mia etica professionale, del suo e del mio stile.
Cordiali saluti Sandra Amurri


Dagospia 19 Settembre 2008