ASPETTANDO VENEZIA – I CINE-FLOP DELLA STAGIONE 2001/2002 SECONDO LUCHERINI & PIGNATELLI: “PERCHE’ GABRIEL GARKO HA I CAPELLI BIONDO PLATINO E I PELI DEL PUBE NERI?”

Lucherini & Pignatelli per il mensile “Ciak”


1- TRE MOGLI
Regia di Marco Risi
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita: 26 ottobre 2001
Incasso: € 600.615

Frase di lancio: «Tre donne diverse, un destino in comune». Il poster, adatto per una commedia tutta al femminile, non chiariva l'altro aspetto centrale della storia (il viaggio in Patagonia, meta mitica, ma difficile da rappresentare graficamente). Sarebbe stato meglio trovare un titolo più adatto a una commedia. Risi nelle interviste aveva dichiarato che se il film avesse avuto successo ne avrebbe realizzato il seguito ideale: Tre mariti. Purtroppo non avremo il piacere di vederlo perché nonostante il buon passaparola e le buone critiche il grande pubblico non è stato coinvolto.


2 - SANTA MARADONA
Regia di Marco Ponti
Distribuzione: Mikado Film
Uscita: 26 ottobre 2001
Incasso: € 3.001.200

Titolo da una canzone di Manu Chao per l'opera prima di Marco Ponti, Ciak d'oro 2002. La frase di lancio ha sfruttato la scia del grande successo di Accorsi: «Dopo Le fate ignoranti e L'ultimo bacio il nuovo film con Stefano Accorsi». Bello il poster con il fermo immagine dei protagonisti sorridenti (e non la solita foto in posa) e soprattutto un logo nuovo e originale per la scritta del titolo. La rivelazione del film è stato il giovane Libero De Rienzo, (David di Donatello come migliore attore non protagonista). Diego Armando Maradona in realtà non ha niente a che fare con la storia del film, (sulla vita del calciatore pare ci siano vari progetti in attesa di essere realizzati) ma nonostante tutto, a Napoli record di incassi.


3 - STREGHE VERSO NORD
Regia di Giovanni Veronesi
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 16 novembre 2001
Incasso: € 170.000
Debutto sul grande schermo di Teo Mammucari, divo tv. Mammucari non è approdato al cinema con una storia scritta da lui, ne tanto meno ha provato a dirigere. Si è affidato invece completamente a Giovanni Veronesi, storico e prolifico sceneggiatore di quasi tutti i comici toscani che però compie sempre scelte molto particolari per i propri film.
Questa indubbiamente si è rivelata la più problematica. Inquietante, come il film, la frase di lancio: «Le streghe si nascondono dentro le persone più vicine, stai attento». L'autore ha polemizzato elencando le attrici italiane che hanno rifiutato il ruolo: Neri, Lante della Rovere, Rocca, Pandolfi. A conti fatti come dar loro torto?

4 - SOLE NEGLI OCCHI
Regia di Andrea Porporati
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita: 23 novembre 2001
Incasso: € 22.000

Attenzione: Il sole negli occhi era l'opera prima del grande Antonio Pietrangeli, interpretata da Irene Galter. È solo per questo motivo (evitare problemi di diritti) che appare evidenziata sui flani, accanto al titolo del film, la dicitura «Di Andrea Porporati» come se il regista fosse un maestro riconosciuto (genere: Il Casanova di Fellini).
Il film ha vinto il Festival di Annecy 2001, ma nella frase di lancio si sbandieravano le «magistrali interpretazioni di Gifuni e Mastandrea» quasi fossero Clooney e Pitt. Un critico ha scritto che è «un film che crea agitazioni interiori», frase più adatta a un lassativo che a un'opera cinematografica...

5 - MALEFEMMENE
Regia di Fabio Conversi
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 30 novembre 2001
Incasso: € 79.000

Si dice che la cantante Pietra Montecorvino, vista la straordinaria somiglianza con l'immagine nel poster del film, lo abbia usato per pubblicizzare una sua tournée di concerti. Storia quasi biografica dell'ex attrice Gioia Scola (qui solo sceneggiatrice e produttrice) che puntava sul genere «carcerario» al femminile, ma non ha colpito l'attenzione del pubblico. Non ha aggiunto nulla la presenza di Giovanna Mezzogiorno la quale, pur lanciatissima da L'ultimo bacio, era apparsa poco prima in film-meteora come Nobel di Fabio Carpi (incasso € 20.400) e Tutta la conoscenza del mondo di Eros Puglielli (incasso € 101.000).


6 - QUARTETTO
Regia di Salvatore Piscicelli
Distribuzione: Lantia Cinematografica
Uscita: 1 dicembre 2001
Incasso: € 11.000
Attorno a questo film di Piscicelli, girato in digitale, la critica ha creato molta confusione: un recensore romano lo ha definito un “Rohmer girato da Lars Von Trier”, un torinese lo ha accostato a un melò di Fassbinder. Il poster ricordava quei calendarietti profumati che regalavano i parrucchieri negli anni '40. Il film non è mai uscito a: Padova, Bologna, Catania, Torino, Firenze, Cagliari, Genova e Ancona.


7 - IL PRINCIPE E IL PIRATA
Regia di Leonardo Pieraccioni
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 14 dicembre 2001
Incasso: € 9.710.000

Manifesto e frase di lancio («Un viaggio così non l'avevate mai fatto») che sottolineano il lato on the road della pellicola. Pieraccioni ha cercato infatti il successo nella comicità interregionale come si faceva in passato con i film a episodi. Nel quinto titolo del comico toscano manca per la prima volta la protagonista femminile che la stampa ha inutilmente cercato di individuare in Luisa Ranieri. Strategia di lancio: Pieraccioni ha gestito tutta la promozione in coppia con Ceccherini, dichiarando che il filone del buonismo si era concluso con la trilogia Il Ciclone, Fuochi d'artificio e Il pesce innamorato e svelando di non essere quel bravo ragazzo che tutti credevano ma una vera e propria «ienetta».


8 - MERRY CHRISTMAS
Regia di Neri Parenti
Distribuzione: Filmauro
Uscita: 21 dicembre 2001
Incasso: € 15.147.000
Titolo apparentemente ovvio, ma in realtà molto azzeccato. Soliti faccioni nel poster a sfondo bianco e titolo rosso. Com'è nello stile De Laurentiis, grande battage pubblicitario con trailer tormentone negli orari e programmi di punta (perfino all'interno dei Tg) e cast distribuito a piene mani nei vari show della tv. Originariamente il titolo doveva essere Vacanze a New York ed erano già iniziate le riprese a Manhattan, ma dopo la tragedia dell'11 settembre c'è stato il dietro-front. A quel punto s'è deciso di spostare l'ambientazione a Londra, ma i fratelli Vanzina e Medusa sono riusciti a bloccare il progetto che avrebbe creato un doppione con il loro film South Kensington.
Alla fine la scelta è caduta su Amsterdam. Come al solito alla stampa non è stato mostrato il film in anteprima.


9 - SOUTH KENSINGTON
Regia di Carlo Vanzina
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 21 dicembre 2001
Incasso: €1285.000

Il titolo e il poster con il simbolo della metropolitana londinese di South Kensington, rimandavano immediatamente a Notting Hill. E la pubblicità ha puntato principalmente sulle star straniere, Rupert Everett ed Elle Macpherson, che, in realtà, non hanno fatto più di tanto per il film. I risultati dimostrano che purtroppo la commedia sofisticata targata Italia non attrae la maggioranza degli spettatori, molti dei quali vanno al cinema quasi esclusivamente nel periodo natalizio e preferiscono il solito panettone con la risata garantita. La frase di lancio iniziale «Arriva la commedia più divertente ed elegante delle feste di Natale» è stata quindi sostituita dal 29 dicembre da «Italiani alla conquista di Londra».


10 - MOMO ALLA CONQUISTA DEL TEMPO
Regia di Enzo d'Alò
Distribuzione: Cecchi Gori Distribuzione
Uscita: 21 dicembre 2001
Incasso: €730.500
«Dal capolavoro del regista de La gabbianella e il gatto»
. Era questa la frase di lancio del film d'animazione di d'Alò, reduce dal successo di critica e di incassi ottenuti la scorsa stagione con La gabbianella e il gatto (€ 6.270.000) che aveva sfidato i due colossal americani (Il Principe d’egitto e Mulan) facendo sperare in una rinascita del film d’animazione italiano (Momo e Aida degli alberi) contro il colosso Disney Atlantis, che anche senza incassi eccezionali (€ 5.715.000) ha distrutto i nostri. Il film è stato un insuccesso anche in Germania, nonostante la popolarità di Momo di Ende e della Nannini. Sarà vera la diceria che Momo porta sfortuna quanto il Macbeth?


11 - AIDA DEGLI ALBERI
Regia di Guido Manuli
Distribuzione: Medusa film
Uscita: 21 dicembre 2001
Incasso: € 642.000

Fin dalla frase di lancio «Dai produttori di La gabbianella e il gatto l'avventura che cambiò due mondi» (sia per Momo che per Aida, è stata sbandierata la paternità di Gabbianella) risulta chiara la grande faida scoppiata tra i diversi realizzatori della Gabbianella dopo lo scioglimento della società di produzione La freccia azzurra. Nel poster (come in quello di Momo), accanto ai protagonisti si notano i disegni degli animali necessari a rendere l'idea della fiaba e attirare meglio i bambini. Il titolo inequivocabilmente riportava al capolavoro verdiano (con cui quasi o niente la storia aveva a che fare). Il battage pubblicitario è stato molto più massiccio di quello di Momo, che invece ha avuto migliore accoglienza dalla critica.


12 - BRUCIO NEL VENTO
Regia di Silvio Soldini
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita: 18 gennaio 2002
Incasso: € 1.376.400

In concorso al Festival di Berlino. Bello il titolo; quello inizialmente previsto era Ieri, come il romanzo omonimo di Agota Kristof da cui il film è tratto (nel poster è però citata l'edizione francese del libro e non quella italiana: tendenza snob?). Allarmanti e quasi minacciose le dichiarazioni del regista agli spettatori prima dell'uscita del film: «Pane e tulipani? Scordatevelo!» Forse Soldini ora ha espiato il successo di Pane e tulipani e si sente libero dai sensi di colpa. Noi lo speriamo e fiduciosi restiamo in attesa del suo prossimo film. Comunque impossibile ricordare e pronunciare i nomi dei protagonisti di Brucio nel vento.


13 - TI VOGLIO BENE EUGENIO
Regia di Francisco Fernandez
Distribuzione: Lantia Cinematografica
Uscita: 18 gennaio 2002
Incasso: € 95.100

David di Donatello a Giannini. Senza nulla togliere alla bravura dell'attore, non sarà forse che l'Ente David ha voluto emulare con questo premio la consuetudine degli Oscar spesso assegnati a interpretazioni di disabili (vedi Dustin Hoffman in Rain Man; Daniel Day-Lewis in II mio piede sinistro; Marlee Matlin in Figli di un Dio minore; Al Pacino in Profumo di donna)
Nella frase di lancio si legge «Premio del pubblico al Festival di Palm Springs» quasi fosse una garanzia. Ma che Festival è? Il poster sembra disegnato da un bambino dell'asilo.




14 - VOLESSE IL CIELO
Regia di Vincenzo Salemme
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 25 gennaio 2002
Incasso: € 1.764.700

Quarto film del comico napoletano, questa volta non tratto da una sua commedia teatrale. Prodotto dalla Cecchi Gori e distribuito (insieme ad altri film dello stesso gruppo) da Medusa. Nel poster Salemme non è affiancato dagli altri protagonisti, di solito gli altri attori napoletani del suo clan e una star femminile, quest'anno Tosca D'Aquino, che apparendo fìssa in Tv con Panariello non ha certo aiutato gli esiti commerciali del film come avevano invece fatto Erzigova, Ferilli e Arcuri nei precedenti L'amico del cuore e A ruota libera. Inoltre l'allegoria religiosa del film potrebbe non aver attratto più di tanto lo spettatore che dai film di Salemme si aspetta la farsa comica alla Eduardo. La frase di lancio: «Trovatello quarantenne bisognoso affetto cerca amore» è della moglie di Salemme.


15 - UN AMORE PERFETTO
Regia di Valerio Andrei
Distribuzione: Col. /Tristar Film Italia
Uscita: 25 gennaio 2002
Incasso: € 524.000

Operazione messa in piedi per cercare di sfruttare il successo del cantante in voga al momento (Cesare Cremonini dei Lùnapop) come si faceva in passato con i cosiddetti «Musicarelli» (film interpretati da Gianni Morandi, Bobby Solo, Al Bano, Nino D'Angelo).
Purtroppo oggi tutto avviene molto in fretta e il successo va e viene repentino. Recentemente ci avevano provato prima con Nek, con un film dal titolo di una sua canzone: Laura non c'è, poi con Gianluca Grignani nel film Branchie.
In entrambi i casi l'esito è stato fallimentare. Non ha giovato all'esito di Un amore perfetto la presenza ossessiva di Cremonini negli spot Tim. Il titolo si è confuso con L'amore imperfetto di Giovanni Davide Maderna e con quello della commedia americana I perfetti innamorati. Poster poco cinematografico, molto più adatto per una nuova linea di pret-à-porter.


16 - FIGLI-HIJOS
Regia di Marco Bechis
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 1 febbraio 2002
Incasso: € 426.400

II film è stato presentato alla Mostra di Venezia nella sezione Cinema del Presente, ma è uscito con molto (troppo) ritardo. La frase di lancio «L'altra Argentina» voleva evidentemente richiamare l'attenzione dello spettatore verso un Paese che in quel momento viveva momenti disperati. Purtroppo non si è riusciti a creare lo stesso fenomeno di pubblico nato intorno a Viag-gio a Kandahar (che è valso al proprietario della distribuzione Bim, Valerio De Paolis, il soprannome «Bim Laden»), Stefania Sandrelli ha ottenuto il David di Donatello come attrice non protagonista, ma il film ha incassato meno di Garage Olimpo, precedente film di Bechis. Bello il manifesto alla Antonioni, ma troppo evocativo di un genere oramai inflazionato: il classico film italiano impegnato che può anche diventare un caso, ma che la maggior parte delle volte passa inosservato.


17 - DA ZERO A DIECI
Regia di Luciano Ligabue
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 8 febbraio 2002
Incasso: € 2.833.100

Poster originale e titolo divertente anche se ricorda un po' troppo uno slogan pubblicitario di Benetton. Un sapiente meccanismo promozionale per il secondo film di Ligabue ha fatto coincidere il lancio del film con l'uscita della nuova canzone. Dopo il successo di Radiofreccia l'opera seconda del regista era molto attesa. Il film è stato presentato a Cannes alla Semaine de la Critique con corredo di concerto e festa durante la quale, per un attimo, Cannes è sembrata Rimini. La battuta regina della stagione è: «Ho un presente da 6 e un futuro da 9 o da 4, dipende da come mi alzo»


18 - L’INVERNO
Regia di Nina di Maio
Distribuzione: Mikado Film
Uscita: 8 febbraio 2002
Incasso: € 78.000

«Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante» (Friedrich Nietz-sche). Era questa la frase di lancio e non si capisce bene se si stia parlando di una ballerina o di un fenomeno astrofisico. Altrettanto incomprensibile l'immagine del poster, mentre non sono da meno le dichiarazioni della regista: «Per quanto riguarda la forma, all'inizio volevo un'atmosfera orizzontale e galleggiante... dopo L'autunno è arrivato L'inverno. Per La primavera e L'estate ci vorrà del tempo». Presentato a Berlino, il film ha ottenuto l'apprezzamento della critica e la presenza nel cast delle due Valerie (Bruni Tedeschi e Gelino) ha molto contribuito alla copertu-ra stampa. Peccato: se avessero scritturato una terza Valeria (la Marini) avrebbero avuto anche una massiccia ricaduta di stampa rosa; ma con una quarta Valeria (la D'Obici) il capolavoro si sarebbe potuto sfiorare...


19 - IL NOSTRO MATRIMONIO È IN CRISI
Regia di Antonio Albanese
Distribuzione: Filmauro
Uscita: 22 febbraio 2002
Incasso: € 2.837.600

»Mi è stato chiesto se sono sposato... Ho smesso!» era la divertente frase di lancio in Albanese-style. La foto del poster (realizzata appositamente) è stata la più usata e pubblicata. Gran spiegamento di mezzi per il lancio: diversi spot posizionati ovunque (specie vicino ai Tg) e un mese prima dell'uscita. Albanese ha frequentato diversi show televisivi (per l'occasione è tornato anche con la Gialappa's). Purtroppo, nonostante il lancio clamoroso, il successo non è stato all'altezza dei film precedenti e il giudizio negativo della critica non ha giocato a favore. Tra le migliori battute della stagione, questa: «Tanta fatica per cercare il vostro io e poi, quando lo trovate, è uno stronzo».


20 - PAZ!
Regia di Renato De Maria
Distribuzione: Mikado Film
Uscita: 22 febbraio 2002
Incasso: € 416.800

«Tutti pazzi per Paz! L’avventura dì essere giovani» era la frase di lancio che non chiariva né il titolo né tanto meno l'idea del film: la storia del mitico fumettista Andrea Pazienza. Girato in digitale, il film cercava di ricreare il particolarissimo stile dei fumetti di questo autore, la cui prematura scomparsa ha creato una sorta di mito.
Cast senza nomi di rilievo fatta eccezione per Santamaria, uno dei protagonisti de L'ultimo bacio. Il regista, compagno di Isabella Ferrari, è una star tv grazie al successo ottenuto con la regia di Distretto di Polizia.
Ciak d'oro per la miglior scenografìa (a pari merito con Luce dei miei occhi).


21 - I BANCHIERI DI DIO
ILCASO CALVI
Regia di Giuseppe Ferrara
Distribuzione: Columbia/Tristar Film Italia
Uscita: 8 marzo 2002
Incasso: €360.300

Il titolo del film (la cui frase di lancio era «Dal regista di Giovanni Falcone e II caso Moro»), suona quasi come un'imprecazione. Omero Antonutti, Giancarlo Giannini, Alessandro Gassman e Rutger Hauer compaiono nel film truccati e vestiti come in uno show del Bagaglino per raccontare gli scandali finanziari di Calvi, Pazienza, Carboni, Marcinkus. Grande il clamore suscitato dalla richiesta dei familiari di bloccare il film. Una botta di visibilità che poteva aiutare l'esito commerciale del film, ma che si è rivelata solo un buco nell'acqua.


22 - AMNESIA
Regia di Gabriele Salvatores
Distribuzione: Medusa
Uscita: 15 marzo 2002
lncasso:€ 2.471.500

La frase di lancio, quanto il titolo del film, poteva benissimo essere usata in passato per un peplum: "Gli uomini fanno progetti e gli dei sorridono”. Nel poster non appaiono Abatantuono, Rubini e Martina Stella; al loro posto è stata scelta l’immagine di tre ragazzi che potrebbero essere gli stessi di Da zero a dieci, dopo un incidente frontale. La distribuzione ha fatto uscire la pellicola prima in sole otto copie per poi allargarle a 250. Politica adottata probabilmente a fini commerciali per spiazzare i “boomaker” che all’inizio non riuscivano a decifrare i dati del box office, lasciandosi andare alle previsioni più disparate e contrastanti.


23 - QUASI QUASI
Regia di Gianluca Fumagalli
Distribuzione: Medusa Film
Uscita: 29 marzo 2002
Incasso: € 64.200

La frase di lancio diceva «Una donna sa sempre cosa vuole o quasi». Quasi Quasi la Massironi funziona di più nei film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Forse Forse Neri Marcorè nessuno sa chi è. Certo Certo non ci sarà il sequel...


24 - SENSO 45
Regia di Tìnto Brass
Distribuzione: Eagle Pictures
Uscita: 12 aprile 2002
Incasso: € 500.300

Originariamente era intitolato L'angelo nero ma poi, probabilmente per sottolineare il rapporto con la novella di Boito, il titolo è stato cambiato in Senso 45 (chiamarlo solo Senso era impossibile oltre che oltraggioso), anche se alcuni maligni sostengono che sarebbe stato ancora meglio ribattezzarlo Senso 69. Frase di lancio da premio: «Forte, bello, perverso, vile: mi piacque». Grande battage pubblicitario sulla stampa come avviene ogni volta che Brass spoglia una nuova attrice, anche se Galiena, impegnata in teatro, non ha fatto molto per il film, tanto che un personaggio maschile ha dominato la scena: l'ultimo divo Gabriel Garko (perché nel film ha i capelli biondo platino e i peli del pube neri?). Il vero mattatore in tv è stato il regista che anche senza filmati (proibiti a causa del divieto del film), è apparso perfino in programmi per famiglie come quelli di Zanicchi, Limiti, Cucuzza e Marzullo. Il vero successo l'ha ottenuto Luchino Visconti: pare che la cassetta del suo Senso sia andata esaurita.



Dagospia.com 29 Agosto 2002