ESPRESSO RISERVATO - LUNARDI, MINISTRO DEGLI ASCENSORI; MAZZA NON MARCIA IL 28 OTTOBRE; MI MANDI UN URBANI A FIRENZE.
Dal "Riservato" dell'"Espresso" n. 42, a cura di Paolo Forcellini
1 - Piccole opere, grandi ascensori
I condomini del civico 17 di via dei Prefetti, a Roma, l'avevano sognato per anni: un ascensore che consentisse, soprattutto ai più anziani tra loro, di evitare i numerosi e duri scalini dell'edificio ottocentesco. Niente da fare. Per lungo tempo, anni e anni, si erano imbattuti nella solita burocrazia dei permessi e delle autorizzazioni. Questo fino a quando non è giunto un nuovo condomino illustre, il ministro alle Infrastrutture Pietro Lunardi, che ha sbloccato la faccenda rendendo possibile la realizzazione dell'agognato ascensore. L'immobile è uno dei più prestigiosi del patrimonio dell'Inpdai (l'ente previdenziale dei dirigenti d'azienda) e aveva quest'unica pecca della mancanza dell'ascensore. Ora, il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Lazio, procedendo anche a una generale ristrutturazione, ha provveduto. Tutto, naturalmente, in base alle norme vigenti e con tutti i permessi del caso.
2 - Restyling al Tg2: Il 28? No grazie
Il direttore del Tg2, Mauro Mazza, fedelissimo di Gianfranco Fini, è un decisionista. Appena approdato al Tg 2 ha intimato: qui ci vuole un restyling. Basta con la grafica targata Clemente Mimun, basta con la musichetta che scorre sui titoli di coda. Le grandi manovre sono cominciate subito ma il lavoro non era semplice e ha preso un po' di tempo. Finalmente, qualche giorno fa, viene solennemente comunicato al direttore in quota An che il nuovo Tg 2 poteva essere inaugurato il 28 ottobre. A quel punto perfino il post-fascista Mazza è dovuto correre rapidamente ai ripari. Ha riunito i vicedirettori e preteso: «Sbrigatevi, si deve partire una settimana prima». Dare il via al Tg 2 dell'era Mazza nell'ottantesimo anniversario della marcia su Roma sarebbe stato troppo anche per lui.
3 - Comunale di Firenze: candidati troppo Urbani
Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani ha deciso di mettere le mani sul Teatro Comunale di Firenze, che produce, tra l'altro, il Maggio fiorentino. Nel nuovo consiglio della fondazione che gestisce il teatro, il ministro ha nominato due uomini vicini a Forza Italia: Stefano Bertini, imprenditore, candidato nei mesi scorsi all'acquisto della Fiorentina calcio, e Fabio Uccelli, docente e musicologo. I nuovi arrivati hanno bloccato la riconferma del soprintendente Stefano Merlini, provocando la paralisi del Comunale. Per dare il via libera a Merlini il Polo reclama la vicepresidenza del cda per Bertini e più potere nel teatro. Ma il sindaco Leonardo Domenici ha contrapposto a Bertini la candidatura di Girolamo Guicciardini Strozzi, del centrodestra. Proposta non accettata da Urbani perché Guicciardini sarebbe troppo morbido e filo Merlini. E mentre i partiti litigano, Zubin Mehta, direttore artistico del Maggio, potrebbe andarsene. Intanto s'avanza anche la candidatura a soprintendente di Giorgio Van Straten, scrittore, ds doc e fedelissimo del sindaco.
Dagospia.com 11 Ottobre 2002
1 - Piccole opere, grandi ascensori
I condomini del civico 17 di via dei Prefetti, a Roma, l'avevano sognato per anni: un ascensore che consentisse, soprattutto ai più anziani tra loro, di evitare i numerosi e duri scalini dell'edificio ottocentesco. Niente da fare. Per lungo tempo, anni e anni, si erano imbattuti nella solita burocrazia dei permessi e delle autorizzazioni. Questo fino a quando non è giunto un nuovo condomino illustre, il ministro alle Infrastrutture Pietro Lunardi, che ha sbloccato la faccenda rendendo possibile la realizzazione dell'agognato ascensore. L'immobile è uno dei più prestigiosi del patrimonio dell'Inpdai (l'ente previdenziale dei dirigenti d'azienda) e aveva quest'unica pecca della mancanza dell'ascensore. Ora, il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Lazio, procedendo anche a una generale ristrutturazione, ha provveduto. Tutto, naturalmente, in base alle norme vigenti e con tutti i permessi del caso.
2 - Restyling al Tg2: Il 28? No grazie
Il direttore del Tg2, Mauro Mazza, fedelissimo di Gianfranco Fini, è un decisionista. Appena approdato al Tg 2 ha intimato: qui ci vuole un restyling. Basta con la grafica targata Clemente Mimun, basta con la musichetta che scorre sui titoli di coda. Le grandi manovre sono cominciate subito ma il lavoro non era semplice e ha preso un po' di tempo. Finalmente, qualche giorno fa, viene solennemente comunicato al direttore in quota An che il nuovo Tg 2 poteva essere inaugurato il 28 ottobre. A quel punto perfino il post-fascista Mazza è dovuto correre rapidamente ai ripari. Ha riunito i vicedirettori e preteso: «Sbrigatevi, si deve partire una settimana prima». Dare il via al Tg 2 dell'era Mazza nell'ottantesimo anniversario della marcia su Roma sarebbe stato troppo anche per lui.
3 - Comunale di Firenze: candidati troppo Urbani
Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani ha deciso di mettere le mani sul Teatro Comunale di Firenze, che produce, tra l'altro, il Maggio fiorentino. Nel nuovo consiglio della fondazione che gestisce il teatro, il ministro ha nominato due uomini vicini a Forza Italia: Stefano Bertini, imprenditore, candidato nei mesi scorsi all'acquisto della Fiorentina calcio, e Fabio Uccelli, docente e musicologo. I nuovi arrivati hanno bloccato la riconferma del soprintendente Stefano Merlini, provocando la paralisi del Comunale. Per dare il via libera a Merlini il Polo reclama la vicepresidenza del cda per Bertini e più potere nel teatro. Ma il sindaco Leonardo Domenici ha contrapposto a Bertini la candidatura di Girolamo Guicciardini Strozzi, del centrodestra. Proposta non accettata da Urbani perché Guicciardini sarebbe troppo morbido e filo Merlini. E mentre i partiti litigano, Zubin Mehta, direttore artistico del Maggio, potrebbe andarsene. Intanto s'avanza anche la candidatura a soprintendente di Giorgio Van Straten, scrittore, ds doc e fedelissimo del sindaco.
Dagospia.com 11 Ottobre 2002