sanae takaichi

BANZAI 'STO CAZZO! - LA PREMIER GIAPPONESE SANAE TAKAICHI CI HA MESSO SOLO UN MESE PER FARSI DETESTARE IN PATRIA E FAR INCAZZARE LA CINA - I SUOI CITTADINI NON HANNO GRADITO IL MODELLO DI VITA STAKANOVISTA DELLA "LADY DI FERRO" DEL SOL LEVANTE CHE, PER LAVORARE, DORME SOLO DALLE DUE ALLE QUATTRO ORE A NOTTE - XI JINPING NON HA GRADITO (EUFEMISMO) LA MINACCIA DELLA PREMIER, CHE HA MINACCIATO DI INTERVENIRE CONTRO LA CINA IN CASO DI UN'INVASIONE DI TAIWAN...

Estratto dell'articolo di Paolo Salom per il "Corriere della Sera"

 

Sanae Takaichi

Debutto con fuochi d’artificio. Poco più di un mese alla guida del governo giapponese, e Sanae Takaichi — prima donna nella storia del Sol Levante a vestire i panni del primo ministro — è già riuscita a far infuriare il vicino ingombrante (la Cina), a scatenare una polemica politica tutta interna (con l’opposizione ma anche i colleghi conservatori), e persino a spaventare i suoi concittadini. Non c’è che dire: davvero un esordio senza precedenti nella sonnacchiosa vita pubblica del Giappone.

 

Sanae Takaichi

Il primo inciampo di Takaichi, 64 anni, militante dell’ala più conservatrice del Partito liberaldemocratico al potere da (quasi) sempre, è arrivato come un fulmine a ciel sereno quando, rispondendo in via del tutto ipotetica a una domanda in Parlamento, ha affermato, la settimana scorsa, che Tokyo considererebbe un «attacco cinese a Taiwan» come un evento «tale da mettere in pericolo la sopravvivenza del Giappone».

 

E dunque giustificherebbe una risposta militare con l’invio di soldati sull’isola che, ricordiamolo, è stata una colonia giapponese per 50 anni, fino al 1945. La reazione di Pechino è stata durissima. Xue Jian, console generale a Osaka, ha replicato su X: «Non abbiamo altra scelta che tagliare il collo infame di chi si è scagliato contro di noi senza esitazione. Siete pronti?».

donald trump sanae takaichi foto lapresse

 

Di fronte alla minaccia di decapitazione della premier, il ministero degli Esteri giapponese ha protestato formalmente e, ieri, ha convocato l’ambasciatore cinese a Tokyo per una reprimenda. Ma anche il ministero degli Esteri di Pechino ha convocato il rappresentante giapponese, Kenji Kanasugi, mentre il ministero della Difesa di Pechino lanciava un monito al fulmicotone: «Non ci provate, perché andrete incontro a una sconfitta sicura».

 

E veniamo al secondo problema, di nuovo in ambito militare: la revisione della costituzione pacifista del Sol Levante, redatta nel 1947 dal generale americano Mac Arthur. Ora, il Giappone osserva dalla fine della guerra, nel 1945, unico Paese al mondo ad aver subito un doppio attacco atomico, «tre principi fondanti sul nucleare»: quelli di «non detenere», «non fabbricare» e «non consentire l’introduzione di armi atomiche nel Paese». Anche qui Sanae ha creato scompiglio, affermando che «al momento l’esecutivo mantiene tali principi come orientamento politico», aggiungendo però di non essere «ancora nella fase in cui si possa confermare il loro status futuro».

donald trump sanae takaichi foto lapresse

 

Un atteggiamento che ha suscitato l’immediata reazione dei partiti all’opposizione e anche di settori dei liberaldemocratici. Secondo il partito della sinistra, Reiwa Shinsengumi, «i tre principi non nucleari sono politica di Stato, e non possono essere modificati da una sola decisione del premier o del governo».

 

Infine, eccoci al punto che ha fatto storcere il naso ai concittadini della premier che — parole sue — ha sempre considerato Margaret Thatcher un modello di vita. Quale? Vera «lady di ferro», Takaichi, ha dichiarato di «sopravvivere dormendo solo 2 o 4 ore a notte». Parole che in Italia avrebbero suscitato, al più, spallucce. Invece in Giappone hanno riacceso il dibattito sull’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. D’altro canto hanno una premier che ha promesso di «lavorare, lavorare, lavorare”. E siamo solo all’inizio.

donald trump sanae takaichi foto lapresse

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…