giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

 

DAGOREPORT

giorgia meloni e carlo nordio alla camera foto lapresse

L’Italia ha detto “No”. La scriteriata riforma della Costituzione by Nordio-Meloni è stata sonoramente bocciata dai cittadini.

 

Un risultato che porta con sé alcune considerazioni:

 

1. Il consenso politico ed elettorale della premier e del suo partito non sono per sempre: la destra si può battere.

 

2. Giorgia Meloni ha mobillitato l’elettorato ad andare le urne, ci ha messo personalmente la faccia e ha accettato la politicizzazione del voto. E infatti, secondo YouTrend, un italiano su tre ha scelto di votare “No” per “dare un voto di opposizione al governo”

 

giorgia meloni al seggio - voto referendum sulla giustizia -

3. La vittoria del “no” è ancora più rilevante visti i “sabotatori” interni. Nel centrosinistra ci sono state infatti alcune defezioni: dai riformisti per il sì (Picierno, Giachetti, Ceccanti) a Matteo Renzi, che non si è mai esposto (e ora salta sul carro della vittoria, proclamando la “sonora sconfitta” del Governo).

 

4. Ne consegue che la sconfitta del “Sì” è ancora più bruciante visto che persino l’elettorato tradizionalmente giustizialista e pro-toghe di Fratelli d’Italia ha risposto all’appello di Giorgia Meloni ed è andato, allineato e coperto, a votare “Sì”.

 

Che farà ora la Statista della Sgarbatella? A caldo, Giorgia ha abbozzato e balbettato: "Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia". 

 

referendum sulla giustizia - scrutinio delle schede

Ha sempre slegato la sua permanenza a Palazzo Chigi dal risultato del referendum, ma ora deve fare i conti con una sconfitta che sta assumendo i contorni di una batosta.

 

Con lo sguardo alle politiche del 2027, il primo passo per Giorgia Meloni sarà strambare in politica estera.

 

L’abbraccio mortale a Donald Trump si è rivelato letale anche in patria: non può non aver influito sull’esito del referendum l’ostilità crescente degli italiani verso il tycoon e le sue follie (guerra, dazi, offese agli alleati…).

 

GIORGIA MELONI E IL REFERENDUM - MEME BY VUKIC

Secondo un sondaggio citato da Piazzapulita giovedì scorso, su La7, dopo l'attacco a Teheran solo il 19% degli italiani approva il presidente Usa. Un anno fa, il consenso era quasi il doppio.

 

Il secondo tassello della strategia di sopravvivenza di Giorgia Meloni è accelerare verso l’approvazione di una nuova legge elettorale: nel 2022 il centrodestra vinse con il Rosatellum solo grazie all’imperizia politica di quella pippa al sugo di Enrico Letta che, non alleandosi con il M5s, regalò Palazzo Chigi a Fratelli d’Italia.

 

Ora, Giorgia Meloni ha capito che il campo largo può batterla e non può che correre verso una legge elettorale che cancelli i collegi uninominali (dove il centrosinistra unito può ottenere ottimi risultati) e conceda un forte premio di maggioranza alla coalizione in vantaggio.

 

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

Certo, ora che ha perso il referendum, la premier sarà molto meno baldanzosa con Lega e Forza Italia nella definizione della legge elettorale: dovrà scendere a compromessi.

 

Avesse vinto il “Sì”, avrebbe marciato come un caterpillar anche sui suoi stessi alleati.

 

La scadenza della legislatura è prevista per l’autunno del 2027: manca un anno e mezzo, ma Giorgia Meloni vorrebbe anticipare le elezioni politiche alla primavera (d’altronde si è sempre votato in quel periodo dell’anno).

 

Con il consenso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si potrebbe organizzare un election day in coincidenza con il voto amministrativo nelle tre grandi città italiane: Torino, Milano e Roma.

 

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

Qualcuno, nella “fiamma magica” intorno alla Ducetta, ha però segnalato che le comunali in quelle metropoli solitamente premiano il centrosinistra. Meglio dilazionare le tornate elettorali per non concedere agli avversari un vantaggio strategico.

 

Di certo, dopo la scoppola referendaria, partirà la caccia ai caproni espiatori, già individuati tutti in via Arenula: il ministro Carlo Nordio, la “zarina” Giusi Bartolozzi e il sottosegretario-ristoratore Andrea Delmastro.

 

Tre cacciaballe che con le loro gaffe, esondazioni verbali e gli affari opachi coi prestanome del clan Senese, hanno danneggiato la campagna elettorale e l’immagine del centrodestra, dilapidando un vantaggio che solo pochi mesi fa era dato al +20%.

 

Una figuraccia storica che non potrà non avere effetti sul fututo dell'Armata Branca-Meloni. E qualche testa rotolante (si sa, se la vittoria è di tutti, la sconfitta ha un solo colpevole: Giogia Meloni).

MEME SUL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA giorgia meloni al seggio per il referendum sulla giustizia foto lapresse4GIORGIA MELONI CON LA TESSERA ELETTORALE PRIMA DEL VOTO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIAGIORGIA MELONI E IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - VIGNETTA BY NATANGELO PER IL FATTO QUOTIDIANOmilano voto referendum costituzionale sulla giustizia foto lapresse milano voto referendum costituzionale sulla giustizia foto lapressetorino voto referendum costituzionale sulla giustizia foto lapresseDILLE DI NO - PRIMA PAGINA DI DOMANI CON ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDIPRIMA PAGINA DEL FATTO QUOTIDIANO - DOMENICA 22 MARZO 2026 Matteo Salvini cerca di capire cosa c'e' scritto nella scheda elettorale - referendum giustizia marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 3ALLESTIMENTO DEI SEGGI ELETTORALI A ROMA PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

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