fakir

LA BATTAGLIA LEGALE SI SPOSTA SUI VIDEO DELLA MORTE DI FAKIR – DOPO LE IMMAGINI DI “FILOROSSO”, L’AVVOCATO DELLA FAMIGLIA DEL 42MAROCCHINO DECEDUTO DURANTE UNA  OPERAZIONE DI POLIZIA PRESENTA UN ESPOSTO NEL QUALE CHIEDE ALLA PROCURA DI INDAGARE SULLA “ EVIDENTE VIOLAZIONE DEL SEGRETO ISTRUTTORIO”: “BASTA SPETTACOLARIZZAZIONE” – IL LEGALE DEI POLIZIOTTI SI DICE CONVINTO CHE IL SANGUE DIETRO LA NUCA DERIVI DA UNA FERITA CHE FAKIR SI SAREBBE PROCURATO DIMENANDOSI SULL’ASFALTO - LA PROCURA SENTE I FAMILIARI DELLA VITTIMA E PONE DOMANDE RISPETTO ALL'USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI DELL’UOMO – IL CASO DEL PIEDE FRATTURATO DI FAKIR

1 - FAKIR, SPUNTA UN ALTRO VIDEO "SEGRETO ISTRUTTORIO VIOLATO"

Giuseppe Baldessarro per “la Repubblica” - Estratti

 

 Nuovi frame, pochi secondi tratti dal video della bodycam di uno degli agenti, altre pillole che consentono solo ricostruzioni «parziali». Uno stillicidio che va avanti da tre giorni, contro il quale ieri pomeriggio l'avvocato Fabio Anselmo, legale dei familiari di Abderrahim Fakir, ha chiesto «venga posto un argine» con un esposto nel quale si invita la Procura a indagare su chi «infrange il segreto istruttorio danneggiando l'inchiesta» sulla morte del 42enne deceduto due domeniche fa durante un controllo di una volante della polizia.

FAKIR ANTICIPAZIONE FILOROSSO

 

Nel giorno in cui la Procura ha convocato il fratello, la sorella e la nipote di Fakir e sentito anche alcuni altri testimoni, la polemica è tutta attorno alle immagini della telecamera privata indossata da uno dei due agenti. Per Anselmo gli spezzoni di filmato pubblicati da tv e giornali vanno interpretati come una «evidente violazione del segreto istruttorio».

 

Tanto più che quando lui stesso aveva chiesto alla Procura copia del video, l'istanza era stata rigettata, «trattandosi di atti acquisiti al fascicolo delle indagini e coperti da segreto investigativo». Il legale ricorda che le «immagini sono in possesso esclusivamente dell'autore della registrazione, che ha azionato la bodycam nel momento in cui esercitava le proprie funzioni come pubblico ufficiale».

 

Da qui il legale punta l'indice in maniera netta: «La rivelazione non può che provenire dall'autore delle registrazioni oppure da chi ha la delega a fare le indagini». Insomma «basta alla spettacolarizzazione» e «basta a questi video che vengono spacciati per nuovi, quando non dicono nulla di nuovo rispetto a quello che già sappiamo».

Frame esclusivo Tg1 caso Fakir

 

La risposta del legale dei due poliziotti, l'avvocato Gabriele Bordoni è arrivata in serata. Nella realtà «qualcosa di utile si vede nei video, qualcosa che va nella direzione di smorzare quelle fiamme» di rancore «che poi portano alle esasperazioni». A proposito delle immagini della bodycam Bordoni dice di non voler polemizzare con Anselmo: «Per rispetto dell'indagine in corso, che non merita polarizzazioni da una parte e dall'altra».

 

Mentre Anselmo chiedeva ai magistrati di indagare sulla diffusione di materiale «coperto dal segreto istruttorio», la procura, per due ore ha sentito i familiari di Fakir.

 

Testimonianze destinate a finire nel registro preliminare che riguarda sei persone: i due poliziotti che hanno condotto l'intervento su Fakir e i quattro volontari della Croce Rossa presenti quella mattina in via Svevo al Pilastro.

 

Nel primo pomeriggio, l'ingresso di via Garibaldi è stato varcato dal fratello dell'uomo, Mohamed, dalla sorella Khadija e dalla nipote Yossra. Ai tre sono state fatte domande utili a ricostruire la vita del 42enne: lo stato di salute, i problemi psichiatrici che di recente erano sfociati in una forte depressione, la qualità dei rapporti familiari che Abderrahim Fakir aveva con la moglie (che vive in Marocco) e con gli altri parenti domiciliati in Italia.

Frame esclusivo Tg1 caso Fakir 2

 

I pm hanno voluto sapere del suo lavoro e delle sue abitudini. Alcune domande sono state anche poste rispetto all'uso di sostanze stupefacenti. I fratelli e la nipote su questo avrebbero detto di non essere a conoscenza dell'uso di droga.

 

Sempre ieri sono stati anche sentiti alcuni testimoni oculari che hanno assistito alla scena e alcune persone che l'hanno ripresa con i telefonini.

 

 

 

2 - FAKIR, BATTAGLIA SULLE BODYCAM IL CASO DEL PIEDE FRATTURATO

Andreina Baccaro per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

 

 

Arrivano insieme e vanno via dribblando giornalisti e domande, i fratelli di Abderrahim Fakir, in Procura a Bologna. Convocati dai pm Francesca Arienti e Domenico Ambrosino, con il coordinamento del procuratore capo Paolo Guido, Mohamed e Khadija Fakir, insieme alla nipote Yossra, sono stati sentiti per circa due ore per ricostruire gli ultimi mesi di vita del 42enne morto domenica 19 luglio durante un fermo di polizia.

 

I tre familiari sono stati sentiti come persone informate sui fatti, nell’ambito del fascicolo 45-bis per omicidio colposo, nel quale sono stati «annotati» per ora i nomi dei due poliziotti che hanno eseguito la manovra di contenimento dell’uomo, in forte stato di agitazione, e dei quattro volontari della Croce Rossa intervenuti in ambulanza.

 

FAKIR ANTICIPAZIONE FILOROSSO

Ma la famiglia di Abderrahim non era presente quel giorno e infatti ieri sono stati altri tre i testimoni convocati dagli inquirenti per ricostruire quei tragici momenti. Sono tre residenti del Pilastro che domenica hanno visto tutte le fasi.

 

Uno di questi, segnalato dall’avvocato di parte civile Fabio Anselmo, avrebbe riferito di un atteggiamento non troppo rispettoso dei poliziotti nei confronti di Abderrahim che delirava.

Frame esclusivo Tg caso Fakir 2

 

Una versione che dovrà essere verificata sentendo tutti i testimoni, compreso l’uomo che teneva ferme le gambe di Fakir, su indicazione degli agenti, in quei concitati minuti in cui si dimenava a terra, sotto il peso della manovra di contenimento, e i poliziotti faticavano ad ammanettarlo. La sua testimonianza è considerata importante perché era il più vicino ai poliziotti e dunque può spiegare cosa si dicessero e quanto avessero compreso la gravità delle condizioni di Fakir quando si sono alzati.

 

Potrebbe essere stata proprio la sua presa a cagionare a Fakir la frattura a un piede che è stata rilevata dagli esami sul corpo.

 

(…)

 

Intanto lo scontro a colpi di frame video e istanze legali sul corpo di Fakir non accenna a placarsi. Ieri la trasmissione Rai Filorosso ha diffuso altre sequenze del video registrato con la bodycam da uno dei poliziotti intervenuti. Si vede il capo del 42enne, trattenuto a terra dalla mano di un poliziotto, già insanguinato sul volto.

 

Sulla provenienza di quel sangue si danno battaglia da giorni i legali di parte civile e della difesa degli agenti. Da un lato l’avvocato Anselmo insiste che quel sangue non c’era prima dell’intervento degli agenti e che Abderrahim «fosse sbattuto a terra». Dall’altro il legale dei poliziotti, Gabriele Bordoni, si dice convinto che la sostanza ematica derivi da una ferita che Fakir si sarebbe procurato dimenandosi sull’asfalto.

 

Video esclusivo Tg1 caso Fakir 2

Comunque sia andata, Anselmo passa al contrattacco: ieri ha presentato una nuova istanza in Procura in cui, ricordando il diniego ricevuto ad avere copie delle immagini della bodycam, chiede di «disporre accertamenti urgenti al fine di identificare il soggetto che ha condiviso con soggetti estranei all’autorità giudiziaria procedente, e rivelato pubblicamente, le suddette immagini, coperte da segreto investigativo».

 

(…)

 

Frame esclusivo Tg caso Fakir Video esclusivo Tg1 caso Fakir Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 22Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 21Nuovo video su morte Abderrahim Fakir 23

 

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