paolo bonolis

BONOLIS, SEMPRE “BANALIS” - RITRATTONE AL VELENO DI PAOLO BONOLIS BY ANTONELLO PIROSO: “CAMPIONE NEL PASSARE DA UNA TV ALL’ALTRA SENZA COLPO FERIRE, DALLA RAI ALLA FININVEST, POI DI NUOVO A VIALE MAZZINI, QUINDI ANCORA A MEDIASET, AD LIBITUM. UNO, NESSUNO E CENTOMILA (+ IVA). UN MERCENARIO, ABSIT INIURIA VERBIS, CHE VA SEMPRE DOVE LO PORTA L’IBAN” – “BONOLIS È STATO SITUAZIONISTA ANCHE SUL FRONTE DELLA VITA PRIVATA. QUANDO QUEGLI SCREANZATI DI DAGOSPIA SCRISSERO DELLA FINE DEL MATRIMONIO TRA LUI E BRUGANELLI, LA COPPIA S’IRRITÒ: ‘FREGNACCE’. SAPPIAMO COM’È ANDATA: CONFERMARONO L’ADDIO A ‘VANITY FAIR’ NEL GIUGNO SUCCESSIVO…”

paolo bonolis - vignetta by bosk per la verità

Estratto dell'articolo di. Antonello Piroso per “La Verità”

 

Cognome e nome: Bonolis Paolo.

 

Avi originari della Romania, i Bonoli, la «s» finale si aggiunse quando si trasferirono in Sardegna.  Una sua prozia, sorella del nonno paterno, Adele Bonolis, proclamata «venerabile» da papa Francesco nel 2021, è in via di beatificazione.

 

Interista. Come Gad Lerner, Enrico Mentana, Michele Serra, Peter Gomez, Gianni Riotta...

(vista l’allegra compagnia, talvolta mi sovviene il dubbio di tifare per la squadra milanese sbagliata).

 

Campione nel passare da una tv all’altra senza colpo ferire, dalla Rai alla Fininvest, poi di nuovo a viale Mazzini, quindi ancora a Mediaset, ad libitum.

 

Uno, nessuno e centomila (+ Iva).

 

Un mercenario, absit iniuria verbis, che va sempre dove lo porta l’iban.

«Ho la sindrome del soprammobile, dove mi mettono sto», è il selfie-identikit che si è scattato lui.

paolo bonolis sonia bruganelli 1

Affetto da tracimante logorrea, è verbalmente «incontinente», lo inchioderebbe Lilli «Rottenmeier» Gruber.

 

[…] «“Tette e culi fanno bene alla salute e sono il sorriso dell’anima”, hai spiegato a Pier Paolo Giano dell’Espresso”», gli rinfacciò Claudio Sabelli Fioretti nel 2005.

Bonolis, non a torto, replicò: «Ci sono programmi di intrattenimento culturale e politico dove arriva una gran gnocca, vestita da gran gnocca, scosciatissima, suadente, accattivante. A me non dà nessun fastidio, ma non capisco che c’entra». […]

 

LUCA LAURENTI - PAOLO BONOLIS - CIAO DARWIN

Era il 1998 quando, conversando con Gualtiero Peirce di Repubblica, Bonolis, sempre aduso a rifilare supercazzole pseudoacculturate all’interlocutore, con un lessico figlio del dizionario dei sinonimi […] annunciava: «Quello appena firmato sarà il mio ultimo contratto con la tv. L’onoro per le tre stagioni che restano, apparendo molto meno. E poi mi ritiro. Faccio questo lavoro da 17 anni, e bisogna invece avere sempre freschezza».

 

«Ma che belle parole! », avrebbe chiosato Luciano Rispoli.

Titolo dell’intervista: «Basta, lascio la tv».

E difatti...

[…]

 

SILVIO BERLUSCONI PAOLO BONOLIS - IL SENSO DELLA VITA

Da allora, sono passati 27 anni, e dei Tira & Molla bonoliani tra tv di Stato e tv commerciale si è perso il conto.

Ma non il conto corrente, su cui sono continuati a piovere milioni su milioni.

Il che lo avrà aiutato, chissà, a metter a fuoco «il senso della vita».

 

Altro suo show in cui, con faccia-a-faccia «impegnati “alla Bonolis”, inerpicandosi su alture che non domina» (Aldo Grasso, che però nel 2011 gli ha riconosciuto il successo di Avanti un altro, sistemando al contempo un suo collega: «Il ritmo è tutto, se questo gioco fosse condotto da Carlo Conti sarebbe un mezzo flop», sdeng!, titolo della recensione: «Bonolis funziona perché non vola alto», ari-sdeng!), provava a bilanciare i momenti in stile Bombolo di altre sue trasmissioni.

 

Paolo Bonolis con Madre Natura, la modella israeliana Orian Ichaki

[…] Comunque, per il suo trattare un’umanità varia e avariata, magmatica e sinusoidale (e che, può saccheggiare a caso lo Zingarelli solo lui?), Edmondo Berselli, vero venerato maestro, lo inserì tra i possibili campioni nazionali di trash: «Bonolis, quando parla mezzo romanesco e mezzo aulico, un incrocio tra un sorcino e una professoressa, sembra Renato Zero».

 

Sempre per farci gli «affari suoi» economici, nel 2005 - dopo che in Rai aveva condotto il Festival di Sanremo - si riaccasò con la concorrenza.

Ingaggio? 24 milioni di euro per tre anni.

Finito? Macchè.

 

paolo bonolis lucio presta (2) foto di bacco

Nel 2019 Italia Oggi svela i compensi di alcune star di Mediaset, il sito Qui Finanza riassume così la posizione di Paolino: «È il vero faraone di Cologno Monzese: il suo contratto prevede una parte fissa molto alta a cui si aggiungono i compensi per il quiz del preserale e dei programmi in prime time. In totale il conduttore romano sfiora i 10 milioni di euro l’anno, i suoi programmi sono poi coprodotti con la S.d.l. 2005, società della moglie Sonia Bruganelli e di Marco Bruganelli, e dall’Arbobaleno Tre», che all’epoca faceva capo al suo agente Lucio Presta.

 

Dall’inizio di quest’anno, però, «Brucio» non lo è più.

 

la 'smentita' di sonia bruganelli e paolo bonolis 1

Come mai? «Abbiamo chiuso il nostro rapporto dopo 35 anni e amen. Si chiama legge di Lavoisier, la legge di conservazione della massa: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma», e pratica liquidata con la consueta pomposità dialettica («Paolo Banalis», lo fulminò il compianto Gianni Mura).

 

 

Sia chiaro: davanti a cotanto fatturato, beato lui.

 

Più che tra le donne (come da nome di un’altra sua teleoperetta morale), tra le firme.

 

Grazie alle quali è sempre stato ricoperto di dobloni.

Accumulati anno dopo anno, anche per una certa qual sua - per dir così - parsimoniosità: sarebbe infatti di natura sparagnina, l’uomo dal braccino d’oro, ecco.

 

paolo bonolis schiaffi sulla spiaggia di formentera

Bonolis è stato situazionista anche sul fronte della vita privata e delle simpatie partitiche.

Quando quegli screanzati di Dagospia nell’aprile 2023 scrissero della fine del matrimonio tra lui e Bruganelli, la coppia s’irritò: «Fregnacce. E ora che facciamo? Ci separiamo in modo da non smentire questo importantissimo sito di informazione, oppure non ci separiamo e lo mandiamo sul lastrico? È un dilemma morale».

 

Sappiamo com’è andata: confermarono l’addio a Vanity Fair nel giugno successivo.

Quanto alla politica, andando a ritroso: «In politica? Sempre con il centrosinistra» (a Stefano Cappellini di Repubblica, maggio 2024, e una).

 

paolo bonolis (2)

«Io non sono né di destra né di sinistra, non me ne può frega’ de meno», citata nel Catalogo dei viventi di Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini (2009, e due).

«Per chi voti?». «Molto spesso per la sinistra». «Hai mai votato Lega?». «Mai.

Qualche volta Pier Ferdinando Casini. Ho votato Walter Veltroni perché è una persona meravigliosa» (a Sabelli Fioretti nel 2005: e tre).

 

«È un regime (e te pareva...), non voto più Forza Italia» (a Leandro Palestini, anche lui di Repubblica, 28 novembre 2003, raccontando che avrebbe voluto intervistare Enzo Biagi, ma che non era stato possibile, in La democrazia non è un talkshow di Giandomenico Crapis, Baldini+Castoldi 2025, e quattro).

 

Ma insomma: era o no un supporter del Cavaliere? Ma quando mai: «Silvio Berlusconi mi invitò a Palazzo Grazioli: caro Bonolis, ho avuto un’idea straordinaria che cambierà il corso della sua vita, fare il portavoce di Forza Italia», «A’ preside’, io manco l’ho votata, come posso fare il portavoce del suo partito», ha confidato nel dicembre scorso alla platea di Atreju, il meeting annuale di Fratelli d’Italia.

 

SONIA BRUGANELLI E PAOLO BONOLIS ANNUNCIANO A VANITY FAIR LA SEPARAZIONE (DAGO-ANTICIPATA)

Anche se Filippo Ceccarelli, nella sua monumentale biografia B - Una vita troppo, Feltrinelli 2024, racconta invece di un certo evento celebrativo dell’epopea di Silvio, dove vide «al suo fianco il conduttore Paolo Bonolis, di cui restano impressi nella memoria gli innocui risolini».

 

Come tutti i battutari, è convinto che ogni sua ironia o sarcasmo sia fenomenale.

Tanto che dopo la morte di Pippo Baudo non ha mancato di ricordare che, davanti alle sue sapidezze, «rosicava, ma non si arrabbiava per non darlo a vedere».

 

Una volta però l’ho applaudito.

29 settembre 2000.

Happening tv per i 20 anni di Canale 5, Ricomincio da 20, presentato insieme a Mike Bongiorno, nell’anno della prima edizione del Grande Fratello.

 

Mentre Natalia Estrada lascia il palco, Bonolis se ne esce con un serafico gioco di parole: «La prima ad aver compreso le potenzialità del Grande Fratello», perché a quei tempi la spagnola era fidanzata con Paolo Berlusconi.

 

IL DAGO-SCOOP SULLA SEPARAZIONE TRA PAOLO BONOLIS E SONIA BRUGANELLI - 12 APRILE 2023

La platea esplode in una risata, Fedele Confalonieri compreso.

 

«Il pubblico tv è per metà sadico e per metà masochista, Bonolis accontenta tutti», (Agostino Saccà, ex dirigente Rai).

 

«Io sono anche carnale: me piace vive’, magnà, dormì».

 

In sostanza: un mezzo cavernicolo.

 

Ciao, Darwin.

LA FAMIGLIA BONOLIS - UN MATRIMONIO DA FAVOLA - BY MACONDOSONIA BRUGANELLI PAOLO BONOLIS

amadeus paolo bonolispaolo bonolis sonia bruganelli 2

 

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?