fastweb + vodafone

AFFARE CHIUSO: FASTWEB SI COMPRA VODAFONE PER 8 MILIARDI DI EURO – NASCE UN COLOSSO DA 20 MILIONI DI LINEE MOBILI, 5,6 DI FISSE E 74MILA CHILOMETRI DI RETE (IL 50% IN FIBRA FTTH) – VODAFONE ESCE DAL MERCATO ITALIANO, MA IL MARCHIO RIMARRÀ PER ALMENO CINQUE ANNI. ALLO STESSO MODO I CLIENTI PROSEGUIRANNO, SUL FRONTE COMMERCIALE, A UTILIZZARE FASTWEB COME HO. (SECOND BRAND DI VODAFONE)…

 

Estratto dell’articolo di Andrea Biondi per www.ilsole24ore.com

 

FASTWEB + VODAFONE

Oltre 20 milioni di linee mobili; 5,6 milioni di linee fisse e una rete proprietaria di 74mila chilometri, di cui il 50% in fibra Ftth. Nasce con questi numeri Fastweb + Vodafone, nuovo gigante delle Tlc in Italia, oggi pienamente operativo dopo il closing.

 

Era stato annunciato entro il primo trimestre 2024, ma non si è perso tempo: Swisscom, la controllante di Fastweb, ha completato l’acquisizione di Vodafone Italia dando il “la” all’arrivo sulla scena di un nuovo player delle Tlc in Italia.

 

walter renna 6

[…] «Con il closing ufficiale - è il commento di Walter Renna, finora ad di Fastweb e ora alla guida della nuova realtà - si completa la più importante operazione di consolidamento degli ultimi anni sul mercato delle telecomunicazioni in Italia. Già a partire dai prossimi giorni lavoreremo per avviare il processo di integrazione tra le due società, liberarne rapidamente il potenziale e offrire ai clienti in tutti i segmenti di mercato servizi ancora più innovativi e dalle prestazioni elevate. Fastweb + Vodafone sarà un’azienda basata su una cultura improntata all’inclusione e trasparenza, al cui centro ci saranno le persone, la loro esperienza e competenza».

 

[…]

 

FASTWEB + VODAFONE

Ad arrivare al “The End” è così un’operazione che per anni è stata ricorrente nelle discussioni sull’evoluzione delle telecomunicazioni in Italia. La si immaginava però in senso contrario: con una Vodafone che avrebbe dovuto fare da predatrice e Swisscom a vendere la sua Fastweb.

 

Invece il tutto ha preso forma con la compagnia svizzera a completare un’acquisizione che segna l’uscita di Vodafone dal mercato italiano, dopo anni di ricavi da servizi in calo sacrificati sull’altare di una guerra dei prezzi che ha segnato il mercato delle Tlc in Italia e con alle spalle offerte (due; l’ultima a gennaio 2024) di Iliad rifiutate.

 

Margherita Della Valle - Vodafone

A marzo 2024 la ceo di Vodafone Margherita Della Valle - che nel 1994 è stata tra i primi 25 assunti di Omnitel (acquistata poi da Vodafone pochi anni dopo con la maxi opa per rilevare la tedesca Mannesmann) - ha invece dato disco verde all’offerta di Swisscom per 8 miliardi di euro in cash con una valutazione di Vodafone Italia, segnala una nota del gruppo britannico delle Tlc «a un multiplo di 7,6x dell’Adjusted EBITDAaL per il full year 2024 (che cade a fine marzo, ndr)».

 

I proventi «di questa vendita saranno utilizzati per ridurre l’indebitamento netto del Gruppo Vodafone e il Consiglio di Amministrazione punterà a restituire agli azionisti fino a 2,0 miliardi di euro come già espresso nell’annuncio della transazione datato 15 marzo 2024, una volta completato l’attuale programma di riacquisto».

 

FASTWEB + VODAFONE

[…] Il marchio commerciale Vodafone non sparirà e rimarrà sul mercato per almeno cinque anni. Allo stesso modo i clienti proseguiranno, sul fronte commerciale, a utilizzare Fastweb come ho. (second brand di Vodafone).

 

 

[…] Le due società saranno gestite da un unico Executive Committee e faranno riferimento al corporate brand Fastweb + Vodafone, rappresentativo di una realtà che in Italia sarà la telco numero uno nel segmento Ftth (fibra fino a casa) come nel mobile, sia che si tratti di mercato residenziale sia che si parli di clientela affari, stando a quanto certificato solo qualche giorno fa dall’Agcom nel suo ultimo Osservatorio trimestrale.

 

[…]

 

La fusione tra due giganti come Fastweb e Vodafone rappresenta una risposta strategica con un’operazione che per portata segue temporalmente di 6 anni l’ingresso di Iliad in Italia del 2018.

walter renna 4

 

L’ok di Antitrust e Mimit dei giorni scorsi ha aperto la strada, con l’Agcm che, per dare il suo via libera, ha fissato alcuni paletti richiedendo impegni che includono il proseguimento da parte di Fastweb, in linea con la sua strategia, della fornitura di servizi wholesale agli operatori terzi e la condivisione di informazioni in qualsiasi gara d’appalto della pubblica amministrazione per servizi di telefonia fissa e connettività fissa in cui il fornitore in essere sia Fastweb o Vodafone Italia. Un fiduciario indipendente garantirà sull’adempimento degli impegni che avranno una validità di 3 anni. […]

walter renna 1MARGHERITA DELLA VALLE

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...