giuseppe castagna andrea orcel banco bpm banca popolare di milano

ORCEL FARÀ SALTARE IL BANCO? - OGGI L’AD DI UNICREDIT CHIEDERÀ L’OK AL CDA AL SUO PIANO SU BANCO BPM: LASCIARE CHE L’OPS SCADA, DOMANI, PER POI RIPRESENTARNE UNA NUOVA, MA SIMILE, APPENA POSSIBILE. CIOÈ A SETTEMBRE, SPERANDO CHE SI SIANO SCIOLTI I NODI DI TAR, COMMISSIONE EUROPEA E GOLDEN POWER – BPM SARÀ SGRAVATA DALLA PASSIVITY RULE, E POTREBBE PASSARE AL CONTRATTACCO CON CREDIT AGRICOLE (PRIMO SOCIO AL 19,9, MA HA GIÀ CHIESTO ALLA BCE DI SALIRE AL 24,9%) - SAREBBE UN BEL RISULTATO PER IL GOVERNO DEI PATRIOTI: PER BLOCCARE L'ACQUISIZIONE DA PARTE DI UNA BANCA ITALIANA, PER RAGIONI DI SICUREZZA NAZIONALE, FINISCE PER SPIANARE UNA PRATERIA AI FRANCESI...

1. UNICREDIT LA SCELTA SUL BANCO LASCIAR CADERE L’OPS O FARE IL BIS

Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi e Federico De Rosa per il “Corriere della Sera”

ANDREA ORCEL FOTO LAPRESSE

 

Alla vigilia del termine per l’Offerta pubblica di scambio su Banco Bpm, il ceo Andrea Orcel ha fatto il punto con i consiglieri. Ieri sarebbe stato convocato il cda straordinario per decidere come procedere con l’istituto di Piazza Meda.

 

Dalla banca parlano di riunioni informali. Tuttavia il consiglio è stato coinvolto. Oggi è comunque in agenda il board ordinario per l’approvazione dei conti e questa potrebbe essere l’occasione per la decisione finale da comunicare al mercato.

 

Tra le opzioni sul tavolo resta la rinuncia all’offerta oppure l’ipotesi di lasciarla scadere per poi riproporla al mercato, anche subito dopo la scadenza dei termini per tenere sotto scacco il Banco con la passivity rule. Altrimenti rinviarla a settembre.

 

Giuseppe Castagna - PRIMA DELLA SCALA 2024

Meno probabile appare l’idea che la banca guidata dal ceo Orcel in extremis aggiunga all’attuale operazione una componente cash. Cosa che allungherebbe i termini per l’adesione di qualche giorno. […]

 

Al là di quanto detto dall’Ue e della sentenza del Tar sui poteri speciali esercitati dal governo sull’Ops, il mercato continua infatti a ritenere non soddisfacente il prezzo offerto.

Certo c’è da considerare che con la scadenza dell’Ops viene meno la passivity rule per il Banco. Il che significa che l’istituto guidato da Giuseppe Castagna può tornare a essere libero ma anche preda.

 

banco bpm

L’11 luglio il Crédit Agricole aveva annunciato che avrebbe richiesto l’autorizzazione alla Bce per superare la soglia del 20% (dal precedente 19,8%) del capitale di Banco Bpm. L’obiettivo, aveva spiegato la Banque Verte, era di rafforzare il suo investimento ma senza voler «acquisire né esercitare il controllo su Banco Bpm», mantenendo cioè la propria partecipazione al di sotto della soglia di Opa, vale a dire sotto il 25%.

 

[…] Se ora Orcel vuole andare fino in fondo deve essere veloce, anche perché l’altra partita su cui è impegnato, la scalata alla tedesca Commerz, appare ferma. Il governo tedesco ha ripetuto più volte di ritenere ostile […].

 

unicredit 2

[…] Anche nel caso in cui Unicredit dovesse rinunciare al Banco, l’effetto sul titolo dell’istituto, sostiene il mercato, sarà mitigato dall’annuncio dei conti che potrebbero anche questa volta battere le aspettative degli analisti. […]

 

UNICREDIT, SLITTA A SETTEMBRE LA DECISIONE SU BANCO BPM

Estratto dell’articolo di Andrea Greco per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/economia/2025/07/22/news/unicredit_rinvia_a_settembre_la_decisione_sull_acquisto_di_banco_bpm-424744585/

 

ANDREA ORCEL FOTO LAPRESSE

Vigilia calda per il cda Unicredit, in agenda oggi ma che qualche consigliere avrebbe gradito iniziasse ieri sera per avere più informazioni dall'ad Andrea Orcel sul destino dell'offerta su Banco Bpm. Operazione che a otto mesi dall'annuncio e a un giorno dal termine in Borsa, è andata quasi deserta con lo 0,49% della preda finora raccolto sul mercato.

 

Assenza di premio rispetto alle quotazioni, veti del governo tramite il golden power, ricorso al Tar, sospensione della Consob, bocciatura dell'Ue al decreto sui "poteri speciali": tutti fattori che hanno reso tortuosa un'operazione di fatto mai partita davvero.

 

lettera della commissione ue sul golden power unicredit bpm 1

Oggi Unicredit deciderà come archiviarla: e fonti convergenti indicano che la strategia su cui il banchiere romano chiederà l'ok ai suoi consiglieri sarà lasciare che l'Ops scada - domani - per poi ripresentarne una nuova, ma simile, appena possibile. Il che significa a settembre, per dare il tempo di concludersi «ai processi in corso, tra Tar e Commissione Ue sulla legittimità del golden power», come ha notato Mediobanca Research.

 

La conclusione dell'Ops su cui a Pasqua il governo pose cinque pesanti zeppe operative, secondo fonti legali, non esimerà il governo Meloni dal rispondere a Bruxelles. La commissione una settimana gli ha inviato una lettera di 55 pagine che smontava pezzo per pezzo il golden power su Banco Bpm, chiedendo una replica entro il 7 agosto.

CREDIT AGRICOLE

 

Questo elemento dovrebbe tuttavia i vincoli a una prossima analoga offerta da Unicredit.

Se fosse questa la scelta […] Banco Bpm sarà sgravata dalla passivity rule, che limita le mosse difensive alle società sotto offerta. L'istituto guidato da Giuseppe Castagna, che più volte ha invocato autonomia operativa e strategica, farà tutto il possibile per approfittarne.

 

A partire da un cda straordinario, da riunire subito dopo la fine dell'Ops (mercoledì).

Chi potrebbe sfruttare più ancora la situazione è il Crédit Agricole, primo socio al 19,9% di Banco Bpm che ha chiesto alla Bce di salire al 24,9%, ufficialmente per motivi contabili.

GIUSEPPE CASTAGNA giuseppe castagna banco bpmGIUSEPPE CASTAGNA

[…]

banco bpm

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...