apple mondo

LA REPUBBLICA DELLE ‘’MELE’’ – LA APPLE E’ DIVENTATA TALMENTE GRANDE CHE SI PUO’ ORMAI DEFINIRE UNA ‘’NAZIONE’’ A TUTTI GLI EFFETTI – DALLA ‘’MONARCHIA’’ DI STEVE JOBS ALLA ‘’DEMOCRAZIA’’ DI TIM COOK, IL COLOSSO AMERICANO PRODUCE, EDUCA, INVESTE, COSTRUISCE, TASSA E FA TUTTE QUELLE COSE CHE UNO STATO MODERNO DOVREBBE FARE, POLITICA COMPRESA – ECCO IL SUO ‘’PROGRAMMA DI GOVERNO’’ E ‘’PROPOSTE DI LEGGE’’…

 

Marco Lombardo per “il Giornale”

 

TIM COOK

C' è una nazione senza confini, e per questo sembra che non esista. Ma è fondata su un sogno, ha almeno un miliardo di cittadini e ha le casse straboccanti di dollari. Produce, educa, investe, costruisce, guarisce, tassa, integra, litiga talvolta, fa insomma tutte quelle cose che uno Stato moderno dovrebbe fare, politica compresa.

 

E perfino, ora, ti fornisce di carta di credito, ovviamente senza commissioni. La differenza è che questa nazione non ha debiti, e nemmeno oppositori al suo governo. Si chiama Apple, e il suo premier è Tim Cook. Dite che non è un premier? Leggere per credere.

 

IL PROGRAMMA DI GOVERNO

 

steve jobs 2

Business is business, ma non a tutti i costi. La dottrina Cook è stata sempre questa: trasformare un'azienda che vende sogni in formato tecnologico in uno stato liquido dove il guadagno viaggia parallelo alle richieste della società che cambia. Il suo predecessore, il fondatore Steve Jobs, era un monarca assoluto.

 

Lui ha diviso per imperare, ripartendo responsabilità e ruoli, ampliando servizi, anticipando le richieste delle persone. E trasformando tutto questo in un affare. Tim non lavora certo solo per passione, eppure l'ultima notizia è quella che abbiamo pubblicato ieri, di una sorta di Recovery Plan post pandemia che porterà investimenti per 430 miliardi di dollari e almeno 40mila nuovi posti di lavoro.

 

Tutto denaro privato, senza interessi. Se non quelli che la sua nazione sia sempre più prospera.

 

IL MINISTRO DELLE FINANZE

 

LUCA MAESTRI APPLE

È italiano di passaporto, ma è l'uomo che ha in mano i conti della Nazione Apple. Luca Maestri ieri ha annunciato un trimestre da far impallidire ogni Pil in crescita: «Siamo orgogliosi della nostra performance nel trimestre di marzo, che ha incluso record di entrate in ciascuno dei nostri segmenti geografici e una forte crescita a due cifre in ciascuna delle nostre categorie di prodotti».

 

Già. Perché i dati dicono che nei primi tre mesi del 2021 Apple ha segnato 90 miliardi (90 miliardi!) di fatturato, con un aumento del 54% anno su anno. E un flusso di cassa netto di 24 miliardi (+94%), 23 dei quali verranno restituiti agli azionisti.

 

Si provi a metterlo in una Finanziaria qualunque. Annuale.

 

IL PIANO TASSE

 

apple

Ci sono anche qui, in formato percentuale. Chi produce con (e per) Apple, deve restituire qualcosa.

Gli sviluppatori insomma, il popolo che ha reso grande la nazione con le sue app e i suoi servizi.

 

E allora ecco la flat tax: il 30% a Cupertino, il resto è un guadagno. Un sistema equo, dicono, a chi si lamenta perché vorrebbe abbassare il prelievo. La risposta è una promessa che in futuro si farà meglio. Ma questa l' avete sentita anche qui da noi.

 

SOSTENIBILITÀ E AMBIENTE

 

APPLE SOSTENIBILITA

È legge Numero Uno. Anzi la Numero Zero, perché la Uno la trovate nel prossimo capitolo. L' obbiettivo è annullare le emissioni entro il 2030, e così i prodotti sono fatti con materiali riciclati, dall' alluminio a quelli delle Terre Rare. Negli anni si sono più che dimezzati i consumi di energia delle batterie, dell' acqua per i siti produttivi, dei rifiuti prodotti.

 

Il legno utilizzato è riciclato al 100%. Son spariti i caricatori dalle confezioni di iPhone: inquinano (e costano). E tutti gli store, gli uffici e i data center sono totalmente alimentati da energia rinnovabile. Impatto Zero e molto altro, leggete la pagina dedicata sul sito. Come dire: la transizione ecologica da noi è appena partita, qui è quasi già finita.

 

DIVERSITÀ E INTEGRAZIONE

 

APPLE LGBT

Ecco: basta guardare una qualsiasi presentazione per capire la politica del mondo liquido. Non c' è razza, né religione, né diversità che possa impedire a qualcuno di apparire e lavorare. Non c' è dibattito, né bisogno di colpi di Zan e decreti legge affini.

 

Sarà perché Cook in primis non ha mai nascosto la sua appartenenza al mondo LGBTQIA (sì, siamo arrivati fino a qui), sarà perché in fondo è giusto rimarcare che non conta quello che si è, ma quello che si sa fare. Il risultato è una nazione-integrazione, con l'unico inconveniente di aver allungato i keynote di lancio spesso oltre le due ore per dare parola a tutti. L' unica barriera che bisognerebbe mettere.

 

GRANDI OPERE

 

SEDE APPLE CUPERTINO

Guardate la sede circolare di Apple e capite cosa si può fare con un capitale ben investito. Una vera città del futuro, ecologica, sostenibile, là dove una volta c' era da riqualificare un'area. Finita nei tempi previsti per diventare un esempio per tutti.

 

Una grande opera, sì, che ora si vuole replicare nel personale Recovery Plan costruendo nuovi insediamenti produttivi per lo sviluppo del 5G. Niente ecomostri ovviamente: nella Apple Nation comanda il design.

APPLE MONITORAGGIO SALUTE

 

SALUTE ED EDUCAZIONE

 

Due cardini del programma di governo, grazie ai dispositivi della casa. Apple ha stipulato negli anni accordi con case di cura e istituti scolastici per portare avanti i suoi progetti. Se hai un Apple Watch puoi preservare la tua forma fisica, farti aiutare da specialisti, prevenire guai al tuo cuore e al tuo fisico. Se ha un iPhone o un iPad puoi imparare tante cose, non ci sono difficoltà di apprendimento che tengano. Regole e vantaggi uguali per tutti e per tutti i cittadini, il sogno del socialismo virtuale.

 

PRIVACY

 

APPLE PRIVACY

Una garanzia senza bisogno del Garante. La legge di Apple è dentro i suoi dispositivi, nulla può trasparire sull' identità di chi li utilizza. Persino gli uomini della Mela non sono a conoscenza di chi e cosa fanno gli utenti: vedono delle ombre formato codici. Altro che dibattito su Immuni, la Nazione Apple è senza confini, ma con la porta chiusa. E questo porta al punto finale.

 

STATO O ANTI STATI?

 

APPLE MONDO

Come ogni nazione tradizionale, anche Apple ha i suoi momenti di crisi. Per esempio con i vicini di facebook, ai quali l' ultimo sistema operativo della Mela può impedire di tracciare l' identità di chi utilizza il social. O anche con Epic Games, gli inventori di Fortnite che hanno ritirato il gioco dall' Apple Store e fatto causa per la percentuale troppo alta richiesta per gli introiti. Ed anche con chi ritiene il sistema chiuso di Apple, per così dire un po' xenofobo.

 

E poi ci sono gli Stati quelli veri, per dire quelli dell' Unione Europea, che si ribellano al modo in cui a Cupertino si ingegnano a pagare meno tasse. Piccole e grandi crisi internazionali, insomma, degne di uno Stato sovrano. Steve Jobs ci voleva sudditi dei nostri desideri. Tim Cook ha capito che in questa nazione-Apple alla fine ci abitiamo bene. Così la difende a tutti i costi, perché ormai - pensa - non abbiamo bisogno d' altro.

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