alberto nagel carlo messina

TRE BANCHE ALL'ASSALTO DI GENERALI – POVERO NAGEL CHE AVEVA PENSATO, CON IL SILURAMENTO DI MINALI, MENTRE L’AD DI UNICREDIT MUSTIER È IMPEGNATO ALL’ESTERO PER L’AUMENTO DI CAPITALE, DI FAR FELICE BOLLORE’ CON LA FUSIONE DEL LEONE DI TRIESTE CON LA FRANCESE AXA, E ORA SI RITROVA CON BANCA INTESA PRONTA A METTERE LE MANI SUL TESORO DI TRIESTE

philippe donnet philippe donnet

1. DAGO NOTA

Il siluramento di Minali avviene mentre l’ad di Unicredit Mustier - primo azionista di Mediobanca che, a sua volta, è prima azionista di Generali - è impegnato all’estero per più di tre settimane per il roadshow per l’aumento di capitale. Mustier potrebbe così pagare le due interviste anti-Nagel a “Repubblica” e “Stampa”.

 

2. BORSA: VOLA GENERALI(+4%) SU IPOTESI ASSE INTESA-ALLIANZ PER AGGREGAZIONE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Lo scenario di un asse Intesa Sanpaolo-Allianz, avanzato ieri e oggi da La Stampa, per una aggregazione con le Generali scuote in Borsa i titoli delle societa' interessate dall'operazione. Le azioni Generali, che inizialmente non erano riuscite a segnare un prezzo di apertura in avvio, sono entrate in contrattazione a +6,5% a 14,6 euro per azione.

 

alberto minali gabriele galateri di genola philippe donnet colpiti dalla bora alberto minali gabriele galateri di genola philippe donnet colpiti dalla bora

Il primo azionista di Trieste, Mediobanca, guadagna l'1,8%, mentre Intesa Sanpaolo scivola del 2,5% e a Francoforte Allianz cede l'1,3%. I primi analisti che commentano l'ipotesi non si mostrano troppo convinti della fattibilita' dell'operazione. 'L'indiscrezione ci sembra poco verosimile e il piano difficilmente attuabile viste le complessita' di integrare due reti completamente diverse, senza considerare gli eventuali vincoli antitrust sul mercato domestico' e' il commento di Equita Sim. 'Siamo scettici su questi rumors di stampa dati gli elevati rischi legati alla fusione di attivita' in settori differenti e con un potenziale limitato di creazione di valore secondo la nostra visione' e' la valutazione degli analisti di Banca Akros.

 

 

3. GENERALI, IPOTESI INTESA AL TEST DI BORSA

alberto nagel bollorealberto nagel bollore

Francesco Spini per la Stampa

 

La tentazione di Intesa Sanpaolo sul dossier Generali passa oggi all' esame del mercato. Che comincerà a interrogarsi su modalità e tempi del possibile ingresso della prima banca del Paese nella partita delle assicurazioni triestine, con il loro «forziere» da 500 miliardi di attività dove trovano posto ben 70 miliardi di titoli di Stato italiani. Cosa accadrebbe se questi finissero, ad esempio, in Francia con la tanto paventata Opa di Axa, dopo che l'Italia ha già perso le cassaforti di Pioneer?

 

Un' eventuale operazione della banca guidata da Carlo Messina - che «non commenta le voci di mercato», ribadisce un portavoce - potrebbe mettere in sicurezza tale «tesoretto» anche solo arrivando a ridosso della soglia dell' Opa. Oggi invece lo scrigno di Trieste è messo a rischio di scorrerie dall' estero da un azionariato frammentato e dove i grandi azionisti italiani pesano ormai per il 25 per cento.

messina bazolimessina bazoli

 

L' ingresso di Intesa risolverebbe la fragilità dell' azionariato del Leone anche solo investendo tra i 5 e i 6 miliardi, che è una cifra non certo piccola, ma in fondo risibile di fronte, per esempio, al maxi aumento da 13 miliardi a cui è chiamata Unicredit. Il cui ad, recentemente, ha sottolineato la necessità che il Leone resti indipendente e italiano.

 

Alcune voci accreditano anche operazioni più decise di Intesa sul capitale della compagnia assicurativa. Ma tutte le ipotesi sono ancora premature. Intesa comunque non sarebbe sola nel guardare al Leone. Tra i possibili partner interessati ci sarebbe Allianz, la più grande compagnia di assicurazioni europea, ora a caccia di acquisizioni importanti, che nel caso delle Generali potrebbero risolversi nell' acquisto di alcune filiali estere del Leone, che potrebbe concentrarsi su alcuni Paesi centrali nel suo business. Si vedrà.

alberto minalialberto minali

 

Intanto, sull' onda delle indiscrezioni riportate da questo giornale, quella di ieri è stata una giornata di gran consulto per i grandi soci di Trieste. Uno dei principali, a sera, ha così commentato le ipotesi riguardanti Intesa: «Generali è concentrata sulla realizzazione del piano industriale e non risultano contatti con nessuno». Nelle diverse telefonate che sono intercorse tra i soci si è a lungo ragionato sui motivi di un eventuale intervento di Messina, ricordando le parole di Giovanni Bazoli, oggi presidente emerito, che qualche tempo fa aveva parlato della necessità per la banca di crescere, anche se il banchiere si riferiva all' estero.

 

E oggi in molti si domandano il senso industriale di un intervento che giunge proprio mentre Mediobanca lavora a dimagrire la sua partecipazione nel Leone da oltre il 13 al 10%, e nelle cui stanze si smentisce con fermezza la ricostruzione che Piazzetta Cuccia possa scendere al 5%.

 

MICHAEL DIEKMANN DI ALLIANZMICHAEL DIEKMANN DI ALLIANZ

Nel frattempo a Trieste, l'ad Philippe Donnet attrezza il suo vascello a navigare in acque agitate. E, a conferma delle indiscrezioni riportate domenica, sembra deciso a cambiare il suo "primo ufficiale". Il divorzio con Alberto Minali, direttore generale e direttore finanziario del gruppo, appare ormai inevitabile e imminente: peserebbero, tra le altre cose, anche visioni diverse sul piano annunciato a novembre e ora in esecuzione.

ALLIANZ ASSICURAZIONIALLIANZ ASSICURAZIONI

 

A ieri sera non era ancora stata convocata alcuna riunione del cda, ma a sentire il tam tam, questa sembra essere la settimana decisiva per riorganizzare la prima fila dirigenziale della compagnia. E c' è chi scommette che il prossimo uomo dei numeri sarà scelto tra gli ultimi innesti manageriali, arrivati in buona parte da Axa.

 

 

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