LE BARUFFE SULL’ART.18 FANNO SCATTARE STANDARD & POOR’S: “L’ITALIA É IL PAESE PIÙ TENUTO D'OCCHIO DA PARTE DELLE AUTORITÀ” - GRILLI: “PAREGGIO BILANCIO IN COSTITUZIONE ENTRO FINE PRIMAVERA” - BNL-UNIPOL: PROCESSO MILANESE A SILVIO E PAOLO BERLUSCONI SLITTA AL 29 MARZO - C’È GROSSA CRISI: IL GOVERNO PORTOGHESE SOSPENDE IL PROGETTO TAV LISBONA-MADRID - COMPAGNIA SAN PAOLO: LA PROVINCIA DI TORINO CANDIDA GROS PIETRO - IL SORPASSO DI ZARA SU H&M …

1 - CRISI: S&P, RISCHI ITALIA RESTANO NODO PRINCIPALE...
(ANSA) - L'Italia "é il Paese più tenuto d'occhio da parte delle autorità" internazionali, e questo "a causa dei suoi grossi requisiti di finanziamento" che "superano qualsiasi sostegno credibile con l'attuale rete di sicurezza finanziaria". A dirlo, è Moritz Kraemer, uno dei principali analisti Standard & Poor's, secondo la Bloomberg.

2 - SEMPLIFICAZIONI: DA GOVERNO EMENDAMENTO SU TLC...
(ANSA) - Il governo presenterà sul decreto semplificazioni un emendamento sulla norma riguardante l'unbundling nelle telecomunicazioni, contestata da Telecom. Lo ha riferito il relatore al decreto, Andrea Pastore (Pdl).

3 - BNL-UNIPOL: PROCESSO MILANESE A SILVIO E PAOLO BERLUSCONI SLITTA AL 29 MARZO...
(Adnkronos) - E' stato aggiornato al 29 marzo il processo milanese a carico dei fratelli Silvio e Paolo Berlusconi, imputati per la vicenda del passaggio di mano dell'intercettazione Fassino-Consorte ai tempi della scalata di Unipol alla Bnl. Oggi gli avvocati Niccolo' Ghedini e Piero Longo, difensori dell'ex premier, e il legale Federico Cecconi, che rappresenta l'editore de 'Il Giornale', hanno aderito allo sciopero proclamato dall'avvocatura contro il disegno di legge sulle liberalizzazioni.

Per questo il collegio della quarta sezione penale, presieduto da Oscar Magi, ha aggiornato l'udienza a giovedi' prossimo, quando verranno formalmente riuniti i due procedimenti a carico dei fratelli Berlusconi, come deciso dal presidente del Tribunale Livia Pomodoro nei giorni scorsi.

4 - CRISI: STOP DEFINITIVO PORTOGALLO A PROGETTO TAV CON SPAGNA...
(ANSA) - Il governo portoghese del premier Pedro Passos Coelho ha deciso di "sospendere definitivamente" il progetto di treno ad alta velocità fra Lisbona e Madrid che avrebbe dovuto essere pronto per il 2013, ha indicato il ministero dell'economia. Una prima sospensione della parte portoghese del progetto era stata decisa l'anno scorso, subito dopo la formazione del nuovo governo di centrodestra, nel quadro delle misure antideficit.

La parte spagnola, fra Madrid e Badajoz, alla frontiera con il Portogallo, è già in corso di realizzazione. La Corte dei conti portoghese ha indicato negli ultimi giorni che i contratti firmati dal governo precedente del socialista José Socrates con il consorzio Elos per la realizzazione della prima tratta portoghese della Tv Lisbona-Madrid non rispettavano le condizioni fissate dall'esecutivo. Il governo Passos Coelho ha indicato che studierà "nei dettagli" il parere della Corte dei conti.

5 - CRISI:PAREGGIO BILANCIO IN COSTITUZIONE ENTRO FINE PRIMAVERA...
(ANSA) - L'obbligo di introdurre la regola del pareggio di bilancio nella Costituzione sarà portata a termine in Italia "entro la fine della primavera": lo ha assicurato il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli parlando agli studenti della Luiss. L'iter per arrivare a tale provvedimento lo si sta "facendo anche in Italia e verrà completato entro la
fine della primavera", ha aggiunto il viceministro.

6 - COMPAGNIA SAN PAOLO: PROVINCIA TORINO CANDIDA GROS PIETRO
(ANSA) - Formalizzata dalla Provincia di Torino l'indicazione per Compagnia di San Paolo di Gian Maria Gros Pietro, già presidente di Iri, Eni ed Atlantia, oggi consigliere Fiat. "Un nome di alto prestigio, una candidatura che Palazzo Cisterna mette a disposizione della Compagnia con convinzione" commenta il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta che ha firmato il decreto di nomina dopo le procedure di evidenza pubblica. Venerdì 30 marzo Gros Pietro incontrerà a Palazzo Cisterna i capigruppo del Consiglio provinciale per un'audizione

7 - GERMANIA: EXPORT DA RECORD PER ELETTRONICA IN GENNAIO 2011...
(ANSA) - Risultati record anche per il 2011 nell'export dei prodotti dell'industria dell'elettronica tedesca. A gennaio l'esportazione del settore ha toccato gli 11,9 miliardi di euro, un 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo ha comunicato il sindacato di categoria Zvei.

8 - SONY: VERSO CESSIONE ATTIVITA' CHIMICA A BANCA SVILUPPO DEL GIAPPONE...
(Adnkronos/Dpa) - Sony si appresta a cedere la sua attivita' nella chimica alla Banca dello Sviluppo del Giappone (Dbj). Lo rende noto il colosso giapponese in un comunicato dopo il protocollo d'intesa siglato. Il perfezionamento dell'operazione di cessione della controllata Sony Chemical & Information Device Corp dovrebbe arrivare entro la fine del 2012.

9 - VENETO BANCA E IL CAMBIO (FORZATO) DEI REVISORI...
F.Mas. per il "Corriere della Sera" - Vale anche per le società di revisione l'articolo 18? Sicuramente esiste la revoca dell'incarico per giusta causa. Questa è la motivazione con la quale Veneto Banca, l'istituto popolare di Montebelluna guidato da Vincenzo Consoli, ha chiesto alla controllata Banca Intermobiliare - l'istituto di Torino guidato da Pietro D'Aguì - di revocare prima della scadenza del bilancio 2013 l'incarico al revisore Deloitte & Touche, per sostituirlo con quello della controllante PricewaterhouseCoopers.

Il motivo? Il cambio del controllo su Bim, avvenuto ufficialmente a febbraio 2011. In che cosa consisterebbe la giusta causa? Secondo Veneto Banca i due team di revisori non si parlerebbero («mancanza di sharing diretto delle informazioni», è la definizione ufficiale), facendo allungare i tempi della revisione, e quindi della redazione del bilancio consolidato.

E poi nella difficoltà di incrociare e coordinare i vincoli di riservatezza tra i due revisori. Ma il passaggio da un revisore all'altro non è così facile, perché Deloitte ha puntato i piedi, contestando punto per punto i rilievi dell'amministratore delegato di Bim con una lettera del 9 marzo, in particolare quello di aver fatto perdere tempo alla banca. E anzi ha rilanciato sostenendo che è prassi affiancare il revisore del gruppo con un revisore per le controllate, e ha anticipato alla banca che si rivolgerà al ministero dell'Economia e alla Consob.

Ma la scelta di Veneto Banca è ormai tracciata - anche grazie al parere favorevole del collegio sindacale che considera giusta causa il cambio di controllo - e sarà votata all'assemblea di Bim del 20 aprile (in prima convocazione). Per Veneto Banca ci sarà anche un risparmio: il contratto con Pwc è di 115 mila euro l'anno, quello di Deloitte inizialmente fissato a 110 mila euro è lievitato per il bilancio 2010 a 169 mila euro.

10 - SORPASSO DI ZARA SU H&M. VIA CINA...
A.Jac. per il "Corriere della Sera" - Sorpasso di Zara su H&M. Il gruppo tessile Inditex, proprietario del marchio spagnolo, nel 2011 ha superato il concorrente svedese realizzando un giro d'affari per 13,97 miliardi, in aumento del 10% e utili per 1,932 miliardi (+12%). La maggior catena al mondo di negozi di moda ha annunciato così di incrementare del 12,5% il dividendo e di distribuire una cedola di 1,80 euro.

Nonostante la crisi (e meglio dei concorrenti) il gruppo del galiziano Amancio Ortega (il più ricco tra gli imprenditori spagnoli) ha spinto l'acceleratore dell'espansione internazionale, in particolare in Asia. Nel 2012 ha aperto complessivamente 483 negozi, di cui ben 132 in Cina. E il ritmo di apertura di nuove boutiques (oggi a quota 5.527 in 80 Paesi) continuerà anche nel corso dell'anno; sono in programma altre 480-520 nuove apertura e investimenti per 590 milioni di euro.

E per sfondare a Pechino il gruppo del fast fashion (che ha in portafoglio otto marchi, tra cui Zara, Pull and Bear, Bershka e il più quotato Massimo Dutti) non trascura la Rete: la società si prepara ad avviare vendite su Internet in Cina per la prossima stagione autunno-inverno. E il trend positivo dei ricavi continua anche nel primo trimestre dell'anno.

11 - SE BUITER AFFONDA LA SPAGNA (E SFIORA L'ITALIA)...
F.Fub. per il "Corriere della Sera" - Willem Buiter è il più celebre fra gli economisti delle grandi banche globali che si dicono scettici all'idea che la crisi europea si stia avviando verso una soluzione. Buiter, olandese di nascita ma ex componente del comitato di politica monetaria della Bank of England, dal 2010 è capoeconomista di Citigroup. Ieri i mercati obbligazionari sono scivolati dopo le sue parole. «La Spagna è il principale Paese sul quale ho delle preoccupazioni», ha detto Buiter a Bloomberg. «Madrid è mossa in direzione sbagliata e in questo momento corre un rischio di ristrutturazione del debito più grande di quanto sia mai accaduto in passato».

Il mercato non sembra d'accordo con Buiter. In questi giorni il governo di Madrid si è finanziato ai tassi più bassi degli ultimi due anni. Buiter sostiene che ciò è dovuto al «sentimento di quasi-euforia» dovuto all'immissione di mille miliardi di liquidità da parte della Bce. Le parole di Buiter hanno contribuito a far cadere di 30 punti-base i Bonos a die

12 - L'ARABIA SAUDITA NON RIUSCIRÀ A FRENARE IL PREZZO DEL BARILE PRIMA DELLE ELEZIONI NEGLI USA...
Robert Cole per "la Stampa" - Difficile che l'Arabia Saudita possa lenire le pene di Barack Obama sui prezzi dei combustibili. Le rassicurazioni dei sauditi sulla capacità e sulla volontà del Paese di aumentare la fornitura di petrolio in caso di carenza sul mercato non faranno molto per abbassare i prezzi dei carburanti negli Usa, che stanno raggiungendo livelli di guardia in vista delle elezioni presidenziali di novembre.

In realtà, il primo produttore mondiale di petrolio ha ben poche possibilità di riportare sotto controllo la spirale del greggio. Il giorno dopo che il consiglio dei ministri saudita, presieduto da re Abdullah, si è impegnato a riportare i prezzi del greggio a livelli equi, il ministro del petrolio Ali al-Naimi ha ribadito che il Paese può arrivare a una produzione di 12,5 milioni di barili al giorno. Ciò significa che il regno ha una capacità di riserva di 2,5 milioni di barili al giorno. In realtà i sauditi non rivelano nulla di nuovo.

Il petrolio saudita viene già estratto in quantità vicine ai massimi storici. Il Paese potrebbe permettersi di aiutare il suo alleato aumentando la produzione per calmierare i prezzi. Le ragioni dell'attuale rincaro del petrolio vanno cercate più nelle crescenti tensioni con l'Iran e la Siria che nella scarsità di greggio.

Un aumento della produzione saudita, che avrebbe l'effetto di comprimere la più grande capacità di riserva mondiale, in assenza di effettive interruzioni della fornitura, potrebbe perfino aggravare le pressioni sui prezzi. I trader che operano nel settore petrolifero diventano ansiosi quando la capacità di riserva si assottiglia.

Una mossa di questo tipo sarebbe inoltre apertamente ostile all'Iran, che ha minacciato conseguenze imprevedibili contro i vicini del Golfo che avessero aumentato la produzione di greggio per compensare le attuali sanzioni. Avendo poche carte da giocare per controllare i prezzi, l'Arabia Saudita ha un buon motivo per assumere una posizione attendista e godersi i benefici finanziari e politici dell'attuale situazione, accumulando rapidamente nuova ricchezza mentre i suoi avversari nella regione si indeboliscono sotto i colpi delle sanzioni.

13 - L'ULTIMO GIRO DI CAMFIN...
Sara Bennewitz per "la Repubblica" - Scendono i debiti e aumenta l'utile, ciò nonostante per Camfin sarà dura rispettare gli impegni presi con le banche. La holding ha già ceduto alla controllata Pirelli le attività nell'energia e nei filtri ed entro l'estate deve alleggerire le sue passività di 140 milioni scendendo sotto quota 250 milioni d'indebitamento.

La partecipazione in Prelios vale poco e il gruppo degli immobili è in fase di ristrutturazione. Per non rompere i covenant l'unico modo è vendere l'argenteria, ovvero quei titoli Pirelli non vincolati al patto. Si tratta del 6% del gruppo degli pneumatici, che in Borsa vale 250 milioni. Ma se Camfin cedesse azioni Pirelli darebbe un brutto messaggio al mercato, meglio sedersi a un tavolo con le banche e rifinanziare i debiti, anche se tutto ha un costo e oramai il gruppo dipende solo dalla cedola delle gomme.

14 - LIBERALIZZAZIONI: FEDERFARMA, FARMACIE CHIUSE IL 29 MARZO...
(Adnkrons Salute) - Federfarma, ha proclamato una giornata di chiusura delle farmacie per il prossimo 29 marzo e ha convocato l'Assemblea nazionale 'per adottare ulteriori iniziative di carattere sindacale. In ogni caso, sta assumendo iniziative legali a tutela delle farmacie associate". Lo comunica in una nota l'associazione dei farmacisti titolari.

"Il Ministero della salute - spiegano - ha diramato un parere interpretativo su alcuni aspetti dell'art.11 del Dl sulle liberalizzazioni, in vista dell'entrata in vigore della legge di conversione prevista per sabato 24 marzo. Tale parere contiene varie forzature e incongruenze che stravolgono la volonta' del Parlamento e che avranno un impatto negativo sul servizio farmaceutico" .

 

standard big unipollogo bnl gruppo paribasPAOLO BERLUSCONI GIAN MARIA GROSS PIETRO - copyright pizziMERKELLogo "Sony"SILVIO BERLUSCONI

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