mario draghi quantitative easing soldi euro

DRAGHI, BATTI UN COLPO! LA BCE DEVE DARE UN SEGNALE FORTE O L’EURO PUÒ SCHIZZARE A 1,10 DOLLARI E SAREBBE UN GUAIO PER INFLAZIONE E RIPRESA - L’EUROTOWER POTREBBE ALLUNGARE LA DURATA DEL QUANTITATIVE EASING FINO AL DICEMBRE 2017

Rodolfo Parietti per “il Giornale”

 

DRAGHIDRAGHI

Li ha coccolati per settimane, facendo sentire un profumo sempre più insistente di Qe 2.0. Ovvero, di una versione riveduta, corretta e ampliata del programma di acquisto di titoli partito lo scorso marzo, finora rivelatosi inadeguato nella lotta alla deflazione e come stampella per la ripresa.

 

Dopo tante parole, il conto alla rovescia è giunto alla fine: domani la Bce dovrà scoprire le carte. Il rischio è quello di deludere quei mercati che avendo già ampiamente metabolizzato il varo di ulteriori misure di stimolo, certo non si aspettano una manifestazione di scarso coraggio da parte dell' ex governatore di Bankitalia. Il classico braccino da tennista, tanto per intenderci, non sarebbe tollerato.

 

DRAGHI SCHAUBLE  .w_lDRAGHI SCHAUBLE .w_l

Di sicuro, l'Eurotower deciderà come muoversi con il conforto delle ultime stime su inflazione e andamento economico, che saranno diffuse al termine della riunione del consiglio direttivo. Dati poco esaltanti potrebbero far pendere la bilancia dalla parte di un intervento aggressivo.

 

Anche perché, ovviamente, l'ultimo outlook della banca centrale non potrà ancora tener conto delle ripercussioni derivanti dai recenti attentati terroristici e dalle turbolenze geo-politiche. Draghi ha a disposizione un ventaglio ampio di opzioni. Le prime due sono le più logiche: allungare la durata del quantitative easing di un anno, fino al settembre 2017; e aumentare da 60 a 80 miliardi di euro l' ammontare degli acquisti mensili. L' importo può essere alzato estendendo le categorie di titoli eligibili.

mario draghi bazookamario draghi bazooka

 

Non è quindi da escludere l' inclusione nel basket dei bond regionali e anche di quelli in ristrutturazione a rischio di non rimborso. Poi, c'è un' ulteriore ipotesi: agire ancora sui tassi sui depositi, così da scoraggiare le banche a parcheggiare la liquidità nei caveau della Bce e in modo da libera altre risorse per aziende e imprese. I mercati si aspettano, come minimo, un taglio di 10-15 punti base rispetto all' attuale -0,20%.

 

Un'azione più incisiva sarebbe dunque benvenuta, ma Draghi dovrebbe con buona probabilità scontarsi con la Bundesbank, già riluttante ad estendere il Qe e ancor più insofferente nel ritoccare verso il basso rendimenti che stanno mettendo in crisi le potenti banche regionali tedesche.

 

EUROTOWER BCEEUROTOWER BCE

Resta dunque da vedere fino a che punto il numero uno dell'istituto di Francoforte vorrà forzare la mano. I numeri, all' interno del board, dovrebbero essere dalla sua parte. E del resto, il 40% dei bond sovrani europei ha oggi un tasso negativo, spesso al di sotto di quel -0,20% che è la soglia limite di acquisto per la Bce. Ciò lascia intuire una misura di aggiustamento forte. In caso contrario, i mercati potrebbero reagire con il classico sell on news e l' euro rischierebbe di riportarsi rapidamente verso quota 1,10 dollari, complicando la missione anti-deflazione e l' azione a protezione della crescita.

 

C' è tuttavia un' incognita. Di recente, Goldman Sachs ha rivisto la propria posizione ribassista sull' euro. E non certo per il timore che la Bce non si muova, ma piuttosto perché scommette che sarà la Federal Reserve a non alzare i tassi il prossimo 16 dicembre, come peraltro suggerito ieri da Charles Evans, presidente della Fed di Chicago.

EURO DOLLARO EURO DOLLARO

 

L' alibi è bell' e pronto: le tensioni geo-politiche. In realtà, sarebbe una non-manovra a protezione della Corporate America, che nel terzo trimestre ha visto calare i fatturati sui mercati europei. Segno che gli Usa non si possono permettere il lusso di un biglietto verde ancora più forte.

 

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...