LA BORSA DI MILANO IN NETTO RIALZO (+1,4%) CON I DATI USA - NUOVA INIEZIONE DI DROGA-DRAGHI: "LE NOSTRE MISURE DURERANNO FINCHÉ NECESSARIO" - MARONI FA RICORSO CONTRO LA RIFORMA DELLE POPOLARI - FMI: ADDIO BLANCHARD

1.BORSA: EUROPA POSITIVA CON TRIMESTRALI E DATI USA, MILANO CHIUDE A +1,4%

PIAZZA AFFARI BORSA MILANOPIAZZA AFFARI BORSA MILANO

Radiocor - Giornata positiva per le Borse europee, sostenute nella seconda meta' della giornata dal buon andamento di Wall Street grazie ai dati incoraggianti sul mercato del lavoro. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,45%. A orientare l'andamento di gran parte dei titoli e' stata l'ultima ondata di conti trimestrali: nel paniere principale i risultati di bilancio migliori delle attese hanno cosi' galvanizzato Generali, che ha realizzato la migliore prestazione del Ftse Mib.

 

Bene anche Atlantia e Luxottica, mentre tra le banche continua l'effetto trimestrale per il Banco Popolare. Chiusura positiva anche per Mps, che ha vissuto una giornata volatile dopo la lettera in cui la Bce ha ricordato all'istituto senese che la ricapitalizzazione da 3 miliardi non e' sufficiente e ribadito la necessita' di un'aggregazione. Male invece Ferragamo e Moncler. Sul mercato dei cambi, l'euro passa di mano a 1,1353 dollari (1,1354 ieri) e a 135,35 yen (135,27), mentre il rapporto dollaro/yen si attesta a 119,25 (119,12). In calo, infine, il prezzo del petrolio: il future giugno sul Wti cede lo 0,88% a 59,97 dollari al barile.

BRENT IL PETROLIO DEI MARI DEL NORD BRENT IL PETROLIO DEI MARI DEL NORD

 

2.BCE: DRAGHI, NOSTRE MISURE IN ATTO FINCHE' SARA' NECESSARIO

Radiocor - 'Sebbene abbiamo gia' visto un effetto sostanziale delle nostre misure sui prezzi degli asset e sulla fiducia nell'economia, cio' che veramente conta e' che si possa vedere un effetto equivalente sugli investimenti, sui consumi e sull'inflazione'. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi parlando a Washington alla Michel Camdessus lecture presso il Fmi. 'A questo scopo - ha detto Draghi - implementeremo in toto come annunciato il nostro programma di acquisti e, in ogni caso, fino a che non vedremo un aggiustamento prolungato del trend dell'inflazione'.

MARIO DRAGHI ALLA BCE MARIO DRAGHI ALLA BCE

 

Dopo 7 anni di una sequenza disabilitante di crisi, ha aggiunto Draghi, le aziende e i privati sono esitanti nell'assumere rischi economici. 'Per questa ragione - ha concluso - occorrera' diverso tempo prima che possiamo dichiarare il successo e il nostro stimolo di politica monetaria rimarra' in atto fino a che sara' necessari o per raggiungere pienamente il proprio obiettivo su una base realmente prolungata'.

 

3.ZALESKI: RITORNA UTILE PER LUSSEMBURGHESE TASSARA INTERNATIONAL A 253 MLN DA -20 MLN

Radiocor - Segnali di decisa ripresa per l'ex impero del finanziere Romain Zaleski che vede le sue holding tornare a macinare utili, soprattutto grazie alla vendita dei 'gioielli di famiglia' e all'intonazione piu' positiva dei mercati azionari. Sia la Carlo Tassara International - secondo quanto rilevato dall'agenzia Radiocor - sia la controllata Alior Lux, entrambe lussemburghesi, hanno chiuso il 2014 in utile. La prima ha generato un risultato d'esercizio di 253.468.590 euro contro la perdita di quasi 20 milioni dell'anno prima (19,8 mln).

 

Romain ZaleskiRomain Zaleski

La holding, presieduta da Pietro Modiano, ha messo in bilancio ben 255,4 milioni di dividendi derivanti dalle partecipazioni azionarie, prima di cederne una buona quantita' nel corso dell'anno, rispetto al risicato 16,5 milioni incassato nel 2013 e nonostante una svalutazione dei cespiti a inizio esercizio di oltre 50 milioni di euro. Nel corso dell'anno la societa' ha ceduto molti pacchetti azionari (Intesa SanPaolo, Cattolica, Mittel, ecc) in ottemperanza agli impegni sottoscritti (ultimo stand still 23 dicembre 2013) con i creditori. Dal canto suo Alior Lux ha chiuso il 2014 con un utile di 27,4 milioni contro la perdita di oltre 190mila euro del 2013 e ha ceduto azioni della controllata polacca Alior Bank realizzando una plusvalenza.

 

4.DEBITO PA: BANKITALIA, A MARZO E' SALITO A 2.184,5 MILIARDI

MATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN MATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN

Radiocor - Il debito della Pa e' aumentato a marzo di 15,3 miliardi, a 2.184,5 miliardi. Lo comunica la Banca d'Italia con il Supplemento di finanza pubblica. L'incremento del debito e' stato inferiore al fabbisogno del mese (18,6 miliardi) grazie all'effetto dell'emissione di titoli sopra la pari, dell'apprezzamento dell'euro e della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione (3,1 miliardi) e alla diminuzione di 0,2 miliardi delle disponibilita' liquide del Tesoro (a fine marzo a 78,9 miliardi contro i 61,9 di marzo 2014). Il debito delle Amministrazioni centrali e' aumentato di 14,2 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 1,1 miliardi; il debito degli Enti di previdenza e' rimasto sostanzialmente invariato.

 

5.RCS: JOVANE, PROCEDE DUE DILIGENCE MONDADORI SULLA LIBRI

 (ANSA) - Prosegue l'analisi dei conti di Rcs Libri da parte di Mondadori, mentre al momento Rcs non ha aggiornamenti rispetto al processo di dismissione delle attività non strategiche. Lo ha detto l'A.d Pietro Scott Jovane presentando i risultati trimestrali. "Sulla Libri, che non è come noto un asset non strategico, abbiamo ricevuto l'offerta di Mondadori, stiamo procedendo con la due diligence, stiamo entrando nella seconda metà della processo di due diligence". "Rispetto al processo di dismissione degli asset non strategici", ha aggiunto, non appena ci saranno novità verranno comunicate, "ad oggi non ce ne sono".

SCOTT JOVANE A BAGNAIA SCOTT JOVANE A BAGNAIA

 

Il direttore finanziario Riccardo Taranto ha poi escluso di attendersi perdite legate al possibile prezzo a cui verranno cedute le attività. "Crediamo di dare il valore giusto ai nostri asset e vogliamo arrivare a dismissioni a quel valore, quindi non vedo perdite da minusvalenze" eventuali legate al prezzo di cessione, ha detto.

 

6.RCS: RIDUCE PERDITA TRIMESTRE A 35,2 MLN, RICAVI 256,5 MLN

 (ANSA) - Rcs MediaGroup segna nel primo trimestre perdite per 35,2 milioni di euro, rispetto ai 53,9 milioni di un anno fa. I ricavi scendono del 2,4% a 256,5 milioni. Il margine operativo lordo prima di oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 22,3 milioni (-29 milioni un anno fa). Lo annuncia una nota. L'indebitamento finanziario netto va a 507,5 milioni, dai 482,5 milioni di fine 2014.

 

7.POPOLARI: GIUNTA LOMBARDIA RICORRE CONTRO RIFORMA

Roberto Maroni Roberto Maroni

 (ANSA) - La Giunta della Regione Lombardia ha dato mandato all'avvocatura di presentare il ricorso contro la riforma delle banche popolari approvata dal Governo, come chiedeva una mozione approvata nelle scorse settimane dal Consiglio regionale lombardo. Lo si apprende da una nota della Lista Maroni.

 

"Attraverso il via libera della Giunta a questa delibera la Regione Lombardia si oppone a una legge di riforma che a nostro avviso è incostituzionale", ha spiegato nel comunicato il consigliere della Lista Maroni Antonio Saggese. Motivo della incostituzionalità della riforma sarebbe una "invasione del campo dell'autonomia regionale". "La legge varata dal Governo viola infatti - ha continuato il consigliere di maggioranza - il terzo comma dell'articolo 117 della Costituzione, perché le banche popolari, considerato il loro stretto collegamento con il territorio, hanno un ruolo regionale".

 

8.FMI ANNUNCIA ADDIO CAPO ECONOMISTA BLANCHARD, CERCA SUCCESSORE

(Reuters) - Il Fondo monetario internazionale ha annunciato che il capo economista Olivier Blanchard lascerà la sua posizione e che la ricerca del sostituto inizierà immediatamente.

Blanchard, francese, ai vertici del Fondo dal 2008, è stato in questi anni una delle figure di maggiore spicco dell'organizzazione, tra gli ispiratori della linea più recente: nel 2012 riconobbe che le politiche di austerità promosse dal Fondo avevano causato più danni economici che benefici durante la crisi.

olivier blanchard olivier blanchard

 

In un comunicato il direttore del Fmi Christine Lagarde sottolinea che "come uno dei maggiori economisti mondiali, Olivier Blanchard è stato in prima linea nella risposta del Fondo alla crisi finanziaria globale, favorendo un fondamentale ripensamento delle politiche macroeconomiche".

 

Il Fondo rende noto che Blanchard andrà a ricoprire una nuova posizione al Peterson Institute for International Economics, think tank non profit con sede a Washington.

 

9.GRECIA: VAROUFAKIS, ALLUNGARE SCADENZE BOND IN MANO A BCE

 (ANSA) - Per alleggerire il debito della Grecia, il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis propone di allungare le scadenze dei titoli di Stato in mano alla Bce. Il ministro - scrive Bloomberg - ha detto che il debito non va tagliato ma "ridisegnato" e pensa di convertire i 27 miliardi di euro di Bond greci acquistati dalla Bce con il Securities Market Programme, in Bond con scadenze più lunghe. Per Varoufakis l'operazione includerebbe pure i Bond per 7 miliardi in scadenza in estate e sarebbe fattibile con il supporto del Fondo Esm.

 

YANNIS DRAGASAKIS E VAROUFAKISYANNIS DRAGASAKIS E VAROUFAKIS

La proposta di Varoufakis su come 'ridisegnare' le scadenze con la Bce ha aperto la strada a varie interpretazioni da parte dei media e il ministro, non nuovo a 'duelli' con la stampa, replica con un secco tweet a quanti hanno dedotto che la Grecia non vuole ripagare. "Ho parlato di un possibile rimborso mediato dall'Esm del Smp della Bce e alcuni giornalisti hanno scritto che ho annunciato...mancato pagamento. Sorprendente propaganda!".

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”