BORSE EUROPEE CAUTE ASPETTANDO LA DECISIONE SULLA GRECIA (MILANO +0,18%) - PARTNER-RE, NUOVO SCHIAFFO A ELKANN: "ULTIMATUM NON CREDIBILE". EXOR: "GLI AZIONISTI DECIDERANNO PER IL MEGLIO"

1.BORSA: PROSEGUE CAUTELA SUI MERCATI IN ATTESA DELLA GRECIA, MILANO +0,18%

PIAZZA AFFARI BORSA MILANOPIAZZA AFFARI BORSA MILANO

Radiocor - Giornata incolore a Piazza Affari in una seduta caratterizzata ancora una volta dalla forte cautela. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,18% e il Ftse All Share dello 0,11%. Non hanno fatto meglio Parigi (-0,07% il Cac40) e Francoforte (-0,42% il Dax30) con Londra piu' tonica (+0,4%). Gli investitori continuano a restare in attesa di novita' sulla trattativa con la Grecia, tra segnali di ottimismo da parte di Atene e il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che in un incontro privato avrebbe evocato la possibilita' di una valuta parallela per la Grecia.

 

Tra i titoli, A2A si porta ai massimi da quattro anno (+1,53%), con Mps (+0,75%) che ha trascorso una giornata movimentata all'indomani del cda sui dettagli dell'aumento di capitale che partira' lunedi'. Sul fronte dei cambi, la moneta unica riperde terreno e passa di mano a 1,1031 dollari (1,116 in avvio e 1,112 ieri sera), e 133,916 yen (134,8 e 134,7), con il biglietto verde che vale 121,4 yen (120,7 e 121,09). Il petrolio Wti scadenza luglio torna a scendere e cala dell'1,75% a 59,66 dollari al barile.

tsipras per mano con junckertsipras per mano con juncker

 

2.GRECIA: TSIPRAS VEDE JUNCKER, 'PROGRESSI, POSSIBILE ACCORDO PRESTO' (FONTI ATENE)

Radiocor - L'incontro tra il premier greco, Alexis Tsipras, e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, 'si e' tenuto in un buon clima e i due si sono detti concordi sul fatto che ci siano stati progressi a livello tecnico che possono portare a un accordo su alcuni punti presto'. Lo riferiscono fonti del Governo greco al termine del faccia a faccia, che si e' svolto al termine del summit del Partenariato Orientale.

 

PARTNER RE REASSURANCEPARTNER RE REASSURANCE

3.PARTNERRE: ULTIMATUM EXOR NON CREDIBILE, ANDIAMO AVANTI CON AXIS

Radiocor - PartnerRe risponde a stretto giro di posta all'ultimatum di Exor di ieri sull'offerta da 137,5 dollari (per complessivi 6,8 miliardi di dollari) per azione presentata dalla holding della famiglia Agnelli. In una nota, PartnerRe sottolinea che 'chiedendoci di definire l'offerta 'superiore' come premessa per qualsiasi trattativa, Exor ha praticamente respinto l'offerta in buona fede, avanzata ieri dal nostro Board, di avviare negoziati su prezzo e altre condizioni'.

 

La versione fornita da Exor, si legge ancora, 'e' semplicemente non credibile'. PartnerRe ribadisce, nella nota, 'di avere gia' dichiarato molto chiaramente che il prezzo e le condizioni offerte da Exor sono inaccettabili'. PartnerRe, ora, andra' avanti, chiedendo l'approvazione dei soci alla transazione concorrente con Axis Capital. Il Board, su questo punto, 'non ha cambiato la sua raccomandazione e continua a sostenere il progetto di aggregazione con Axi s'.

 

4.EXOR: PRENDIAMO ATTO CHE PARTNERRE NON VUOLE TRATTARE

JOHN JAKI ELKANN A BAGNAIA JOHN JAKI ELKANN A BAGNAIA

Radiocor - Exor 'prende atto delle dichiarazioni rese oggi da PartnerRe che continuano a rendere in modo falsata i termini della nostra proposta'. E' quanto scrive la holding della famiglia Agnelli in una nota di risposta alla precedente comunicazione di PartnerRe, aggiungendo che PartnerRe 'conferma la sua non disponibilita' a trarrare con Exor secondo i termini gia' definiti nell'accordo con Axis Capital Holdings'. Exor, per questo, 'accoglie con favore l'annuncio che il board di Partner Re ha finalmente intrapreso i passi necessari per permettere un voto dei soci sulla transazione con Axis'.

 

Exor 'e' sicuro che i soci PartnerRe voteranno nel loro miglior interesse e che la propria offerta vincolante da 137,50 dollari per azione in contanti prevarra' in assemblea in quanto assicura piu' valore e certezza'. Exor chiede, infine, al consiglio di PartnerRe di annunciare 'al piu' presto una data per la registrazione e per l'ass emblea dei soci'.

 

5.TELECOM: PATUANO, CON ENEL OTTIMA RELAZIONE, POSSIBILITA' CONCRETA COLLABORARE

PATUANO PATUANO

Radiocor - 'La possibiita' di collaborare con Enel e' molto concreta, sono favorevole'. Lo ha dichiarato Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, al termine della riunione del cda. La posizione di Patuano conferma la disponibilita' di Telecom su un progetto per la banda ultralarga che coinvolga anche Enel, tema di cui ha parlato anche l'amministratore delegato, Francesco Starace, oggi sul Corriere della Sera. Questa posizione favorevole di Enel 'e' un'ottima notizia - ha commentato Patuano, sottolineando la necessita' di evitare duplicazioni: 'Se andiamo a costruire i verticali nei palazzi in due non e' una buona idea. Con Enel c'e' una eccellente relazione di lunga data'

 

francesco starace intervistato (2)francesco starace intervistato (2)

6.INTER: THOHIR RIORGANIZZA LA CATENA DI CONTROLLO, IL CLUB VALUTATO 296 MILIONI

Radiocor - Erick Thohir riorganizza la filiera di controllo dell'Inter e trasferisce il 70% detenuto nel club nerazzurro alla neonata holding italiana International Sports Capital spa. Non solo: secondo quanto ricostruito da Radiocor, nell'ambito dell'operazione, Thohir ha fatto stimare il valore complessivo dell'Inter dal professor Giovanni Azzone (rettore del Politecnico di Milano), che l'ha individuato in 296 milioni di euro. La International Sports Capital spa, di cui Thohir e' amministratore unico, e' stata costituita di recente ed e' controllata al 100% dalla International Sports Capital HK Limited. Quest'ultima, un mese fa, ha conferito alla succursale italiana il 70% dell'Inter.

 

Un'operazione che ha richiesto due passaggi: un aumento di capitale al servizio del conferimento di 75 milioni della International Sports Capital spa e una perizia indipendente, firmata appunto da Azzone, che attestasse un valore dell'asset confe rito almeno pari alla ricapitalizzazione. Dall'analisi del professore di Economia e Organizzazione Aziendale e' emerso un valore dell'Inter pari a 296,3 milioni e dunque di 207,4 milioni per la quota di Thohir. Con un caveat: il valore dell'Inter non e' stato misurato sulla base del valore dei suoi asset di oggi (al 31 dicembre il patrimonio netto era negativo per 48 milioni), spiega il perito, poiche' 'bisogna tenere esplicitamente in considerazione le conseguenze attese del cambiamento strategico', annunciato e messo in pratica dall'imprenditore indonesiano.

THOHIR THOHIR

 

Di qui la decisione di usare il metodo dei discounted cash flow, in base ai numeri previsti dal business plan dell'Inter (le cui ipotesi sono definite dal perito 'prudenti e ragionevoli'), che vedono nel 2021 un incremento dei ricavi a 287 milioni (+70% dai 168,9 milioni del 2014) e un utile operativo netto, grandezza assimilabile ai flussi di cassa, di 47 milioni. Cosi' il valore dell 'Inter arriva a 296 milioni, cifra la cui validita' viene confermata da un'ulteriore stima effettuata sulla base dei multipli di bilancio (metodo ritenuto comunque meno significativo dal perito se non per un 'controllo'), in cui i dati della societa' nerazzurra vengono incrociati con quelli di Juventus, Manchester United e Borussia Dortmund.

 

Cheo Condina

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…