BPM: BORDELLO DELLE MIE BRAME - ANDREA BONOMI ENTRA AL 2,6% E LA CONSOB INDAGA SUI SOCI - L'ASSOCIAZIONE DEI DIPENDENTI-SOCI IERI HA CONFERMATO L'INTENZIONE DI PRESENTARE UN ELENCO DI CANDIDATURE PER IL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA. IL NOME DI PONZELLINI NELLA LISTA PREDISPOSTA CON BONOMI NON C'ERA - MA PARAPONZO NON SI ARRENDE…

Federico De Rosa per il "Corriere della Sera"

Andrea Bonomi esce allo scoperto su Bpm. Parte delle azioni passate di mano nei giorni scorsi a Piazza Affari sono finite nel portafoglio di Investindustrial. Precisamente il 2,6%, che potrebbe presto salire al 9,9%, di cui il fondo di private equity ha dato notizia ieri «su richiesta della Consob», al termine di una giornata che di nuovo ha visto i titoli della banca milanese al centro degli scambi in Piazza Affari.

Gli uffici di Giuseppe Vegas non si sono fermati però a Bonomi. Anche all'Associazione Amici della Bipiemme sono state richieste informazioni: l'elenco soci, l'ormai famoso patto occulto per accelerare le carriere interne, più altri documenti tra cui potrebbe esserci l'elenco dei candidati per i consiglio di sorveglianza e di gestione messo a punto la scorsa settimana dagli Amici insieme a Investindustrial.

La richiesta di informazioni rientra nella normale attività di vigilanza. Tuttavia le manovre in corso attorno a Piazza Meda, e soprattutto la partita sul varo del nuovo statuto e sulle nomine per il rinnovo dei consigli, farebbero supporre che possa esserci qualcosa di più. Come l'accertamento di un patto occulto.

Oggi intanto è in programma la riunione del consiglio di Bpm che deve completare il lavoro di riforma della governance con la convocazione dell'assemblea per l'approvazione dello statuto. Il documento è stato trasmesso la scorsa settimana alla Banca d'Italia per il via libera e, in teoria, sul tavolo del board potrebbero esserci anche delle richieste di modifica, sebbene Palazzo Koch non sia tenuto a esprimersi prima dell'assemblea. Di certo ci sarà la relazione del presidente Massimo Ponzellini sull'accordo segreto per agevolare le carriere degli Amici.

Quella di oggi è la prima riunione del consiglio dopo la rottura tra i sindacati interni dei bancari e le sigle nazionali, provocata anche da quel documento, e dunque sarà utile per misurare i nuovi rapporti di forza. Fiba e Fabi hanno azzerato le loro rappresentanze in Bpm e quest'ultima domani insedierà un commissario, Giuliano De Filippis, e due vicecommissari, Francesco Galbusera e Davide Natale, con il mandato di seguire la linea della Banca d'Italia.

Stessa posizione della Fiba a cui si sarebbe allineata pure la Fisac. Tutte e tre hanno preso le distanze dagli Amici sconfessando oltre che l'accordo segreto anche quello sulle nomine, lasciando isolata la Uilca che sostiene invece l'associazione. Ieri Ponzellini ha incontrato il segretario della Fisac, Agostino Megale, il quale ha auspicato «una lista unitaria, composta di competenze ed eccellenze».

L'associazione dei dipendenti-soci ieri ha confermato l'intenzione di presentare un elenco di candidature per il consiglio di sorveglianza. Il nome di Ponzellini nella lista predisposta con Bonomi non c'era. E' anche vero che dopo la rottura con le sigle nazionali quell'accordo da molti viene ritenuto decaduto. Non però da Investindustrial che pur avendo in mano il 2,6% e quindi la possibilità di presentare una sua lista in base a quanto prevederebbe il nuovo statuto, ha confermato l'intenzione di appoggiare i suoi candidati sulla lista Amici.

Ponzellini non si sarebbe tuttavia arreso. Nei giorni scorsi ha sondato i sindacati, interni e nazionali, e avuto nuovi contatti con Bankitalia. L'impressione è che in questa fase Ponzellini stia facendo da raccordo tra le diverse anime che a vario titolo stanno lavorando al futuro della Bpm. E non è escluso che questo possa rimetterlo in corsa.

 

ANDREA BONOMI MASSIMO PONZELLINI logo BPMhan 40 giuseppe vegas

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...