BUONGIORNO SPREAD: DIFFERENZIALE BTP-BUND A 512 PUNTI, QUELLO TRA BONOS-BUND RESTA A LIVELLI DA CRAC, SFIORANDO I 630 PUNTI - AVVIO IN LIEVE RIALZO PER LE BORSE EUROPEE: MILANO +0,29% - AVVISO ALLA MERKEL: MOODY'S TAGLIA L’OUTLOOK A GERMANIA E OLANDA, PORTANDOLO DA STABILE A NEGATIVO - LE «CRITICITÀ» ALITALIA NEL RICHIAMO DELOITTE - L'ADDIO DI PERISSINOTTO (E GIRELLI) ALLE GENERALI - INTESA RIVOLUZIONA LA RETE IN TOSCANA…

1 - SPREAD SOPRA 500 PUNTI...
Da "Sole24Ore.com" - Lieve flessione questa mattina per lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale tra il titolo decennale italiano e l'omologo tedesco viaggia a quota 512 punti mentre ieri ha chiuso a 516. Lo spread Bonos-Bund resta a livelli altissimi, sfiorando i 630 punti.

2 - BORSA: INDICI TENTANO RIMBALZO, FRANCOFORTE RIMANE AL PALO...
Radiocor - Avvio in rialzo per le Borse europee, fatta eccezione di Francoforte che oscilla attorno alla parita' dopo la decisione di Moody's di tagliare a negativo l'outlook della Germania. Milano sale dello 0,29%, Parigi dello 0,43%, Madrid dell'1,1% e Londra dello 0,38%. A Piazza Affari sono premiate le Impregilo (+2,8%), nel giorno in cui l'azienda si e' aggiudicata la gara in California per il ponte a Long Beach.

Tentano il recupero le azioni delle banche e le Mps, dopo il +4% della vigilia, mettono a segno un recupero del 2%. Bpm spicca con un balzo in avanti del 3,7%. Sul mercato dei cambi, l'euro e' stabile a 1,2110 dollari (ieri 1,2111 dollari). La divisa vale inoltre 94,75 yen (95 yen), mentre il dollaro/yen e' pari a 78,21 (78,46). Tenta il rimbalzo il prezzo del petrolio: il future settembre sul Wti sale dello 0,7% a 88,77 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: CHIUDE IN LIEVE CALO, OCCHI PUNTATI SU SPAGNA E GRECIA...
Radiocor - La Borsa di Tokyo, scesa sotto quota 8500 punti per la prima volta dal 12 giugno (minimo intraday a 8.452,5), ha chiuso in lieve calo nonostante i forti timori che hanno colpito ieri i mercati del Vecchio Continente. A preoccupare e' in particolare la situazione di Spagna e Grecia, a cui si e' aggiunta la decisione di Moody's di tagliare da stabile a negativo l'outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo. Per oggi sono previsti due appuntamenti cruciali: la visita della troika (Fmi, Bce e Ue) ad Atene e la riunione tra il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble e quello spagnolo, Luis de Guindos a Berlino. Il Nikkei ha chiuso in flessione dello 0,24% a 8.488,09 punti e il Topix dello 0,41% a 717,67.

4 - MOODY'S: TAGLIA OUTLOOK A GERMANIA E OLANDA, DA STABILE A NEGATIVO...
Radiocor - Moody's ha tagliato l'outlook a Germania, Olanda e Lussemburgo. Secondo l'agenzia di rating americana infatti il peso del mantenimento dell'eurozona ricadra' tutto sulle spalle dei tre paesi. Il rating di Germania, Olanda e Lussemburgo e' rimasto AAA, ma l'outlook e' passato dunque da stabile a negativo. L'unico paese il cui outlook e' stato considerato stabile e' la Finlandia, con rating tripla A. La decisione di Moody's e' stata presa anche a causa dell'aumento del rischio per l'Europa, con Spagna e Italia che secondo l'agenzia di rating potrebbero essere vicine a una richiesta di aiuti. A provocare la misura anche la situazione greca, con il paese che sembra di nuovo valutare un'uscita dall'eurozona.

5 - LE «CRITICITÀ» ALITALIA NEL RICHIAMO DELOITTE...
G.D. per il "Sole 24 Ore" - La relazione del revisore Deloitte, che certifica il bilancio 2011 dell'Alitalia, è integrata da un «richiamo d'informativa» che evidenzia alcune «criticità». Il socio della Deloitte, Paolo Guglielmetti, ricorda la perdita dell'esercizio, 69 milioni nel consolidato, «in riduzione» rispetto al 2010. Il risultato - Deloitte riprende la relazione degli amministratori - «ha risentito degli effetti negativi di alcuni elementi estranei alla gestione corrente» (crisi politiche in Nord Africa e Medio Oriente) e del terremoto in Giappone.

In contrapposizione ci sono stati sia la crescita dei passeggeri e dei ricavi, sia la crescita di «altri ricavi generati dalle strategie di valorizzazione del brand (...), nonché dalla capacità negoziale nei confronti dei partner industriali e commerciali». Nel bilancio gli «altri ricavi» sono inclusi tra i «proventi diversi netti», in totale 165 milioni.

«Con riferimento alla prevedibile evoluzione della gestione, gli amministratori ritengono che, anche sulla base della recente approvazione del piano industriale 2012-2015, non sussistano ragionevoli dubbi sulla aspettative che il gruppo continui la propria operatività in un futuro prevedibile, pur rimanendo elementi di criticità - osserva Deloitte - dovuti alle dinamiche dei costi, in particolare all'andamento del costo del carburante, nonché allo sviluppo della domanda e dei ricavi del traffico, in particolare nei segmenti a maggior regime di contribuzione».

6 - L'ADDIO DI PERISSINOTTO (E GIRELLI) ALLE GENERALI...
R.Sa. per il "Sole 24 Ore" - Ieri l'ex amministratore delegato delle Generali Giovanni Perissinotto e Giorgio Girelli che fino a pochi mesi fa aveva occupato la medesima poltrona in Banca Generali, hanno annunciato le loro dimissioni dai rispettivi board. I due casi sono diversi tra loro. A Perissinotto sono state tolte le deleghe esecutive nel corso di una improvvisa "rivolta" del Cda, e dei soci forti del gruppo, avvenuta nei mesi scorsi. Girelli invece aveva accettato a malincuore il trasferimento alla carica di Presidente dopo 12 anni di guida operativa. Per entrambi, però, il gesto delle dimissioni va apprezzato e rappresenta un segnale di buona corporate governance.

Dopo tanti anni trascorsi nelle leve del comando - Perissinotto ha segnato la storia delle Generali dell'ultimo decennio - rimanere nel board sia pure con l'incarico di amministratore indipendente, può rappresentare una presenza ingombrante per i successori. Tra pochi giorni, il primo agosto, Mario Greco si insedierà a Trieste, nel ruolo di group ceo. E con quello che sta avvenendo nei mercati finanziari il lavoro non gli manca di certo. La sua stagione alla guida del Leone triestino potrà iniziare senza avere in consiglio quel richiamo così forte al passato.

7 - INTESA RIVOLUZIONA LA RETE IN TOSCANA...
C.Per. per il "Sole 24 Ore" - L'ultima mossa ispirata alla strategia "un territorio, un marchio" riguarda l'Alta Toscana. Il gruppo Intesa Sanpaolo, attraverso la sub-holding Banca Cr Firenze, ha annunciato ieri il debutto della nuova Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, 102 sportelli concentrati nelle province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara, 700 dipendenti e una quota del 19% del mercato locale.

La riorganizzazione, coordinata da Luciano Nebbia, direttore regionale di Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, punta a ottimizzare la forza del marchio e a semplificare l'organizzazione, con un unico centro direzione per la rete di agenzie, come previsto dal progetto complessivo della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Per la sub-holding fiorentina, presieduta da Giuseppe Morbidelli e guidata dal direttore generale Luca Severini, il lavoro però non è finito: entro l'anno è in programma anche la nascita di Casse di Risparmio dell'Umbria, 100 sportelli, sempre controllata da Firenze (come l'azienda di Pistoia e della Lucchesia), dove confluiranno le Casse di Risparmio di Spoleto, Foligno, Terni e Città di Castello. Ancora pochi mesi, dunque, e il riassetto del gruppo milanese nel Centro Italia sarà definitivamente completato.

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

- Milano: si riunisce il Cda di Beni Stabili

- Roma: Il presidente del Consiglio Mario Monti ha in programma un incontro con il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo sul rischio default della Regione

- Roma: Terna diffonde e presenta agli analisti i conti dei primi sei mesi dell'anno

- Roma: incontro al ministero dello Sviluppo sulla vertenza dei distributori di carburante

- Roma: incontro stampa di presentazione 'Vodafone Angel: Stop stalking', organizzato da Fondazione Bellisario e Fondazione Vodafone Italia. Partecipano, tra gli altri, Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato Vodafone Italia ed Elsa Fornero, ministro del Lavoro

CRISI: lunedi' nero per l'Europa, Italia e Spagna sotto l'attacco degli speculatori. Lo spread chiude a 516 punti e la Consob sospende per una settimana le vendite allo scoperto di titoli bancari e assicurativi. Oggi la troika dell'Fmi va ad Atene. Per il premier Monti: 'Grande nervosismo sui mercati ma poco dipende da problemi specifici dell'Italia' e chiede piu' risorse per lo scudo anti-spread, la Merkel frena. Il presidente Obama spinge l'Europa a rispettare gli impegni presi. Madrid chiede alla Bce di fissare un tetto al differenziale bonos-bund. L'agenzia Moody's riduce l'outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo da stabile a negativo. Il debito pubblico italiano sale al 123,3% del Pil (dai giornali). Munizioni scarse per l'Efsf (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 3). 'I guai sono aumentati con Zapatero, Spagna e Ue rischiano la deriva', intervista dell'ex premier spagnolo, Felipe Gonzales, al quotidiano 'El Pais' (La Repubblica, pag. 9). La Bce discute la svolta sul modello della Fed (Il Corriere della Sera, pag . 5). Rajoy in bilico (La Stampa, pag. 5). Il dovere della Bce, di Roberto Napoletano (Il Sole 24 Ore, pag. 1).

SPENDING REVIEW: il ministro Giarda contrario ai tagli agli enti locali. L'allarme delle Province: 'Cosi' salta la riapertura delle scuole'. (dai giornali). Un macigno da 580 milioni sui Comuni (Il Sole 24 Ore, pag. 16). 'Il governo riflettera' sulle proteste ma per i campanili non c'e' scampo', intervista al ministro dell'Istruzione, Patroni Griffi (La Repubblica, pag. 11).

SVILUPPO: il premier Monti dalla Russia: 'Puntiamo sull'economia reale', oggi il governo richiedera' la fiducia sul decreto (dai giornali). Crescita, fisco e tagli ai contributi. Il piano da 6 miliardi del governo (Il Corriere della Sera, pag. 9). Passera: pochi fondi sullo sviluppo, il lavoro sara' lungo (Il Sole 24 Ore, pag. 16).

BANCHE: Guzzetti difende il ruolo delle Fondazioni: 'Abbiamo ricapitalizzato noi le banche, in Europa lo hanno fatto gli Stati. No a svendite di quote agli attuali prezzi'. Per Nagel e' necessario discutere con gli Enti le ristrutturazioni degli istituti. Il bis di Saccomanni al vertice di Bankitalia. Perissinotto esce dal board di Generali (dai giornali). Mediobanca: 'Su Basilea3 arbitraggi regolamentari' (Il Sole 24 Ore, pag. 26). Intesa rivoluziona la rete in Toscana (Il Sole 24 Ore, pag. 29). Tassi, trema il 're' della Banca d'Inghilterra (Il Corriere della Sera, pag. 4). Libor, attesi i primi arresti negli Usa (Il Sole 24 Ore, pag. 25). Montani rivoluziona Bpm: profitti oltre i 250 milioni (Il Messaggero, pag. 17).

INDUSTRIA: in cinque anni l'industria ha perso 675mila posti di lavoro. Produzione in calo del 20,5% (dai giornali). Politica industriale cercasi, l'intervento di Carlo De Benedetti (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 7).

FISCO: sull'Imu rebus da un miliardo (Il Sole 24 Ore, pag. 19). Befera: 'Il fisco italiano pachiderma burocratico' (Il Giornale, pag. 20).

LAVORO: parte il negoziato per il rinnovo del contratto 2013-2015 dei metalmeccanici, la Fiom-Cgil non e' stata convocata. Landini: 'Soltanto una gara al ribasso' (dai giornali).

AUTO: Peugeot sceglie Toyota per sostituire la joint con Fiat (dai giornali). Fiat lancia in Serbia i turni da dieci ore (La Stampa, pag. 26).

CARBURANTI: sciopero dei benzinai il 4 e 5 agosto, ipotesi slittamento. La Cina vuole il petrolio canadese, Cnooc offre 15 miliardi per Nexen (dai giornali).

UNIPOL-FONSAI: decade il cda di FondiariaSai dopo le dimissioni del presidente Rucellai e dell'ad Erbetta, il rinnovo del board nell'assemblea del prossimo 2 agosto. Unicredit sottoscrive la ricapitalizzazione della compagnia per circa 61 milioni. Ligresti interrogato dai Pm di Milano nell'indagine per aggiotaggio, nel mirino anche aspetti dell'operazione di fusione con Unipol (dai giornali).

SINERGIA-IMCO: holding dei Ligresti, Unicredit stringe sul concordato fallimentare (Il Messaggero, pag. 16).

ENI: dissequestrata la quota libica in Eni, lo 0,58% torna nella disponibilita' del fondo sovrano di Tripoli (dai giornali).

TELECOM: ancora guai in Brasile, tribunale respinge il ricorso per sbloccare i nuovi contratti (La Repubblica, pag. 24).

TECHINT: in Siberia per commesse da 2 miliardi (Il Corriere della Sera, pag. 27).

NESTLE': alla Perugina proposta l'assunzione del figlio per chi si riduce l'orario di lavoro, i dubbi della Cgil (dai giornali).

MOSE: due anni in piu' per completare i lavori (Il Messaggero, pag. 16). col-Enr

 

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