donald trump recessione economia

C’ENTRA SEMPRE LA SPECULAZIONE – DIETRO ALLA VENDITA DI MASSA DEI TITOLI DI STATO AMERICANI, CHE HA COSTRETTO TRUMP A SOSPENDERE I DAZI,  CI SONO ANCHE I MOVIMENTI SPERICOLATI DEGLI HEDGE FUND. IN GERGO SI CHIAMA “BASIS TRADE”: UNA STRATEGIA CHE CONSISTE NEL FARE CON “SCOMMESSA CON LEVA MOLTO ELEVATA (FINO A 100 VOLTE) CON L’OBIETTIVO DI TRARRE PROFITTO DALLA CONVERGENZA TRA IL PREZZO DEI FUTURE SUL T-BOND E IL T-BOND STESSO – UN GIOCHINO CHE PUÒ VALERE FINO A 800 MILIARDI DI DOLLARI: CON IL CROLLO DEI MERCATI OBBLIGAZIONARI, A CAUSA DEI DAZI DI TRUMP, I FONDI HANNO INIZIATO A “SMONTARE” LE LORO POSIZIONI, E SI È GENERATO IL CAOS

1. 'I TREASURY E L'ALLARME RECESSIONE, LA SVOLTA DI TRUMP SUI DAZI'

SCOTT BESSENT INTERVISTATO DALLA MSNBC

(ANSA) - Il crollo del mercato dei Treasury e l'allarme recessione dell'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, hanno contribuito alla decisione di Donald Trump su una pausa di 90 giorni dei dazi.

 

Secondo le ricostruzioni dei media americani, nelle 18 ore precedenti alla svolta il presidente ha ascoltato le preoccupazioni di molti repubblicani e del suo segretario al Tesoro Scott Bessent, travolto durante lo scorso fine settimane da telefonate dei manager di Wall Street.

 

In privato Trump aveva ammesso che la stretta sulle tariffe avrebbe potuto creare una recessione e si era detto disposto a sopportarla, a patto che non divenisse una depressione.

 

TREASURY BOND

Ma martedì l'andamento del mercato dei Treasury ha iniziato a innervosire profondamente il Tesoro americano, preoccupato dalla possibilità che la situazione finisse fuori controllo. Bessent quindi ha parlato con Trump e lo ha convinto, anche se poi nella conferenza stampa improvvisata fuori dalla Casa Bianca dopo l'annuncio ha riferito che la pausa era stata una "decisione del presidente" e che la decisione era la "strategia fin dall'inizio".

 

 

MEME SUL CROLLO IN BORSA DOPO LE PAROLE DI TRUMP

Cosa si nasconde dietro il sell-off delle obbligazioni?

Traduzione di un estratto dell’articolo di Gillian Tett per il “Financial Times”

 

Dopo il crollo dei mercati azionari della scorsa settimana, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha cercato di rassicurare gli investitori nervosi. “La maggior parte degli americani con un piano pensionistico 401(k) ha quello che viene chiamato un portafoglio 60/40… sono [solo] in calo del 5-6% quest’anno”, ha dichiarato.

 

In parole povere, poiché i gestori di fondi tendono a collocare il 40% di un portafoglio in obbligazioni, la caduta dei prezzi azionari dovrebbe essere parzialmente compensata dall’aumento dei prezzi delle obbligazioni, dato che questi di norma si muovono in direzioni opposte — almeno secondo i manuali di finanza.

 

MEME SUL CROLLO DEL VALORE DEL DOLLARO BY TRUMP

Non è più così, però. Questa settimana i prezzi obbligazionari sono crollati, tra segnali di scarsa domanda nelle aste del Tesoro. Si tratta di un fatto altamente insolito, come sottolineano analisti di mercato come Larry McDonald: durante i crolli del mercato azionario del 2008, 2001, 1997 o 1987, i prezzi delle obbligazioni in genere salivano.

 

In effetti, questa “doppia mazzata” si è vista recentemente solo durante il panico da Covid-19. Quindi, se i prezzi obbligazionari continuano a scendere insieme a quelli azionari, si pongono almeno tre interrogativi: i mercati riusciranno a tollerare questo dolore? La Federal Reserve interverrà, come fece nel 2020? E cosa sta guidando il sell-off delle obbligazioni?

 

MEME SUL CROLLO DEI MERCATI DOPO I DAZI DI DONALD TRUMP

Potremmo non avere risposte alle prime due domande per alcuni giorni. Ma abbondano gli indizi sulla terza. Una possibilità è che gli investitori temano un aumento dell’inflazione […]. Un’altra è che alcuni fondi probabilmente stiano liquidando i propri asset più liquidi […].

 

Ma un’altra — più inquietante — spiegazione è che la volatilità stia esplodendo perché gli hedge fund sono costretti a smontare i cosiddetti “basis trade”. Si tratta di una strategia […] che consiste nel fare “scommesse con leva, a volte fino a 100 volte, con l’obiettivo di trarre profitto dalla convergenza tra il prezzo dei future e il prezzo delle obbligazioni”, come afferma Torsten Slok di Apollo.

 

Negli ultimi anni, queste operazioni sono esplose. L’FMI ha recentemente stimato che valgono 1.000 miliardi di dollari. E, con il crollo dei mercati obbligazionari, sembra probabile che alcuni fondi siano costretti a smontare le loro posizioni.

 

CROLLO BORSE

Poi c’è l’elefante nella stanza del mercato obbligazionario: il rischio che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si trasformi in una guerra di capitali, spingendo Pechino — uno dei principali detentori di Treasury — a fuggire dagli asset in dollari.

 

Per ora ci sono poche prove che ciò stia accadendo. Ma Pechino ha fatto una mossa significativa questa settimana lasciando indebolire lo yuan rispetto al dollaro, aumentando così il rischio di guerre valutarie. Il che rende più facile immaginare altri scenari.

 

MEME SU DONALD TRUMP GOLFISTA E DAZISTA

Ecco perché Ed Yardeni, macro-stratega, afferma che il team di Trump sta “giocando con nitroglicerina liquida” sui mercati obbligazionari.

 

La pausa di 90 giorni sulle tariffe […] potrebbe aver dato sollievo ieri ai mercati azionari. Ma i Treasury si sono mossi a malapena. Potremmo ancora essere in scivolamento verso uno stress di mercato maggiore.

 

LA SCOMMESSA DEI FONDI SPECULATIVI CHE FA TREMARE IL DEBITO AMERICANO

Estratto dell’articolo di Gianluca Paolucci per “la Stampa”

 

Basis trade. Segnatevi questo nome e sperate di non sentirlo mai più. All'alba di ieri sui mercati del debito americano è successo qualcosa che ha allarmato molti osservatori: in poche ore, il rendimento del T-bond Usa - l'equivalente del nostro Btp - è salito di oltre 20 punti base per la scadenza decennale.

 

TREASURY BOND

Un movimento repentino, per un titolo che di solito si muove di pochi «tick» (centesimi percentuali) durante una normale sessione di scambi. E controintuitivo, perché solitamente quando i mercati azionari scendono, i titoli di debito si apprezzano facendo quindi calare i rendimenti. Anche perché i titoli del debito pubblico Usa sono ritenuti il «safe harbor», il porto sicuro della finanza globale.

 

Dopo il 2 aprile, questa che è stata una certezza per decenni ha iniziato a vacillare. Subito dopo l'annuncio di Trump sui dazi in realtà il rendimento è calato, fino a scendere sotto il 4%. Cosa che è stata salutata con entusiasmo dai sostenitori del presidente Usa e guardata con un certo favore anche dagli scettici. Forse le «tariffe reproche» […]a qualcosa servono: ad abbassare il costo dell'enorme debito Usa, uno degli obiettivi annunciati da Trump in campagna elettorale.

 

XI JINPING CON I SOLDATI CINESI

Da lì in poi però il rendimento dei titoli del Tesoro Usa ha ripreso a salire. E nella notte tra martedì e mercoledì il T-bond a 10 anni ha superato il 4,5%. Un movimento che probabilmente ha avuto un suo peso anche nella decisione della Casa Bianca di tornare indietro sui dazi e congelare gli aumenti delle tariffe per 90 giorni.

 

[…]

 

E qui arriviamo ai Basis trades. Prima nella chat degli operatori, poi nei social e infine nella stampa specializzata è questo tipo di scommessa ad essere indicata come la principale indiziata del brusco movimento dei T-bond.

 

DETENTORI ESTERI DEL DEBITO USA

Si tratta di una scommessa fatta da alcuni hedge fund (fondi speculativi) sulle differenze di allineamento tra i futures sul T-bond e il T- bond stesso, differenze che riflettono sbilanciamenti del mercato o limitazioni regolatorie che limitano gli arbitraggi.

 

Si tratta di differenze molto piccole, che per produrre grandi guadagni hanno bisogno di volumi molto elevati. E qui arriva la parte più divertente e più pericolosa. Perché il basis trade per garantire grandi guadagni viene fatto con una leva molto elevata, fino a 100 volte.

 

Per renderlo comprensibile, significa che con 10 milioni d'investimento si prende una posizione fino a 1 miliardo. Da una parte una posizione corta sul futures, dall'altra una posizione lunga sul T-bond. Ma in presenza di choc di esterni al mercato - come le tariffe annunciate da Trump, la scommessa non sta più in piedi e dunque i fondi hedge devono o dare nuove garanzie per coprire la loro esposizione o liquidare bruscamente le posizioni lunghe.

XI JINPING - DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN

 

Per questo, il basis trade è ritenuto da molti osservatori una fonte di forte instabilità sui mercati. Anche perché […] questo gioco redditizio ma pericoloso vale fino a 800 miliardi di dollari. Abbastanza da far tremare i mercati. E forse, abbastanza da far cambiare idea a Trump e ai suoi consiglieri.

CROLLO BORSE TREASURY BONDSCOTT BESSENT INTERVISTATO DALLA MSNBC

 

 

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