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SOLO L’EUROPA PUÒ SALVARE ORCEL – LA COMMISSIONE EUROPEA PUÒ ANNULLARE IL GOLDEN POWER DEL GOVERNO ITALIANO: SECONDO UN ARTICOLO DEL REGOLAMENTO EUROPEO SULLE CONCENTRAZIONI, L’UE POTREBBE DECIDERE CHE I PALETTI IMPOSTI DALL’ESECUTIVO A UNICREDIT, SULL’OPERAZIONE BANCO BPM, NON RIGUARDANO INTERESSI PUBBLICI DI “SICUREZZA NAZIONALE” – LA MAGGIORANZA SPACCATA: FORZA ITALIA, MORBIDA CON UNICREDIT,  SPINGE PER UN INCONTRO CON ORCEL. LA LEGA (CHE VUOLE TENERSI STRETTA LA “SUA” BPM, NON VUOLE TRATTARE…)

SALVINI "HA" UNA BANCA. E NON VUOLE MOLLARLA - IL SEGRETARIO DELLA LEGA CONTINUA A DIFENDERE A OLTRANZA BANCO BPM DALL’ASSALTO DI UNICREDIT, E SI OPPONE A UN INCONTRO TRA ANDREA ORCEL E IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI – LA MAGGIORANZA È SPACCATA: FORZA ITALIA È PIÙ MORBIDA VERSO ORCEL, CHE POTREBBE RINUNCIARE ALL’OPERAZIONE DOPO I PALETTI DEL GOLDEN POWER – A SBROGLIARE LA MATASSA POTREBBE ESSERE L’UE: LA COMMISSIONE POTREBBE REVOCARE LE DECISIONI DEL GOVERNO E DARE UNA SPINTA A ORCEL…

https://www.dagospia.com/business/salvini-banca-non-vuole-mollarla-unicredit-lega-continua-difendere-433886

 

BRUXELLES PUÒ ANNULLARE IL GOLDEN POWER SU BPM

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons e Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

unicredit 1

L’uso del golden power contro Unicredit per l’Ops su Banco Bpm rischia di provocare uno scontro tra il governo italiano e l’Europa. Almeno per ora, infatti, l’esecutivo non ha notificato alla Direzione generale per la concorrenza della Commissione europea la decisione presa il 18 aprile.

 

Ma l’articolo 21, comma 4, del regolamento europeo sulle concentrazioni specifica che gli Stati membri possono intervenire con le regolamentazioni nazionali solo se queste si basano su interessi pubblici che riguardano la “sicurezza nazionale”.

 

Si tratta, però, di casi eccezionali, mentre all’autorità Ue spetta il compito di autorizzare Unicredit ad acquisire Banco Bpm sotto il profilo dell’Antitrust. Così come spetta alla DgComp stabilire se questi interventi degli Stati siano compatibili con i trattati Ue.

IL RISIKO BANCARIO - L OFFERTA DI MPS SU MEDIOBANCA E QUELLA DI UNICREDIT SU BANCO BPM

 

«Gli interventi degli Stati membri devono essere proporzionati, trasparenti e indirizzati nel genuino interesse pubblico identificato», ha detto recentemente il vice direttore generale per le fusioni Guillaume Loriot. Se non lo sono possono essere revocate contestualmente all’emanazione della decisione presa a Bruxelles.

 

Un precedente risale al 2022, quando la Commissione ha accertato la violazione dell’articolo 21 da parte dell’Ungheria per aver proibito l’acquisizione di Aegon Hungary da parte di Vig.

 

ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

Anche se il provvedimento di veto del governo ungherese non era stato comunicato a Bruxelles, l’autorità europea è intervenuta lo stesso, in soli 15 giorni, disapplicandolo e adducendo il ragionevole dubbio che quel provvedimento non rientrava nell’ambito della sicurezza nazionale. Il caso Unicredit è molto simile a quello ungherese.

 

[…]

 

Intanto si apprende di un incontro Orcel-Caltagirone a Milano che potrebbe aver avuto come tema la destinazione della quota Generali che andrebbe in mano a Donnet dopo la vendita di Banca Generali, ma anche la scalata di Montepaschi su Mediobanca.

giorgia meloni - question time al senato - foto lapresse

 

Nel frattempo, il governo si scopre diviso. Forza Italia torna a criticare il golden power. «Bisogna stare molto attenti a inserirsi in logiche di mercato perché dobbiamo evitare che ci sia un’alterazione del mercato », dice il portavoce del partito, Raffaele Nevi. Gli azzurri, riferiscono fonti di maggioranza, starebbero spingendo per un incontro tra Orcel e il governo se non addirittura direttamente con Meloni.

MATTEO SALVINI

 

L’obiettivo è avviare una trattativa per ammorbidire le prescrizioni. Come dimostra la posizione di FdI: «Il golden power e le relative prescrizioni sono state oggetto di attenta valutazione tecnica, non vedo perché modificarle in corsa, se ci fossero eventuali fatti nuovi che possono determinare scenari diversi, qualcuno li valuterà», sottolinea il responsabile economico del partito, Marco Osnato. Anche la Lega tiene il punto: nessun ripensamento sull’attivazione dei poteri speciali. Intercettato da Repubblica al Senato, Matteo Salvini taglia corto: «Il golden power? Se ne occupa Giorgetti».

L OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO DI UNICREDIT SU BANCOBPMRAFFAELE NEVI francesco gaetano caltagironeANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSEGLI INTRECCI DELLA FINANZA ITALIANA

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