1. LA COPPIA BLING-BLING FRIDA GIANNINI E PATRIZIO DI MARCO È STATA SCARICATA PERCHÉ NON HA AZZECATO UNA COLLEZIONE. OVVERO, NON HA FATTO GUADAGNARE IL MILIARDARIO FRANCESE FRANÇOIS-HENRI PINAULT CHE QUINDI HA ACCOMPAGNATO ENTRAMBI ALLA PORTA 2. LE VENDITE DELLA LINEA DI ABBIGLIAMENTO, MA ANCHE DELLA PELLETTERIA, SONO RIMASTE AL PALO MENTRE I CONCORRENTI VUITTON E HERMES HANNO TENUTO BOTTA ALLA CRISI 3. LA COINCIDENZA CHE GIANNINI E DI MARCO NEL FRATTEMPO FOSSERO DIVENTATI UNA COPPIA NELLA VITA HA AVUTO IL SUO PESO, PERCHÉ AVEVA CONCENTRATO NELLE MANI DI DUE PERSONE L'IDENTITÀ E IL POTERE DELLA PRINCIPALE SOCIETÀ DEL COLOSSO FRANCESE DEL LUSSO 4. LE VOCI DI UN SILURAMENTO GIRANO DALL’EPOCA DI “THE DIRECTOR” IL DOCU-FILM DI JAMES FRANCO, PAGATO DALLA GUCCI DI DI MARCO PER CELEBRARE LA STORIA DELLA MOGLIE FRIDA 5. FRA I CANDIDATI A PRENDERE IL TIMONE CI SAREBBE RICCARDO TISCI, OGGI IN GIVENCHY

Camilla Conti per “il Fatto Quotidiano”

   

frida giannini e francesco vezzoli gucci partyfrida giannini e francesco vezzoli gucci party

Giù dalla passerella di Gucci. Il miliardario francese François-Henri Pinault, patron del gruppo del lusso Kering che controlla la griffe della doppia G oltre a Saint Lorent e Puma, ha licenziato sia il direttore creativo Frida Giannini sia l’amministratore delegato – nonché compagno della Giannini – Patrizio Di Marco. Negli uffici milanesi del marchio Gucci, la notizia del duplice addio al vertice è arrivata come un fulmine a ciel sereno mentre Giannini e Di Marco sarebbero stati informati della decisione di Pinault da almeno una settimana.

   

patrizio di marco frida giannini james franco christina voros  gmt069patrizio di marco frida giannini james franco christina voros gmt069

Nessuna motivazione ufficiale, anzi, il divorzio è stato accompagnato dal ringraziamenti di rito. Ma i boatos che arrivano dal fashion system puntano il dito nella stessa direzione : la coppia è stata scaricata perché non funziona più dal punto di vista degli affari. Ovvero, non fa guadagnare Pinault che quindi ha accompagnato entrambi alla porta.

frida giannini (2)frida giannini (2)

 

La Giannini lascerà a fine febbraio dopo aver presentato la collezione donna autunno/inverno 2015-2016 mentre Di Marco libererà il posto il primo gennaio. Al suo posto andrà Marco Bizzarri, dallo scorso aprile ceo della divisione Luxury-Couture & Leather Goods di Kering, ma la soluzione potrebbe essere solo temporanea per poi procedere alla scelta di un manager esterno. Fra i candidati a prendere il timone della creatività ci sarebbe invece Riccardo Tisci, oggi in Givenchy.

   

riccardo tisci p. diddyriccardo tisci p. diddy

La storica griffe fiorentina pesa per il 30% sui ricavi di Kering. Nel terzo trimestre dell'anno l’ammiraglia del gruppo ha registrato un calo dell'1,6% (che segue una flessione del 3,2% del primo e del 5,7% del secondo trimestre), mentre i ricavi di Saint Laurent sono cresciuti del 28% e quelli di Bottega Veneta del 10 per cento. Anche la Cenerentola di casa, Puma, è riuscita a strappare un +2,8% in un panorama altamente competitivo con Nike che la fa da padrone sul mercato americano con una quota del 60%.

   

frida giannini patrizio di marco foto carbone gmt073frida giannini patrizio di marco foto carbone gmt073

Certo, il settore del lusso paga oggi la debolezza dell’economia cinese, che sta ufficialmente rallentando il passo. A questa si aggiunge la crisi della Russia e il crollo del rublo, che ha perso il 40% da inizio anno. Ma in casa Gucci, al netto delle difficoltà congiunturali, si sarebbero sommati alcuni errori nella strategia sia creativa sia manageriale con il risultato che le vendite soprattutto della linea di abbigliamento, ma anche della pelletteria, sono rimaste al palo e i target di crescita non sono stati raggiunti mentre i principali concorrenti come Vuitton e Hermes hanno tenuto botta alla crisi.

 

francois pinault e salma hayek francois pinault e salma hayek

I maligni sussurrano inoltre che Di Marco sarebbe riuscito a strappare da contratto uno stipendio e benefit straordinari promettendo in cambio risultati altrettanto stellari che invece non sono arrivati. Secondo più di un osservatore anche la coincidenza che Giannini e Di Marco nel frattempo fossero diventati una coppia nella vita ha avuto il suo peso, perché aveva concentrato nelle mani di due persone l'identità e il potere della principale società del colosso francese del lusso.

frida giannini james franco foto carbone gmt072frida giannini james franco foto carbone gmt072

   

Il manager, classe 1962 con un passato in Prada America, ha fatto parte di Kering per più di 13 anni, entrando nel gruppo nel 2001 in qualità di amministratore delegato di Bottega Veneta. Dal gennaio 2009 era al vertice di Gucci, con il compito di riposizionare il marchio verso l'alto. La Giannini, che a di Marco ha dato una figlia nel marzo del 2013, è in Gucci da più di 12 anni, 6 dei quali passati come responsabile della creatività della casa fiorentina. Nel 2006 aveva infatti sostituito un’altra giovane stilista, Alessandra Facchinetti, anche lei bruscamente disarcionata da Pinault.

tisci e kate mosstisci e kate moss

   

Ma il vuoto ingombrante da riempire era quello di Tom Ford, dominus di Gucci (e della fashion globale) fino al 2004. A settembre era stato presentato a Roma il lungometraggio “The Director” prodotto dall’ attore e regista James Franco sulla storia e sul presente di Gucci, con protagonista proprio la Giannini raccontata attraverso il dietro le quinte di passerelle, atelier e eventi di gala. Racconto che non deve aver troppo convinto monsieur Pinault per il quale, più del glamour, contano gli affari.

 

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