1- FERMI TUTTI: A CAUSA DELLE FORTI CORRENTI, LA “ALLEGRA” (DE CHE?) NON ARRIVERÀ IN PORTO ALLE SEYCHELLES STASERA ALLE 22.30, MA DOMANI ALLE 5.30 (FORSE) 2- DOPO QUEST’ALTRO INCIDENTE, PRENOTAZIONI A PICCO PER LE CROCIERE (-30%): A RISCHIO LA COSTA E IL SUO GIRO D’AFFARI DA 6 MILIARDI €: 19MILA DIPENDENTI, MILLE IN LIGURIA 3- ANCHE SE IL GRUPPO DI PROPIETA’ DELL’AMERICANA CARNIVAL CORPORATION È ASSICURATO, LE CLASS ACTION MILIONARIE IN AMERICA POTREBBERO INFLIGGERE IL COLPO MORTALE 4- DOLORI ANCHE PER IL POOL DI ASSICURATORI (FRA CUI GENERALI) CHE COPRIVA LA COSTA CONCORDIA DOVRÀ VERSARE ALLA COMPAGNIA UN ASSEGNO DA 390 MILIONI DI EURO 5- LA CONCORDIA ORMAI RIDOTTA A UN RELITTO. LA ALLEGRA CHE RISCHIA DI RESTARE FUORI USO PER UN PO´, ARRIVERANNO FRA POCHI GIORNI LA NEOROMANTICA E A MAGGIO LA FASCINOSA (PIÙ UN´ALTRA NAVE GIÀ ORDINATA AI CANTIERI E PRONTA NEL 2014)

1- COSTA ALLEGRA: SLITTA ALLE 5.30 DI DOMANI ARRIVO NAVE A MAHE
(ANSA) - Slitta di diverse ore, a causa delle forti correnti, l'arrivo della Costa Allegra a Mahé: secondo le ultime stime della Guardia costiera italiana la nave dovrebbe entrare in porto non più stasera alle 22.30, come previsto in un primo momento, ma intorno alle 5.30 di domani, giovedì (ora italiana).

Tuttavia, viene sottolineato al comando generale delle Capitanerie di Porto, non è possibile escludere ulteriori aggiustamenti dell'orario di arrivo, che dipende da diverse variabili, a cominciare dalle condizioni del mare, ma non solo. Tra l'altro, proprio in queste ore dovrebbe giungere a bordo della Costa il team di tecnici inviati dalla compagnia e non è del tutto escluso che possano rimettere in funzione i propulsori, anche se in modo parziale. L'emergenza della Costa Allegra, secondo il Comando delle Capitanerie di Porto è stata ben gestita, grazie anche alla cooperazione internazionale. La situazione a bordo è tranquilla per i passeggeri e non ci sono pericoli per la nave.


2- CLIENTI IN FUGA E MAXI RISARCIMENTI A RISCHIO UN BUSINESS DA 6 MILIARDI
Massimo Minella per "la Repubblica"

La paura che la tragedia della Concordia, colata a picco davanti al Giglio, potesse trascinare sul fondo tutta quanta la Costa, adesso si fa terrore: adesso che tocca all´Allegra fare i conti con un incidente di proporzioni certo minori, ma dall´enorme impatto mediatico. Il palazzo in cui ha sede la compagnia, nel cuore di Genova, alla sera viene sempre illuminato con le luci del tricolore, ma il rischio che il mercato volti le spalle alla Costa, costringendo la proprietà americana a intervenire sulla sede e soprattutto sul marchio, è concreto.

Qui si governa un giro d´affari annuo di tre miliardi di euro di fatturato che raddoppia con l´indotto. Niente, dal punto di vista economico, è più importante di Costa in Liguria. A pronunciare il verdetto su quello che accadrà, però, sarà solo il mercato. Se i clienti, vecchi e nuovi, non volteranno le spalle alla Costa, allora la bufera si potrà superare. Ma se la Carnival, a cui fa interamente capo il capitale della compagnia genovese, si accorgerà del contrario, sarà inevitabile intervenire.

PRENOTAZIONI A PICCO, RESISTE SOLO L´ONLINE MA LA FLESSIONE STIMATA È GIÀ DEL 30%
Si chiama "wave season", la stagione dell´onda, e indica il primo trimestre dell´anno, quello in cui si concentra la metà di tutte le prenotazioni di crociere spalmate sui dodici mesi. È questo il momento in cui si pensa alle vacanze estive e si sceglie. Ma la voglia di crociera saprà assorbire il doppio colpo di Concordia e Allegra? I primi numeri ufficiali, legati anche alle previsioni del 2012, arriveranno la prossima settimana da Miami, sede dell´evento fieristico più importante al mondo per quanto riguarda le crociere, il "Seatrade", e dove non a caso hanno sede le prime due compagnie al mondo, la Carnival Corporation (a cui fa capo anche Costa) e la Royal Caribbean Cruise Line.

Sono però già disponibili alcuni dati di stima. Il primo è alquanto preoccupante e arriva dall´Astoi, l´associazione che riunisce i tour operator italiani, che quantifica nel 30% la flessione delle prenotazioni dopo la tragedia della Concordia. Differenti i dati che arrivano dal solo settore online. Sergio Senesi, titolare della Cemar, l´agenzia marittima genovese che a Miami presenterà come ogni anno i dati delle crociere nei porti italiani, manifesta ottimismo. «Nel primo mese e mezzo la crescita delle prenotazioni in rete è sostenuta».

LE CLASS ACTION MILIONARIE NEGLI USA SPADA DI DAMOCLE SUL FUTURO DEL GRUPPO
È la battaglia dei risarcimenti quella che si combatterà più a lungo. Il tentativo della Costa di chiudere rapidamente la questione con i passeggeri della Concordia, siglando accordi individuali a partire da undicimila euro, ha trovato reazioni durissime, soprattutto in alcune associazioni di consumatori, a cominciare dal Codacons. Ciò che più spaventa il gruppo, però, è il coinvolgimento della proprietà americana, tenuto conto che alcuni passeggeri si sono rivolti, tramite studi professionali americani al tribunale di Miami, dove ha sede la Carnival Corporation che controlla Costa.

Un esposto dell´avvocato Marc Bern, che rappresenta una quarantina di passeggeri, riguarda una "class action" da dieci milioni di dollari a testa. Ancor più dura la "group action" di un altro studio legale americano, che si è presentato a Genova proprio con il Codacons, che a fine gennaio ha presentato la sua iniziativa a tutela di sei passeggeri (quattro americani e due italiani) a cui se ne sono aggiunti più avanti altri 33. La richiesta presentata al tribunale di Miami è di 78 milioni di risarcimenti, più 450 milioni di danno punitivo. Ora la questione dei risarcimenti si sposta sulla Allegra. Al di là dei costi di rientro dei passeggeri, la compagnia sta già valutando come e quanto indennizzarli.

TIMORI PER I 19MILA DIPENDENTI REIMBARCATI GLI EX DELLA CONCORDIA
Diciannovemila dipendenti, mille impegnati a terra, quasi tutti nella sede di Genova, gli altri diciottomila imbarcati per i mari del mondo. Niente, in Liguria, vale più di Costa: 2,9 miliardi di euro di fatturato, sede legale e uffici, navi fatte costruire ai cantieri di Sestri Ponente e riparare nel porto di Genova, scalo principale di imbarco e sbarco a Savona, un indotto allargato alle professioni e ai mestieri del mare che raddoppia il dato dei ricavi. È questa la partita in gioco, ma a spaventare di più è il futuro dei dipendenti. Se si decidesse di intervenire sul marchio o sulla sede, le ripercussioni sarebbero immediate.

Intanto, la compagnia sta cercando di rimettere a bordo tutto quanto il personale della Concordia. Alla domanda di reintegro formulata dalla compagnia genovese, praticamente tutti i 1.400 membri dell´equipaggio hanno risposto positivamente. Per loro il reimbarco sarà immediato, favorito anche da una sorta di procedura agevolata. Troveranno posto sulla Neoromantica, che sarà consegnata a giorni (senza alcuna cerimonia) e sulla Fascinosa, che arriverà a maggio. Ma il grosso della partita si giocherà fin da aprile, quando i dati delle prenotazioni saranno più chiari e così le strategie della capogruppo americana.

DUE NAVI KO, PERSI 5MILA POSTI LETTO MA ARRIVANO NEOROMANTICA E FASCINOSA
La Concordia ormai ridotta a un relitto. La Allegra che rischia di restare fuori uso per un po´, se l´entità del danno che ha bloccato e spento l´intera nave confermerà la sua gravità. Costa Crociere offrirà al mercato nel 2012 un numero minore di posti letto (circa cinquemila) rispetto a quanto previsto, anche se a compensare la flessione arriveranno fra pochi giorni la Neoromantica e a maggio la Fascinosa (più un´altra nave già ordinata ai cantieri e pronta nel 2014).

Per la Concordia, l´ammiraglia della flotta naufragata davanti al Giglio, la compagnia genovese ha da poco dichiarato «l´abbandono nave» che, dal punto di vista assicurativo, significa la perdita totale dell´unità e il conseguente pagamento del premio assicurativo. Il pool di assicuratori che copriva la Concordia dovrà versare alla compagnia un assegno da 390 milioni di euro. Per i danni ambientali e il recupero del relitto (che si tenterà di sollevare e di rimorchiare in un cantiere per demolirlo) scatterà invece un´altra copertura assicurativa, garantita da uno degli undici "P & I", club di assicuratori e armatori, che operano nel mondo. In questo caso a coprire l´assicurazione per "corpi e merci" sarà lo "Standard", uno degli undici.

 

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