DE BENEDETTI SALE IN CATTEDRA ALLA BOCCONI E FINANZIA UN CORSO PER DIVENTARE IMPRENDITORI - PZERO SI ALLARGA, PRENDE IL VOLO E STRAPPA IL MANAGER DI BURBERRY - AVVISATE SQUINZI CHE IL LIBRO “MANI BUCATE” DI COBIANCHI PARLA ANCHE DELLE AZIENDE DI EMMA MARCEGAGLIA - REITELLI FESTEGGIA LA FUSIONE TRA CASSA DI ALESSANDRIA E BANCA DI LEGNANO (CON UN OCCHIO ALLA GUERRA IN BPM)…

A cura di Carlo Cinelli e Federico De Rosa per "CorrierEconomia" del "Corriere della Sera"


1
- Qualche anno fa, forse, Carlo De Benedetti l'avrebbe vista in un altro modo. Oggi invece l'Ingegnere è tra i più critici sulla possibilità di fare impresa in Italia. I giovani, a suo modo di vedere, farebbero bene a cercare fortuna in altri Paesi più entrepreneur friendly. Sembra tuttavia proprio il caso di chi predica male e razzola bene. De Benedetti ha deciso infatti di finanziare un corso di imprenditorialità con la Bocconi.

Sarà intitolato al padre Rodolfo e l'11 ottobre, accolto dallo stato maggiore dell'ateneo con in testa Mario Monti e Guido Tabellini, il patron del gruppo Espresso insieme ai figli Rodolfo, Marco e Edoardo e al fratello Franco Debenedetti, spiegherà l'iniziativa. Il cui obiettivo è di ricominciare a costruire un pezzo di classe dirigente. Magari ispirandosi all'epoca dei grandi condottieri, tanto cara all'Ingegnere.

2 - Era nato quasi come un esperimento di diversificazione. Anno dopo anni Marco Tronchetti Provera ha visto però Pirelli PZero crescere. Forse anche più di quanto immaginava. E così il gioco è diventato via via un progetto vero e proprio. Una settimana fa è arrivato il primo megastore PZero a Milano, firmato dal nuovo direttore creativo della griffe Renato Montagner. E ora, se tutto andrà secondo i piani, ci sarà un'altra novità: da Burberry è in arrivo Marco Giani, ex presidente della griffe inglese, a cui è stato offerto di diventare direttore generale per guidare l'espansione all'estero.

3 - Quando Alessandro Reitelli ha accettato il mandato di advisor per il Credit Mutuel forse non immaginava di ritrovarsi nel bel mezzo di una battaglia per il controllo della Bpm. Ma, mentre in Piazza Meda i fuochi d'artificio stanno proseguendo, il superconsulente e i suoi partner di Accuracy sono riusciti a portare a casa il risultato: la fusione tra la Cassa di Alessandria e Banca di Legnano.

Giusto in tempo per la grande festa di inaugurazione dei nuovi uffici di Milano della società di consulenza. Che giovedì ha invitato al Palazzo dell'Informazione una nutrita rappresentanza della business community, da Ariberto Fassati del Credit Agricole a Mr. Rinascente, Maurizio Borletti, a Nino Tronchetti Provera gran capo di Ambienta, per presentare la società e, con l'occasione, riaprire il grande salone che ospita il mosaico di Mario Sironi L'Italia Corporativa.

4 - Il tema è delicato: Stato e imprese. Il giornalista di Panorama Marco Cobianchi ci ha scritto un libro Mani bucate per i tipi di Chiarelettere. E lo presenterà oggi per la prima volta, insieme all'ex banchiere, Pietro Modiano, numero uno di Nomisma, e a Giorgi Squinzi, patron della Mapei. Chissà se l'imprenditore ha avuto modo di leggere il volume. Nel libro Cobianchi parla anche delle aziende dell'attuale numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia. Di cui proprio Squinzi vuole prendere il posto.

 

Carlo De BenedettiMarco Tronchetti Provera MARCEGAGLIA GIORGIO SQUINZI Alessandro Reitelli

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…