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DAGOREPORT - DELIRIO DI RUMORS E DI COLPI DI SCENA PER LA CONQUISTA DEL LEONE D’ORO DI GENERALI – SE MEDIOBANCA, SOTTO OPA DI MPS-CALTA-MILLERI, TENTA DI CONQUISTARE I VOTI DEI FONDI ANNUNCIANDO LA POSSIBILITÀ DI METTERE SUL PIATTO IL SUO 13,1% DI GENERALI, SOLO DOMANI ASSOGESTIONI DECIDERÀ SE PRESENTARE UNA LISTA DI MINORANZA PER LEVARE VOTI ALLA LISTA DI NAGEL-DONNET, PER LA GIOIA DI CALTA-MILLERI (LA DECISIONE È NELLE MANI DEI FONDI CONTROLLATI DA BANCA INTESA) - FINO AL 24 APRILE, TUTTO È INCERTO SULLE MOSSE IN GENERALI DI ORCEL: CHI OFFRE DI PIÙ PER IL 9% DI UNICREDIT? E CHE FARÀ INTESA DI CARLO MESSINA? AH, SAPERLO...

DAGOREPORT

PHILIPPE DONNET GENERALI

Nel più grande e complesso risiko bancario della storia finanziaria italica, dove un’Opa si intreccia all’altra, in cui ritroviamo gli stessi protagonisti in tutte le operazioni, e la Consob non batte un colpo e tutti hanno lo stesso obiettivo finale: la conquista del Leone d’oro di Generali.

 

Ormai da mesi si susseguono colpi di scena. Come l’annuncio-bomba dell’altro giorno da Londra di Alberto Nagel, Ceo di Mediobanca, riguardo la possibilità di mettere sul piatto il 13,1% di Generali per finanziare fusioni e acquisizioni, consolidando" l'istituto milanese.

PHILIPPE DONNET ALBERTO NAGEL

 

Dato che Piazzetta Cuccia non si può muovere perché è sotto Opa di Mps con il sostegno del governo e del duplex Calta-Milleri (ambedue grandi azionisti sia di Mediobanca che di Generali), l’annuncio di Nagel è mirato a sedurre i fondi per ottenere il voto necessario per vincere la battaglia contro la combriccola romana-meneghina messa su dal governo attraverso la banca senese.

 

Ora, scrive La Stampa, mettere sul mercato Il 13,1% che fa di Mediobanca il primo azionista del Leone vale, prezzi di Borsa alla mano, poco meno di 7 miliardi di euro. Che, guarda caso, è quasi il valore di capitalizzazione di Banca Generali oggi in Borsa (6 miliardi).

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI

E sulla piazza di Milano si susseguono i rumors su un Donnet che per mantenere la poltrona sarebbe prontissimo a cedere Banca Generali a Orcel che, a sua volta, potrebbe scambiarla con la quota del 13% della compagnia assicurativa che ha in pancia Mediobanca, diventando così il dominus del Leone di Trieste...

 

I rumors non finiscono mai. Per il rinnovo del consiglio di Generali, Assogestioni, che gestisce il voto di piccoli azionisti e fondi, ha fatto intendere di voler presentare una lista di minoranza per portarsi a casa possibilmente un consigliere, con la poca recondita speranza di levare voti alla lista di Mediobanca, che mira alla conferma di Donnet, per la gioia del fronte avverso, quello di Caltagirone-Milleri.

ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

 

Tra conflitti di interesse e ingerenze dei propri azionisti, riunioni iniziate e poi sospese, scelta dei candidati fatta da chi poi si è dichiarato in conflitto, rinvii e pareri legali positivi dell’avvocatissimo del potere romano Andrea Zoppini (favorevole ovviamente a Caltagirone) e di quelli negativi (su input di Mediobanca Sgr), Assogestioni deciderà cosa fare domani mattina.

 

Probabilmente la decisione di Assogestioni è nelle mani dei fondi che fanno capo a Banca Intesa di Carlo Messina, che è in attesa della sua conferma a fine aprile per poter magari partecipare anche lui al risiko che potrebbe mettere sottosopra la scena della finanza tricolore.

ALESSANDRO BENETTON 33

 

Fino al 24 aprile, tutto è incerto. Massima indecisione anche per quale fronte andrà il voto di Alessandro Benetton, mentre il Ceo di Unicredit, Andrea Orcel, che ha in tasca un 5% che può arrivare all’8-9% di Generali se la ride sotto i baffi: aspetta solo l’ultimo giorno del Cda, il 24 aprile, per sciogliere la sua riserva e trasformarsi in arbitro tra i due contendenti.

 

Venghino signori, chi offre di più per la quota Unicredit, diventata l’ago della bilancia per la conquista del Leone? Magari l’indiavolato Orcel, che ha già perduto l'entusiasmo per l'Opa su Bpm, davanti a una doviziosa offerta, potrebbe anche decidere di monetizzarla in vista di future acquisizioni europee. Ah, saperlo…

ANDREA ORCEL CARLO MESSINA

 

andrea zoppini foto di baccoassogestioniAZIONARIATO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI

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