È FERRAGOSTO E IL GOVERNO APPROVA I PIANI MILIARDARI DEI BENETTON SU FIUMICINO: AMPLIAMENTO A SUD, SCONTRO SU MACCARESE

Daniele Martini per il "Fatto Quotidiano"

Nel rigoroso rispetto della tradizione italica in base alla quale le scelte importanti si prendono all'ultimo tuffo, magari a ridosso di Ferragosto, i ministri dell'Ambiente, Andrea Orlando, e dei Beni culturali, Massimo Bray, prima di partire per le vacanze hanno firmato un decreto per il via libera allo sviluppo della parte sud dell'aeroporto di Fiumicino. Una scelta decisiva per la crescita dello scalo romano: saranno costruiti 3 terminal, 180 mila metri quadrati di aree di imbarco, 44 nuove piazzole e 39 pontili con un investimento di 2 miliardi e mezzo di euro.

Il tutto, però, accompagnato da un sospetto: gli interventi a sud sono il cavallo di Troia per l'ampliamento delle piste anche a nord dell'aeroporto nell'area della tenuta di Maccarese? Proprio su quei terreni di proprietà dei Benetton che sono anche i titolari della concessione aeroportuale e che in questa faccenda giocano quindi da anni una doppia parte in commedia o, se si preferisce, incarnano uno dei giganteschi conflitti di interesse di cui questo paese è pieno.

Da una parte, come gestori fino al 2042 dello scalo, presentano come inderogabile il raddoppio vaticinando in un trentennio la moltiplicazione per tre del numero dei passeggeri, fino a circa 100 milioni l'anno, addirittura. Dall'altra, come proprietari delle aree dove quell'ampliamento dovrebbe avvenire, si apprestano a raccoglierne i frutti diventando i beneficiari degli eventuali, ragguardevoli espropri.

E poco importa se per rendere praticabile il progetto si dovrebbe costruire perfino una nuova ferrovia e un nuovo pezzo autostradale di collegamento essendo al momento quella zona assai male collegata. Costerebbe un occhio della testa alle casse pubbliche, ma Benetton e costruttori brinderebbero a champagne.

Contro questa tesi aeroportual-sviluppista si battono da anni gli ambientalisti della zona, i quali ritengono che sarebbe opportuno potenziare sì lo scalo, ma nell'ambito del cosiddetto sedime attuale, cioè dentro il perimetro di oggi, migliorando le piste e potenziando i servizi ad essi collegate, mentre la crescita dell'aeroporto a nord rappresenterebbe un devastante colpo all'agro romano e uno sfregio all'ambiente. Questa impostazione è condivisa dal nuovo sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, un politico Pd di lungo corso, per un breve periodo anche presidente della Regione Lazio.

Montino ha vinto alcuni mesi fa le elezioni nel comune del litorale dove amministrava da anni il centrodestra sulla base di un programma elettorale con al centro proprio la scelta chiara a favore dello sviluppo ragionevole di Fiumicino, esclusa la parte nord. Nell'ambito della conferenza dei servizi che ha accompagnato la decisione dell'ok agli investimenti nell'area sud dello scalo, Montino ha chiesto più volte che la valutazione di quell'intervento avvenisse nell'ambito di un inquadramento complessivo del futuro dell'aeroporto romano, in modo che fosse presa in considerazione l'esclusione del raddoppio a Maccarese.

Non lo hanno ascoltato, accrescendo il sospetto che nella testa di molti, e non solo dei Benetton, ma all'interno del governo, l'investimento a sud sia propedeutico dello sfondamento a nord. Perfino il ministro Pd dell'Ambiente sembra prefigurare come possibile questo sbocco, anche a rischio di non andare d'accordo con se stesso, annunciando da una parte di voler istituire per decreto una riserva naturale su quella zona per impedire quindi che piste e cemento deturpino l'area di Maccarese, ma dall'altra ritenendo auspicabile l'avvio della Valutazione di impatto ambientale, non escludendo quindi la possibilità che si possa concretamente arrivare a quello scempio a cui il governo Monti, del resto, ha già dato l'ok.

Per l'inizio di settembre sono in programma scelte cruciali per Fiumicino. Nell'ambito del piano nazionale degli aeroporti, prima la Conferenza delle Regioni, compreso il Lazio di Zingaretti, e poi i sindaci dell'Anci, l'associazione dei Comuni, dovranno esprimersi sul progetto del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Pdl.

Anche in quel documento l'ampliamento a nord di Fiumicino viene dato per scontato sulla base di due scelte tra loro collegate. La prima è il definitivo accantonamento dell'aeroporto di Viterbo, la seconda è la chiusura di Ciampino dove ora sono concentrate le compagnie low cost. Con queste premesse, i 7 milioni di passeggeri di Ciampino dovrebbero essere inevitabilmente spostati a Fiumicino. Altra scelta che porterebbe acqua al mulino dei fautori del raddoppio a Maccarese.

 

IL PROGETTO DELL AMPLIAMENTO DELL AEROPORTO DI FIUMICINOAEROPORTO ROMA FIUMICINO ampliamento aeroporto di fiumicino Aeroporto FiumicinoESTERINO MONTINO fratelli benettonGilberto Benetton - azionista della holding SintoniaNicola Zingaretti

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO