camilleri

FERRARI, ORA GUIDA LOUIS CAREY CAMILLERI – CHI E’, CHI NON E’, CHI SI CREDE DI ESSERE L’UOMO CHE PRENDERA’ LE REDINI DEL CAVALLINO: VIENE DA UNA LUNGA CARRIERA IN PHILIP MORRIS - NESSUN DUBBIO SULLA PRESIDENZA A JOHN ELKANN MA NELLE FILA DEL GRUPPO DEGLI AGNELLI C'ERA CHI PUNTAVA AD AVERE UN RUOLO DIRETTO NELL’AZIENDA DI MARANELLO…

Giorgio Ursicino per il Messaggero

 

marchionne camilleri

La successione di Sergio Marchionne era già un passaggio complesso, attuarla in modo rapido è certamente un' operazione molto impegnativa. Il manager italo-canadese ha inventato e disegnato Fca e, in grande sintonia con John Elkann, messo in piedi la nuova galassia Exor che controlla aziende per una capitalizzazione superiore ai 60 miliardi di euro, oltre dieci volte il valore delle diverse società raggruppate in Fiat prima dell' arrivo di Marchionne.

 

E il nuovo piano prevede lo scorporo anche di Magneti Marelli con la creazione di ulteriore valore poiché i principali analisti continuano a sostenere che il titolo Fiat Chrysler è sotto quotato e potrebbe avere un target price superiore ai 22 euro (venerdì ha chiuso a 16,4 euro). Uno dei punti più delicati per Exor e Elkann potrebbe essere il futuro della Ferrari, un' azienda gioiello che naviga nel settore degli oggetti di lusso più che nell' automotive.

 

marchionne ferrari

Marchionne negli ultimi anni era rimasto quasi stregato dal fascino del Cavallino e dedicava molto del suo tempo all' azienda di Maranello. Il manager-italo canadese era sia presidente che ceo e si occupava in primissima persona della fabbrica che produce i gioielli stradali, ma anche della scuderia più famosa della Formula 1. Se sull' erede di Marchionne in Fca si lavorava da tempo, poco o nulla era stato fatto per pianificare il futuro in Ferrari visto che il presidente sarebbe dovuto restare fino al 2021. L' azienda di Maranello è così prestigiosa che molti ambivano a guidarla nel dopo Marchionne, anche all' interno della famiglia Agnelli in cui ci sono giovani manager già nella compagine degli azionisti.

Ferrari marchionne

 

Un posto del genere può essere nelle ambizioni di Andrea Agnelli (il figlio di Umberto) che guida la Juventus e anche di Lapo, il fratello di John, grande appassionato ed esperto di auto.

 

LA DECISIONE Il nipote designato dall' Avvocato, che ormai ha sempre di più preso il posto del mitico nonno, ha deciso di prendere lui la presidenza affidando il ruolo di amministratore delegato a Louis Carey Camilleri, un top manager di grande spessore che in passato ha guidato il gigante americano Philip Morris e già era nel cda Ferrari. Nonostante in numeri possano far pensare di vivere blindati in una cassaforte o su una navicella che viaggia con il pilota automatico, questa è una fase particolarmente delicata per Maranello, una gallina dalle uova d' oro che realizza un risultato operativo che è un terzo del fatturato.

 

andrea agnelli

Dopo il grande impegno per il nuovo piano Fca, in questi giorni Sergio Marchionne avrebbe dovuto lavorare proprio su quello Ferrari che dovrebbe essere illustrato in autunno. Un piano sicuramente complesso poiché prevederà una crescita dei volumi produttivi, mantenendo inalterata l' esclusività.

 

Aumentare il fatturato, quindi, facendo in modo che la domanda resti sempre più elevata dell' offerta. Pur rimanendo legati alle altissime prestazioni e all' inarrivabile piacere di guida anche i modelli cambieranno molto perché arriverà il Suv e ci sarà una vigorosa svolta verso l' elettrificazione con power unit ibride e, prima o poi, supercar totalmente a batterie, la nuova frontiera dell' industria dell' auto. Non meno impegnativa la mission Formula 1 che Marchionne ha sempre considerato l' asset fondamentale, il boost per spingere in alto il valore dell' azione.

lapo elkann 1

 

Nella massima formula il Cavallino è ormai tornato ai vertici e combatte ad armi pari con la Mercedes, ma per tornare a dominare bisogna guardare anche al domani ed avere un regolamento futuro che consenta al Cavallino di avere stretti legami con le vetture stradali e di mettere in campo le grandi competenze tecnologiche degli ingegneri di Maranello. Un lavoro niente affatto semplice se non lo si conosce a fondo e Marchionne ormai era diventato un grande esperto, il vero regista della partita fra costruttori Fia (la Federazione) e gli organizzatori di Liberty Media. In più, sfruttando la collaborazione con Ferrari, Marchionne stava accompagnando il ritorno dell' Alfa Romeo in F1, una presenza che dovrà rafforzarsi nei prossimi anni e che sarà fondamentale per sostenere l' espansione del Biscione sui principali mercati del pianeta, a braccetto con Jeep l' altro marchio globale di Fiat Chrysler.

 

 

LA NUOVA MISSIONE DEL RE DEL TABACCO

Da il Messaggero

camilleri elkann ferrari

 

Studi in economia e business a Losanna, solida preparazione ed esperienze di primo piano nel mondo degli affari. È un profilo internazionale quello di Louis Carey Camilleri, il manager scelto per la successione di Sergio Marchionne nella carica di amministratore delegato della Ferrari, di cui è già membro del board. Nato ad Alessandria d' Egitto da famiglia maltese, 63 anni, parla quattro lingue e vanta un patrimonio stimato in 150 milioni di sterline, circa 180 milioni di euro.

 

Tre figli, divorziato dal 2004, gli sono state attribuite numerose relazioni, l' ultima con la top model Naomi Campbell. Un incontro che sarebbe avvenuto sulle piste della Formula uno, sport del quale il manager è grande appassionato (il Sun ha raccontato di una fuga romantica segreta dei due lo scorso anno su un jet privato).

 

La carriera di Camilleri è iniziata in Svizzera, dopo gli studi.

camilleri arrivabene

Ha cominciato come business analyst nella conglomerata americana di chimica e tecnologia W.R. Grace and Company. Nel 1978 è entrato in Philip Morris come analista di sviluppo del business. All' interno dell' azienda del tabacco ha ricoperto diversi incarichi, tutti di crescente importanza, fino a diventare presidente e amministratore delegato del colosso delle sigarette. Ha ricoperto analoghi incarichi anche in Kraft Foods ed è stato nel consiglio di amministrazione della messicana America Movil, il quarto operatore di telefonia mobile al mondo per numero di abbonati, e di Telmex International, holding di telecomunicazioni messicana.

 

Camilleri prende le redini della società che, forse, più stava a cuore a Sergio Marchionne, che l' aveva riportata tra i gioielli della famiglia con il riacquisto delle quote di Mediobanca e del fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala. Poi lo spin off e la quotazione in Borsa.

 

«La Ferrari», spiegò Marchionne, «è nata e morirà italiana. Se qualcosa venisse prodotto fuori sarebbe osceno, totalmente inconcepibile. Se non nascesse qua non sarebbe più la Ferrari». Vincere il campionato del mondo di Formula Uno con la Ferrari è sempre stato il grande sogno di Marchionne, e lasciare ora che il Cavallino rampante ha venti punti di vantaggio sulla Mercedes, e Sebastian Vettel domina la classifica piloti, è davvero un peccato. La firma sulla vittoria, se arriverà, sarà comunque quella di Marchionne.

LOUIS CAREY CAMILLERI

A. Bas.

 

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