FORNERO FA MEA CULPA SUGLI ESODATI: “ABBIAMO SBAGLIATO, CERCHERò DI ESSERE MENO PROFESSORALE”. POI CAZZIA L’INPS: “IMPROVVIDA A FORNIRE LE CIFRE - MILANO DI NUOVO DEBOLE (-0,14%) - IMPREGILO, PONZELLINI SI DIMETTE - BANCA INTESA TRATTA L’USCITA DA ENDEMOL - P.LIGRESTI: SULLA MANLEVA VEDREMO POI - PIPPO MARRA/LAURO: STATI GENERALI DEL CALCIO - FARO ANTITRUST SU TIRRENIA/CIN - JPMORGAN CAMBIA IL MANAGEMENT - LA SVIZZERA DEPREZZA IL FRANCO E IL PIL CRESCE…

 

1 - BORSA, LA GIORNATA: MILANO DEBOLE DOPO DATI USA, BRILLA SNAM
(LaPresse) - La Borsa di Milano chiude in leggero calo appesantita dai dati macro provenienti dagli Stati Uniti. Il Ftse Mib perde lo 0,14% a 12.854,26 punti e il Ftse All-Share lascia lo 0,01% a 13.811,42 punti. Entrambi i listini hanno girato la boa di metà seduta in cauto rialzo. Poi nel pomeriggio Wall Street ha aperto debole dopo la diffusione del dato sulla crescita del Pil Usa nel primo trimestre rivista al ribasso. L'economia è aumentata dell'1,9%, meno di quanto precedentementemente stimato, ovvero il 2,2%. Tornano a crescere anche le domande sui sussudi di disoccupazione settimanali, che si sono attestate a 383mila, in crescita di 10mila unità dopo che erano rimaste stabili nei sette giorni precedenti.

Non si placano anche le tensioni sul mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund in area 470 punti. Oggi il presidente della Bce, Mario Draghi, ha ribadito in scia alla Commissione Ue la necessità di trovare un modo per utilizzare il fondo europeo salva-Stati anche per le ricapitalizzazioni bancarie. In questo contesto, chiusura mista per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra perde lo 0,03% a 5.295,87 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,26% a 6.264,38 punti e il Cac 40 di Parigi sale dello 0,05% a 3.017,01 punti. A Madrid l'indice Ibex mostra un calo dello 0,01% a 6.089,8 punti, con il titolo di Bankia registra un leggero incremento dell'1,63% a 1,058 punti. Ad Atene il Ftse Athex 20 sale invece dell'1,8% a 188,84 punti.

A Milano misto il comparto bancario. Scendono Banco Popolare (-1,54% a 0,8975 euro) e Mediobanca (-0,63% a 2,818 euro). Salgono invece Banca Montepaschi (+1,26% a 0,2015 euro), Bper (+3,32% a 3,36 euro), Popolare di Milano (+0,66% a 0,307 euro), Intesa Sanpaolo (+0,1% a 1,003 euro), Ubi Banca (+0,45% a 2,24 euro) e Unicredit (+0,41% a 2,478 euro).

Dopo il via libera nel cda di ieri di Eni alla cessione del 30% meno un'azione del capitale di Snam alla Cdp, bene i titoli delle due società. Avanza il Cane a sei zampe (+1,7% a 15,6 euro) e brilla la controllata (+4,15% a 3,266 euro). Debole al contrario Finmeccanica (-0,15% a 2,69 euro). E' di oggi la notizia che con la quotazione in borsa di Avio, Fondo Strategico Italiano ne diventerà socio con una quota stabile del 15%, partecipando all'offerta pubblica globale, che include un aumento di capitale, e rilevando l'intera quota di Finmeccanica. Tra gli altri titoli, pesanti A2A (-4,84%), Enel Green Power (-4,29%), Fiat (-3,21%), Azimut (-3,04%), Mediaset (-2,86%), mentre salgono Fiat Industrial (+2,07%), Impregilo (+2,53%), Lottomatica (+1,22%) e Parmalat (+0,49%).

2 - INPS ESODATI - FORNERO, MINISTRO WELFARE, A FOCUS ECONOMIA SU RADIO 24: "INPS, IMPROVVIDA A FORNIRE CIFRE"
"Improvvide le prime stime dell'Inps. Io dico che è sempre bene evitare di dare cifre sino a quando non si ha la sicurezza che quelle cifre corrispondano effettivamente a categoria alle quali categorie corrispondono persone con nome e cognome che noi vogliamo salvaguardare rispetto all'inasprimento dei redditi" Lo afferma a Focus Economia di Sebastiano Barisoni su Radio 24 il ministro del Welfare, Elsa Fornero, sul numero degli esodati.

3 - ESODATI - FORNERO, MINISTRO WELFARE, A FOCUS ECONOMIA SU RADIO 24:"SUGLI ESODATI ABBIAMO SBAGLIATO. CERCHERO' DI ESSERE MENO PROFESSORALE"
«Sugli esodati abbiamo sbagliato. Non ho mai pensato che i professori non sbagliano mai. Ma per me sarebbe difficile non essere 'professorale' visto che lo sono stata per trent'anni e più. Questa è la mia natura, la mia professione e la cosa che amo». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a Focus Economia di Sebastiano Barisoni su Radio 24. "E' vero con gli esodati abbiamo sbagliato, tutti sbagliamo. Ma una cosa che vorrei ricordare è che quando abbiamo fatto la riforma delle pensioni, l'abbiamo fatta in 20 giorni perché il paese era sull'orlo di un baratro finanziario.

Questo la gente l'ha già dimenticato. Non abbiamo avuto il lusso di un tempo di riflessione più lungo perché altri Governi in precedenza si erano presi il lusso di tempi di gradualismo eccessivi e molto molto lunghi. E noi abbiamo dovuto agire in fretta. Mi hanno dato una cifra sbagliata? Non so, forse. Ma non mi metto subito ad imputare. - conclude il Ministro Fornero a Radio 24 - Dico che è compito del Governo risolvere il problema di quelli che sono più prossimi alla pensione e prendere l'impegno di cercare modalità eque per risolvere il problema di quelli che non sono compresi in questi primi 65.000"

4 - IMPREGILO: SI DIMETTE IL PRESIDENTE MASSIMO PONZELLINI
Radiocor - Impregilo comunica che in data odierna sono pervenute le dimissioni del Presidente Massimo Ponzellini. Le dimissioni, si legge in una nota, sono sta te motivate dalla volonta' di Ponzellini di consentire alla societa' di continuare ad operare con grande trasparenza in tutti i mercati, evitando possibili strumentalizzazioni, anche indirette, con le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto in questi giorni per fatti attinenti ad un altro incarico professionale ricoperto in passato. Ponzellini e' agli arresti domiciliari per vicende legate a Bpm.

5 - FONSAI: PAOLO LIGRESTI, SU MANLEVA DECIDIAMO DOPO CONCAMBI
(ANSA) - Per decidere sui 'paletti' posti dalla Consob "aspettiamo i concambi": risponde così Paolo Ligresti, interpellato dall'ANSA nei pressi di una delle sedi del gruppo, su quanto intenda fare la famiglia circa la rinuncia alla manleva e l'impegno a non esercitare il diritto di recesso nel riassetto di Fonsai con Unipol.

Secondo quanto viene riferito da fonti vicine al dossier, comunque, non trovano riscontri le ipotesi di stampa secondo le quali ci sarebbero delle posizioni differenti all'interno tra i Ligresti: la decisione sulla rinuncia alla Manleva e l'impegno circa il diritto di recesso, viene spiegato, dovrebbe venir presa in modo unito e unico da parte di tutti e quattro i componenti della famiglia. La Commissione di Borsa la scorsa settimana, nell'esprimersi sull'esenzione per Unipol all'Opa obbligatoria su Premafin, Fonsai e Milano, aveva spiegato che senza la rinuncia degli accordi laterali al contratto di fine gennaio sulla 'Grande Unipol' relativi alla manleva, e nel caso di un esercizio del diritto di recesso da parte dei Ligresti, l'investimento nell'operazione non sarebbe più esclusivamente dedicato al salvataggio, non ci sarebbe un pari trattamento di tutti i soci e non sarebbe quindi possibile dare l'esenzione all'Opa.

La manleva negli accordi siglati tra Premafin e Unipol il 29 maggio era prevista in particolare per tutti gli amministratori e i sindaci del gruppo Ligresti degli ultimi cinque esercizi, ma Consob ha espressamente puntato il dito solo contro la manleva data agli azionisti.

6 - CALCIO, LAURO: "SERVE UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA".
(Adnkronos) - Il senatore del Pdl esorta lo sport italiano a convocare gli Stati Generali, secondo la proposta del consigliere dell'As Roma, Pippo Marra. "Ritengo assolutamente indispensabile, e per questo chiederò, l'istituzione di una Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla complessiva situazione drammatica in cui versa il mondo del calcio alle prese con l'estendersi dello scandalo scommesse che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più allarmanti. Tutto questo impone una rifondazione morale, organizzativa e societaria del 'pallone' italiano".

Lo dice il senatore Pdl, Raffaele Lauro, all'Adnkronos, anche alla luce delle dichiarazioni del Premier Mario Monti, secondo cui sarebbe il caso di valutare l'eventuale stop del calcio per due o tre anni. Lauro esorta anche "lo sport italiano, Coni e Figc, ad avviare una profonda riflessione e a convocare, al più presto, gli Stati Generali del calcio italiano, secondo la proposta del consigliere dell'As Roma, Pippo Marra, prima che il nostro sport nazionale venga travolto".

Molte le adesioni da parte di esponenti del mondo politico e sportivo. Da Maurizio Paniz deputato Pdl e presidente dello Juventus Club Montecitorio "massima disponibilità a discutere la proposta degli Stati Generali del calcio: si chiamino società, autorità e politici che hanno la responsabilità nel calcio", a Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera: "Può essere un tassello importante per far comprendere che la vera sfida è l'educazione e la cultura dello sport"; passando per Ignazio La Russa, coordinatore Pdl: "D'accordo con la proposta ricca di buon senso".

Giudizi positivi anche da parte del Pd, con Giovanni Lolli, secondo cui "il dialogo è indispensabile e la politica dovrebbe occuparsi seriamente del calcio e non farlo solo quando c'è un incidente o uno scandalo", al Ministro dello Sport, Piero Gnudi che ha legato la proposta anche "al problema della violenza negli stadi". Antonio Di Pietro, dell'Idv, aveva sottoscritto la proposta degli Stati Generali: "Individuare tutti insieme le soluzioni migliori attraverso una Conferenza nazionale che veda in campo tutte le autorità istituzionali e i rappresentanti del mondo dello sport". Anche Giuseppe Consolo, esponente del Fli, ha sottolineato come sia "una mossa centrata".

7 - INTESA SANPAOLO:VICINA USCITA DA ENDEMOL,TRATTA CESSIONE 100MLN CREDITI
Radiocor - Intesa Sanpaolo si avvicina all'uscita dal Grande Fratello. L'istituto, secondo quanto risulta a Radiocor, sta accelerando nelle trattative per vendere il proprio pacchetto di debito Endemol che ammonta a circa 100 milioni nominali, pari a quasi il 6% del debito complessivo del gruppo olandese. Negli ultimi giorni si sono intensificati i colloqui con i potenziali compratori e il raggiungimento di un accordo potrebbe non essere lontano: in prima fila per acquisire il pacchetto ci sono Cyrte Fund, partecipato dal fondatore del gruppo di format tv John De Mol, e Apollo Investments, attualmente primo creditore di Endemol con oltre il 30% del debito nominale, ma sembra essere della partita anche Goldman Sachs, che insieme a Mediaset e Cyrte entro' nell'azionariato di Endemol nel 2007.

Da gennaio il gruppo olandese ha avviato un processo di ristrutturazione che portera' i creditori nell'azionariato e ridurra' l'indebitamento, ora ben superiore ai 2 miliardi, a 500 milioni. Da quel mo mento molti istituti di credito hanno venduto agli hedge fund la propria esposizione e Intesa Sanpaolo e' rimasta l'ultima banca a mantenere la propria porzione di debito senior. A fine marzo, anche Mediaset aveva ceduto ad Apollo i propri 108 milioni nominali a circa 60 centesimi per ogni euro: secondo operatori di mercato, la trattativa sul pacchetto di Intesa Sanpaolo starebbe vertendo su valori superiori a quelli ottenuti dal gruppo di Cologno Monzese. Al momento Apollo e Cyrte Fund sono i primi creditori del Grande Fratello e quindi dovrebbero essere loro a contendersi il controllo della societa' nel momento in cui sara' formalizzata la conversione del debito in capitale.

8 - ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA SU ACQUISIZIONE TIRRENIA DA CIN
(LaPresse) - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella riunione di ieri, ha deciso di avviare un'istruttoria per verificare se l'acquisizione di Tirrenia Navigazione da parte di Compagnia Italiana di Navigazione-CIN "crei una posizione dominante sulle rotte da e per la Sardegna, in grado di ridurre la concorrenza. Al termine dell'operazione, il capitale di CIN, oggi detenuto da Onorato Partecipazioni Srl, sarà infatti trasferito a Moby SpA, attiva sulle stesse rotte, e a L19, società veicolo del fondo Clessidra, che pertanto in via indiretta eserciteranno il controllo congiunto di Tirrenia". Lo comunica l'Antitrust in una nota.

9 - JPMORGAN: FT; RIVEDE DIVISIONE 'INVESTIMENTI SPECIALI'
(ANSA) - JPMorgan rivede i controlli sul rischio dopo le perdite per oltre 2 miliardi di dollari. Secondo quanto riporta il Financial Times, la banca dovrebbe ricollocare lo 'special investment group' che dal chief investment office, la divisione responsabile delle perdite, dovrebbe passare sotto il controllo della divisione corporate di JPMorgan. Matt Zames, il numero uno del Cio, avrebbe comunicato il cambio allo staff. Lo 'special investment group' non è coinvolto nelle perdite del cghief investment office ma Zames riterrebbe che la divisione dovrebbe tornare a concentrarsi nell'asset-liability management.

10 - JPMORGAN, CEO JAMIE DIMON TESTIMONIERÀ IN SENATO IL 13 GIUGNO
(LaPresse/AP) - Il ceo di JPMorgan, Jamie Dimon, testimonierà davanti alla commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti il prossimo 13 giugno e non il 7 giugno come comunicato in un primo momento. Lo ha annunciato il portavoce della commissione, Sean Oblack, spiegando che il 13 era l'unica data possibile nel mese di giugno sia per il ceo che per la commissione stessa. Lo scorso 10 maggio Dimon ha riconosciuto una maxi perdita di JPMorgan da 2 miliardi di dollari sul trading di derivati.

11 - SVIZZERA, ECONOMIA CRESCE DELLO 0,7% IN I TRIM. 2012, BATTE PREVISIONI
(LaPresse/AP) - L'economia svizzera è inaspettatamente cresciuta nel primo trimestre del 2012, come riferito oggi dalla segreteria di Stato per gli Affari economici. Il prodotto interno lordo è infatti aumentato dello 0,7% nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2011. Gli economisti avevano previsto una crescita pari a zero nel primo trimestre, poiché l'Unione europea, maggiore partner commerciale della Svizzera, è in difficoltà con disoccupazione e crisi del debito pubblico. Tuttavia, la decisione della scorsa settimana della Banca nazionale svizzera di imporre un tasso di cambio minimo di 1,20 franchi per un euro ha dato una mano agli esportatori. Le esportazioni di merci sono calate solo dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre quelle dei servizi sono aumentate del 2,6%.

12 - REPSOL CAMBIA NOME:VIA YPF DA MARCHIO DOPO NAZIONALIZZAZIONE ARGENTINA
(LaPresse/AP) - Gli azionisti della società spagnola Repsol hanno approvato il cambiamento del nome dell'azienda da Repsol-Ypf SA a Repsol SA a seguito della nazionalizzazione di Ypf compiuta dall'Argentina. Lo ha reso noto la stessa Repsol, precisando che l'approvazione è avvenuta ieri. La scorsa settimana l'Unione europea ha avviato un'azione legale contro l'Argentina presso l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) accusando il Paese sudamericano di applicare restrizioni che danneggiano le importazioni dall'Europa. Il blocco a 27 ha sottolineato allora che il ricorso non è direttamente motivato dalla decisione dell'Argentina di nazionalizzare la compagnia petrolifera Ypf, controllata da Repsol, ma ha definito il caso come indicativo del peggioramento del clima per gli investimenti nel Paese.

 

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