big cairo bazoli

URBANETTO SUPERSTAR: ORA CHE STA PER IMPOSSESSARSI DI RCS ANCHE CHI LO CONSIDERAVA UN PARVENU SI INCHINA E LO ABBRACCIA - PORRO IN LODE DELL'"ARZILLO VECCHIETTO" BAZOLI: "CI SECCA AMMETTERLO MA CON CAIRO CI HA VISTO GIUSTO. HA DIMOSTRATO DI ESSERE IL PIU' GIOVANE DI TUTTI"

Nicola Porro per “il Giornale

 

marisela federici  giovanni bazolimarisela federici giovanni bazoli

Tutta la Roma che conta, due sere fa, era al premio Guido Carli, che ogni anno, con successo, organizza Romana Liuzzo. Da Milano è sceso per l' occasione anche (...

) (...) il professor Bazoli, presidente onorario di Banca Intesa. E poi la mattina via, con il primo volo Alitalia, subito di ritorno a Milano. La vera star, quest' anno, è stato Urbano Cairo.

 

Tutti intorno a lui, con frasi del tipo: «Ti ricordi, ci siamo conosciuti...» o anche peggio «ti trovo in forma». Più si avvicina la sua offerta sul Corriere della Sera e più gli «annusatori del successo» si stringono al loro nuovo condottiero.

 

mara carfagna  urbano cairomara carfagna urbano cairo

Se Roma funziona così, a Milano la musica è un' altra. Il salotto buono ancora non ci può credere che Cairo, quello che fu l' assistente del Cav, quello che fa i giornaletti ad un euro (ma ne vende milioni di copie), che si guida da solo la sua Audi blu e che si mangia solitario un tramezzino da Leonardo, possa entrare dal portone principale di Via Solferino (che intanto si sono venduti).

 

Come in tutti i club dei nouveaux riches anche quello del capitalismo milanese mal sopporta, quasi antropologicamente, chi è più smart. Perché in fondo la storia della Rcs e dell' offerta di Cairo è solo l' ultima serie di fallimenti del nostro sistema di borghesia cosiddetta «illuminata».

 

giovanni bazoligiovanni bazoli

C' è una bella preda, lì accucciata e ferita, pronta per essere salvata, ma nessuno fa la prima mossa: mancano i capitali, forse, ma le idee soprattutto. Fantasie? Pensate alla Parmalat, quella del dopo Bondi. Era ferma con un cartello appeso con su scritto «vendesi»: nessun capitalista italiano si è fatto vivo. Poi è arrivata la zampata dei francesi di Lactalis e si sono portati tutto il boccone a casa.

 

I soci, per fare un esempio, della ligure cooperativa Valpolcevera non sanno ora a chi piazzare i loro 60 quintali di latte di produzione al giorno, che prima vendevano a Parmalat, perché i nuovi azionisti vogliono criteri qualitativi omogenei. Ma il punto è che il sistema capitalistico italiano si è sciolto, non ha colto l' occasione, e oggi in tanti si mangiano le mani.

giovanni bazoli premiato da romana liuzzo e gianni lettagiovanni bazoli premiato da romana liuzzo e gianni letta

 

Il gruppo Cairo sta percorrendo lo stesso percorso. Come loro (ma a differenza degli attuali soci) conosce bene il settore in cui investe, ma a differenza dei francesi è ben radicato nel nostro tessuto economico. Non si tratta di nazionalismo, ma di realismo. Ci fa così ribrezzo che a gestire un gruppo editoriale sia uno del campo e che per di più abbia il suo quartier generale a Milano invece che a Parigi?

 

giovanni bazoli (3)giovanni bazoli (3)

Ovviamente dipende da come lo saprà gestire, ma sulla carta dovremmo tutti essere compiaciuti dalla sua proposta. Taluni degli attuali azionisti in modo schizzinoso si lamentano del fatto che non abbia fatto un' offerta sulla totalità del capitale, ma che si accontenti del solo 50 per cento della Rcs.

 

Vedremo se l' offerta finale sarà in effetti così. Ma a questa obiezione hanno già indirettamente risposto proprio i giornalisti del Corrierone. Accusano la passata dirigenza di aver comprato (e lo hanno scritto in un' inchiesta pubblicata sul loro giornale) la spagnola Recoletos rilevando l' intero capitale e non il 51 che sarebbe bastato per il controllo.

 

Da quell' operazione totalitaria, ricordano i cronisti del Corriere, derivò l' enorme debito che sta schiacciando Via Solferino. Buon punto. Cairo non ha evidentemente intenzione di commettere lo stesso errore fatto dai vertici Rcs.

 

gianni letta urbano cairo romana liuzzo gigi d alessio enrico mentana monica maggionigianni letta urbano cairo romana liuzzo gigi d alessio enrico mentana monica maggioni

Vi è un' ulteriore obiezione che alcuni degli attuali soci del Corriere muovono all' offerta di Cairo e cioè che la stessa non preveda la fusione tra le due società una volta terminata l' operazione. Vedremo anche su questo dettaglio se il proprietario del Toro non cambierà qualcosa nella sua offerta finale. Ma anche qui c' è da sganasciarsi dalle risate.

 

Il salottino milanese ha controllato le sue società e le rare acquisizioni che ha fatto, con modelli di governance societaria fatte da scatole dentro scatole, da percentuali di controllo ridicole, da scambi di capitale sotto le soglie che avrebbero reso obbligatoria l' Opa. Ma di che stiamo parlando?

buffet per gli ospiti (1)buffet per gli ospiti (1)

 

Stiamo parlando di un gruppo di soci che per anni non ha saputo gestire degnamente la governance della Rcs, ne ha bruciato il patrimonio in modo sconsiderato e che oggi scopre di avere un gioiello solo perché qualcun altro glielo vuole comprare. Ci potevano pensare prima.

 

È incredibile, ma ancora una volta (e qui non siamo mai stati teneri con Gianni Bazoli) il professore bresciano più che un «arzillo vecchietto» ha dimostrato di essere il più giovane tutti. Un arzillo giovanotto che ha pensato a Cairo per fare uscire il Corriere dall' impasse. E quanto ci secca ammetterlo.

barbara palombelli  gianni letta  urbano cairo  azzurra caltagironebarbara palombelli gianni letta urbano cairo azzurra caltagirone

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…