2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

DAGOREPORT

elly schlein e goffredo bettini rilancio rinascita

Bisogna essere pippe, masochisti o fuori di testa per vendere la pelle dell’orso prima di averlo accoppato. Ma i leaderini con l'ego espanso del “campo largo” sanno sorprendere per incapacità e imperizia: invece di focalizzarsi sulla vera sfida che li attende (prendere i voti degli italiani alle prossime elezioni politiche del 2027), discutono tra loro di primarie e su come spartirsi il potere che verrà.

 

Una mossa suicida perché non solo metterebbe l’uno contro l’altro i capi-partito in una battaglia all’ultimo veleno prima ancora del voto, con conseguenti e inevitabili rancori da parte degli sconfitti, ma anche perché renderebbe in modo ancor più evidente le divisioni all’interno del “campo largo” e l’egolatria di chi si crede Napoleone e Caterina di Russia.

 

massimo dalema andrea orlando sabrina alfonsi goffedo bettini rilancio di rinascita

Già ora la ridda di nomi dell’ipotetico federatore della coalizione (Manfredi, Salis, Ruffini, Onorato, gli stessi Conte e Schlein) crea confusione, alimenta personalismi e ambizioni sbagliate restituendo un quadro di pochezza politica sconfortante. Si discute di nomi e non di idee, programmi e misure per gli italiani.

 

Chi di politica mastica qualcosa, come il saggio Romano Prodi, ma anche l'ineffabile Matteo Renzi, ha capito che l’unica strada percorribile per il “campo largo” è trovare un accordo su quattro-cinque punti programmatici, presentarsi al voto ciascuno per massimizzare il proprio consenso e, solo dopo, quando sarà eventualmente certificata la vittoria, sedersi intorno a un tavolo e trovare il nome del presidente del Consiglio.

 

Della serie: prima si caccia la selvaggina, e una volta catturata, si decide come cucinarla.

 

BETTINI RIUNISCE IL CAMPO LARGO A OSTIENSE: «ORA SERVONO LE PRIMARIE»

Estratto dell’articolo di Andrea Carugati per www.ilmanifesto.it

 

massimo dalema - roberto gualtieri - elly schlein -

[…] Bettini, non da ora, è uno dei massimi fautori dell’alleanza giallorossa. Loda il lavoro fatto da Schlein e Conte nei loro partiti: la resurrezione del Pd, la trasformazione del M5S in una «originale forza di governo».

 

E li sprona a fare di più per l’alleanza: «Cinque anni fa lanciai l’idea di un campo largo. Oggi l’idea è spianata, tutti nel campo progressista sono convinti di questa necessità. Ha fatto da imbuto per arrivare qua la qualità del governo della destra, la sua inadeguatezza e pericolosità. Guai a reprimere le idee di ognuno, ma un senso comune va trovato, un sentire comune, una voglia sincera di stare insieme».

 

«Adesso si tratta di camminare insieme e, nel ragionare, capire e proporre un programma comune. Ognuno sta facendo la sua parte. Il leader lo troveremo, forse col metodo più schietto e vero, le primarie democratiche, che possono essere una grande festa di popolo e partecipazione. Marcare le proprie idee in una alleanza non è settarismo, ma può diventare una chiarezza indispensabile per l’incontro con l’altro», l’arringa di Bettini. […]

 

BETTINI, TRA SCHLEIN E CONTE, LANCIA RINASCITA (E LE PRIMARIE)

Estratto dell’articolo di Marianna Rizzini per “il Foglio”

 

giuseppe conte rilancio di rinascita

Il leader credo lo troveremo poi nel modo più schietto”, cioè con “primarie democratiche, una grande festa di popolo e partecipazione”.

 

L’evento di celebrazione e sottoscrizione per la rinata rivista Rinascita è appena iniziato nel locale e tempio del vintage Vinile […] e il guru dem Goffredo Bettini, anche direttore della medesima, ha appena ringraziato uno per uno i presenti e i non presenti, da Massimo D’Alema ai leader romani dell’ex Pci-Pds-Ds, da Claudio Mancini in giù, alla segretaria dem Elly Schlein, seduta in platea, al leader del M5s Giuseppe Conte, presente in ologramma da altra regione (ieri era in Calabria).

 

Ed ecco che la parola “primarie” rotola a valle, sulla platea, su Schlein, sul sindaco dem di Roma Roberto Gualtieri e sui dioscuri di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. E Schlein risponde prendendola alla larga […]: fa gli auguri per l’avventura editoriale, e i complimenti per l’audacia.

 

elly schlein andrea orlando sabrina alfonsi goffredo bettini

Parla di sanità, di congedo paritario, di salario minimo, […] di futuro migliore. Pensa […] alle battaglie da “fare insieme”, e loda se stessa cioè “il grande lavoro” per costruire la coalizione (e pazienza, è il sottinteso, se Conte a volte frena).

 

Ma comunque è lì, la parola “primarie”, e scivola sull’immagine di campo largo che Bettini ricorda di aver voluto già cinque anni fa, scrivendolo […] a questo giornale, e di continuare a crederci: “Troveremo il modo per prevalere sulla destra italiana”, dice, “si tratta di camminare insieme per ragionare e per proporre un programma”.

massimo dalema e rogerto gualtieri rilancio di rinascita

 

Fatto che sta che Schlein è già partita per un viaggio “di ascolto” che si concluderà a Roma il 7 marzo e Conte, in modalità asincrona (e non è un caso) la prenderà lunga con Nova2.0, piattaforma di consultazione programmatica della base m5s che partorirà le proprie conclusioni a ridosso dell’estate.

 

E insomma, mentre Bettini dice che “marcare le proprie idee nell’alleanza non è settarismo”, e che “ognuno deve e può dare il proprio contributo”, ma trovando un “senso comune unitario” e la “voglia di stare insieme”, e mentre Orlando, da direttore scientifico della rivista, insiste sui contenuti (il famoso programma) e il sindaco Gualtieri sulla fragilità della cultura politica di oggi, nel locale si scatenano i rabdomanti di alleanze a geometrie variabili, visto che Schlein e Conte fanno vite se non separate quantomeno autonome tra piazza e Parlamento (vedi sul tema Ucraina).

 

andrea orlando rilancio rinascita

Si sonda intanto […]  la solidità del cosiddetto nuovo correntone pd (non c’è Dario Franceschini, ma c’è appunto Orlando) e ci si immaginano i gazebo delle primarie, […] come miraggio o spauracchio, a seconda dei punti di vista.

 

Si parla insomma di Rinascita perché chiunque attorno intenda anche altro, compresi i paladini del campo allargato alla quarta gamba civica (la sindaca di Genova Silvia Salis, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport e Moda del comune di Roma Alessandro Onorato).

 

goffredo bettini rilancio di rinascita

Ci sono quelli che vorrebbero rifare la Margherita, quelli che pensano al Gualtieri bis, quelli che “vorrebbero di nuovo Massimo D’Alema premier” (battuta di un vecchio militante). E infine D’Alema sorridendo sale sul palco, dopo che la platea si è commossa con un vecchio video sulla Rinascita dei tempi che furono […]. E infine è proprio D’Alema che dice: “Il centrosinistra si può allargare ancora”.

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri massimo dalema rilancio di rinascita (1)elly schlein rilancio di rinascita (1)roberto gualtieri rilancio di rinascitaandrea orlando sabrina alfonsi goffredo bettini foto lapresseelly schlein rilancio di rinascitagoffredo bettini andrea orlando foto lapresseelly schlein goffredo bettini foto lapressemassimo dalema goffredo bettini foto lapresseberta zezza franco carrarogoffredo bettini andrea orlando rilancio di rinascitarilancio di rinascitarilancio di rinascita (1)nicola fratoianni rilancio di rinascitamassimo dalema rilancio rinascita

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO