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GIOCHI SPORCHI A WALL STRETT GRAZIE A TRUMP – DA QUANDO “THE DONALD” È TORNATO ALLA CASA BIANCA SI SONO MOLTIPLICATE LE MANOVRE SOSPETTE IN BORSA, AVVENUTE POCO PRIMA CHE IL TYCOON ANNUNCIASSE IMPORTANTI MOSSE POLITICHE ED ECONOMICHE, DAI DAZI AL PETROLIO. CHI INFORMA GLI SPECULATORI SULLE DECISIONI DELLA CASA BIANCA? – GABANELLI: “GLI OPERATORI DI WALL STREET NE PARLANO COME SE FOSSE UN MERCATO FINANZIARIO PARALLELO, ‘IL TRUMP MARKET’: IMPREVEDIBILE, SENZA REGOLE E MOLTO REDDITIZIO. NELLA STORIA AMERICANA NON SI È MAI VISTO UN INTRECCIO COSÌ SPREGIUDICATO” – IL CASO DELLE PUNTATE SU POLYMARKET, SITO DI SCOMMESSE BANDITO DAI GOVERNI DI 33 PAESI (TRA CUI L'ITALIA), E DI CUI DONALD TRUMP JR È INVESTITORE E CONSIGLIERE STRATEGICO – VIDEO

@dataroom_milenagabanelli Pochi minuti prima che Trump annunci decisioni che alzano o abbassano gli indici di Borsa, qualcuno lo sa già, e compra o vende realizzando enormi profitti a danno del mercato. È successo nel 2025 in occasione dei dazi, e di nuovo fra marzo e aprile 2026 nella guerra contro l'Iran. Una sfilza di annunci destabilizzanti a vantaggio di speculatori ben informati. Informati da chi? Anche sulla piattaforma di scommesse Polymarket qualche account anonimo ci azzecca sempre. Già un anno fa sei senatori democratici hanno inviato un esposto alla Sec, autorità di vigilanza, per sospetta manipolazione del mercato e insider trading. A guidare la Sec Trump ha nominato il deregolatore Paul Atkins, che non ha aperto nessuna indagine. LINK IN BIO ALL’INCHIESTA DATAROOM di Milena Gabanelli e @gsarcina #Trump #insidertrading #borsa #Iran #dazi ? audio originale - Dataroom di Milena Gabanelli

 

Estratto dell’articolo di Giuseppe Sarcina e Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera”

 

MILENA GABANELLI - MOVIMENTI ANOMALI A WALL STREET SOTTO LA PRESIDENZA TRUMP

Gli operatori di Wall Street ne parlano come se fosse un mercato finanziario parallelo, «il Trump market»: imprevedibile, senza regole e molto redditizio. Nella storia americana non si è mai visto un intreccio così spregiudicato tra gli annunci della Casa Bianca e i movimenti anomali in Borsa.

 

[...]

 

Con il rientro allo Studio Ovale, fra operazioni su criptovalute, immobiliare e molto altro, i guadagni per la famiglia sono esplosi: per il New Yorker si arriva a 4 miliardi di dollari di extraprofitti. In un anno e mezzo poi si sono moltiplicate le manovre decisamente sospette in Borsa, avvenute poco prima che Trump annunciasse importanti mosse politiche ed economiche. [...]

 

Il giorno più torbido

annunci di donald trump - movimenti anomali di borsa – accuse di insider trading

Partiamo da mercoledì 2 aprile 2025, quando Trump si presenta con un grande tabellone dove elenca una per una le percentuali dei dazi imposte ai Paesi di mezzo mondo. L’iniziativa provoca un tracollo in Borsa: fra giovedì 3 e venerdì 4, l’indice Standard and Poor perde il 10,8%.

 

Allarme rosso sui principali mercati finanziari del mondo. Domenica 6 aprile, il segretario al Tesoro, Scott Bessent, va a trovare Trump nella residenza di Mar-a-Lago, e sollecita il presidente a cambiare idea. Mercoledì 9 aprile: fuochi d’artificio a Wall Street.

 

Alle 9.37 Trump posta un messaggio sibillino sulla sua piattaforma social Truth: «Questo è un grande momento epr comprare!!!DJT».

 

DJT è la sigla che in Borsa indica la Trump Media & Technology Group, la società capofila della famiglia Trump. Sembra quasi un segnale rivolto a soggetti già in allerta. Alle 13.08, nel pieno delle contrattazioni di Borsa, per 10 minuti gli speculatori si scatenano, con ordini torrenziali di call options: uno strumento finanziario che consente di scommettere sull’aumento del valore delle azioni a breve termine.

 

annunci di donald trump - accuse di insider trading - settore farmaceutico

Alle 13.18, Trump scrive su Truth che l’introduzione dei dazi viene rinviata di 90 giorni. La Borsa reagisce con il più poderoso rialzo dal 2008: l’indice S&P sale del 9,5%, il Nasdaq si impenna con un più 12,2%, e il titolo della Trump Media & Technology Group sale del 21%.

 

In questo caso il leader Usa potrebbe aver commesso il reato di «market manipulation», cioè diffusione di informazioni fuorvianti per alterare il corso delle quotazioni.

 

Chi informa i broker?

Quanto ha guadagnato chi ha investito con i tempi giusti, magari perché al corrente di ciò che avrebbe detto Trump? La Reuters , sulla base dei movimenti registrati sul mercato, ha calcolato che la leva finanziaria delle call option Spy ha prodotto una moltiplicazione di 10 volte il capitale investito.

 

Chi ha puntato 1 milione di dollari si è ritrovato con 10 milioni e quindi con un profitto netto di 9 milioni. Sta di fatto che quello stesso 9 aprile il Presidente, nello Studio Ovale, indicando il finanziere Charles Schwab, dice: «Oggi lui ha guadagnato 2,5 miliardi di dollari», e poi indicando l’imprenditore Roger Penske: «E lui 900 milioni di dollari. Non è male!». [...]

 

Chi specula sul petrolio

donald trump - speculazione sul petrolio e accuse di insider trading

Sabato 21 giugno 2025, Trump decide di bombardare l’Iran. Wall Street non subisce scossoni. Anche in occasione del secondo attacco, sabato 27 febbraio 2026, la Borsa di New York non si scompone. Il quadro cambia lunedì 23 marzo. Alle 7.04 Trump posta su Truth: «Conversazioni molto buone e produttive con Teheran a proposito di una completa risoluzione del conflitto».

 

Il prezzo del greggio crolla del 14%, poi la Borsa riprende a salire e chiude con più 1,15%. La Bbc ha ricostruito che lo stesso giorno, dalle 6.40 alle 6.50 del mattino, il mercato è stato sommerso da 3.818 ordini di futures sul valore del greggio, per un ammontare complessivo di 320 milioni di dollari.

 

A fine seduta raggiungeranno i 580 milioni di dollari. Qualche trader super informato ha venduto petrolio prima della flessione del 14%, altri possono aver stipulato contratti di vendita futura del greggio a un prezzo superiore a quello acquistato nel corso della giornata con quotazioni decisamente inferiori.

 

donald trump - dazi

In ogni caso, un’onda anomala. Lo stesso schema si ripete il 7 aprile. In un solo minuto, tra le 12.24 e le 12.25, si assiste a vendite massicce di futures , per un valore di 760 milioni di dollari. Alle 12.45 ecco l’annuncio di Trump: «Lo Stretto di Hormuz è tornato navigabile».

 

Più tardi, il mondo scoprirà che non è vero, ma intanto il prezzo del greggio crolla dell’11%. Dall’inizio dell’attacco all’Iran si contano almeno sei episodi di possibili casi di insider trading. Il più recente, stando ai dati raccolti da Reuters, si è verificato mercoledì 22 aprile: 15 minuti prima che Trump comunicasse il prolungamento della tregua con Teheran, si sono registrate vendite di petrolio al ribasso per 430 milioni di dollari.

 

E infatti nella giornata il prezzo del greggio scende da 100,6 dollari al barile a 96,83. Le denunce alla Sec La prima denuncia risale all’11 aprile 2025, è firmata da sei senatori democratici e inviata a Paul Atkins, presidente della Sec, l’Autorità che vigila sulla Borsa.

 

annunci di donald trump e accuse di insider trading

Quella più recente, datata 24 febbraio 2026, è opera della vicepresidente della commissione Servizi finanziari Maxime Waters e del vicepresidente della sotto commissione sulla Vigilanza e le indagini economiche e finanziarie, Al Green.

 

Entrambi chiedono al presidente della Commissione, il repubblicano French Hill, di aprire un’indagine su quanto sia accaduto tra la Casa Bianca e lo Stock Exchange di New York nella mattina del 9 aprile 2025. E pongono due domande: alcuni operatori sapevano in anticipo che i dazi sarebbero stati rivisti? Chi li ha informati?

 

Nella lettera ricordano anche che, a distanza di un anno, il presidente della Sec, Atkins, grande sostenitore della deregulation più totale e delle criptovalute, non ha fatto nulla.

 

Fino all’arrivo di Trump alla Casa Bianca, la Sec era considerata la più temibile sentinella dei mercati finanziari, ma con Atkins alla guida, il ruolo della Sec è diventato marginale. Il governo Trump ha tolto di mezzo gli ispettori investigativi della Enforcement Division , e tagliato la spesa per finanziare le indagini del 50%.

 

Le scommesse su Polymarket

scommesse su trump e maduro su polymarket

Infine, il fenomeno dei siti specializzati nelle scommesse geopolitiche online. Uno in particolare sta attirando l’attenzione: Polymarket. Fondato nel 2020 a New York, accetta puntate in criptovalute sugli avvenimenti più diversi, dallo sport alle elezioni politiche fino alla durata di una guerra.

 

Il primo caso collegato all’amministrazione Trump è la cattura del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. Il leader Usa annuncia il successo del blitz con un post alle 10.21 del 3 gennaio. Ma poco prima, Gannon Ken Van Dyke, uno dei militari americani che partecipa all’operazione, aveva puntato, da un account anonimo, 32 mila dollari scommettendo sulla destituzione di Maduro entro la fine di gennaio.

 

donald trump jr

Van Dyke, ora sospeso dal servizio, aveva vinto 436 mila dollari. Uno studio della Columbia University dal titolo From Iran to Taylor Swift riassume il quadro delle scommesse collegate alla guerra contro Teheran. La domanda «Gli Stati Uniti attaccheranno l’Iran entro il 28 febbraio?» ha raccolto puntate per 529 milioni di dollari.

 

La società di analisi Bubblemaps ha notato l’improvvisa apertura di sei account anonimi poche ore prima dell’attacco: hanno tutti azzeccato la risposta, guadagnando 1,2 milioni di dollari. Preveggenza o frode?

 

Polymarket è stata bandita dai governi di 33 Paesi, fra i quali Francia, Italia, Belgio, Germania, Regno Unito. L’amministrazione Trump, invece, ha allentato i controlli e, guarda la combinazione, Donald Jr, il primogenito del Presidente, è investitore e consigliere strategico di Polymarket.

melania e donald trump con il figlio e bettina andersoneffetto dei dazi di trump sui mercatiDONALD TRUMP - WALL STREETPOLYMARKET

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