MILIARDI DA LEGALE - I 30 AVVOCATI PIÙ POTENTI D’ITALIA, DALL’INOSSIDABILE GIANNI AL PRINCIPE EREDITARIO NAPOLITANO, PASSANDO PER IL PENALISTA COPPI, BRIAMONTE TRA FIAT E IOR, L’EX SOTTOSEGRETARIO ZOPPINI E CLARICH SALITO SUL MONTE DEI PACCHI

Legalcommunity.it per “GQ

 

Sono il volto della professione che cambia. Gli avvocati del potere economico e finanziario. I protagonisti delle privatizzazioni e delle grandi fusioni, delle quotazioni in Borsa e delle operazioni di finanza strutturata. Un’élite che muove ogni anno oltre 1,6 miliardi di euro di fatturato. Una minoranza dorata, all’interno di una professione a dir poco sovraffollata (ormai siamo a quota 250mila toghe nel Paese).

 

avvocatiavvocati

Riuscire a superare gli ostacoli della recessione e del crollo verticale degli onorari, favorito anche dall’esplodere della concorrenza, è stata la sfida più grande che l’avvocatura d’affari ha dovuto affrontare. Ecco perché i 30 professionisti che sono riusciti maggiormente a fare la differenza nel 2014, e che legalcommunity.it racconta per GQ, sono quelli che sono riusciti a distinguersi per capacità manageriale, visione strategica, forza mediatica oltreché per la rete di relazioni interpersonali e per la reputazione di tecnici eccellenti.

 

Finita l’era dei minimi tariffari, spazzata via dai diktat di Bruxelles e dalle lenzuolate di bersaniana memoria, è cominciata la stagione della considerazione dell’attività giuridica in chiave di servizio all’impresa e alle persone. In molti casi, gli avvocati stanno cominciando a trasformarsi in imprenditori. E gli studi associati in vere e proprie aziende.

Aula TribunaleAula Tribunale

 

La crisi di questi anni ha fatto cadere le barriere ideali che separavano le organizzazioni più grandi, dedite soprattutto ad attività stragiudiziale, e quelle più tradizionali, dove la frequentazione dei Tribunali è la prassi, per non dire la regola. Persino nel penale le contaminazioni tra law firm d’affari e boutique sono diventate sempre più frequenti e, nel 2014, c’è stato chi ha aperto un dipartimento specializzato in questo settore. 

 

Infine, la contrazione della domanda interna ha spinto gli avvocati all’internazionalizzazione. Londra è diventata una sede imprescindibile per chi lavora con la finanza. Ma gli investimenti degli avvocati italiani sono arrivati anche in Medio oriente e in Cina. Non solo per accompagnare le imprese che provano ad andare all’estero ma soprattutto per intercettare i mandati legati alle grandi operazioni di M&A (fusione e acquisizione) che sempre più spesso coinvolgono una parte italiana, di solito la preda, e una straniera, il cacciatore.     

 

1 – Francesco Gianni, 63 anni (L’internazionale, l’asso pigliatutto nelle vendite tra Italia e Cina)

Francesco GianniFrancesco Gianni

Attualità – Ha fatto l’asso pigliatutto nell’ultima tornata di privatizzazioni. Spesso a fianco della Cassa depositi e prestiti, assistita nella cessione di Tag e Snam per 505 milioni di euro e nella vendita del 35% della controllata Cdp Reti ai cinesi di State Grid Corporation (per 2,101 miliardi di euro). Sempre sull’asse Italia-Cina, ha affiancato il Fondo strategico italiano nel passaggio del 40% di Ansaldo Energia a Shanghai Electric.

 

Strategia - <Se non avessi fatto l’avvocato avrei fatto l’agente di viaggio>, ironizza spesso. E infatti più di tutti sta puntando sull’internazionalizzazione del proprio studio. E’ convinto che l’Italia non sia più un mercato sufficiente per strutture come quella che ha fondato con Gian battista Origoni e che conta circa 240 avvocati. Dopo avere aperto a Abu Dhabi nel 2011, quest’anno ha inaugurato nuovi uffici a Hong Kong, che si aggiungono a quelli di New York, Londra, Bruxelles.

 

Segni particolari – Porta la sua firma la festa più attesa dell’anno nell’ambiente. Quest’anno, l’evento si terrà a Milano. Gli ospiti saranno un migliaio. La guest star (mentre scriviamo) è ancora top secret, ma in passato sono stati protagonisti di queste serate artisti come Chick Corea, Herbie Hancock, Paolo Conte, Stefano Bollani.

 

2 – Sergio Erede, 74 anni, il perfezionista (l’uomo di fiducia di Del vecchio e Della Valle)

Attualità – Con il consiglio di amministrazione di Alitalia Cai ha gestito la lunga trattativa per il passaggio del 49% della compagnia aerea nazionale a Etihad Airways. E’ il legale che sta seguendo i vertici Telecom Italia nella riorganizzazione del gruppo. Ed è stato incaricato della difesa di alcuni degli ex amministratori di Seat Pagine Gialle contro cui il Cda del gruppo ha deciso di promuovere una maxi azione di responsabilità.

AVV SERGIO EREDE AVV SERGIO EREDE

 

Fiducia – Carlo De Benedetti, Leonardo Del Vecchio, Alberto Bombassei e Diego Della Valle sono solo alcuni dei capitani dell’industria italiana con cui ha costruito un granitico rapporto di fiducia. Del resto è un perfezionista. Ai suoi dice spesso: <Il 90% del nostro lavoro è attenzione e scrupolo>.

 

Segni particolari – Troppo poco definirlo un avvocato. Sergio Erede è stato forse il primo legale italiano a interpretare in chiave imprenditoriale il ruolo e la funzione di uno studio legale. Ha creato Bonelli, Erede, Pappalardo con Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo per rispondere alla calata delle grandi law firm internazionali. Ne ha affidato subito la gestione ai soci più giovani. E ha costruito un colosso da 135 milioni di fatturato in meno di 15 anni.

 

3 – Claudia Parzani, 43 anni, la leader (la più innovativa nel far crescere il ruolo delle donne)

Attualità – Nelle operazioni che contano c’è il suo zampino. Socia della law firm Linklaters, ha lavorato sull’aumento di capitale di Mps da 2,5 a 5 miliardi, su quello da mezzo miliardi di Bpm, nell’operazione taglia debito di Telecom Italia e sull’Ipo di Fineco. E’ entrata, come indipendente, nei consigli di amministrazione di Borsa Italiana e Allianz. 

 

Questione di genere. Il Financial Times l’ha inserita nell’elenco degli avvocati più innovativi  grazie al suo impegno in tema di gender diversity.

 

Segni particolare - <Claudia c’è>. Risponde a ogni email e a tutti i messaggi che riceve. Una vera leader.

Franco Coppi Franco Coppi

 

5 – Franco Coppi, 76 anni, il maestro (il penalista specializzato in politici).

Attualità – E’ stato l’avvocato di Giulio Andreotti, di Francesco Cossiga e ora di Silvio Berlusconi. A luglio scorso ha ottenuto il ribaltamento della sentenza che aveva condannato l’ex Cavaliere a 7 anni e all’interdizione a vita dai pubblici ufficili.

 

Avvocato a tutto tondo – Un penalista di razza capace di assistere i propri clienti tanto in vicende di <nera> (ha difeso anche i familiari di alcune delle vittime della strage di Piazza Fontana) quanto in questioni legate all’economia e agli affari. Coppi ha fatto parte del pool di legali che ha assistito le banche nella controversia sui derivati del Comune di Milano. E’ anche l’avvocato dell’ex numero uno di Mps, Giuseppe Mussari.

 

Segni particolari – Basso profilo. Sempre e comunque. L’avvocato Coppi ne ha fatto un segno distintivo del proprio modo di esercitare la professione. Il tam tam tra i suoi clienti lo ha reso un punto di riferimento.

 

6 - Michele Carpinelli, 66 anni, il rainmaker (Il consulente per gli affari di Fininvest).

Attualità – Gli americani li chiamano uomini della pioggia. Ovvero avvocati capaci di attirare affari e mandati. Michele Carpinelli è il rainmaker iitaliano per eccellenza. Tra le tante cose, la scorsa estate ha seguito, per i Perrone, la nascita di Italiana Editrice, ovvero della società che ha riunito le attività de La Stampa e del Secolo XIX.

 

MICHELE CARPINELLI MASSIMO CAPUTIMICHELE CARPINELLI MASSIMO CAPUTI

Passaggio generazionale – Consulente di fiducia per gli affari del gruppo Fininvest, è riuscito nella difficile impresa di gestire il passaggio generazionale nello studio Chiomenti, tra le più storiche insegne dell’avvocatura d’affari italiana. 

 

Segni particolari – Tiene tantissimo alla sua privacy. Non ama essere fotografato.

 

7 – Federico Sutti, 49 anni, Gentlemen’s Quarterly (la spending review di Renzi ha la sua firma)

Attualità – La spending review del Pd di Matteo Renzi porta anche la sua firma. Per lo stesso cliente ha seguito la vendita de l’Unità. Ma non lo si può definire un legale politicamente schierato. Infatti, è anche nelle operazioni di project financing sanitario della regione Veneto, amministrata dal leghista Luca Zaia.

 

Il traguardo – E’ il primo avvocato-manager che l’Italia abbia davvero conosciuto. Nel senso che dopo aver fondato la sede italiana di Dla Piper si è sempre più dedicato alla gestione e allo sviluppo della branch di questa law firm anglo-americana portandola ad essere l’insegna straniera numero uno in Italia per fatturato con quasi 57 milioni di euro. Un risultato che lo ha portato a diventare managing director Eropa & Africa dello studio.

 

Alessandro De Nicola Alessandro De Nicola

8 – Alessandro De Nicola, 53 anni, l’economista (La voce critica della categoria)

Attualità – La scorsa estate, per lo studio Orrick di cui è socio, ha seguito la vendita di Olidata per conto di Acer Europe. Dallo scorso aprile, inoltre, è stato indicato dal governo Renzi come consigliere indipendente nel cda di Finmeccanica.

 

La passione politica – E’ tra gli avvocati più impegnati nel dibattito sulla Cosa Pubblica e sull’economia del Paese. E’ stato tra gli animatori del movimento Fare per Fermare il declino e ora è tra i promotori di Italia Aperta, un altro think thank di prospettiva liberale.

 

9 – Giuseppe Lombardo, 65 anni, il bibliofilo (La svolta: ha aperto pure a Roma).

Attualità – E’ uno dei professionisti più versatili sul mercato. All’inizio del 2014 ha assistito Vita nella cessione della partecipazione di maggioranza detenuta in valvitalia Holding. Poi ha affiancato Risanamento nell’accordo sulla bonifica dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni con la Milanosesto di Davide Bizzi. Sempre per Risanamento ha ottenuto il via libera dal Tribunale di Milano all’esecuzione agli accordi con Chelsfield per la cessione di alcuni immobili parigini: un’operazione da 1,2 miliardi di euro.

 

Roma – E’ del 2014 la storica decisione di aprire una sede a Roma, dando vita a Lombardi Molinari Segni. L’ingresso di Antonio Segni tra i soci, oltre ad aprire le porte della capitale, ha consentito allo studio di rafforzarsi nel mercato dei capitali e di avere maggiore visibilità internazionale.

 

10 - Roberto Cappelli, 59 anni, il rocker (ha portato Totti dai nuovi soci americani)

ROBERTO CAPPELLIROBERTO CAPPELLI

Attualità – Uomo di fiducia per i vertici di UniCredit, ha assistito la dirigenza nella proceduta di vendita dell’asset manager Pioneer. L’avvocato è stato anche il legale di Vincent Bolloré e Vivendi nella cessione di Gvt agli spagnoli di telefonica e nella gestione dell’ingresso del gruppo francese nell’azionariato di Telecom Italia al posto degli iberici. Inoltre, Cappelli ha gestito l’integrazione delle attività del gruppo Ivri (vigilanza privata) con quello del gruppo KSM. 

 

TOTTI E JAMES PALLOTTA TOTTI E JAMES PALLOTTA

Il calcio – E’ nel consiglio di amministrazione dell’AS Roma da quando UniCredit ha gestito il passaggio della proprietà dalla famiglia Sensi agli americani guidati da Thomas DiBenedetto e James Pallotta. Per il club giallorosso ha fatto anche il presidente ad interim.

 

Enciclopedia del rock – Ma oltre al diritto, la sua grande passione è il rock. Da ragazzo ha collaborato con la rivista Mucchio Selvaggio e oggi cura il sito rockevergreen.com, con l’obiettivo di farne un dizionario enciclopedico della musica rock.

 

11- Gregorio Gitti, 50 anni, il politologo (Da Scelta Civica al Pd).

Attualità – E’ tra i pochi avvocati d’affari che ha scelto anche di impegnarsi nella politica attiva. La cosa, però, non gli impedisce di decicarsi all’insegnamento (è ordinario di civile alla Cattolica) e allo studio Pavesi Gitti Verzoni. Quest’anno, tra le molte attività, ha assistito Flos nell’ingresso del private equity Investindustrial.

 

GREGORIO GITTI FOTOGRAFATO DA STYLE DEL CORRIERE GREGORIO GITTI FOTOGRAFATO DA STYLE DEL CORRIERE

Il <salto> - Eletto nelle ultime politiche nelle liste di Scelta Civica ha recentemente deciso di abbandonare il proprio gruppo parlamentare per passare nelle file del Pd.

Segni particolari – Bresciano, è nipote della fondatore della Cisl. Ha sposato Francesca Bazoli, figlia del potentissimo banchiere di Intesa Sanpaolo.

 

12 – Tommaso Di Tanno, 65 anni, il maratoneta (il fiscalista richiesto dai colossi).

Attualità – Il fiscalista è al lavoro sulla delicatissima creazione di una struttura per la risoluzione del nodo incagli nel sistema bancario. I soggetti impegnati nell’operazione sono UniCredit, Intesa e il fondo americano Kkr. E’ membro del collegio sindacale di Atlantia, Alitalia e presidente di quello di Vodafone Italia e Anima Sgr.

TOMMASO DI TANNOTOMMASO DI TANNO

 

Tutti lo vogliono – Gli hanno fatto la corte i più grandi studi italiani, ma anche colossi internazionali come Sj Berwin.

Segni particolari – E’ considerato vicino a D’Alema. Ha partecipato più volte alla maratona di New York.

 

13 -  Alberto Toffoletto, 54 anni, l’innovatore (Prima la tecnologia, poi il polo dei libri).

Attualità – E’ stato al fianco di Messaggerie italiane Spa per la jont venture siglata da Feltrinelli per dare vita a un nuovo polo della distribuzione libraria. La prestigiosa directory Chambers & Partners lo ha indicato come avvocato altamente influente nel mercato delle fusioni e acquisizioni. 

 

Hi-tech – Con i soci di Nctm è stato tra i primi a intuire l’opportunità di organizzare lo studio non solo sulle aree di pratica ma in base alle industry. Crede fermamente nell’uso della tecnologia.

 

14 – Andrea Zoppini, 49 anni, il re di Roma (Tra ministeri e aziende pubbliche).

Andrea Zoppini al QuirinaleAndrea Zoppini al Quirinale

Attualità – Socio dello studio Astone & Zoppini, a neanche 50 anni, è considerato da molti l’avvocato più influente in questo momento nella capitale. Un’occhiata alla lista dei suoi incarichi aiuta a capire meglio. Dal 2003, secondo il suo profilo su Linkedin, Zoppini è consulente del ministero dell’Economia e delle Finanze e della Banca d’Italia. Inoltre, dal 2006, è anche consigliere giuridico della Presidenza delConsiglio dei ministri. Ovviamente, non mancano gli incarichi accademici: dal 2001 è ordinario di diritto privato all’Università Roma Tre.

 

Il pubblico – Tra i clienti di Zoppini compaiono molte aziende pubbliche o a controllo pubblico o locale. Di recente ha svolto incarichi per Acea, Poste Italiane e Tirrenia (durante la fase commissariale).

 

Doppia firma – Il professore ha una produzione scientifica decisamente intensa. Non di rado firma i suoi lavori con un altro notabile dell’avvocatura romana: Giulio Napolitano, il figlio del presidente della Repubblica. Assieme hanno scritto, tra l’altro, Le autorità al tempo della crisi (Il Mulino, 2009) e l’Annuario di diritto dell’energia (Il Mulino, 2014).  

 

15 – Stefano Valerio, 44 anni, il delfino (L’emergente di Piazza Borromeo).

Attualità – Da inizio anno ha seguito la ristrutturazione del debito del gruppo alimentare Greci, ha affiancato Banco Desio nell’acquisizione della Popolare di Spoleto e ha portato al traguardo la spac (special purpose acquisition company) Ipo Challenger, che ha raccolto 50 milioni. Inoltre, l’avvocato fa parte del team di legali dello studio d’Urso Gatti e Bianchi che sta assistendo Intesa Sanpaolo nell’operazione di gestione dei crediti in ristrutturazione assieme a UniCredit e Kkr. 

 

ANDREA ZOPPINI GIULIO NAPOLITANO GIOVANNI BAZOLI ENRICO LETTA FOTO INFOPHOTOANDREA ZOPPINI GIULIO NAPOLITANO GIOVANNI BAZOLI ENRICO LETTA FOTO INFOPHOTO

Young gun – Subito dopo i soci fondatori dello studio, è il partner più in vista della super boutique d’affari di piazza Borromeo a Milano. Nell’ambiente, l’avvocato viene descritto come il loro <delfino>.

La protesta – Ha recentemente stigmatizzato il comportamento delle aziende che spingono i consulente legali a farsi concorrenza a colpi di ribassi sulla quotazione delle operazioni: <Le aziende non dovrebbero seguire solo la variabile economica nella scelta dei consulenti>.

 

16 – Patrizio Messina, 45 anni, Mr. Minibond (Specialista in obbligazioni a misura di Pmi).

Attualità – E’ l’uomo dei minibond. Le obbligazioni a misura di Pmi, nate come antidoto alla stretta creditizia. Nel corso dell’anno Messina ha seguito con lo studio di cui è managing partner, Orrik Herrington & Surcliffe, le emissioni di aziende come Global System (5,4 milionik), Coswell (15 milioni) e Trevi Finanziaria (50 milioni). Di recente, inoltre, Messina ha chiuso per J. P. Morgan Securities la cartolarizzazione di crediti derivanti da contratto di mutuo erogati da Banca Popolare di Bari e Cassa di Risparmio di Orvieto Spa a Pmi italiane per un ammontare superiore a 330 milioni.

 

patrizio messinapatrizio messina

Cariche sociali – E’ stato indicato tra i consiglieri indipendenti destinati a integrare il consiglio di amministrazione di Rai Way dopo la quotazione in Borsa. In passato, inoltre, Messina è stato consigliere di Arianna Sim e Banca Sistema.

 

17 – Antonio Segni, 49 anni, l’apripista (Con lui, gli italiani comprano).

Attualità – Ha seguito le principali quotazioni a PiazzaAffari. Soprattutto, però, nel 2014 ha assistito Gtech (ex Lottomatica) nell’acquisizione dell’americana Igt per 4,7 miliardi di dollari. Un’operazione di grande valore, e una delle poche in cui gli italiani hanno agito da <conquistatori>. 

 

18 – Angelo Zambelli, 52 anni, il duro (Riorganizzare è il suo mestiere).

Attualità – Ha seguito la ristrutturazione di Industries Sportswear. Sempre nel settore moda, l’avvocato, socio dello studio Grimaldi, ha seguito operazioni di riorganizzazione aziendale anche per Versace, Brumo magli, Belstaff e La Perla. Da segnalare, poi, gli accordi per le riorganizzazioni raggiunti in Alstom e Mersen.

 

Lavoratore – La giuria di Legalcommunity Labour Award 2014 lo ha premiato Avvocato dell’anno nel diritto del lavoro. 

clio giulio e giorgio napolitano ignazio marino (2)clio giulio e giorgio napolitano ignazio marino (2)

 

19 – Catia Tomasetti, 50 anni, la carneade (la riminese a capo dell’Acea di Roma).

Attualità – Rimonese, ha lavorato tra Milano e Londra. Nel 2014 il sindaco di Roma l’ha voluta come nuovo presidente di Acea. Ha però portato avanti anche la sua attività di avvocato: ha assistito Cassa depositi e prestiti, banca Imi e Mps nell’accordo per il rifinanziamento (per complessivi euro 166 milioni) della costruzione e manutenzione della nuova Tramvia di Firenze.

 

20 – Giulio Napolitano, 45 anni, il professore (Ha vigilato su Telecom Italia).

Giulio Napolitano Giulio Napolitano

Attualità – Insegna diritto amministrativo all’Università Roma Tre. Tra i molti impegni del 2014, segnaliamo che ha presieduto l’organo di vigilanza di Telecom Italia.

Questioni di famiglia – E’ il figlio secondogenito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A Roma, quando si parla di astri nascenti dell’avvocatura, si fa il suo nome.  

 

21 – Alberta Figari, 50 anni, una milanese a Trieste (E’ entrata nel cda di Generali).

Attualità – Fa parte del team Clifford Chance che ha assistito i coordinatori globali nella quotazione di Rai Way a piazza Affari. Ha affiancato le  banche al lavoro sull’Ipo di Italiaonline, annullata a pochi giorni dal via per le cattive condizioni dei mercati. Con il suo studio ha raggiunto, nel 2014, una market share di oltre il 10% nel settore delle quotazioni in Borsa. 

 

Il Leone – A marzo 2013 è entrata a far parte, come consigliere indipendente, del cda del colosso assicurativo Generali, prendendo il posto di uno storico membro del board, Alessandro Pedersoli.

 

Il contrappasso – Il suo ingresso nel board del Leone è stato letto come una sorta di contrappasso nella storica rivalità tra l’alta finanza bresciana e piazzetta Cuccia. Figari è infatti espressione dell’entourage di Mediobanca.  

 

22 – Stefano Simontacchi, 44 anni, il fiscalista (Con Prada anche affari molto… dolci).

Attività – Nell’anno in cui tutti non fanno altro che parlare di voluntary disclosure e di come questa procedura di rimpatrio dei capitali potrà essere regolamentata, Simontacchi, co-managing partner di Bonelli Erede pappalardo, è tra i pochi ad avere già all’attivo un’operazione di questo tipo. Nello specifico, il fiscalista ha assistito Prada Holding nella procedura per fare dell’Italia il baricentro delle attività del gruppo. Sempre per la società di bertelli ha seguito l’acquisizione dell’80% della pasticceria Marchesi di Milano.

francesco carbonetti francesco carbonetti

 

23 – Francesco Carbonetti, 73 anni, il fuoriclasse (L’ultimo incarico? Presidente di Saipem)

Attualità – A maggio 2014 è stato nominato, su indicazione di Eni e come indipendente non esecutivo, presidente non esecutivo di Saipem. E’ stato protagonista della corsa alla <conquista> della Popolare di Spoleto, guidando una cordata messa in piedi dalla Fondazione CariPerugia che alla fine, però, è stata battuta da Banco Desio. Nel frattempo, l’avvocato sta assistendo l’ex partner di Clessidra, Alessandro Grimaldi, Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini a cui fa capo la società di investimenti Gwm e l’ex general consuel di Pirelli, Francesco Chiappetta, nella creazione di una nuova sgr che si chiamerà Harmonia.

Marcello GiustinianiMarcello Giustiniani

 

24 – Marcello Giustiniani, 51 anni, il filantropo (Nelle onlus per i bambini maltrattati).

Attualità – Sempre al fianco dei top manager (è l’avvocato che ha assistito Profumo nella separazione milionaria da UniCredit) Giustiniani ha seguito Giuseppe Castagna nel passaggio da Intesa Sanpaolo a Bpm dove ha assunto il ruolo di consigliere delegato. Invece, dalla Popolare di Milano, Giustiniani ha accompagnato Paolo Montani verso la poltrona di Ceo in Carige. Il socio e co-managing partner di Bonelli Erede Pappalardo, infine, segue per conto di Generali la causa di lavoro contro l’ex group ceo Giovanni perissinotto.

 

Un Caf per i bambini – E’ membro dei Cda del Caf, Onlus fondata da Ida Borletti nel 1979, come primo Centro in Italia dedicato all’accoglienza e alla cura di minori vittime di abuso e maltrattamento. L’impegno dell’avvocato per l’organizzazione va oltre l’attività di consigliere, ma lo vede coinvolto anche in numerose iniziative benefiche.

 

25 – Michele Briamonte, 37 anni, l’enfant prodige (A 33 anni già guidava lo studio di Fiat).

MICHELE BRIAMONTE E ANDREA AGNELLI FOTO LAPRESSE MICHELE BRIAMONTE E ANDREA AGNELLI FOTO LAPRESSE

Attualità – Ha fatto parte del collegio difensivo che ha ottenuto per Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti il provvedimento della Corte europea di Strasburgo in cui si dice che, in occasione del processo sull’equity swap Ifil-Exor, l’Italia violò la Convenzione dei diritti dell’uomo. Briamonte ha assistito Banca Etruria nell’ambito della tentata Opa da parte della Banca Popolare di Vicenza.

 

Il testimone – Dal 2010, quindi da quando aveva solo 33 anni, guida lo studio Grande Stevens (da sempre vicino al mondo Fiat, il fondatore era soprannominato l’avvocato dell’Avvocato) di Torino che, nel frattempo, ha aperto anche una sede a Milano e una nella capitale.

 

26 – Bruno Cova, 54 anni, l’uomo azienda (Tra Indesit e Whirlpool, c’era lui).

Bruno CovaBruno Cova

Attualità – Ha gestito al fianco del consiglio di amministrazione di Indesit il passaggio del 60,4% della società alla multinazionale Whirlpool. L’avvocato, inoltre, lavora con Kkr che sta valutando la possibilità di agire come partner di UniCredit e Intesa nel progetto di gestione dei crediti in ristrutturazione. Sempre con l’americana Kkr, Cova ha lavorato all’ingresso della società in Argentina. Mentre a inizio 2014 il managing partner dello studio Paul Hastings si è occupato della vendita del brand Brumo magli agli svizzeri di Da Vinci Invest.  

 

27- Luca Arnaboldi, 53 anni, l’ufficiale (Non soltanto immobili, ora è entrato nella moda). 

Attualità – Porta la sua firma l’operazione con cui il gruppo saudita The Olayan Group, in associazione con il fondo inglese Chelsfield LLP, ha rilevato gli immobili parigini di Risanamento. Un’operazione molto complessa, chiusa alla cifra di 1,2 miliardi di euro. Ma c’è anche il fashion tra i settori in cui l’avvocato Arnaboldi è particolarmente attivo. E quest’anno ha assistito i cinesi di Shenzhen Marisfrolg Faschion Co. Ltd nell’acquisizione del 100% di Krizia. 

 

In tv per lavoro e per sport – Arnaboldi ha assistito Discovery Italia nella sottoscrizione dell’accordo con Fascino, la casa di produzione di Maria De Filippi e Mediaset, per il passaggio sul canale tematico Real Time della programmazione giornaliera di Amici. Ma in tv l’avvocato ci va spesso anche per sport, partecipando come commentatore.

FILIPPO TROISIFILIPPO TROISI

Fiamme gialle – Arnaboldi è professore a contratto dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. Inoltre, è anche ufficiale di riserva della Guardia di Finanza.

 

28 – Filippo Troisi, 49 anni, l’americano (Con Generali in CityLife Spa).

Attualità – Ha assistito Generali Properties nell’operazione in cui è diventata proprietario unico di CityLife Spa, la società che gestisce il più grande progetto di riqualificazione urbana di Milano, acquistando il 33% da Allianz Inoltre. Inoltre ha affiancato Valvitalia Holding nell’apertura del capitale al Fondo Strategico Italiano.

In the Usa – Troisi è iscritto anche all’Albo degli avvocati di new York dal 1991 ed è abilitato all’attività forense dal 1992.  

 

29 – Andrea Accornero, 48 anni, il collezionista (è l’uomo del private equity, da Londra).

Attualità – Il private equity è il suo mestiere. Quest’anno ha assistito Wise Sgr nell’acquisizione di Cifo Spa e in quella del 100% di Colcom. Ha seguito una delle più rilevanti operazioni in ambito agroalimentare affiancando il fondo Charterhouse Capital Partners nell’acquisizione dell’80% del Gruppo Nuova Castelli di Reggio Emilia (valore superiore a 300 milioni).

 

Tra Torino e la City – Torinese di origine, figlio di Guido Accornero, tra i fondatori del Salone del Libro, sinora ha svolto la sua carriera prevalentemente in law firm di matrice inglese. Dal 2000 al 2008 in Hogan Lovells, poi in Simmons & Simmons.

Passioni – Colleziona arte dal 1986. Nella sua collezione spiaccano i lavori degli artisti torinesi appartenenti al gruppo Medialista.

 

Marcello Clarich
Marcello Clarich

30 – Marcello Clarich, 57 anni, il rifondatore (a sorpresa sui carboni di Siena).

 

Attualità – Lontano dalla politica e lontano da Siena. Marcello Clarich è arrivato alla presidenza della Fondazione Mps quasi a sorpresa. L’amministrativista, piemontese e con studio a Roma, è subentrato ad Antonella mansi lo scorso 11 agosto per proseguire la <rifondazione> dell’ente. Da subito ha dovuto prendere decisioni delicate, come quella di proseguire le azioni di responsabilità per circa 3 miliardi di euro nei confronti degli ex vertici della banca.

 

Gli incarichi – Docente alla Luiss, dal 2012, su nomina di Bankitalia, ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario dell’istituto per il credito sportivo. Dal 2014 siede nel cda della Sidief, la società che gestisce immobili di proprietà di via Nazionale. 

 

 

 

 

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DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....