vincent bollore

I FONDI AZIONISTI DI TELECOM ''PREOCCUPATI'' PER L'INGRESSO DEI MEMBRI DI VIVENDI IN CDA: TROPPO POTERE AI FRANCESI SENZA NEANCHE LANCIARE L'OPA - MILANO +0,4%, PER S&P E MOODY'S GLI ATTENTATI NON METTONO A RISCHIO I RATING SOVRANI, MA LA RIPRESA E LA TENUTA DEI CONTI

vincent bollore al telefonovincent bollore al telefono

1.TELECOM: DAI FONDI 'PREOCCUPAZIONE' PER INGRESSO MEMBRI VIVENDI IN CDA

Radiocor - I fondi e gli investitori istituzionali soci di Telecom Italia hanno preso carta e penna per manifestare al presidente, Giuseppe Recchi, 'le proprie preoccupazioni per il futuro assetto complessivo dell'organo amministrativo di Telecom Italia', nel caso in cui venisse accolta la richiesta di Vivendi di portare da 13 a 17 i membri del consiglio di amministrazione in modo da fare entrare tre propri rappresentanti. Hanno inoltre puntato l'indice sulla 'mancanza di chiara informativa circa le intenzioni e gli obiettivi sottesi all'iniziativa di Vivendi'.

giuseppe recchi saluta il pubblicogiuseppe recchi saluta il pubblico

 

Il Comitato dei Gestori, in una missiva in cui ha messo in copia anche l'ad, Marco Patuano, pur ribadendo l'assoluta legittimita' della richiesta dell'azionista Vivendi e la conseguente necessaria integrazione dell'ordine del giorno nell'assemblea di meta' dicembre, si interroga sulla effettiva necessita' di una integrazione del consiglio di amministrazione che porti il numero dei componenti dello stesso a ben 17 e sull'opportunita' che siedano nel board tre rappresentanti operativi di un socio qualificato di 'influenza notevole' che sara' cosi' in grado di esercitare una influenza ancora maggiore rispetto a quella derivante dalla percentuale del capitale sociale di Telecom Italia in suo possesso, senza aver lanciato un'offerta pubblica d'acquisto.

 

2.BORSA: UE CHIUDE IN RIALZO ALL'INDOMANI DELLA FED, MILANO +0,45%

FERRAGAMO TUGNOLI FRABBONI FERRAGAMO TUGNOLI FRABBONI

Radiocor - Chiusura in rialzo per le Borse europee, nonostante il nervosismo rimanga su livelli di guardia dopo gli attacchi terroristici di Parigi e mentre in Europa si susseguono continui allarmi bomba. A dare la carica ai listini del Vecchio Continente e' stata la pubblicazione delle minute della Federal Reserve, dove e' indicata la volonta' dell'istituto centrale di alzare il costo del denaro gia' a dicembre, ma di procedere in modo graduale cosicche' alla fine il costo del denaro Usa rimarra' basso ancora per lungo tempo. Milano ha chiuso in progresso dello 0,45%, Francoforte dell'1,15%, e Londra dello 0,92%.

 

E' rimasta piu' indietro Parigi (+0,17%). Si sono distinte le Ferragamo (+2,9%), sull'ipotesi che la situazione in Cina possa migliorare soprattutto dopo l'ennesimo annuncio di manovra da parte della Banca centrale. Hanno invece registrato un andamento contrastato le azioni delle ba nche, an che se rimangono sotto i riflettori le popolari in vista di possibili accordi di aggregazione.

 

Sono andate giu' le Terna (-0,7%), risentendo dell'ipotesi che stiano per essere varate tariffe penalizzanti per il gruppo, dopo dopo la pubblicazione dell'orientamento dell'Authority per l'Energia e il gas. Sul fronte dei cambi l'euro ha riconquistato quota 1,07 dollari: vale 1,0756 dollari e 131,97 yen, mentre il dollaro-yen e' pari a 122,68.

agenzie di rating moodys agenzie di rating moodys

 

3.UE: MOODY'S, DA TERRORISMO POSSIBILI CONSEGUENZE NEGATIVE SU RIPRESA E FISCO

Radiocor - 'Un aumento dell'offensiva terroristica, che sia di matrice islamica o alrto, non bastera' da sola a impattare i rating delle economie dei paesi europei. Tuttavia potrebbe gradualmente e indirettamente ostacolare le prospettive di ripresa economica nella regione e avere potenziali conseguenze fiscali negative per i governi'. E' quanto scrivono gli esperti di Moody's in un rapporto pubblicato oggi.

 

'Mentre e' improbabile che il terrorismo portera' direttamente a dei downgrade sovrani - ha detto Moritz Kraemer, S&P Sovereign Global Chief Risk Officer - potrebbe gradualmente andare a pesare su alcuni dei fattori che prendiamo in considerazione quando valutiamo i rating dei paesi'. 'In particolare la nostra valutazione della crescita di un paese e delle sue prospettive fiscali potrebbe rivelarsi suscettibile a un'escalation terroristica'.

 

4.PARIGI: S&P, TERRORISMO NON SCALFISCE RATING SOVRANI EUROPA

standard big standard big

 (ANSA)  - Un'impennata nel terrorismo, islamico o di altra natura, difficilmente potrebbe avere un impatto sui rating sovrani delle economie dell'Europa occidentale. Detto questo, il terrorismo potrebbe, in forma graduale e indiretta, rappresentare un'intralcio alle prospettive di crescita economica della regione e avere potenziali conseguenze fiscali per i governi. E' quanto afferma Standard and Poor's in un report.

 

5.PARIGI: VISCO, ATTENTATI PESANO SU FIDUCIA E AUMENTANO INCERTEZZA

IGNAZIO VISCO IGNAZIO VISCO

Radiocor - In uno scenario in cui la ripresa, specialmente nell'area dell'euro, e' ancora 'fragile', 'i drammatici recenti sviluppi, culminati negli incomprensibili attacchi terroristici qui a Parigi, certamente aggiungono il loro peso negativo sulla fiducia e aumentano il livello di incertezza'. Cosi' il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel testo di un intervento pronunciato oggi a Parigi, in occasione di una conferenza organizzata dall'Ocse in collaborazione con la rivista Euromoney in un hotel di lusso sugli Champs-Elysees. La ripresa economica deve anche affrontare i non trascurabili effetti del rallentamento delle economie emergenti.

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…