inflazione

INFLAZIONE IN EREZIONE: NELL'UE HA TOCCATO IL MASSIMO DAL 1999, +9,8% -  L'ITALIA E’ AL +8,4% SU BASE ANNUA, IL TRIPLO NEI BALTICI - E LA BCE PREPARA UN NUOVO RIALZO DEI TASSI DA 50 PUNTI NELLA RIUNIONE DI SETTEMBRE - A INCIDERE SULL'INDICE GENERALE E’ SOPRATTUTTO IL RINCARO DELL'ENERGIA, SEGUITA DA CIBO, ALCOL E TABACCO, SERVIZI E BENI INDUSTRIALI NON ENERGETICI - ISABEL SCHNABEL MEMBRO DEL BOARD DELLA BCE: “NON È ESCLUSA UNA RECESSIONE NELL'EUROZONA ANCHE SE LA MAGGIOR FONTE DI PREOCCUPAZIONE È L'INFLAZIONE”

Fabrizio Goria per “la Stampa”

 

inflazione italia

La doppia cifra è ormai a un passo. Ma intanto è già record dal 1999, anno dell'introduzione dell'euro. L'inflazione Ue tocca quota 9,8% in luglio, secondo i dati Eurostat, sull'onda dei prezzi dell'energia e le previsioni della Banca centrale europea sono in peggioramento. Il risultato è che continua la corsa dei prezzi in Europa, e in agosto si potrebbe superare la soglia del 10% su base annua. Meglio non va per l'eurozona, con il tasso che si è attestato all'8,9%, in aumento rispetto all'8,6% di giugno.

 

rincari dell agricoltura

L'anno prima il tasso era del 2,2%. Ne deriva che nuovi incrementi dei tassi d'interesse sono in arrivo. La Bce vede 50 punti base di rialzo in settembre, ma la discussione su ulteriori misure resta aperta. Le fiammate dei prezzi non accennano ad attenuarsi nell'area euro. Dall'altra costa dell'Atlantico, una lieve frenata si è osservata, ma non si può dire lo stesso per l'Europa, stretta nella morsa del caro-prezzi.

inflazione 1

 

Nella classifica dei Paesi, in Francia, Malta (entrambi +6,8%) e Finlandia (+8,0%) si sono registrati gli aumenti più contenuti mentre all'altro capo della graduatoria si collocano i Baltici con Estonia a +23,2%, Lettonia a +21,3% e Lituania, +20,9%. L'Italia, con un aumento dell'8,4%, si colloca nella fascia bassa della classifica. Rispetto a giugno, l'inflazione su base annua è calata in sei Stati membri, mentre è rimasta stabile in tre ed è aumentata in diciotto. A incidere sull'indice generale il contributo più elevato al tasso d'inflazione annuale è giunto dall'energia, seguita da cibo, alcol e tabacco, servizi e beni industriali non energetici.

 

inflazione 2

La Bce attende risposte sui prezzi, prima di agire, ma tutti gli indicatori lasciano intendere che non ci saranno ritracciamenti nel breve rispetto all'attuale percorso di normalizzazione. A spiegarlo è stata, a Reuters, Isabel Schnabel membro del board della Bce. La quale ha ragionato sulla congiuntura: «Non è esclusa una recessione nell'Eurozona anche se la maggior fonte di preoccupazione è l'inflazione». I miglioramenti, dopo il rialzo da 50 punti base di luglio, non ci sono stati, ha ammesso. E dunque, via libera a un nuovo restringimento, di pari entità.

INFLAZIONE IN AUMENTO

 

Poi, si vedrà caso per caso. Gli analisti concordano sull'arrivo di nuove azioni entro fine anno. Frederik Ducrozet, capo economista di Pictet, fa notare che «Schnabel indica un "rischio elevato" di disancoraggio delle aspettative di inflazione, e questo è un grande segnale di attenzione, una red flag (bandiera rossa, ndr) per la Bce». Talmente elevato, spiega, che potrebbe essere l'indicatore che una politica monetaria restrittiva è «abbastanza lontana».

 

rincari carrello della spesa

Tuttavia, come fa notare Federico Vetrella, Market strategist di IG Italia, c'è spazio di manovra per Francoforte. «Nel medio periodo la Bce potrebbe optare per un calmieramento dell'inflazione fino a livelli un po' più elevati del 2% (intorno al 3%-4%)», avverte. E questo sarebbe possibile vista la nuova strategia di Christine Lagarde, con l'Eurotower disposta a tollerare temporanee variazioni rispetto al target originario del 2 per cento. L'efficacia di tale approccio sarà però oggetto di test sia da parte dei singoli Paesi a livello istituzionale sia dai cittadini. Nel primo caso, perché quelli più sotto pressione - come i Baltici - avranno un atteggiamento più duro nei prossimi meeting. Nel secondo in quanto potrebbero aumentare le tensioni sociali. Dopo le rimostranze in Germania, Francia e Regno Unito, i prezzi alle stelle potrebbero creare le condizioni per un autunno complicato, diviso tra guerra, inflazione e recessione.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…