taylor mega chiara ferragni belle delphin

VACCINATI CONTRO L’INFLUENCER – LA BOLLA DEI MORTI DI FAMA SU INSTAGRAM STA SCOPPIANDO? SECONDO UN’INDAGINE DI MOBILE MARKETER LE TIMELINE DEL SOCIAL NETWORK SONO TALMENTE AFFOLLATE DI POST SPONSORIZZATI CHE GLI UTENTI SI SONO ROTTI LE PALLE E L’ENGAGEMENT È CALATO. SOLO IL 2,4% DEI FOLLOWER METTE LIKE AI POST – MAGARI QUALCUNO SI TROVERÀ UN LAVORO VERO…

Simone Cosimi per www.repubblica.it

 

belle delphine vende l'acqua in cui ha fatto il bagno

Influencer, influencer ovunque. Eventi, anteprime, appuntamenti speciali ma anche fenomeni più o meno bizzarri – c’è perfino l’influencer sudafricana Belle Delphine che vende l’acqua in cui ha fatto il bagno alla modica cifra di 30 dollari per 20 centilitri – o (in)sensati. Sui social network l’evoluzione della specie è stata così rapida e diversificata che ormai se mancano gli influencer un qualsiasi evento o lancio di un nuovo prodotto sembra destinato a fallimento garantito. Peccato che gli effetti di chi ha molti follower sui social, in particolare su Instagram, non sembrino essere – a conti fatti – troppo esaltanti per chi li paga profumatamente. Più moda che sostanza, forse.

 

CHIARA FERRAGNI E FEDEZ VECCHI CON FACEAPP

Così, almeno, sembrerebbe sentenziare un’indagine firmata da Mobile Marketer sulla base di dati InfluencerDB secondo la quale le timeline di Instagram, cioè le bacheche su cui scorrono le foto e i video, sarebbero talmente affollate di post sponsorizzati – così intendendo anche quelli legati a eventi, prodotti o servizi promossi dagli utenti più popolari dietro accordi di vario genere con i brand – da non riuscire più a sfondare l’attenzione degli utenti. Insomma, c’è un traffico bestiale e i follower sembrerebbero essersi “raffreddati”. Secondo l’analisi, infatti, l’engagement di quel tipo di contenuti sarebbe in calo. Anzi, navigherebbe su livelli minimi. Ruoterebbe intorno al 2,4% dal 4% di tre anni fa. Per l’azienda engagement significa numero di cuoricini raccolti da un post rapportati alla cifra totale dei follower di un determinato account. Soglie davvero molto basse.

gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 21

 

Gli #sponsored post, i contenuti sponsorizzati o pubblicitari – per i quali diversi garanti della concorrenza e del mercato hanno nei mesi scorsi ripreso gli influencer più popolari, è accaduto anche con l’Agcom italiana nell’estate del 2017 – non sembrerebbero funzionare poi troppo. Fra i travel influencer, per esempio, tipicamente quelli di maggior successo con i loro affascinanti giri del mondo che non finiscono mai e i panorami mozzafiato pubblicati a cadenza quotidiana, quel tasso è sceso al 4,5% dall’8% del 2018. Qualcuno, non a caso, si sta chiedendo se non ci siamo stufati di invidiare scatti supercool di qualche paradiso tropicale al lunedì mattino in ufficio o immaginare schiere di gente che gira il mondo senza meriti ben precisi o qualità evidenti.

 

belle delphine 5

L’aspetto curioso è tuttavia un altro. Sembra infatti che gli influencer dal seguito più ridotto, chiamiamoli 'microinfluencer' da poche migliaia di follower, se la cavino meglio in termini di coinvolgimento dei propri seguaci. Chissà, forse perché riescono a seguire in modo più attento la community. Se quel tasso è infatti di appena il 3,6% fra chi vanta oltre 10mila follower, che su Instagram è la soglia base per poter attivare una serie di servizi aggiuntivi come lo swipe-up con i link, sale invece al 6,3% per quelli che contano fra 5 e 10mila affezionati e all’8,8% per chi sfoggia cifre più basse, fra mille e 5mila fan.

chiara ferragni in polinesia

 

Forse è il segnale che quel genere di approccio ha ormai saturato Instagram, e infatti alcuni osservatori notano come – da TikTok in giù – sia forse il momento, per chi intende vivere di questo tipo di popolarità, di scavare su altre piattaforme per cercarsi un nuovo pubblico e soprattutto una quota di attenzione e reale coinvolgimento. Che poi, più del numero assoluto dei follower, costituiscono la più preziosa materia prima da rivendere ai brand quando si organizzano campagne pubblicitarie o simili operazioni di marketing digitale.

 

giulia de lellis

I numeri dell’analisi si riferiscono al primo trimestre del 2019, quindi è probabile che possano subire dei cambiamenti, ma la tendenza appare chiara. Non tanto per le megastar e le celebrità da milioni di follower quando per chi coltiva un’audience più ristretta ma pur sempre significativa e grazie alla quale vive o spera di farlo. Fra l’altro, le cifre si ampliano se si considerano i post non sponsorizzati: si scende all’1,9% dal 4,5% dello stesso periodo di riferimento.

 

taylor mega

Dopo gli influencer che si occupano di viaggio, i cali più corposi sembrano essere legati ai personaggi che si occupano di bellezza, moda, cibo, stile di vita, sport e fitness. Il tutto considerando anche il tasso di affollamento, che rende ancora più complesso coinvolgere gli utenti. Del totale degli influencer analizzati, infatti, il 5% posta di viaggi, il 7% di bellezza, il 12% di cibo e il 25% di moda.

 

belle delphine 2

Difficile dire se si tratti della fine di una breve era che ha illuso una generazione di poter vivere di belle foto e qualche consiglio (spesso a pagamento) o se si tratti di una fase di 'selezione naturale' dopo la quale il quadro tornerà a stabilizzarsi. E i tassi di coinvolgimento a salire. Moltiplicazione degli account, veri o aspiranti tali, calo della fiducia, imbottigliamento delle bacheche, ancora poca chiarezza nella gestione delle proprie attività commerciali (tanto che in Gran Bretagna è stato deciso che sopra i 30mila follower occorre rispettare le regole pubblicitarie tradizionali, per esempio quella che vieta alle celebrità di promuovere farmaci e medicinali): probabilmente un mix di questi fattori ha condotto ai numeri di una scena che sembra essere a un passo dal mutare forma.

giulia de lellis 3taylor mega al gfmega taylor foto di bacco (1)mega taylor foto di bacco (2)taylor mega taylor mega 1taylor mega al grande fratello 1taylor mega 3taylor mega 4taylor mega 5giulia de lellisgiulia de lellis 2giulia de lellis 5giulia de lellis 6giulia de lellisGIULIA DE LELLIS E FEDERICO LAURIgiulia de lellisgiulia de lellisgardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 15il sosia di michael jackson pare giulia de lellisgiulia de lellis 1gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 16giulia de lellis 1giulia de lellis 2giulia de lellis 3giulia de lellisfedez fa vedere gli addominaliCHIARA FERRAGNI IN INTIMOCHIARA FERRAGNI AL TEATRO DELL'OPERA DI ROMA IN DIORchiara ferragni 1chiara ferragni fa il bagno nuda in polinesia 1gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 17gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 11gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 14gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 10gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 12gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 3gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 13gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 9gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 8gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 6gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 7gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 5gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 4gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 1gardaland diventa chiaraland per il compleanno di chiara ferragni 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…