giuseppe conte pos bancomat cashless contante contanti

''IO'' SENZA TE(ST) - DA OGGI CI SI PUÒ REGISTRARE PER IL CASHBACK DI NATALE E L'APP DEL GOVERNO (''IO'') VA OVVIAMENTE IN TILT. MA GIÀ PRIMA DI QUESTO WEEKEND AVEVA UN MISERO 1,7 SU 5 COME GRADIMENTO SUL PLAY STORE DI GOOGLE - ALTRI SISTEMI COME NEXI E SATISPAY SONO GIÀ ATTIVI SENZA PASSARE PER IL CARROZZONE PUBBLICO. CHE GARANTIRÀ 150 EURO A CHI NE SPENDERÀ 1.500 DA QUI A FINE ANNO. POI NEL 2021 SARANNO 300 SUI 12 MESI

 

Dario Aquaro, Cristiano Dell'Oste e Giovanni Parente per www.ilsole24ore.com

 

app io

«Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta». «Non siamo riusciti a recuperare la tua carta PagoBancomat». «Non è stato possibile caricare i tuoi metodi di pagamento, riprova per piacere». Sono alcuni dei messaggi cui si sono trovati di fronte gli utenti che hanno cercato di iscriversi al Cashback sulla App Io. Il sistema si blocca al momento di indicare i sistemi di pagamento elettronico con cui si intende partecipare al programma. PagoPa, che gestisce l'infrastruttura, si è scusata per i disservizi e garantisce di essere al lavoro per risolvere tutti i problemi. Inoltre ha precisato che «sono già circa 1 milione gli utenti che hanno caricato almeno un metodo di pagamento e sono pronti ad attivare il Cashback tramite l'app Io».

 

Nella notte è stato rilasciato il nuovo servizio, con qualche intoppo in fase di registrazione delle carte. Ce ne sono comunque “324mila” aggiunte di nuove ma sono possibili “momentanei rallentamenti e disservizi”, spiega la società scusandosi in anticipo e chiedendo “comprensione e pazienza” ai cittadini per uno “dei progetti più complessi e sfidanti che sia stato realizzato sin qui in Italia e in Europa”.

 

L’operazione cashback - al via martedì 8 dicembre – dovrà poi misurarsi con le restrizioni decise dal Governo per scongiurare la terza ondata del coronavirus. Gli acquisti fatti dall’8 al 31 dicembre potranno generare il rimborso di Stato fino a un massimo di 150 euro. Ma dovranno essere pagati - con carte, bancomat e app - solo di persona: cioè presso negozi, ristoranti, supermercati, artigiani e professionisti. Fuori gioco, invece, gli acquisti online. Insomma, un invito allo shopping tradizionale. Da incrociare, però, con le restrizioni in termini di orari, giorni di chiusura e limiti di spostamento contenute nel Dpcm del 4 dicembre.

 

app io

Per ottenere il cashback di Natale servono almeno dieci pagamenti da domani alla fine dell’anno. In pratica uno ogni due giorni, tolte le feste. Il rimborso sarà pari al 10% della spesa. Ad esempio, con 20 acquisti da 25 euro (spesa totale di 500) si avrà un cashback di 50 euro. Il denaro arriverà a febbraio direttamente sul conto corrente del beneficiario e l’accredito non potrà superare i 150 euro totali. Con una avvertenza in più: il rimborso per singola operazione non sarà mai superiore a 15 euro, anche per i pagamenti superiori a 150 euro.

 

Chiusa la fase natalizia, dal 1° gennaio comincerà il cashback a regime, che sarà su base semestrale fino al 30 giugno 2022. Gli acquisti dovranno essere almeno 50 a semestre. E il rimborso arriverà fino a 150 euro (per un totale di 300 annui). Sempre ogni sei mesi, le 100mila persone che avranno fatto più operazioni avranno un premio aggiuntivo: il super cashback, pari a 1.500 euro fissi.

 

Corsa alla App e registrazione

app io

Per aderire al programma bisogna registrarsi sulla app IO: l’applicazione dei servizi pubblici gestita da PagoPa, a cui si può accedere con le credenziali Spid o con il Pin della carta d’identità elettronica (Cie). Lì vanno indicate le carte di credito, di debito, PagoBancomat e le app («altri strumenti di pagamento») che si intende associare al cashback, e andrà inserito l’Iban del conto su cui ricevere i rimborsi.

 

Ma l’adesione può avvenire anche tramite i «sistemi messi a disposizione da un issuer convenzionato» (gli operatori che forniscono gli strumenti di pagamento). Ci si potrà cioè registrare sulle app di pagamento, senza passare da IO: un’opzione praticabile già da domani, ad esempio, per Satispay, Yap, Nexi Pay, e da metà gennaio per Bancomat Pay (che nel frattempo sarà comunque registrabile sulla app IO). La scelta di non ricorrere subito a IO alleggerirà il peso delle richieste sull’app della Pa, che nei giorni scorsi ha visto qualche rallentamento proprio per gli interventi di manutenzione e potenziamento. Chi vorrà associare al programma più strumenti di pagamento, riferiti a operatori diversi, dovrà comunque registrarsi su IO.

io.italia app 1

 

Consegne a domicilio e spese «spacchettate»

Sono esclusi dal cashback i bonifici diretti su conto corrente, le operazioni relative a pagamenti ricorrenti (con addebito su carta o su conto corrente), e quelle eseguite presso gli sportelli Atm (come le ricariche telefoniche). Escluso anche l’e-commerce, compresa la spesa a domicilio offerta da molte catene di supermercati (perché l’utente non paga appoggiandosi a un Pos). Vi rientra invece un servizio di consegna a domicilio come quello di Satispay («Ordina a domicilio»), in cui il pagamento passa tramite la app.

 

Potrebbero poi sorgere strategie di consumo su misura. Ad esempio, far fare tutti gli acquisti familiari da un’unica persona così da arrivare alla soglia minima. Oppure frammentare gli acquisti: ad esempio, andare due volte in libreria, anziché comprare insieme due libri - restrizioni da Covid-19 permettendo, naturalmente.

io.italia app

 

La strategia anti-contante e anti-evasione

La ragione di tanta generosità statale è chiara. L’Erario stanzia 4,7 miliardi per l’operazione cashback con l’obiettivo di recuperarli sotto forma di maggiori imposte. È un’edizione aggiornata del vecchio «contrasto d’interessi»: si punta cioè a invogliare il cliente a pagare con moneta elettronica e in regola. La stessa filosofia che ispira la lotteria degli scontrini, da cui secondo la legge di Bilancio sarà escluso chi paga in contanti.

 

Il piano cashless nasce in un’ottica antievasione, cercando proprio di rovesciare la prospettiva dal piano sanzionatorio a quello degli incentivi concessi ad acquirenti e rivenditori per l’abbandono del contante e la preferenza di sistemi tracciabili che non consentano poi di nascondere imponibile al Fisco. Resta da verificare concretamente quali saranno gli effetti, anche se per la compliance e quindi per l’emersione spontanea non sarà un processo rapido considerando sempre le difficoltà economiche e finanziarie connesse all’emergenza coronavirus.

carte di credito

 

È anche una questione di tecnologie, che sono diffuse, ma non alla portata di tutti. Per il programma cashless ci vuole lo Spid (13,7 milioni venerdì scorso, più che raddoppiati dai 5,7 milioni di inizio 2020) e uno smartphone (43,8 milioni). Per la lotteria degli scontrini serve almeno un bancomat: virtualmente ogni italiano ne ha uno, ma non tutti lo usano (sono oltre 7 milioni quelli “dormienti”). La sfida dell’Italia cashless si gioca anche qui.

carte di creditospid 1

 

spid

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…