TERZO KO PER PIAZZA AFFARI (-1,8%) - SPREAD RISALE A 329 - SCHIAFFO DI BANKITALIA A MONTI: CON LA LEGGE DI STABILITà AUMENTERANNO LE TASSE LOCALI - MUSSARI SI ACCORGE DEL CREDIT CRUNCH - I LIBICI VOGLIONO SBLOCCARE LE QUOTE FIAT - GLI HEDGE FUND USA SI STANNO COMPRANDO LA GRECIA A SALDO - PIAZZA AFFARI PRECIPITA DAL 9° AL 20° POSTO NEL MONDO - RATING: DAGONG SI ALLEA CON EGAN-JONES E RUSRATING - CIACCIA E IL MURO FRANCESE DEI TRENI…


1 - BORSA: CON SPAGNA E TRIMESTRALI USA ARRIVA IL TERZO KO CONSECUTIVO
Radiocor - Il prolungarsi della recessione spagnola (-0,4% il pil nel terzo trimestre) e le trimestrali Usa sotto le attese mandano nuovamente ko le Borse europee con lo spread Btp-Bund che torna a 330 punti base. Alla terza seduta consecutiva negativa contribuisce anche l'apertura in profondo rosso di Wall Street che ora perde l'1,8%. Piazza Affari, dove l'Ftse Mib cede l'1,81%, nuova ondata di realizzi su Mediaset e Salvatore Ferragamo, che perdono entrambi il 4,2%.

Forti vendite anche su Finmeccanica (-3,8%) e sulle banche, penalizzate dall'impennata dei rendimenti obbligazionari. Per contro, si salva solo Pirelli (+0,6%) dopo che ieri la concorrente Michelin ha confermato i target 2012, mentre Telecom Italia (-1,2%) perde meno del mercato sulle ipotesi di scorporo della rete. Sul resto del listino balza Moviemax (+15,5%) dopo l'accordo per la diffusione di alcuni suoi titoli su Vero Tv. Sul mercato valutario, l'euro perde quota e scende a 1,296 mentre il petrolio Wti cede il 2,57% a 86, 87 dollari.

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 329 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 329 punti base, dopo aver superato nel corso della seduta quota 330, segnando un deciso rialzo rispetto ai 314 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp a 10 anni salito al 4,86% dal 4,77% della chiusura precedente. Il differenziale tra i titoli spagnoli e tedeschi termina sopra i 400 punti base (405) con il tasso dei Bonos al 5,62%.

3 - L.STABILITA': BANKITALIA, RISCHIO AUMENTO TASSE LOCALI
(ANSA) - "Vi è il rischio che molti enti decentrati, per compensare gli effetti sulla quantità e qualità dei servizi forniti, inaspriscano l'imposizione fiscale locale". Lo afferma il Vice Direttore di Bankitalia Generale Salvatore Rossi, nel corso dell'audizione alla Camera sulla Legge di Stabilità, facendo riferimento anche all'Imu.

4 - FIAT: FONDO LIBICO LAFICO RICORRE IN APPELLO PER DISSEQUESTRO QUOTE
Radiocor - Dopo i ricorsi presentati dal fondo sovrano libico Lybian investment authority (Lia), anche Lafico (Lybian arab foreign investment company, controllata al 100% dalla Lia ma gestita autonomamente) chiede il dissequestro delle partecipazioni detenute e sotto sigillo da marzo scorso: Lafico ha in pancia quote in Fiat (0,33%), Fiat Industrial (0,33%) e Juventus (circa 1,5%). Secondo quanto apprende Radiocor l'udienza della Corte d'Appello sul nodo dissequestro e' stata fissata il 13 novembre.

L'ingresso dei libici in Fiat risale al 1976, quando Lafico entro' nel capitale del Lingotto. Oggi intanto la Corte si e' riservata di decidere sullo 'scongelamento' delle quote possedute da Lia in Unicredit (1,256%) e in Finmeccanica (2,01%). Tutte le partecipazioni, sia della Lia sia della Lafico, che in qualche modo facevano capo alla famiglia Gheddafi, sono state sequestrate a marzo a causa della dura repressione dei ribelli da parte del regime del Colonnello. A luglio la Corte di Appello di Roma ha deciso il dissequestro della prima quota, quella detenuta da Lia in Eni, pari allo 0,58 per cento.

5 - CRISI: WSJ, CORSA HEDGE FUND A DEBITO GRECIA
(ANSA) - Gli hedge fund stanno comprando la Grecia. "Da quando è stata completata la ristrutturazione del debito in marzo che ha trasformato 200 miliardi di euro di bond greci in 60 miliardi di euro" è partita la corsa agli acquisti di diversi hedge fund americani. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che fra gli acquirenti ci cono Third Point, Greylock Capital Management e Fir Tree Partners.

I bond greci sono rischiosi e il mercato in cui agire è limitato: solo il 20% dei 300 miliardi di euro di debito greco è in mani private, il resto è controllato dalla Banca Centrale Europea (Bce), dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e dai governi dell'area euro che hanno salvato il paese. Ma i bond greci sono così economici che "questo non conta. Rappresentano un'occasione rara per avere il debito di un paese europeo a un costo che è una miseria" afferma il Wall Street Journal citando gli hedge fund.

6 - BORSA: PIAZZA AFFARI PRECIPITA AL 20ESIMO POSTO MONDO...
(ANSA) - Piazza Affari precipita nella classifica delle Borse mondiali. Il listino milanese, dal nono posto del 2002, a giugno di quest'anno risultava al 20esimo. In forte crescita i mercati emergenti di Shangai, Brasile e Bombay. Primo resta il circuito Nyse Euronext, che comprende buona parte dei circuiti borsistici di Wall Street e dell' Ue.

7 - AGENZIE RATING: DAGONG SI ALLEA CON AMERICANA EJR E RUSSA RUSRATING
Radiocor - L'agenzia di rating cinese Dagong ha reso noto che si alleera' con la statunitense Egan-Jones Rating Co (Ejr) e la russa RusRating Jsc per formare un'agenzia che si definisce 'indipendente' e che punta a rompere il predominio di Standard & Poors, Moody's e Fitch. La nuova entita', che sara' denominata Universal Credit Rating Group, effettuera' le proprie valutazioni come un 'fornitore di servizi di rating indipendenti'. L'attuale sistema internazionale delle agenzie di rating 'ha dimostrato - secondo una lettera di invito a una conferenza stampa che si terra' domani - l'incapacita' di produrre valutazioni affidabili e responsabili'. La lettera aggiunge che una nuova istituzione e' necessaria per 'ridurre il rischio economico nello sviluppo della civilta''.

8 - BERLINO CONTA LE RISERVE D'ORO (ANCHE NEGLI USA)...
Mdf per il "Corriere della Sera" - La Corte dei conti tedesca ha chiesto formalmente alla Bundesbank un inventario delle riserve in oro mantenute all'estero, e di controllarle a intervalli regolari. Perché delle 3.396 tonnellate (ai prezzi aggiornati circa 143 miliardi), che costituiscono la seconda riserva aurea al mondo dopo quelle della Fed, la Bundesbank ne conserva soltanto il 5%, fra Francoforte sul Meno (2%) e Magonza sul Reno.

Ma il 66% è custodito nei forzieri sotterranei della Fed di New York, il 21% nella Bank of England a Londra e il resto nella Banque de France a Parigi. E da anni i custodi tedeschi della moneta non ricevono altro che conferme scritte dello stato «di salute» di questa specie di «tesoro del Reno», senza poterlo vedere o valutare di persona. Ma in tempi di crisi, si sa, tutto potrebbe capitare.

E per contrastare le teorie complottiste sul fatto che ormai parte delle riserve esistano solo sulla carta, due parlamentari della Cdu hanno fatto partire un'iniziativa popolare dal motto «riprendiamoci il nostro oro», sfociata nel rapporto diramato ieri dalla Corte dei conti. La quale, per stare più tranquilla, oltre a voler appurare «consistenza e valore» dei lingotti contenuti nei forzieri stranieri, ha ordinato il rimpatrio da New York di almeno 50 tonnellate di oro distribuito nell'arco di tre anni. Nel frattempo, le leggende non confermate di siti internet narrano che la Fed di New York sta già organizzando visite guidate ai lingotti germanici, opportunamente dotati di bandierine nero-rosso-gialle; secondo altre invece la Fed rifiuterebbe ogni tipo di controllo.

9 - CIACCIA E IL MURO FRANCESE DEI TRENI...
A. Bac. per il "Sole 24 Ore" - Un asse italo-tedesco per rompere le barriere d'ingresso al mercato ferroviario francese. È questo l'obiettivo dell'incontro che si terrà oggi e domani a Berlino tra il viceministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia, e il ministro tedesco omologo, Peter Ramsauer. I confini tra i due Paesi sono abbastanza aperti, al punto che DB opera in Italia tramite LeNord e Fs in Germania tramite Netinera.

Il problema di sempre è invece la rete francese tenuta costantemente chiusa alla concorrenza, mentre le Ferrovie francesi, Sncf, hanno accesso libero agli altri Paesi, in Italia come soci di Ntv, il concorrente sull'Alta velocità delle Ferrovie. Ma negli incontri con Ramsauer non si parlerà soltanto di treni ma anche di infrastrutture: Ciaccia illustrerà, su richiesta dei tedeschi, il funzionamento dei nuovi project-bond, cioè delle obbligazioni emesse per finanziare infrastrutture medio-grandi: autostrade, aeroporti, porti, tratte ferroviarie, reti legate al mondo delle tecnologie digitali.

Secondo le stime del ministero, i project bond potrebbero arrivare a muovere almeno un quarto dei 100 miliardi che saranno destinati alla costruzione di infrastrutture nei prossimi tre anni. Intanto oggi passa in preconsiglio dei ministri un nuovo disegno di legge con norme in materia di infrastrutture. Tra le novità, l'obbligo della consultazione pubblica per tutte le grandi opere. Modello francese.


BANCHE:ALLARME MUSSARI,A RISCHIO SOSTEGNO IMPRESE E FAMIGLIE
(ANSA) - Le banche italiane stanno affrontando "notevoli difficoltà generate da un difficile quadro reddituale" e il permanere per lungo tempo di questo quadro potrebbe "mettere in dubbio la capacità delle imprese bancarie di continuare a svolgere il loro ruolo a favore di imprese e famiglie". E' l'allarme lanciato dal presidente dell'Abi Giuseppe Mussari nel corso di un'audizione in Senato. Mussari si augura dunque che a livello politico e istituzionale queste preoccupazioni vengano recepite.

 

 

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