1. MALAGO' NON VEDE L'ORA CHE ARRIVI SETTEMBRE. POTRA' INCONTRARE UN ALTRO PIACIONE COME LUI: MATTEUCCIO RENZI (MEGALO’ HA CAPITO CHE HA BISOGNO DI ALLARGARE IL CERCHIO DEI RAPPORTI POLITICI PER CREARE UNA RETE DI PROTEZIONE CHE LO METTA AL RIPARO DALLA TEMPESTA PERFETTA CHE POTREBBE SCOPPIARE IN AUTUNNO 2. STRAGE DI VIAREGGIO: MAURO MORETTI E' TRANQUILLO E SICURO CHE PRIMA DELLA SENTENZA PASSERANNO ANNI E CHE EVENTUALMENTE CADRA’ QUALCHE MANAGER MINORE 3. GUARGUAGLINI SI E' RIMESSO AL LAVORO: HA COSTITUITO LA GPM3, UNA PICCOLA SOCIETA' DI CONSULENZA E STA VAGLIANDO L’INVITO DEL SIMPATICO PRESIDENTE DEL KAZAKHISTAN NAZARBAEV DI FAR PARTE DI UN BOARD PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA 4. LA BONINO STA MEDITANDO DI LICENZIARE IL SEGRETARIO GENERALE MICHELE VALENSISE

1. MALAGO' NON VEDE L'ORA DI INCONTRARE MATTEUCCIO RENZI
Giovannino Malago', per gli amici Megalo', non vede l'ora che arrivi settembre. L'idea di passare tutto il mese di agosto a Sabaudia con la corte di belle donne e di amici che da anni si piazzano in casa e lo tuffano nell'effimero, e' diventata un po' fastidiosa. Da quando a febbraio e' diventato presidente del Coni, la sua fatica si e' moltiplicata e ad aggiungere impegni , prevalentemente mondani, c'e' sempre il Circolo dell'Aniene che nei 16 anni della sua gestione e' diventato l'ombelico mondano e lobbistico della Capitale.

Adesso pero' Megalo' ha capito che oltre ai Tornatori e alle Buy e agli amici di pietanze ha bisogno di allargare il cerchio dei rapporti politici per creare una rete di protezione che lo metta al riparo dalla tempesta perfetta che potrebbe scoppiare in autunno. Per questo motivo aspetta con una certa ansia il mese di settembre quando dal 22 al 28 si terranno i Mondiali di Ciclismo, l'evento sportivo piu' importante dell'anno. In questa occasione Megalo' potra' incontrare e misurare Matteuccio Renzi, il sindaco-outsider che pedala tra mille contraddizioni sulle piste insidiose della politica.

Con l'eleganza che ha sempre usato verso le belle femmine , Giovannino ha gia' fatto sapere al rottamatore del PD che desidera incontrarlo a quattrocchi. La vanita' di entrambi potrebbe portare alla seduzione reciproca.

2. STRAGE DI VIAREGGIO: MAURO MORETTI E' TRANQUILLO E SICURO
Mauro Moretti e i centurioni della comunicazione di Ferrovie non ostentano preoccupazioni per il rinvio a giudizio che il tribunale di Lucca ha sentenziato ieri per la strage di Viareggio del 2009 in cui morirono 32 persone. Subito dopo la notizia hanno fatto sapere di non avere alcun dubbio sull'infondatezza delle accuse e si sono premurati di precisare che l'iter processuale non sara' di ostacolo al rinnovo del mandato.

In questi giorni l'ex-sindacalista di Rimini ha altri pensieri per la testa. Dopo la nomina dei tre membri dell'Autorita' dei Trasporti si e' rallegrato con l'amico-ministro Lupi per la designazione nella terna di Mario Valducci, l'ex-parlamentare che prima di approdare a Forza Italia ha costruito la sua carriera tra Fininvest e Mediolanum. Poi Moretti ha goduto per il successo del bond da 750 milioni emesso dalle Ferrovie che e'stato piazzato con una domanda pari a cinque volte l'ammontare dell'offerta.

Adesso si dedichera' alla creazione di un fondo immobiliare per valorizzare molti cespiti dell'azienda e dimostrare al Tesoro che le Ferrovie possono dare una mano robusta ai conti dello Stato. Se poi il Governo vorra' aprire il capitolo delle privatizzazioni allora gli tocchera' ricordare ad eventuali investitori che l'attenzione va spostata su Rfi, la societa' dell'infrastruttura su cui corrono i treni e che e' stata chiamata in causa per il disastro di Viareggio.

Per quanto riguarda il processo sulla strage Moretti e' sicuro che prima della sentenza finale passeranno anni e che eventualmente cadranno le teste di qualche manager minore. Certamente non si ripetera' il copione della Thyssen per la tragedia del 2007 che e' finito con la clamorosa condanna dell'azienda e la fuga dall'Italia dell'amministratore delegato tedesco.


3. GUARGUAGLINI SI E' RIMESSO AL LAVORO
Dopo aver lottato con la moglie Marina Grossi per arredare l'appartamento romano di Piazza S. Apostoli, Pierfrancesco Guarguaglini si e' rimesso al lavoro.

L'ex-comandante supremo di Finmeccanica non vuole piu' saperne di Finmeccanica e non risponde a chi gli chiede un giudizio sul tandem De Gennaro-Pansa anche se ha sempre considerato il figlio del giornalista "un numero 2". Alla tenera eta' di 76 anni il manager maremmano ha voglia di giocare in privato e di non pagare piu' alcun pegno al caravanserraglio della politica.

Per questa ragione ha costituito la Gpm3, una piccola societa' di consulenza che pian piano si sta irrobustendo con contratti interessanti. L'ultimo e' arrivato nei giorni scorsi dalla Sofinter, un gruppo che , come ha scritto Il Mondo.it, costruisce dal 1979 caldaie per la produzione di vapore ed energia.

La nuova attivita' del Guargua non entra in conflitto con Finmeccanica anche se non piu' tardi dell'anno scorso Sofinter ha venduto impianti ad Ansaldo Caldaie. Per l'ex. comandante supremo si tratta comunque di un divertimento piu' che di un business.

A dargli maggiore soddisfazione e' piuttosto l'invito che il presidente del Kazakhistan, il rapitore di famiglie tanto chiacchierato, gli ha rivolto pochi giorni fa di far parte di un board per l'innovazione tecnologica.

Dopo gli ultimi episodi Guarguaglini , che con i kazaki ha fatto molti business, ci sta ripensando.


4. LA BONINO STA MEDITANDO DI LICENZIARE IL SEGRETARIO GENERALE MICHELE VALENSISE

Avviso ai naviganti:" Si avvisano i Signori naviganti che anche alla Farnesina starebbe per rotolare una testa.

La ministra Emma Bonino no ha alcuna intenzione di passare per quella che al suo paese in Piemonte chiamano una gran "ciula", e dopo aver spostato l'attenzione sui maro' italiani, sta meditando di licenziare Michele Valensise, il 64enne diplomatico ligure che l'anno scorso e' diventato Segretario Generale al posto di Giampiero Massolo. Per Valensise, emulo di Procaccini, sarebbe pronta da tempo una sede diplomatica nell'Africa subsahariana".

 

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