soldi manovra giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

MANCETTA NERA – COME DA TRADIZIONE, NELLA MANOVRA ALLA FINE SONO STATE INFILATE UNA SFILZA DI “MANCETTE” – 60 MILIONI DI EURO PER MICROMISURE, DIVISI TRA I PARTITI DI MAGGIORANZA IN 72 VOCI DI SPESA: 40 IN CAPO A FORZA ITALIA, 28 ALLA LEGA, 4 A FDI (CHE INCASSA ANCHE 30 MILIONI PER AGRICOLTURA E CULTURA) – SI VA DALLE SAGRE AI CAMPI DI BASEBALL: IL SOLITO SISTEMA PER ACCONTENTARE I “TERRITORI” A CUI I PARLAMENTARI DEVONO RISPONDERE…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani atreju 1

Una mancia per tutti e tre, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Ma polverizzata, una “mancetta”: perché quest’anno le risorse portate in dote dalla manovra sono state pochissime. I territori, la linfa del consenso politico per i parlamentari, sono invece tanti. E così i senatori della maggioranza (i deputati non hanno toccato palla) non si sono scoraggiati. Al contrario hanno provato ad accontentare il maggior numero possibile di richieste.

 

Che il lucchetto alla Finanziaria, voluto in origine dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, alla fine sia stato un po’ allentato era già emerso negli scorsi giorni, quando sono comparse le prime “mancette” finanziate con i 60 milioni del “tesoretto” destinato proprio alle modifiche parlamentari, veicolate dagli emendamenti dei relatori (alle opposizioni sono andati 40 milioni, tutti impiegati in misure per la lotta alla violenza contro le donne).

 

s-fascio tutto io - poster by macondo

Ma ora che la manovra è legge, dopo il via libera definitivo di Montecitorio, il quadro è completo: ha la forma di uno spin-off, di una legge mancia in versione mini che è ben dettagliata negli ordini del giorno accolti.

 

[…] In tutto, per la mancia tripartita, ci sono circa 20 milioni. Un terzo, quindi, delle risorse che i partiti che sostengono il governo avevano a disposizione. Sono 72, in tutto, le voci della mancia: 40 in capo a Forza Italia, 28 al Carroccio, 4 a Fratelli d’Italia. Non per questo il partito della presidente del Consiglio ha avuto meno soldi da spendere rispetto agli alleati, ma la tripartizione prende in considerazione solo le micromisure.

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI

Fuori da questo perimetro, FdI ha speso altri 30 milioni per interventi destinati all’agricoltura e alla cultura, facendo soprattutto felice uno dei ministri di partito: il titolare delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida. Mentre la Lega ha concentrato circa 15 milioni sulla proroga di due mesi, fino a fine febbraio, dell’Iva al 10% per le compravendite di pellet; gli “azzurri” invece hanno incassato risorse di parte corrente e in conto capitale, per micro investimenti, spalmate su più anni.

 

Il totale, sommando tutte le misure, fa circa 60 milioni. Ma dove finiranno i circa 20 milioni fatti confluire nelle 72 mancette? Il menù più stravagante è quello di FI. Soprattutto nella parte riservata alla spesa “fresca”, quella di parte corrente.

 

LOLLOBRIDGERTON - MEME BY EMILIANO CARLI

A Osopio Sopra, cinquemila anime in provincia di Bergamo, gli spazi per i dibattiti pubblici sono evidentemente troppo piccoli: per questo l’anno prossimo arriveranno 200 mila euro per una struttura polifunzionale dove si svolgeranno le riunioni del Consiglio comunale e assemblee con i cittadini.

 

E a Fondi, in provincia di Latina, si va sulla fiducia per generiche “attività di interesse culturali” che potranno contare su 800 mila euro, in due tranche: la prima nel 2025, la seconda l’anno successivo. Grande attenzione per la cittadina laziale perché potrà spendere anche 400 mila euro per “la riqualificazione e la realizzazione di aree verdi attrezzate ad uso pubblico”. […]

 

 Lunga, la lista delle mancette della maggioranza. Ci sono 400 mila euro per restaurare il Tempio Ossario di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, ma anche 200 mila euro per rifare gli spogliatoi e i bagni pubblici del campo sportivo “Sante Tonello” di Barbeano a Spilimbergo, in Friuli- Venezia Giulia. E 250 mila euro per “interventi di omologazione e manutenzione straordinaria” per due campi da baseball a Piacenza. Il lucchetto alla manovra si è allentato ancora un po’.

giancarlo giorgetti giorgia meloni

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani atreju

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”