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CETO MEDIO, SVEGLIATI! ALTRO CHE GAZA, BISOGNEREBBE SCENDERE IN PIAZZA CONTRO L’ESERCITO DI EVASORI CHE VIVE SULLE SPALLE DI CHI PAGA LE TASSE – MENTRE LA PRESSIONE FISCALE È SALITA AL 42,5% DEL PIL, 25 MILIONI DI ITALIANI NON VERSANO IMPOSTE E RISULTANO SENZA REDDITO. L’IRPEF È PAGATA PER IL 52,3% DAI LAVORATORI DIPENDENTI E PER IL 29,3% DAI PENSIONATI – LO STUDIO DELLA CONFEDERAZIONE CIDA: “CHI GUADAGNA DAI 60MILA EURO IN SU FINISCE PER PAGARE PER DUE: PER SÉ E PER CHI RESTA TOTALMENTE A CARICO DELLA COLLETTIVITÀ. È LA TRAPPOLA DEL CETO MEDIO…”

Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per “la Stampa”

 

CETO MEDIO TARTASSATO

Con una pressione fiscale arrivata al 42,5% del Pil l'anno passato lo Stato ha incassato ben 1.035 miliardi di euro. Ma chi paga davvero le tasse in Italia? «Lavoratori dipendenti e pensionati», continuano a ripetere i sindacati ogni volta che si tocca l'argomento.

 

Vero, ma anche le imprese fanno la loro parte, sostiene cifre alla mano Confindustria. Di certo non pagano tasse gli oltre 25 milioni di italiani, ovvero più di 4 abitanti su 10, che stando ad uno studio di Itinerari previdenziali e Cida risultano senza reddito.

 

Tema delicato quello delle tasse, che si misura ancora con ampie fasce di evasione (2,5 milioni di persone ad esempio sono occupate irregolarmente o sono senza partita Iva, segnala la Cgia di Mestre), con molti regimi di favore (ad esempio la flat tax al 15% degli autonomi) e con una progressività che in concreto è tale solo a partire da 50-60 mila euro di reddito lordo in sù.

 

Tant'è che proprio su questa fascia di contribuenti si concentrano i tentativi del governo di alleggerire un po' la pressione fiscale puntando a ridurre dal 35 al 33% l'Irpef.

 

tasse – vhi versa l irpef in italia - la stampa

In un focus inserito nel Rapporto d'autunno presentato giovedì scorso il Centro studi Confindustria mette in chiaro chi contribuisce di più alla finanza pubblica: partendo dai dati fiscali riferiti all'anno di imposta 2022, quando la pressione fiscale era ancora al 41,7% del Pil (832,2 miliardi) dallo studio del Csc si vede che per quanto riguarda l'Irpef, la principale imposta italiana che fornisce circa un quarto del gettito fiscale e contributivo (183,3 miliardi), è pagata per il 52,3% dai lavoratori dipendenti (privati e pubblici), per il 29,3% dai pensionati, per il 5,7% dai lavoratori autonomi, per il 5,1% dai possessori di redditi da partecipazione in società di persone, per il 4,2% dagli imprenditori individuali e per il restante 3,4% da proprietari di fabbricati, agricoltori, ecc.

 

MAURIZIO LEO E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Le imprese, invece, si fanno carico dell'Ires, imposta che viene versata dalle sole società di capitali (45,2 miliardi in tutto) e dell'Irap (imposta sul valore della produzione netta) che genera introiti per 27,8 miliardi ed è a carico delle imprese private per il 61,8% e della pubblica amministrazione per il 38,2%.

 

Al fianco delle tasse poi ci sono i contributi che generano un gettito complessivo pari a circa 260,3 miliardi: il 63,6% è a carico di imprese e lavoratori del settore privato, il 23,5% arriva dal settore pubblico ed il 12,9% dagli autonomi.

 

«Rispetto a questo complesso di entrate, al mondo delle imprese private e dei loro dipendenti è riconducibile un gettito pari a 310 miliardi» sottolinea così il Csc [...]

 

TASSE - PRESSIONE FISCALE

Tutte le ricerche sono concordi nell'affermare che in pochi pagano le tasse, mentre tanti un beneficiano di servizi e sostegni senza versare un euro. Lo spiega bene uno studio realizzato da Itinerari previdenziali per la Confederazione italiana dirigenti ed alte professioni, da cui emerge che su 42,6 milioni di dichiaranti il 76,87% dell'intera Irpef è pagata da circa 11,6 milioni di contribuenti, mentre i restanti 31 milioni ne pagano solo il 23,13%.

 

Il 72,59% degli italiani dichiara redditi sino a 29 mila euro e versa in tutto il 23,13% di tutta l'Irpef. Ma soprattutto ben il 43,15% degli italiani, ovvero oltre 25,4 milioni di persone, non ha alcun reddito. Oltre a questi ci sono poi 1.184.272 di soggetti che denunciano reddito nullo o negativo, e quindi a loro vota non pagano né tasse né contributi. Nel complesso ben 22,4 milioni di italiani, al netto di detrazioni e deduzioni, pagano un'imposta media di 100 euro all'anno.

LA GIORGIA DI LOTTA E QUELLA DI GOVERNO - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

 

E' evidente «la poco efficace progressività nella ripartizione del carico fiscale» rileva lo studio di Ip-Cida, tant'è che le imposte pagate da un lavoratore dipendente con un reddito tra 35 e 55 mila euro sono 34 volte quelle di un reddito tra 7.500 e 15 mila euro.

 

«Chi guadagna dai 60mila euro in su - denuncia il presidente della Cida Stefano Cuzzilla - finisce per pagare per due: per sé e per chi resta totalmente a carico della collettività. È la trappola del ceto medio: molti ricevono senza dare, pochi danno senza ricevere. Ed è su questi pochi che regge l'intero welfare italiano».

IRPEF - TASSEMAURIZIO LEO E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

 

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