ita airways msc lufthansa

LA PART-ITA È MOLTO PIÙ GRANDE DI QUEL CHE SEMBRA – AIR FRANCE SARÀ ANCHE INTERESSATA A PRENDERSI L’EX ALITALIA, MA IL SUO OBIETTIVO PRINCIPALE È PIUTTOSTO CONTRASTARE I TEDESCHI DI LUFTHANSA E LE LORO AMBIZIONI ITALIANE – L’INCONTRO DEI FRANCESI CON APONTE PER CONVINCERE MSC A “FARE IL SALTO DELLA QUAGLIA” (FALLITO) E LA GRANA DEI 650 MILIONI DI EURO DI AUMENTO DI CAPITALE DA RISOLVERE

1 - ITA, SERVONO 650 MILIONI ENTRO IL 2023 IL MEF LI VUOLE DAL FONDO CERTARES

Da “la Repubblica”

 

air france 9

La trattativa tra il ministero dell'Economia, che vende Ita Airways, e il fondo Certares - che vuole comprarla - si complicherà per 650 milioni di motivi. Sono i soldi che lo Stato dovrà travasare nella compagnia aerea perché continui a volare: 400 milioni di euro servono già entro il mese, gli altri 250 arriveranno nel 2023.

 

Il governo Meloni spera che il compratore di Ita si faccia carico di questi due aumenti di capitale, in tutto o almeno in parte. Il nuovo esecutivo, d'altra parte, affronta - con il caro bollette - una delle più acute emergenze nella storia del Paese. Per questo motivo, ha bisogno di risparmiare soldi dovunque sia possibile. E anche i 650 milioni che deve dare a Ita, di questi tempi, tornerebbero utili.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

Prima di formalizzare a Certares la richiesta di contribuire alla spesa, il governo ha preparato il campo. Lunedì il ministero dell'Economia - oggi proprietario di Ita al 100% - non ha prorogato quella trattativa in esclusiva con Certares che il governo Draghi aveva avviato il 31 agosto. L'interruzione del negoziato privilegiato ed esclusivo mette Certares in una condizione di debolezza. Se Certares rifiuterà di pagare per Ita più soldi di quanto immaginava durante l'era Draghi, il governo sarà libero di chiedere il denaro ad altri potenziali acquirenti. Ad esempio, alla cordata alternativa tra Msc Group (famiglia Aponte) e Lufthansa, che è tornata in corsa.

 

E Air France vede Aponte

air france 8

La fine della trattativa in esclusiva con Certares (e la richiesta di un rilancio economico) serviranno a centrare un altro obiettivo. Il governo Meloni vuole stanare sia Delta e sia Air France che, fino a questo momento, si sono presentate come semplici partner commerciali del fondo Certares. E il ruolo di partner non comporta alcuna spesa, investimento diretto e impegno in Ita Airways.

 

Soprattutto Air France - che è in cordata con Certares - dovrà abbandonare una condotta, finora ambigua e oscillante. Il 23 marzo, dirigenti di Ita di alto livello tengono una riunione proprio su Air France, a Roma. Durante la riunione raccontano che, il giorno prima, l'amministratore delegato di Air France (Ben Smith) ha incontrato Diego Aponte, l'ad di Msc.

 

ben smith air france

L'incontro - se davvero si è tenuto come i dirigenti di Ita sostengono senza esitare - è anomalo, irrituale. Nella corsa ad Ita, Air France è nella prima cordata (con Certares e Delta) mentre Msc è nella cordata avversaria con Lufthansa. Nella stessa riunione, i dirigenti di Ita spiegano che Air France ha prospettato a Msc il "salto della quaglia".

 

I francesi hanno offerto un'alleanza ai loro avversari di Msc, a patto che questi facessero fuori Lufthansa. La ricostruzione dell'incontro tra Air France e Msc alimenta un sospetto. I francesi saranno anche interessati a Ita; ma il loro principale obiettivo è il contrasto alle ambizioni italiane dell'odiata Lufthansa. Negli auspici del governo Meloni, la stessa Delta dovrà precisare le sue intenzioni.

 

CARSTEN SPOHR - CEO LUFTHANSA

Al momento, anche la compagnia aerea statunitense siede al tavolo come semplice partner commerciale di Certares. Ha ancora un ruolo marginale, dunque, nella conquista di Ita. Se viceversa Delta si decidesse per un ingresso diretto nel capitale di Ita - come il governo Meloni auspica - a quel punto dovrà mettere mano al portafogli: dovrà mobilitare, insomma, delle risorse economiche.

 

I soldi in più, che il nostro governo spera di spuntare dalla vendita della maggioranza di Ita, possono arrivare da Delta (non necessariamente da Certares). A novembre, questo è certo, Ita avrà bisogno di un primo aumento di capitale da 400 milioni di euro. A fine settembre, la compagnia aerea aveva in cassa una liquidità sufficiente, pari a 190 milioni.

 

gianluigi aponte con i figli diego e alexia

Ma le proiezioni più aggiornate dicono che la liquidità sta scendendo e arriverà, già nella prima settimana di dicembre, sotto la soglia di sicurezza dei 100 milioni di euro. Il ministero dell'Economia, dunque, è tenuto a intervenire per garantire l'operatività del vettore di Stato. E può farlo già l'8 novembre, alla prossima Assemblea dei soci. I 400 milioni di aumento saranno soltanto un anticipo se il compratore di Ita accetterà, nelle settimane successive, di restituire il denaro pubblico in tutto o in parte.

 

2 - LUFTHANSA DETTA LE CONDIZIONI SU ITA

gianluigi aponte 6

Gianluca Baldini per “La Verità”

 

Appena il Tesoro ha tolto l'esclusiva alla cordata Air France per l'acquisto di Ita, sono arrivate le prime forme di interessamento da altri attori del settore. Il primo caso è quello di Lufthansa, che torna alla carica sull'ex compagnia di bandiera. Un portavoce del vettore tedesco guidato dall'ad Carsten Spohr ieri ha fatto sapere che «Lufthansa rimane interessata al mercato italiano.

 

Monitoriamo l'ulteriore processo di vendita di Ita e rimaniamo interessati a una vera privatizzazione della compagnia aerea». La cordata Msc-Lufthansa, insomma, rimane alla finestra per una eventuale riapertura della trattativa. Resta da capire, dopo queste parole, se Lufthansa punta a una totale privatizzazione di Ita che quindi non prevede alcuno spazio per lo Stato o se preferirà portare avanti un'offerta che lascia spazio anche alla cosa pubblica, opzione che sarebbe gradita al governo.

air france 7

 

Dal canto suo, Air France-Klm «prende atto» della fine del periodo di esclusiva e «sta riesaminando le sue opzioni riguardo al mercato aereo italiano mentre aspetta ulteriori informazioni dallo Stato», ha riferito a Bloomberg un portavoce del vettore transalpino, parte della cordata, composta anche da Certares e Delta.

 

Il prossimo passo del Mef sarà quello di inviare una comunicazione formale a Msc e Lufthansa chiedendo di confermare l'interesse per Ita così da procedere alla consegna di nuove offerte vincolanti. Di certo, però, la cordata transalpina non intende darsi per vinta. Il fondo Certares, in questo momento, resta al lavoro per arrivare in tempi rapidi a un'offerta vincolante e definitiva.

gianluigi aponte 1

 

La proposta del fondo americano si dovrebbe basare sull'acquisto del 50% più un'azione di Ita per 350 milioni di euro a cui aggiungere altri 600 milioni di aumento di capitale nel 2023-2024. L'offerta di Msc e Lufthansa, invece, prevederebbe di rilevare l'80% di Ita (60% alla famiglia Aponte e 20% ai tedeschi) lasciando almeno all'inizio il 20% al Tesoro. Quello che è certo è che l'arrivo di Giancarlo Giorgetti al Mef ha rimescolato le carte del dossier Ita.

 

Il neo ministro in quota Lega, oltre ad aver eliminato l'esclusiva ad Air France, avrebbe anche chiesto alla compagnia aerea, secondo quanto riportato da Repubblica, che Alfredo Altavilla venga rimosso anche dal ruolo di semplice presidente, dopo che il cda, nelle sedute del 12 e del 20 ottobre, gli ha tolto tutte le deleghe operative, assegnandole all'amministratore delegato Fabio Lazzerini. La speranza è che il processo di vendita ora possa proseguire più velocemente.

air france 6

 

La mossa del cda non è stata gradita da Altavilla, che ha portato in Tribunale Ita. La prima udienza dovrebbe tenersi a febbraio del prossimo anno nel foro di Roma. Il nuovo capo del Mef propenderebbe per Lufthansa, anche se le condizioni delineate dal vettore tedesco dovranno cambiare per portare a termine l'offerta. Il governo Meloni, infatti, intende restare con una quota importante all'interno dell'ex Alitalia.

CARSTEN SPOHR - CEO LUFTHANSA

 

Per questo motivo è chiaro che Lufthansa dovrà fare più spazio allo Stato all'interno dell'azionariato. La cordata di Lufthansa ha poi altri dettagli su cui lavorare per rendere l'offerta coerente con il decreto che regola la cessione di Ita. C'è ad esempio da capire meglio il ruolo degli aeroporti strategici di Linate, Malpensa e Fiumicino e come verrà risolto il nodo delle nuove assunzioni.

 

air france 5

Su tutto pesa poi la decisione di Msc di lanciare una nuova divisione aerea destinata al trasporto merci, Msc air cargo, che partirà a inizio 2023 e che farà concorrenza sia ad Air France sia a Ita. Intanto, l'8 novembre prossimo, in tutto questo clima di incertezza, è in calendario l'assemblea dei soci di Ita (e dunque anche del Mef) che darà il via libera all'aumento di capitale da 400 milioni di euro.

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