PARTITA DI POKER SU SORGENIA - E' APRILE E LA UTILITY DEI DE BENEDETTI, NONOSTANTE L'ALLARME DI FEBBRAIO, E' ANCORA IN PIEDI. MA LA SOPRAVIVENZA DIPENDE DALLE TRATTATIVE SUL DEBITO CON LE BANCHE

1-QUELLA LUNGA PARTITA DI POKER CON LE BANCHE FINANZIATRICI
Carlotta Scozzari per Dagospia

La Sorgenia controllata dalla Cir della famiglia De Benedetti, nonostante tutta una serie di difficoltà, è ancora in piedi. Eppure, come ricorda la nota sollecitata da Consob questa mattina, nella comunicazione resa al mercato lo scorso 17 febbraio, la utility aveva prospettato un "deficit di cassa" per la fine del mese di marzo. Un deficit che avrebbe potuto portare la società ad abbassare le serrande.

Ma visto che oggi è il primo aprile, si può correttamente affermare che tale circostanza non si sia verificata. Il motivo lo spiega la stessa nota: è merito di "alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa". Tali azioni hanno previsto, in particolare, non meglio precisati "interventi sul capitale circolante".

Senz'altro la società guidata da Andrea Mangoni è stata bravissima, in questa fine del mese di marzo, a scongiurare il peggio. Ma, data la delicata trattativa in corso con le banche per la ristrutturazione del debito da quasi 2 miliardi che pesa sulle spalle di Sorgenia, è legittimo chiedersi quanto, nella precedente comunicazione al mercato, la utility abbia cercato di forzare un po' la mano per sbloccare una situazione che si trascina quasi uguale a sé stessa ormai da qualche mese (almeno dallo scorso autunno). In fondo, per molti aspetti, quella tra la società della famiglia De Benedetti e gli istituti di credito, è un po' come fosse una partita di poker.

2-SORGENIA: CIR, BANCHE STUDIANO SOLUZIONE SENZA SOSTEGNO SOCI
Dall'Ansa - Le banche creditrici di Sorgenia hanno comunicato al gruppo energetico ''che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti'' Cir e Verbund ''non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria''. Lo comunica Cir in una nota su richiesta della Consob. La holding conferma che la sua proposta sul debito ''non e' stata a oggi considerata sufficiente'' dai creditori.

Cir, a cui la Consob ha chiesto un aggiornamento sulla situazione finanziaria di Sorgenia e sulle trattative per la ristrutturazione del debito, ha sottolineato che le discussioni tra la controllata e le banche ''proseguono''. per verificare da un lato ''un possibile accordo di standstill e moratoria'' e dall'altro ''recuperare un accettabile livello di operativita' sulle linee di credito sia per cassa che per firma'', revocate dalle banche.

La sospensione dei finanziamenti ha determinato, ricorda Cir, ''una contrazione significativa delle disponibilita' finanziarie del gruppo Sorgenia'', interessando ''le linee per cassa, le linee per anticipo commerciale, le linee per firma e le linee di credito su operativita' in derivati''. ''L'operativita' del gruppo Sorgenia ha ovviamente risentito negativamente di tali azioni'' con ''inefficienze nella gestione ordinaria'' e ''conseguenti ripercussioni anche di natura economica''.

''Il mantenimento della continuita' aziendale'', su cui avra' ''un impatto significativo l'esito delle discussioni sulla ristrutturazione dell'indebitamento'', resta cosi' soggetto ''al recupero della normale operativita' bancaria''. Per quanto riguarda il bond emesso da Cir e in scadenza al 2024, che la crisi di Sorgenia ha reso rimborsabile in anticipo su richiesta degli obbligazioni, la holding ''al momento, non ha ricevuto alcuna comunicazione dal Trustee in merito al possibile rimborso anticipato''. ALG

 

 

 

sorgenia LOGORODOLFO DE BENEDETTI ALLA PRESENTAZIONE DEL MESSAGGERO FOTO OLYCOM ANDREA MANGONImonica mondardini arianna

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