PIAZZA AFFARI IN RIALZO (+1%), BENE BANCHE E AUTOGRILL - CAIRO: UTILE NETTO SALE DEL 46% - CARIGE NON ESCLUDE FUSIONI, “MA I TEMPI BCE SONO TROPPO STRETTI” - CONDÉ NAST PATTEGGIA: VERSERÀ 5,8 MLN $ AGLI STAGISTI SOTTOPAGATI

1.BORSA, MILANO CHIUDE IN RIALZO: BENE BANCHE E AUTOGRILL

autogrillautogrill

(LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta dai dati sul Pil del terzo trimestre dei Paesi della zona euro. In particolare la Germania ha evitato di cadere in recessione, ma con il +0,1% è evidente il rallentamento della locomotiva tedesca, mentre in Italia il Pil è sceso dello 0,1% portando l'economia tricolore ai livelli del 2000. In generale l'Eurozona ha mostrato una crescita dello 0,2%, mentre su base annua l'aumento è pari allo 0,8%.

 

Il listino milanese ha accelerato nel pomeriggio, in particolare dopo la pubblicazione della fiducia dei consumatori statunitensi (Università Michigan) che in ottobre è salita a 89,4 punti. Nei cinque anni che hanno preceduto la recessione la media dell'indice era pari a 89 punti. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso l'ultima seduta della settimana con un rialzo dello 0,97% a 18.965,41 punti.

 

CARLO CIMBRI jpegCARLO CIMBRI jpeg

Autogrill (+8,84% a 5,785 euro) ha proseguito il rally all'indomani dei conti dei primi nove mesi del 2014 che hanno evidenziato un Ebitda in crescita dello 0,2% a 247,6 milioni di euro e un utile salito a 46,9 milioni dai 31,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Per l'intero 2014 Autogrill prevede di registrare ricavi per 3,91 miliardi di euro, un Ebitda pari a 314 milioni di euro e investimenti per 203 milioni.

 

E' volata anche UnipolSai (+8,90% a 2,178 euro) che nei primi nove mesi ha riportato un utile netto pari a 593 milioni di euro, in crescita dai 363 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, mentre il risultato consolidato ante imposte è ammontato a 949 milioni di euro dai 619 milioni di dodici mesi fa. A questo risultato ha contribuito in particolare il settore assicurativo per 964 milioni di euro, di cui 773 milioni relativi al settore Danni e 190 milioni relativi al settore Vita.

 

AEROPORTO MILANO MALPENSA AEROPORTO MILANO MALPENSA

Tra le banche gli acquisti hanno prevalso su Montepaschi (+2,05% a 0,672 euro), Intesa SanPaolo (+1,56% a 2,21 euro) e Unicredit (+2,44% a 5,255 euro). In controtendenza il Banco Popolare (-0,72% a 9,645 euro) e la Popolare dell'Emilia Romagna (-0,89% a 5,025 euro). Ancora positiva Fca (+0,82% a 9,875 euro) che nella settimana appena concluso ha messo a segno un balzo di circa 13 punti percentuali. Ieri la notizia che Fca riceverà da Ferrari 2,25 miliardi di euro tra dividendi e trasferimenti di liquidità. La controllante Exor ha invece perso lo 0,09% a 34 euro dopo aver chiuso i primi nove mesi del 2014 con un utile netto pari a 142 milioni di euro.

 

Saipem (+3,90% a 12,80 euro) ha rialzato la testa dopo che il Cfo di Eni, Massimo Mondazzi, ha fatto sapere che la controllata ha dato mandato a Lazard per studiare il rifinanziamento del debito che a fine 2014 dovrebbe attestarsi a 4,7 miliardi di euro. Un passo propedeutico alla vendita del 43% di Saipem in mano al gruppo guidato da Claudio Descalzi, che di recente ha comunque ribadito di non avere fretta per completare il processo di cessione. Brillante anche Ferragamo (+3,09% a 20,33 euro) con i conti dei primi nove mesi che hanno mostrato ricavi in aumento del 5% a 957 milioni di euro.

AEROPORTO 
TORINO 
AEROPORTO TORINO

 

2.F2I: A PIENO RITMO CESSIONE 49% AEROPORTI, OFFERTE VINCOLANTI A META' DICEMBRE

Radiocor - L'iter di cessione del 49% di F2i Aeroporti da parte del fondo F2i prosegue a pieno ritmo, tanto che il termine per le offerte vincolanti potrebbe essere fissato per meta' dicembre, con la prospettiva della scelta di un partner entro fine anno. Il dossier, secondo quanto risulta a Radiocor, avrebbero riscontrato un forte interesse tra i potenziali acquirenti (anche alla luce degli ultimi dati che indicano una ripresa del flusso di traffico aereo) con valutazioni dell'intera holding degli aeroporti piuttosto importanti, che partono da un importo intorno di 800 milioni.

 

In corsa restano tre soggetti: la cordata guidata da Deutsche Bank, Ardian e gli australiani di Ifm. F2i Aeroporti e' il veicolo attraverso cui il fondo controlla le partecipazioni negli scali di Torino, Napoli, Milano Malpensa e Linate, e indirettamente di Bologna e Bergamo. Attualmente e' in corso la due diligence da parte dei potenziali compratori, c on cui evidentemente andra' discussa anche la futura governance, visto che l'acquisto di un 49% implica una partnership di medio termine, destinata a sviluppare ulteriormente gli scali in portafoglio.

BANCA CARIGE BANCA CARIGE

 

3.CARIGE: NO PRECLUSIONI AD AGGREGAZIONI, MA TEMPI BCE TROPPO STRETTI

Radiocor - Banca Carige 'non ha alcuna preclusione' a una possibile aggregazione con altri istituti bancari ma la priorita' e' provvedere 'ad adeguare il capitale primario di classe 1 del gruppo' per colmare l'ammanco segnalato dagli stress test Bce. E' la risposta dell'istituto ligure alla Fondazione Carige, primo socio con il 19%, che aveva chiesto in una lettera se tra le misure di rafforzamento patrimoniale era stata valutata l'aggregazione con altre banche. Carige sottolinea, in primis, che la valutazione sulle misure deliberate e sottoposte al via libera Bce sara' fatta 'assumendo una prospettiva di operativita' della banca standalone'.

 

In secondo luogo Carige fa riferimento 'all'estrema difficolta' di concludere un processo di aggregazione - peraltro allo stato, a quanto consta alla banca, meramente teorico ed eventuale - nel breve termine consentito da Bce, massimo nove mesi, per realizzare gli interventi diretti' a far fronte all'ammanco.

 

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Nella lettera il cda di Carige segnala come non ritenga percorribile l'ipotesi di nuove cessioni di asset oltre a quelle delle attivita' di credito al consumo (Creditis) e di private banking (Cesare Ponti). Inoltre al suggerimento della Fondazione di far ricorso a strumenti ibridi di capitale, Carige risponde segnalandone la natura 'onerosa' e i rischi legati alle difficolta' di collocamento sul mercato di tali strumenti: 'Si sarebbe configurata come una misura di intervento poco credibile ed esposta al rischio di non accoglimento da parte della Bce'.

 

4.UNIPOLSAI: CIMBRI, NUOVO PIANO INDUSTRIALE NEL 2016 CON NUOVO CDA

Radiocor -- 'Non faremo nuovo piano industriale nel 2015 perche' il prossimo anno scadono gli organi'. Lo ha sot tolineato l'a.d. di Unipol, Carlo Cimbri, nel corso della conference call con gli analisti. 'Sara' il nuovo cda a predisporre il nuovo piano industriale', ha aggiunto. Il piano industriale attuale aveva l'orizzonte 2012-2015.

urbano cairo la7urbano cairo la7

 

5.ENI INVESTE 200 MILIONI PER RILANCIO PORTO MARGHERA

 (Reuters) - Eni investirà 200 milioni di euro nel sito di Porto Marghera. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico, illustrando i contenuti del Protocollo firmato oggi per la reindustrializzazione e il rilancio del sito veneziano.

 

Il ministero spiega che le nuove scelte produttive "consentiranno di garantire l'occupazione, di assicurare la fornitura all'intero sistema chimico Eni dislocato in Valle Padana (Mantova, Ravenna e Ferrara) e di realizzare un nuovo impianto per la produzione di biocarburante". All'incontro hanno preso parte il vice ministro Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, rappresentanti  della provincia e del comune di Venezia, l'Autorità Portuale e le organizzazioni sindacali. Per Eni hanno firmato il testo Daniele Ferrari e Salvatore Sardo.

 

6.CAIRO COMMUNICATION: UTILE NETTO SALE DEL 46% A 18,9 MILIONI NEI NOVE MESI, RICAVI STABILI

ANTONIS SAMARAS ANTONIS SAMARAS

Finanza.com – Cairo Communication ha riportato nei primi nove mesi dell'anno un utile netto pari a 18,9 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto a quello della gestione corrente del periodo analogo del 2013 quando era pari a 12,9 milioni di euro. I ricavi lordi consolidati sono stati pari a 198,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 quando erano 200,9 milioni. In riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato e il risultato operativo (Ebit) consolidato sono stati pari a 21,6 milioni e 17,6 milioni, in crescita del 21,4% e del 17,8% rispetto a dodici mesi fa.

 

La gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo (Ebitda) positivo per 5,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 28,5 milioni di un anno fa. Il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) del settore editoria periodici hanno mostrato un incremento a 10,9 milio e a 10,1 milioni di euro, rispettivamente +17,6% e +20,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre è risultata positiva per 132 milioni di euro dai 172,9 milioni di fine 2013.

 

PETROLIO QUOTAZIONI PETROLIO QUOTAZIONI

Nel quarto trimestre del 2014 il gruppo ha fatto sapere che continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l'obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi. Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel seguito del 2014 il gruppo continuerà a impegnarsi con l'obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nei primi diciassette mesi di attività.

 

7.LA GRECIA ESCE DOPO SEI ANNI DALLA RECESSIONE

Borsainside – Dopo sei anni di recessione la Grecia è tornata a crescere. L'Elstat, l'ufficio nazionale di statistica, ha comunicato oggi che il PIL è cresciuto nel terzo trimestre dell'1,7%. Gli economisti avevano previsto una crescita dell'1,3%. A spingere l'economia greca sono stati il forte aumento del turismo, il miglioramento della fiducia economica e il solido andamento del consumo.

Luigi Cremonini Luigi Cremonini

 

Dopo aver adottato il nuovo metodo di misurazione dell'economia, l'Elstat ha rivisto i dati del primo e del secondo trimestre fortemente al rialzo, rispettivamente da -1,1% a -0,4% e da -0,3% a +0,4%.

Su base sequenziale il PIL greco è cresciuto nel terzo trimestre dello 0,7%. Gli esperti avevano previsto una crescita dello 0,4%.

Atene ed i suoi creditori internazionale prevedono che il PIL greco crescerà quest'anno dello 0,6%. Nel 2015 dovrebbe esserci una forte accelerazione a +2,9%.

 

 

8.PETROLIO: BRENT SCENDE SOTTO QUOTA 77 DOLLARI, OPEC POTREBBE CONFERMARE OUTPUT

Finanza.com – Nuovi minimi pluriennali per il Brent che oggi si è spinto sotto quota 77 toccando un minimo a 76,76 dollari il barile. Nuove pressioni ribassiste nelle ultime sedute sono arrivate dall’attesa di una conferma dell’output produttivo nella riunione dell’Opec in calendario per il 27 novembre e dalle stime diffuse dall’Agenzia internazionale dell’energia, secondo cui la discesa dei prezzi è destinata a continuare nel 2015.

 

Nelle ultime cinque sedute il prezzo del benchmark globale è sceso del 6,8% mettendo a segno l’ottava settimana consecutiva con il segno meno, la serie negativa più lunga mai registrata dall’inizio delle rilevazioni (1988). Le vendite non risparmiano il Wti, il benchmark statunitense, che passa di mano di poco sopra la soglia dei 74 dollari (74,2 $/barile). I dati diffusi ieri dal Dipartimento dell’Energia hanno evidenziato un inatteso calo degli stock della prima economia di 1,7 milioni di barili (consenso +0,7 milioni).

EMIRO DEL QATAR Tamim ben Hamad Al Thani EMIRO DEL QATAR Tamim ben Hamad Al Thani

 

9.FSI: CON QATAR INVESTMENT AUTHORITY ENTRA IN INALCA (GRUPPO CREMONINI)

Finanza.com – IQ Made in Italy Investment Company, la joint venture tra il Fondo Strategico Italiano e Qatar Investment Authority, e Cremonini hanno sottoscritto un accordo di investimento che prevede l’ingresso di IQ Made in Italy nel capitale di Inalca, società detenuta ad oggi al 100% da Cremonini. E' quanto si legge in una nota del Fsi. L’investimento di IQ Made in Italy è pari complessivamente a 165 milioni di euro e avverrà attraverso un aumento di capitale in Inalca per 115 milioni e, per la parte residua di 50 milioni di euro, attraverso l’acquisto di azioni della società possedute da Cremonini.

 

Ad esito dell’operazione, Cremonini deterrà il 71,6% di Inalca e IQ Made in Italy il restante 28,4%. I proventi dell’aumento di capitale verranno utilizzati principalmente per la crescita organica e acquisizioni. In futuro, oltre alla famiglia Cremonini (azionista di maggioranza), Fsi, Qatar Investment Authority e Kuwait Investment Authority (tramite Fsi Investimenti), l’azionariato di Inalca potrebbe essere allargato ad altri investitori internazionali in posizione di minoranza, al fine di rafforzare l’espansione della società all’estero.

oracle building, silicon valleyoracle building, silicon valley

 

10.SAP E ORACLE FANNO PACE DOPO SETTE ANNI

Da Redazione Borsainside.com | Borsainside – SAP e Oracle hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per chiudere il loro contenzioso che durava ormai da sette anni. Il gruppo tedesco ha acconsentito di pagare a quello statunitense un risarcimento danni di $359 milioni.

La battaglia legale fra i due gruppi era iniziata nel 2007 in seguito alla violazione di copyright commessa ai danni di Oracle da TomorrowNow , una sussidiaria di SAP. Quest'ultimo aveva ammesso il "furto aziendale" della sua divisione, chiusa nel 2008, ma aveva offerto di pagare ad Oracle solamente $40 milioni. Oracle aveva invece chiesto $1,7 miliardi.

 

Nel 2010 un tribunale distrettuale di Oakland aveva condannato SAP a pagare $1,3 miliardi. Un giudice federale aveva però ridotto più tardi il risarcimento danni a $272 milioni.

Lo scorso agosto una corte d'appello ha rigettato la richiesta di Oracle di ripristinare il maxi risarcimento iniziale, dando alla società la possibilità di accettare un $356,7 milioni oppure procedere con un nuovo processo.

Oracle ha accettato ora la decisione della corte d'appello. SAP pagherà $356,7 milioni più $2,5 milioni di interessi.

 

ignazio visco ignazio visco

11.BANCA D'ITALIA: IL DEBITO PUBBLICO SCENDE A SETTEMBRE DI 14,4 MILIARDI

Borsainside –Il debito pubblico italiano è sceso a settembre, rispetto ad agosto, di €14,4 miliardi a €2.134 miliardi. È quanto risulta dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica.

Via Nazionale indica che il calo è stato determinato dalla riduzione di €30,9 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro , che ha più che compensato il fabbisogno del mese .

L'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell' euro e gli effetti della rivalutazione dei BTP indicizzati all'inflazione hanno complessivamente contenuto l'incremento del debito per €1,9 miliardi.

 

Nel dettaglio il debito delle Amministrazioni centrali è sceso a settembre di 14 miliardi e quello delle Amministrazioni locali di 0,4 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato.

Le entrate tributarie si sono attestate a settembre a €22,7 miliardi, in aumento del 5,7% rispetto allo stesso mese del 2013.

 

12.FOREX: NUOVI MASSIMI PER IL DOLLARO DOPO VENDITE DETTAGLIO US OLTRE ATTESE

Finanza.com – Nuovo strappo al rialzo del dollaro Usa sul forex. Il biglietto verde ha toccato nell'ultima ora i massimi a oltre 7 anni rispetto allo yen a quota 116,82. Il dollar index, che misura l'andamento del biglietto verde rispetto a un basket composto da sei delle principali controparti valutarie, si è spinto fino a quota 88,31, sui top dal giugno 2010. A dare spinta al dollaro sono stati i nuovi riscontri positivi arrivati dalla congiuntura. A ottobre le vendite al dettaglio hanno mostrato una crescita dello 0,3% su base mensile rispetto al precedente -0,3 per cento. Il mercato si attendeva una crescita dello 0,2 per cento. Oltre le attese anche il dato "core" (+0,3% rispetto al +0,2% atteso).

EURO DOLLARO EURO DOLLARO

 

13.CONDE' NAST PATTEGGIA 5,8 MLN DLR A STAGISTI 'SOTTO PAGATI'

 (ANSA) - Conde' Nast, il colosso dell'editoria a cui fanno capo Vogue e Vanity Fair, pagherà 5,8 milioni di dollari per risolvere la disputa con alcuni stagisti, che l'hanno accusata di essere stati sottopagati. Il patteggiamento riguarda circa 7.500 stagisti che riceveranno fra i 700 e i 1.900 dollari ciascuno. L'azionale legale risale al giugno 2013 ed era stata avviata da due stagisti, che hanno accusato il gruppo di non aver rispettato la normativa sul lavoro.

 

 

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