PIAZZA AFFARI POSITIVA (+3,5%), SPREAD A 433 - DRAGHI MANTIENE I TASSI E MENA OBAMA: “LA CRISI NON È SOLO COLPA DELL’EUROPA” - PER IL SALVATAGGIO SPAGNOLO, POCHE CONDIZIONI - L’UE LANCIA IL PIANO ANTI-CRISI DELL’AUTO - MARPIONNE SBRUFFONEGGIA SUI TEDESCHI E DICE: “NON CHIEDIAMO SOLDI AL GOVERNO, FACCIAMO DA SOLI” (LA CASSA INTEGRAZIONE CHI LA PAGA?) - UNIPOL: OK INTEGRAZIONE DI UGF CON FONSAI - BOLLORÉ PUNTA SU MEDIOBANCA - MARADONA SI FA ANNULLARE 4 DELLE 6 CARTELLE DAL FISCO…


1 - BORSA, LA GIORNATA: MIB BRILLA CON BANCHE, OTTIMISMO SU EUROPA
(LaPresse) - Nel giorno in cui la Bce ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati "a maggioranza", come spiegato dal presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, la Borsa di Milano chiude brillante insieme con le altre piazze europee. L'indice Ftse Mib guadagna il 3,5% a 13.427,15 punti, mentre il Ftse All-Share sale del 3,35% a 14.368,34 punti. Merito anche dell'allentamento delle tensioni sui mercati obbligazionari, con lo spread tra Bonos spagnoli e Bund a 10 anni sceso sotto 500 punti base.

Nelle conferenza stampa di oggi che ha seguito il consiglio direttivo della Bce Draghi ha spiegato che fornirà liquidità illimitata alle banche per tutto il 2012 e ha confermato che la riprese nell'eurozona sarà graduale e l'andamento del Pil si posizionerà tra -0,5% e +0,3% per quest'anno. In questo contesto, chiudono in rialzo le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale del 2,36% a 5.384,11 punti, il Dax di Francoforte avanza del 2,09% a 6.093,99 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento del 2,42% a 3.058,44 punti. A Madrid l'indice Ibex balza del 2,41% a 6.418,9 punti e ad Atene il Ftse Athex 20 cresce dello 0,75% a 171,16 punti.

A Milano acquisti sul comparto bancario, con Banco Popolare (+4,17% a 1 euro), Banca Montepaschi (+4,27% a 0,2245 euro), Bper (+9,72% a 3,77 euro), Popolare di Milano (+4,54% a 0,3481 euro), Intesa Sanpaolo (+5,33% a 1,126 euro), Ubi Banca (+4,36% a 2,488 euro) e Unicredit (+4,42% a 2,79 euro). Ancora in luce Mediobanca (+6,21% a 3,21 euro), che da primo azionista di Generali (+3,66% a 9,355 euro) beneficia anche della buona vena del Leone dopo le dimissioni da ceo di Giovanni Perissinotto.

Tra gli altri titoli del paniere principale chiudono in netto rialzo A2A (+3,99%), Azimut (+7,79%), Exor (+4,5%), Fiat (+2,35%), Fiat Industrial (+4,77%), Finmeccanica (+7,14%), Impregilo (+4,35%), Lottomatica (+7,28%), Telecom Italia (+6,63%) e Tod's (+4,05%). Fuori dal Mib, dopo che Unipol (+3,21% a 18,63 euro) ha chiesto alle società della galassia Ligresti di "tornare al progetto originario" di fusione, salgono Fonsai (+2,31% a 0,9975 euro) e Premafin (+0,86% a 0,2119 euro), mentre cala Milano Assicurazioni (-0,69% a 0,2601 euro).

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 433, DIFFERENZIALE SPAGNA SOTTO 500
(LaPresse) - Chiude in calo lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, attestandosi a 433 punti base a fronte dei 444 registrati ieri alla chiusura degli scambi. Il rendimento dei decennali italiani sul mercato secondario è al 5,66%. In discesa anche la pressione sul debito della Spagna, con il differenziale Bonos-Bund calato sotto 500 punti. Lo spread tra Madrid e Berlino sui decennali chiude a 495 punti, con il tasso dei buoni a 10 anni spagnoli al 6,28%.

3 - FONSAI: UNIPOL, OK PROPOSTA DI INTEGRAZIONE CON UGF AL 61%
Radiocor - Il cda di Unipol accetta la proposta di Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni che prevede una partecipazione di Ugf nel nuovo aggregato pari a l 61% del capitale. Lo si legge in una nota diramata da Unipol con cui la societa' asicurativa bolognese formalizza la proposta alle societa' dei Ligresti finalizzata al progetto di integrazione mediante fusione.

4 - FIAT, MARCHIONNE: NESSUNA INTENZIONE DI CHIEDERE SOLDI A GOVERNO
(LaPresse) - "Non abbiamo alcuna intenzione di chiedere soldi al Governo italiano, possiamo fare da soli". Lo ha affermato l'ad di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, al termine dell'incontro del gruppo di lavoro che si occupa del futuro dell'auto in Europa, Cars 21.

5 - MARCHIONNE, SERVE PIANO COORDINATO UE TAGLI PRODUZIONE
(ANSA) - L'eccesso di capacità produttiva nel settore dell'auto Ue è un "problema" che va affrontato con un "coordinamento della distribuzione della riduzione di capacità, che impatta un numero di paesi": lo ha detto oggi a Bruxelles l'ad del gruppo Fiat Chrysler, Sergio Marchionne. "E' inutile andare a chiedere agli italiani che si prendano soltanto loro la botta di chiusura, che vadano in giro i francesi, gli italiani, i tedeschi... - ha spiegato l'ad -. Se si fa un piano che distribuisce la riduzione di capacità su tutti i paesi che sono coinvolti è molto più facile venderlo".

6 - FIAT: MARCHIONNE, LA TECNOLOGIA TEDESCA? FERRARI VINCE IN F1
(ANSA) - "... i giornali scrivono che gli italiani comprano le macchine che vengono sviluppate dai tedeschi, come se stessero dando qualcosa di veramente eccezionale: però chi va a vincere le (gare di) Formula Uno sono le Ferrari": l'ad del gruppo Fiat Chrysler risponde così sulla tecnologia dei costruttori tedeschi. "Quindi mi confondo - prosegue il manager -, non ho ancora capito proprio dov'é il valore di questa ingegneria, scegliete voi...".

7 - AUTO, COMMISSIONE UE LANCIA PIANO PER CONTRASTARE CRISI SETTORE
(LaPresse) - La Commissione Ue ha lanciato un piano di azione per far fronte alla crisi del settore auto in Europa. Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, in una conferenza stampa congiunta con l'ad di Fiat-Chrysler e presidente Acea, Sergio Marchionne, al termine dell'incontro del gruppo di lavoro che si occupa del futuro dell'auto nel continente, Cars 21. Tajani ha spiegato che il piano Ue si articola su tre piani: l'erogazione di finanziamenti in favore della ricerca e dello sviluppo, in particolare per la ricerca sulle 'green' auto, il sostegno all'internazionalizzazione e una regolazione intelligente che permetta il contenimento dei costi.

8 - MEDIOBANCA: BOLLORE', STRATEGICA E BEN GESTITA, VOGLIAMO RAFFORZARCI
Radiocor - 'La quota in Mediobanca e' assolutamente strategica. Ho molta fiducia nella banca che e' molto ben gestita e ingiustamente poco quotat a dalla Borsa'. Lo ha detto Vincent Bollore', rispondendo alle domande dei soci all'assemblea. 'E' una banca e una holding. I suoi dirigenti sono rimarchevoli e il nostro obiettivo e' rafforzarci', ha sottolineato il finanziere ed industriale francese che controlla il 6% dell'istituto di piazzetta Cuccia.

'Siamo a capo di un gruppo di azionisti che ha diritto di avere l'11% del capitale. Se Groupama un giorno volesse uscire, noi ci rafforzeremo. Quindi non solo e' strategica, ma vogliamo anche rafforzarci', ha aggiunto Bollore', sottolineando che di essere molto attaccato all'Italia, Paese che 'sta avendo successo' nel risanamento dei conti.

9 - FT; UE VALUTA SALVATAGGIO SPAGNA CON POCHI PALETTI
(ANSA) - L'Europa valuta un salvataggio 'limitato' della Spagna, in base al quale potrebbe offrire aiuti mirati al settore finanziario, imponendo però solo poche condizioni a Madrid. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali il piano prevedrebbe meno misure di austerity rispetto a quelle gia accordate e ai salvataggi di Grecia, Portogallo e Irlanda e potrebbe anche non includere una stretta supervisione da parte dei creditori internazionali.

10 - CRISI: OBAMA E CAMERON, 'PIANO IMMEDIATO' PER LA ZONA EURO
Radiocor - Il presidente americano, Barack Obama e il Primo ministro britannico, David Cameron, sono d'accordo sulla necessita' di un 'piano immediato' per risolvere la crisi del debito della zona euro e 'far tornare la fiducia sui mercati' e su una 'strategia a lungo termine per assicurare l'esistenza di una moneta unica forte'. E' quanto indicato dal governo inglese. I due leader hanno avuto una nuova conversazione telefonica ieri sera sulla crisi del debito in Europa e sul prossimo vertice G20.

11 - BCE: DA DRAGHI NESSUNA APERTURA SU TASSI O LIQUIDITA', STOCCATA A OBAMA
Mirca Mantero per Radiocor - nessuna apertura su un possibile taglio dei tassi in luglio o di una nuova mega-asta per le banche europee dal presidente della Bce, Mario Draghi che, dopo la riunione del Consiglio direttivo della Bce, ha nuovamente rinviato la palla ai Governi. Fermo restando che la Bce si dice pronta a intervenire immediatamente in caso di necessita', vedi se la crisi dovesse acuirsi improvvisamente dopo le elezioni in Grecia o per un aumento delle difficolta' spagnole, il compito principale spetta ora ai Governi europei che si incontreranno a Bruxelles a fine giugno.

Dal Consiglio Ue del 28-29 giugno dovra' uscire 'un chiarimento sulla visione futura per l'euro' con un percorso, date, tappe e condizioni precise. Anche solo definire 'l'obiettivo potrebbe stabilizzare i mercati finanziari', ha detto Draghi. Sul fronte tassi nessuna apertura: il rifinanziamento resta fermo all'1% (anche se alcuni consiglieri hanno chiesto espressamente un taglio alla riunione di oggi) e non ci sono aperture esplicite da parte di Draghi in merito a un possibile allentamento in luglio.

Le condizioni di liquidita' illimitata e a tasso fisso per le banche europee vengono prorogate fino a gennaio 2013, ma per ora non si parla di una nuova Ltro anche perche', dice Draghi, 'non credo che siano state pienamente sfruttate le ricadute positive' della seconda mega-asta di febbraio. Draghi ha, inoltre, lasciato fondamentalmente invariato anche l'outlook per la congiuntura europea, sottolineando che 'il nostro scenario di base non si e' modificato' e resta, quindi, di 'una ripresa graduale nel corso dell'anno' malgrado l'indebolimento gia' preventivato per il secondo trimestre: la stima di crescita per quest'anno e' rimasta a -0,1% mentre quella per il 2013 e' stata limata marginalmente a +1%.

Dall'inflazione non si prevedono rischi con stime invariate per entrambi gli anni a +2,4% e +1,6% rispettivamente e con un ritorno sotto la soglia del 2% a inizio 2013. Non e' mancata, infine, una stoccata al presidente Usa, Barak Oba ma, che di recente si e' mostrato preoccupato degli sviluppi in Europa e di possibili contraccolpi oltreoceano, accusando il Vecchio Continente di non fare abbastanza contro la crisi: ognuno pensi ai problemi in casa propria, ha detto piu' o meno Draghi, anche perche' i nodi irrisolti non mancano su entrambe le sponde dell'oceano.

12 - SPAGNA: SCONTRO SULLE REGOLE EFSF PER INTERVENTI RICAPITALIZZAZIONE
Antonio Pollio Salimbeni - Radiocor - Non e' sulla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del Fondo europeo salva-stati che si sta giocando la partita per la Spagna, ma - stando a fonti Ue consultate da Il Sole 24 Ore Radiocor - sul tipo di condizionalita' necessaria per accedere eventualmente a un prestito dell'Efsf, il Fondo temporaneo anti-crisi attualmente in funzione. Secondo le regole Efsf, il sostegno a uno Stato per le ricapitalizzazioni comporta 'condizioni appropriate', ma 'non necessariamente nel contesto di un programma di aggiustamento macroeconomico ma sotto un'altra forma di condizionalita' piu' focalizzata' che Madrid sarebbe disposta ad accettare. Tale interpretazione, pero', viene contestato da diversi governi.

13 - GERMANIA: COLLOCA BOBL CINQUE ANNI, TASSO ALLO 0,41%, MINIMO STORICO
Radiocor - La Germania ha collocato oggi titoli di Stato a cinque anni, i cosiddetti Bobl, per 4 miliardi di euro circa a un tasso medio dello 0, 41% contro lo 0,56% del precedente collocamento. Nonostante il rendimento offerto molto basso (al minimo storico per la scadenza a cinque anni, i titoli collocati oggi verranno rimborsati nell'aprile 2017) l'offerta ricevuta e' stata consistente e pari a 6,2 miliardi con un bid to cover ration pari a 1,6.

14 - FISCO: LEGALE MARADONA, ANNULLATE 4 CARTELLE, DEBITO RIDOTTO A 34MLN
Radiocor - La Commissione tributaria provinciale di Napoli ha annullato quattro delle sei cartelle esattoriali contestate a Maradona, il cui debito nei confronti del Fisco si riduce a 34 milioni da 40. Lo rende noto il legale del campione argentino, Angelo Pisani, precisando che 'di questi 34 milioni, 29 sono solo di interessi'. Pisani ha affermato che la sentenza, pur accogliendo in parte le richieste di Maradona, e' comunque 'contraddittoria e illogica' e sara' 'immediatamente impugnata innanzi a tutte le autorita' competenti'.

 

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