PIAZZA AFFARI, SPINTA DALLE BANCHE, VOLA (+1,3%) E SI RIPORTA SUI LIVELLI DELL'ESTATE 2011 - IN SALITA BPER (+5%), BPM (+2,87%), PIRELLI (+3,83%). FRENA IL BANCO POPOLARE (-1,02%). RCS CORRE (+7,24%) MENTRE IL MERCATO SCOMMETTE SULLE NUOVE MOSSE DELLO SCARPARO

Carlotta Scozzari per Dagospia

Piazza Affari ha firmato la migliore performance europea cavalcando per il secondo giorno consecutivo l'onda di rialzo del settore bancario. E così, mentre altrove molti operatori hanno approfittato della giornata di oggi per vendere e prendere profitto dopo il recente buon andamento delle Borse, a Milano l'indice Ftse Mib è balzato dell'1,3% posizionandosi a 20.144,96 punti, al di sopra dell'importante barriera psicologica collocata a 20mila punti. Nel corso della giornata, Piazza Affari si è anche riportata su livelli che non vedeva dall'estate del 2011.

All'interno dell'indice Ftse Mib, dopo il balzo di oltre il 7% di ieri, continua il rally di Bper, che oggi ha preso un altro 5,04% mentre proseguono le indiscrezioni circa una possibile integrazione con Popolare Etruria e Lazio (-1,18%, fuori dal Ftse Mib). Denaro anche su Popolare di Milano (+2,87%) e su Unicredit (+2,16%), mentre il Banco Popolare, dopo il balzo di oltre il 7% della vigilia, ha frenato (-1,02 per cento).

Proprio oggi è emerso che Ubs ha incrementato la propria partecipazione nel capitale del gruppo guidato da Pier Francesco Saviotti portandola al 3,844% dal 2,657 per cento. La banca di investimento svizzera, tra l'altro, insieme con Mediobanca, guida il consorzio di garanzia sull'aumento di capitale da 1,5 miliardi che l'istituto con base a Verona conta di chiudere entro aprile.

Per restare nel comparto finanziario, acquisti anche sulla società del risparmio amministrato Azimut (+3%) e sul gruppo assicurativo del Leone Generali (+2,23 per cento). Nel settore industriale, Pirelli è salita del 3,83% beneficiando anche della buona intonazione di Michelin sul listino di Parigi. L'unico altro titolo del Ftse in ribasso di oltre l'1%, oltre al Banco, è stato Gtech, che ha lasciato sul terreno l'1,07 per cento.

Al di fuori del Ftse Mib, in volata Rcs (+7,24%), mentre il mercato si interroga sulle possibili mosse dell'azionista Diego Della Valle, il giorno dopo dell'ennesimo scontro a distanza a suon di frecciatine e piccole malignità con il primo socio (attraverso la Fiat) del gruppo editoriale, John Elkann.

Sempre fuori dal listino, bene Salini Impregilo, che ha terminato in rialzo dell'1,8% sgonfiandosi parecchio nel finale di seduta, nel giorno in cui è stato annunciato il raggiungimento di un accordo di massima tra l'Autorità del Canale di Panama e il consorzio di costruzioni, partecipato dall'azienda italiana, per la prosecuzione dei lavori per l'infrastruttura.

 

LOGO BPERPirelli re - marchioDIEGO DELLA VALLE E LILLI GRUBER A OTTO E MEZZORCS IL CANTIERE DEL NUOVO CANALE DI PANAMA CUI LAVORANO SACYR E IMPREGILO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?