DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - "BIBI" CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI". IN BASE ALLA RISPOSTA, CAPIREMO FINALMENTE CHI COMANDA. SE ISRAELE NON SI PLACA, VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (COMPLICE QUALCHE EPSTEIN FILE). SE SMETTE DI COLPIRE BEIRUT, VUOL DIRE CHE ANCHE NETANYAHU, COME IL RESTO DEL MONDO, È IN BALIA DELLA VOLUBILITÀ DI DONALD...
benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2
DAGOREPORT
Spiace deludere Trump e i pasdaran: con il cessate il fuoco in Medio Oriente non hanno vinto né Donald né i "con-turbanti" mullah di Teheran.
Nonostante le minacce di bombardamenti nucleari e post deliranti, il Nerone di Mar-a-Lago cercava da tempo una via d'uscita dalla guerra in cui lo ha trascinato Netanyahu.
Un'opinione condivisa con quasi tutte le potenze d'area (tranne i paesi del Golfo, che invece hanno continuato fino all'ultimo a pressare Trump per continuare a bombardare Teheran). Prima la Turchia e poi il Pakistan hanno tentato di trovare la quadra, finché l'intervento della Cina non ha sbrogliato la matassa.
È stata la pressione di Pechino, primo importatore del petrolio iraniano e grande burattinaio della trimurti del nuovo ordine mondiale (Cina-Russia-IRan), a convincere l'ala dura del regime a scendere a compromessi.
A perderci la faccia è solo Benjamin Netanyahu: il premier israeliano voleva continuare la guerra per arrivare con il vento il poppa per le elezioni di ottobre. E infatti ha continuato a bombardare il Libano, con raid senza precedenti (ieri ha colpito 100 obiettivi in 10 minuti nella sola Beirut).
Donald Trump, di fronte all'indignazione mondiale e alle minacce iraniane di una nuova chiusura dello stretto di Hormuz, ha alzato il telefono e ha chiesto a "Bibi" di ridurre gli attacchi. E oggi, Netanyahu ha subito iniziato a ricicciare i "colloqui diretti" con il governo di Beirut per arrivare al disarmo di Hezbollah, il "partito di Dio", finanziato e foraggiato dall'Iran.
raid israeliano in libano foto lapresse 1
Solo il tempo ci dirà se il messaggio di Trump è stato recepito a Tel Aviv. Così capiremo finalmente chi comanda tra i due: se Israele, come al solito, se ne fregherà del "consiglio" americano, vuol dire che a tenere per le palle il capo della prima potenza mondiale, magari grazie a qualche Epstein file nel cassetto, è Netanyahu. Se invece l'Idf si placa, allora significa, come rimproverano i giornali israeliani a "Bibi" (vedi il "Times of Israel"), che è Trump ad avere il pallino in mano, e che anche Netanyahu, come il resto del mondo è in balia della volubilità del tycoon...
TRUMP HA CHIESTO A NETANYAHU DI RIDURRE GLI ATTACCHI IN LIBANO'
(ANSA) - Donald Trump ha chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di ridurre l'intensità degli attacchi israeliani in Libano al fine di contribuire a garantire il successo dei negoziati con l'Iran. Lo riferisce Nbc citando un funzionario dell'amministrazione Trump. Israele ha accettato di "essere un partner collaborativo", ha messo in evidenza.
NETANYAHU, 'HO ORDINATO DI APRIRE AL PIÙ PRESTO NEGOZIATI DIRETTI CON IL LIBANO'
(ANSA) - ''Alla luce dei ripetuti appelli del Libano ad avviare negoziati diretti con Israele, ieri durante la riunione del Consiglio dei Ministri ho dato la direttiva di avviare al più presto negoziati diretti con il Libano. I negoziati si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull'instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano. Israele apprezza l'appello odierno del Primo Ministro libanese sul disarmo di Beirut''. Lo comunica il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.
raid israeliano in libano foto lapresse 7
PRESIDENTE LIBANO, 'UNICA SOLUZIONE CESSATE IL FUOCO, POI NEGOZIATI DIRETTI'
(ANSA) - Il presidente libanese Joseph Aoun ha affermato che "l'unica soluzione alla situazione che sta attraversando il Libano è un cessate il fuoco con Israele, seguito da negoziati diretti".
Aoun, citato dal quotidiano libanese L'Orient Le Jour, ha dichiarato a tal proposito di "intrattenere intensi contatti internazionali", a seguito dei quali "questa proposta sta riscuotendo ampio consenso e viene percepita positivamente".
BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP
Il leader libanese ha insistito poi sull'importanza dell'unità nazionale, invitando "tutti a credere nello Stato e nelle sue forze legittime, perché senza di esse non c'è salvezza".
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DONALD TRUMP AL GUINZAGLIO DI BENJAMIN NETANYAHU - ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDI PER DOMANI
