warner bros discovery vendita

PREPARATE I POPCORN: NEL 2026 ARRIVERÀ LA PIÙ GRANDE OPERAZIONE NEL SETTORE DELL'INTRATTENIMENTO! “WARNER BROS-DISCOVERY” APRE ALLA CESSIONE: “ABBIAMO AVVIATO UNA REVISIONE COMPLETA DELLE ALTERNATIVE E C’È UN’AMPIA GAMMA DI OPZIONI, TRA CUI UNA TRANSAZIONE SULL’INTERA SOCIETÀ” – RIFIUTATA (DI NUOVO) L’OFFERTA DELLA PARAMOUNT DEL TRUMPIANO DAVID ELLISON, ALLA PORTA CI SONO COMCAST E NETFLIX, CHE NEGA: “NON SIAMO INTERESSATI AI MEDIA TRADIZIONALI” 

WARNER BROS DISCOVERY APRE ALLA CESSIONE: «AMPIA GAMMA DI OPZIONI»

Andrea Biondi per www.ilsole24ore.com

 

warner bros discovery 5

Anche un altro tentativo, a 24 dollari per azione, sarebbe andato a vuoto. Reuters in serata riportava di un nuovo niet del board di Warner Bros Discovery a un’offerta di acquisizione presentata dalla Paramount Skydance di Davi Ellison.

 

Eppure ora la possibilità che si arrivi a una vendita è meno remota rispetto anche a solo un giorno fa. È stato lo stesso gruppo Warner Bros Discovery a dichiarare di aver avviato una «revisione completa delle alternative strategiche» in risposta a un interesse non sollecitato da parte di più operatori per l’intera società o per parti di essa.

 

David Ellison

Fino a poche settimane fa, la strategia ufficiale dell’azienda era solo quella della scissione: separare l’attività degli studi cinematografici e televisivi (insieme allo streaming) da quella dei canali via cavo e delle reti lineari, con l’obiettivo di completare l’operazione entro la metà del 2026.

 

Ora, invece, l’opzione vendita è apertamente sul tavolo. Il board della società considererà — si legge in una nota — «un’ampia gamma di opzioni strategiche, che includono il proseguimento della separazione prevista, una transazione sull’intera società o operazioni separate per le business unit Warner Bros. o Discovery Global».

 

david zaslav

[…] Da un lato Warner Bros. Discovery detiene asset di grande valore, dagli studi cinematografici iconici con pellicole come “Harry Potter” o “Superman”, a brand come Hbo, Cnn, Tnt o la grande library televisiva. Dall’altro lato è il contesto a essere cambiato per l’industria dei media alle prese con profonde trasformazioni sui modelli di consumo dell’audiovisivo come anche sulle produzioni.

 

«Non ci sorprende che il significato valore del nostro portafoglio stia ricevendo riconoscimenti sempre maggiori da altri sul mercato. Dopo aver ricevuto interesse da più parti, abbiamo avviato una revisione completa delle alternative strategiche per identificare il percorso migliore per valorizzare appieno i nostri asset», ha commentato non a caso il presidente e ceo di Warner Bros Discovery, David Zaslav con il presidente Samuel Di Piazza Jr. che ha precisato di continuare «a credere che la nostra separazione pianificata per creare due distinte aziende leader nel settore dei media creerà un valore significativo».

 

amadeus alla presentazione della nuova stagione televisiva di warner bros. discovery 1

[…] Un effetto immediato è stato il forte rialzo del titolo: le azioni di Warner Bros. Discovery sono salite di quasi il 10% alla notizia mentre sul fronte degli interessati girano nomi di peso. Tra i player più gettonati c’è, come detto, sicuramente Paramount Skydance. Come possibili interlocutori ieri però la stampa americana e internazionale ha finito per puntare anche su Comcast (proprietaria di NBCUniversal oltreoceano e di Sky in Europa) o anche Netflix […]

 

[…] La posizione di Warner Bros Discovery non è comunque propriamente chiara al momento. Non è fissata una scadenza per la revisione e non c’è alcuna certezza che si arrivi a una transazione. Certo è che se l’operazione dovesse andare in porto […] rappresenterebbe una delle svolte più significative nell’industria media degli ultimi anni.

 

David Zaslav

Reduce dalla fusione da 43 miliardi di dollari fra WarnerMedia e Discovery (2022), Warner Bros Discovery si trova ora a considerare l’uscita di scena oppure la ristrutturazione […]

 

NETFLIX RIFIUTA WARNER BROS. DISCOVERY (NONOSTANTE I RUMOR)? "NON NECESSARIO PER I NOSTRI OBIETTIVI"

Davide Cantire per www.movieplayer.it

 

Il co-amministratore delegato di Netflix, Ted Sarandos, ha dichiarato che la piattaforma ha pochissimo interesse - se non addirittura nessun interesse - nell'effettuare un'offerta per acquisire Warner Bros. Discovery […] : "Non è affatto un progetto che stiamo perseguendo", ha affermato, segnalando che per Netflix una simile mossa non rappresenta una priorità strategica al momento.

 

ted sarandos netflix

[…] “Abbiamo chiarito in passato che non siamo interessati a possedere reti mediatiche tradizionali, quindi non ci sono cambiamenti in tal senso. Ma in generale, crediamo di poter essere e saremo selettivi", ha aggiunto Sarandos rispondendo ai commenti degli analisti.

 

[…] La società che fa capo a David Zaslav sta proseguendo nel piano che prevede la divisione tra Warner Bros. e Discovery Global, e l'operazione dovrebbe concludersi nel mese di aprile 2026. Nel frattempo, il consiglio di amministrazione avrebbe avviato una revisione delle alternative strategiche per massimizzare il valore per gli azionisti: ecco perché la prospettiva all'orizzonte è quella della vendita dell'intera società o soltanto di alcuni dei dipartimenti.

warner bros discovery 4

 

Per quanto concerne il processo di revisione delle alternative strategiche, Warner Bros. Discovery ha sottolineato che non esiste un programma specifico sulle tempistiche né una deadline definitiva.

reed hastings ted sarandos

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)